{"id":9890,"date":"2011-10-31T21:44:08","date_gmt":"2011-10-31T20:44:08","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=9890"},"modified":"2011-10-31T21:44:08","modified_gmt":"2011-10-31T20:44:08","slug":"fotocamere-consigliate-amatoriali-evolute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/10\/31\/fotocamere-consigliate-amatoriali-evolute\/","title":{"rendered":"Fotocamere consigliate &#8211; Amatoriali evolute (reflex &amp; mirrorless)"},"content":{"rendered":"<p>Le fotocamere di questa fascia sono quelle scelte da chi, appassionato di foto, vuole uno strumento che offra qualit\u00e0 e flessibilit\u00e0 adeguate alle sue esigenze. Servono quindi delle fotocamere che offrano un&#8217;elevata qualit\u00e0 d&#8217;immagine, unita ad una buona ergonomia e flessibilit\u00e0, una costruzione adeguatamente robusta e una buona scelta di obiettivi per tutte le esigenze fotografiche. Si deve per\u00f2 considerare anche l&#8217;aspetto economico e quindi trovare il giusto compromesso fra qualit\u00e0 e prezzo.<br \/>\nParliamo quindi di reflex e di mirrorless.<!--more--><\/p>\n<p>La scelta \u00e8 abbastanza vasta, sia fra le reflex che fra le mirrorless. Ci sono modelli con caratteristiche pi\u00f9 professionali ed altre pi\u00f9 economiche, vicine alle reflex base, ma con qualcosa in pi\u00f9. Anche fra le mirrorless si trovano modelli che offrono pi\u00f9 funzioni e migliore qualit\u00e0 dei modelli base.<br \/>\nE&#8217; necessario poi prestare attenzione alla scelta degli obiettivi. Per la fotografia generica, di viaggio, in vacanza, in giro per mostre e fiere ed in famiglia, i superzoom con escursione 11-15x sono la scelta migliore. Sono poi disponibili zoom con gamma pi\u00f9 ristretta, ma con ingombro minore e migliore qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Per la foto sportiva e di animali in libert\u00e0 sono disponibili tele di costo accessibile e di buona qualit\u00e0. Come grandangoli la scelta \u00e8 limitata a quelli appositamente progettati per il formato APS, ma si possono trovare obiettivi di elevata qualit\u00e0 e luminosit\u00e0.<br \/>\nGli obiettivi estremamente consigliabili infine sono quelli di elevata luminosit\u00e0 che consentono di fotografare in luce scarsa, senza aumentare troppo la sensibilit\u00e0 Iso. Questo vale soprattutto per le reflex.<br \/>\nLe mirrorless hanno una scelta inferiore di obiettivi, ma queste si scelgono soprattutto per le loro piccolezza e leggerezza e in questo caso la scelta ideale, come complemento allo zoom standard \u00e8 quella di un &#8220;pancake&#8221; di minimo ingombro che le rende quasi tascabili.<br \/>\nI prezzi sono compresi in un&#8217;ampia gamma: gi\u00e0 a partire da meno di 1000 \u20ac si pu\u00f2 avere una macchina di qualit\u00e0 con un paio di obiettivi, poi si pu\u00f2 salire secondo quanto permettono le proprie finanze.<br \/>\nCome complemento ad una reflex inoltre si pu\u00f2 scegliere una compatta &#8220;premium&#8221; per le occasioni in cui si preferisce viaggiare leggeri.<\/p>\n<p><strong>Nikon D7000<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/d7000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9891\" title=\"D7000\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/d7000.jpg?w=122\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"96\" \/><\/a>La D7000 \u00e8 inserita sia fra le semiprofessionali che fra le amatoriali evolute. le sue caratteristiche infatti sono per buona parte di tipo professinale, ma il prezzo e il posizionamento nella gamma Mikon la pongono a cavallo tra le due categorie.<br \/>\nLe sue caratteristiche principali, sono il corpo in metallo protetto da polvere ed acqua, il sensore CMOS da 16 Mpx, la sensibilit\u00e0 estesa a 25.600 Iso, il nuovo sistema autofocus a 39 punti che garantisce un&#8217;eccellente velocit\u00e0 e precisione e il video Full HD con la funzione AF-F che consente di mantenere a fuoco il soggetto sia in modalit\u00e0 live-view che nelle riprese video, anche se la messa a fuoco \u00e8 pi\u00f9 lenta che in modalit\u00e0 normale. Ci\u00f2 consente di effettuare riprese video sempre a fuoco con maggiore facilit\u00e0. C\u2019\u00e8 inoltre la possibilit\u00e0 di usare tutti i vecchi obiettivi Nikon, anche non AF. La velocit\u00e0 di raffica arriva a 6 fg\/s, anche se per un numero di scatti limitato a 22. Il mirino, molto grande per un&#8217;APS, ha la copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,64x. Lo schermo fisso \u00e8 da 3&#8243; con 921.000 pixel.Le dimensioni e il peso del corpo sono medie, anche qui una via di mezzo fra le reflex base e le professionali. La costruzione e la finitura sono di elevato livello e la macchina da un&#8217;ottima sensazione di solidit\u00e0. L&#8217;ergonomia \u00e8 ottima e tutte le regolazioni possono essere impostate con comandi esterni, senza entrare nei menu, e sono visibili nel mirino o sullo schermo posteriore, oltre che sul piccolo pannello LCD superiore.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d\u2019immagine \u00e8 ottima con una risoluzione particolarmente elevata a tutte le sensibilit\u00e0, comprese quelle pi\u00f9 alte. La gamma dinamica \u00e8 straordinaria alle basse e medie sensibilit\u00e0, a livello delle fullframe e in alcuni casi superiore, per poi mantenersi buona anche ai livelli pi\u00f9 alti. Il rapporto segnale\/rumore \u00e8 ottimo, il migliore fino ad oggi per le APS. Si pu\u00f2 usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessit\u00e0 persino a 12800.<br \/>\nLa D7000 costa circa 1050 \u20ac solo corpo, 1600 e con il 16-85 VR e 1700 \u20ac con il 18-200 VR II.<br \/>\nL&#8217;obiettivo pi\u00f9 adatto come primo equipaggiamento \u00e8 il 18-200 VR II con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc.. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia pu\u00f2 invece integrare il 16-85 VR con l&#8217;eccellente Nikon 70-300 VR (520 \u20ac). Alternative pi\u00f9 economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 \u20ac) e il Tamron 70-300 VC (370 \u20ac) entrambi stabilizzati. Come grandangolo la scelta migliore \u00e8 il Nikon 10-24 (800 \u20ac). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20\/4,5-5,6 HSM (480 \u20ac), 8-16 HSM (660 \u20ac), 10-20\/3,5 HSM (660 \u20ac) o infine il Tokina 11-16\/2,8 (670 \u20ac) con escursione focale pi\u00f9 limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore \u00e8 il Nikon 35\/1,8 (200 \u20ac) eccellente ed economico, il Nikon AF-S 50\/1,8 (200 \u20ac) adatto per ritratti ambientati e il Nikon 85\/1,8 (430 \u20ac) per ritratti.<br \/>\nLa D7000 \u00e8 in conclusione una reflex con caratteristiche anche professionali che pu\u00f2 soddisfare il fotografo per qualunque esigenza ed \u00e8 senza dubbio una delle migliori APS sul mercato.<\/p>\n<p><strong>Canon 60D<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/60d.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9892\" title=\"60D\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/60d.jpg?w=122\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"96\" \/><\/a>La Canon 60D \u00e8 l\u2019ultimo modello della fortunata serie x0D, iniziata anni fa con la 20D. La 60D per\u00f2 ha subito un riposizionamento rispetto ai modelli precedenti, a causa della presenza della 7D, e non \u00e8 pi\u00f9 il top della gamma APS Canon.<br \/>\nIl suo corpo non \u00e8 pi\u00f9 in metallo, ma in plastica (policarbonato) che non ne diminusce la robustezza. E&#8217; comunque protetto da infiltrazioni di polvere ed acqua. Ha guadagnato inoltre lo schermo orientabile in tutte le direzioni, molto comodo per le riprese da angolazioni inusuali, alto o basso, e per quelle video. Ha naturalmente il video Full HD 1920\u00d71080 con possibilit\u00e0 di messa a fuoco premendo il pulsante di scatto durante la ripresa, come la 7D. Il sensore \u00e8 l\u2019ormai classico APS Canon da 18 Mpx. La sensibilit\u00e0 arriva a 12.800 Iso, la raffica a 5,3 fg\/s per un numero di scatti abbastanza elevato, 55. Il mirino ha una copertura del 96 % e un ingrandimento reale di 0,64x. Lo schermo \u00e8 da 3&#8243; con 1.040.000 pixel. L&#8217;autofocus dispone solo di 9 punti AF ma \u00e8 ugualmente veloce e preciso, anche in poca luce senza l&#8217;illuminatore ausiliario che purtroppo \u00e8 il flash. La sensibilit\u00e0 arriva a 12.800 Iso. Le dimensioni sono abbastanza ampie, ma il peso \u00e8 nella media. La costruzione e la finitura sono di elevato livello con una grande sensazione di robustezza. L&#8217;ergonomia elevata con tutti i comandi accessibili senza entrare nei menu e controllabili nel mirino o sullo schermo posteriore, oltre che sul piccolo LCD superiore.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima, con un&#8217;elevata risoluzione. La gamma dinamica \u00e8 buona, ma non al livello delle Nikon D7000 e D5100, particolarmente alle basse sensibilit\u00e0 dove la differenz \u00e8 di 1,5-2 stop. Cos\u00ec il rapporto segnale\/rumore, che \u00e8 buono ma inferiore di circa mezzo stop a tutte le sensibilit\u00e0. Si pu\u00f2 usare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 6400.<br \/>\nLa Canon 60D costa circa 900 \u20ac solo corpo, 1200 con il 18-135 IS o col 17-85 IS USM, e 1800 con il 17-55\/2,8 IS USM.<br \/>\nL&#8217;obiettivo pi\u00f9 adatto come primo equipaggiamento \u00e8 il 18-200 IS con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia pu\u00f2 invece integrare il 17-85 IS con l&#8217;eccellente Canon 70-300 L IS USM per\u00f2 piuttosto costoso (1350 \u20ac) o il Canon 70-200\/4,0 L IS USM (1080 \u20ac) Di questo c&#8217;\u00e8 anche la versione non stabilizzata 70-200\/4,0 L USM (580 \u20ac). Alternative pi\u00f9 economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 \u20ac) e il Tamron 70-300 VC (370 \u20ac) entrambi stabilizzati. Come grandangolo la scelta migliore \u00e8 il Canon 10-22 (750 \u20ac). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20\/4,5-5,6 HSM (480 \u20ac), 8-16 HSM (660 \u20ac), 10-20\/3,5 HSM (660 \u20ac) o infine il Tokina 11-16\/2,8 (670 \u20ac) con escursione focale pi\u00f9 limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore \u00e8 il Canon 35\/2,0 (260 \u20ac), il Canon 50\/1,8 (110 \u20ac) adatto per ritratti ambientati e il Canon 85\/1,8 (360 \u20ac) per ritratti.<br \/>\nAnche questa \u00e8 un&#8217;ottima scelta per chi vuole una reflex di qualit\u00e0 ed \u00e8 interessato a fare molti video o foto con riprese che richiedono l\u2019uso dello schermo orientabile.<\/p>\n<p><strong>Nikon D5100<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/d5100.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9893\" title=\"D5100\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/d5100.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"96\" \/><\/a>La D5100 \u00e8 una reflex amatoriale che si pone a meta strada fra la entry level D3100 e la quasi professionale D7000, cercando di prendere il meglio di entrambe e aggiungendo qualcosa. Il corpo infatti \u00e8 simile per dimensioni, comandi e livello costruttivo alla D3100, con l&#8217;aggiunta per\u00f2 dello schermo da 3&#8243; e 921.000 pixel orientabile in tutte le direzioni, molto comodo con il live view per riprese con angolazioni dal basso o dall&#8217;alto e per il video. Il sensore invece \u00e8 quello della D7000 da 16 Mpx. L&#8217;autofocus ha 11 punti ed \u00e8 abbastanza veloce e preciso, anche se non quanto quello della D7000. Pure qui funziona anche per le riprese video. Il mirino, di dimensioni standard per la categoria, ha un ingrandimento reale di 0,52x. Non \u00e8 presente il motore di messa a fuoco interno quindi si possono usare, mantenendo l&#8217;autofocus, solo gli obiettivi con mootore incorporato Nikon AF-S e la maggior parte di quelli universali. Con i vecchi obiettivi manuali per\u00f2 non funziona l&#8217;esposimetro. La velocit\u00e0 di raffica \u00e8 di 4 fg\/s, buona per la categoria. La sensibilit\u00e0 arriva a 25.600 Iso. Il corpo \u00e8 piccolo e compatto. La costruzione e la finitura sono buone, cos\u00ec come l&#8217;ergonomia, anche se manca la seconda ghiera di comando, come in tutte le reflex di questa classe.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 come nella D7000 ottima con una risoluzione particolarmente elevata a tutte le sensibilit\u00e0, comprese quelle pi\u00f9 alte. La gamma dinamica \u00e8 straordinaria alle basse e medie sensibilit\u00e0, a livello delle fullframe e in alcuni casi superiore, per poi mantenersi buona anche ai livelli pi\u00f9 alti. Il rapporto segnale\/rumore \u00e8 ottimo, il migliore fino ad oggi per le APS. Si pu\u00f2 usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessit\u00e0 persino a 12800.<br \/>\nLa D5100 costa circa 600 \u20ac solo corpo, 680 con il 18-55 VR e 780 con il 18-105 VR.<br \/>\nL&#8217;obiettivo pi\u00f9 adatto come primo equipaggiamento \u00e8 il 18-105VR II di buona qualit\u00e0 ottica anche se economico e abbastanza versatile per quasi tutte le esigenze normali. Un&#8217;ottima scelta \u00e8 poi quella di prendere la macchina solo corpo ed equipaggiarla con uno zoom ad ampia escursionecon il quale fotografare senza mai cambiare obiettivo. La scelta migliore \u00e8 il Nikon 18-200 VR II per\u00f2 piuttosto costoso (780 \u20ac), oppure con i Tamron 18-270 VC (400 \u20ac) o PZD (490 \u20ac) o il Sigma 18-250 HSM OS (460 \u20ac).Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia pu\u00f2 invece integrare il 18-105 VR con l&#8217;eccellente Nikon 70-300 VR (520 \u20ac). Alternative pi\u00f9 economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 \u20ac) e il Tamron 70-300 VC (370 \u20ac) entrambi stabilizzati. Come grandangolo ci sono i Sigma 10-20\/4,5-5,6 HSM (480 \u20ac), 8-16 HSM (660 \u20ac), 10-20\/3,5 HSM (660 \u20ac). Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore \u00e8 il Nikon 35\/1,8 (200 \u20ac) eccellente ed economico, il Nikon AF-S 50\/1,8 (200 \u20ac) adatto per ritratti ambientati.<br \/>\nUn&#8217;ottima scelta per chi inizia o non \u00e8 interessato alle caratteristiche pi\u00f9 professionali della D7000, ma vuole un&#8217;ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine con il massimo del rapporto qualit\u00e0\/prezzo.<\/p>\n<p><strong>Canon 600D<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/600d.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9894\" title=\"600D\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/600d.jpg?w=120\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"96\" \/><\/a>La Canon 600D \u00e8 la sorella minore della 60D. E&#8217; una reflex amatoriale che abbina un corpo simile alla precedente 550D con il sensore da 18 Mpx delle 60d e 7d e lo schermo orientabile come la 60D.<br \/>\nIl suo corpo in plastica di aspetto un po&#8217; economico e con un livello di finitura sufficiente ma non esaltante. Rispetto alla 550D ha guadagnato inoltre lo schermo orientabile in tutte le direzioni, molto comodo per le riprese da angolazioni inusuali, alto o basso, e per quelle video. Ha naturalmente il video Full HD 1920\u00d71080 con possibilit\u00e0 di messa a fuoco premendo il pulsante di scatto durante la ripresa, come la 60D. Il sensore \u00e8 l\u2019ormai classico APS Canon da 18 Mpx. La sensibilit\u00e0 arriva a 12.800 Iso, la raffica a 3,7 fg\/s. Il mirino ha una copertura del 95 % e un ingrandimento reale di 0,57x. Lo schermo \u00e8 da 3&#8243; con 1.040.000 pixel. L&#8217;autofocus dispone solo di 9 punti AF ma \u00e8 abbastanza veloce e preciso, anche in poca luce senza l&#8217;illuminatore ausiliario che purtroppo \u00e8 il flash. La sensibilit\u00e0 arriva a 12.800 Iso. Le dimensioni sono medie, un po&#8217; superiori alla Nikon D5100, ma il peso contenuto \u00e8 lo stesso. La costruzione e la finitura sono discrete. L&#8217;ergonomia \u00e8 buona con alcuni comandi, come la regolazione Iso diretti, ma manca la seconda ghiera di regolazione, come in tutte le reflex della sua classe.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima, con un&#8217;elevata risoluzione. La gamma dinamica \u00e8 buona, ma non al livello delle Nikon D7000 e D5100, particolarmente alle basse sensibilit\u00e0 dove la differenz \u00e8 di 1,5-2 stop. Cos\u00ec il rapporto segnale\/rumore, che \u00e8 buono ma inferiore di circa mezzo stop a tutte le sensibilit\u00e0. Si pu\u00f2 usare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 6400.<br \/>\nLa Canon 600D costa circa 580 \u20ac solo corpo, 670 con il 18-555 IS e 800 col 18-135 IS.<br \/>\nL&#8217;obiettivo pi\u00f9 adatto come primo equipaggiamento \u00e8 il 18-135 IS con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc.. Chi preferisce uno zoom con gamma focale meno ampia pu\u00f2 invece integrare il 18-55 IS con il Canon 70-300 IS (500 \u20ac). Alternative pi\u00f9 economiche sono i Sigma 70-300 HSM OS (350 \u20ac) e il Tamron 70-300 VC (370 \u20ac) entrambi stabilizzati. Come grandangolo ci sono i Sigma 10-20\/4,5-5,6 HSM (480 \u20ac), 8-16 HSM (660 \u20ac), 10-20\/3,5 HSM (660 \u20ac) o infine il Tokina 11-16\/2,8 (670 \u20ac) con escursione focale pi\u00f9 limitata ma particolarmente luminoso. Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore \u00e8 il Canon 35\/2,0 (260 \u20ac), il Canon 50\/1,8 (110 \u20ac) adatto per ritratti ambientati e il Canon 85\/1,8 (360 \u20ac) per ritratti.<br \/>\nAnche questa \u00e8 Uu&#8217;ottima scelta per chi inizia o non \u00e8 interessato alle caratteristiche pi\u00f9 professional della 60D, ma vuole un&#8217;ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine con il massimo del rapporto qualit\u00e0\/prezzo e vuole a fare molti video o foto con riprese che richiedono l\u2019uso dello schermo orientabile.<\/p>\n<p><strong>Sony SLT A65<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/a65.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9895\" title=\"A65\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/a65.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"93\" \/><\/a>La SLT A65 \u00e8, insieme alla sorella maggiore A77, l&#8217;ultima novit\u00e0 della serie SLT, e si posiziona a livello intermedio nella gamma SLT. Al posto dello specchio mobile queste reflex usano uno specchio semitrasparente (translucido come dice Sony) che manda il 70 % della luce al sensore fotografico ed il resto ai sendori AF a rilevamento di fase. Il mirino \u00e8 elettronico, ma di ottima qualit\u00e0, con uno schermo OLED e 2,4 milioni di pixel, una copertura del 100 % e un ingrandimento reale di 0,73x e non soffre molto dei difetti dei mirini elettronici. Il corpo \u00e8 di medie dimensioni (pi\u00f9 o meno come la Canon D600),rivestito in plastica ma molto ben realizzato e rifinito. Se l&#8217;assenza dello specchio mobile ha lo svantaggio di costringere ad usare un mirino elettronico ha per\u00f2 anche alcuni vantaggi. Innanzitutto una minore quantit\u00e0 di vibrazioni e rumore durante lo scatto. Poi la messa a fuoco anche in live view o durante le riprese video \u00e8 molto veloce in quanto possono essere utilizzati i sensori a rilevamento di fase che non sono oscurati come avviene nelle reflex con specchio mobile in live view o nella ripresa video. Infine durante le riprese video si pu\u00f2 continuare ad usare il mirino (elettronico) che invece nelle reflex tradizionali si oscura costringendo ad usare solo lo schermo posteriore.<br \/>\nIl punto di forza della A65 \u00e8 ilsensore di formato APS, un CMOS da 24 Mpx, che condivide con la A77 e la NEX-7. La sensibilit\u00e0 ha una gamma da 100 a 25.600 Iso Anche la SLT A65 ha la stabilizzazione incorporata sul sensore. La velocit\u00e0 di raffica arriva a 10 fg\/s, con possibilit\u00e0 di velocit\u00e0 inferiori. Alla massima velocit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 difficile seguire oggetti in movimento perch\u00e8 nel mirino non si vede l&#8217;immagine in tempo reale (a differenza delle reflex con mirino ottico), ma le immagini appena riprese.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima con una risoluzione notevole, al livello della Sony A900 fullframe da 24 Mpx. La gamma dinamica alle basse sensibilit\u00e0, fino a 200 iso, \u00e8 elevata, superiore alle Canon 60D e 600D, anche se leggermente inferiore alle Nikon D7000 e D5100, a quelle superiori si allinea con le Canon. Il rumore \u00e8 contenuto, sul livello delle Canon e leggermente inferiore alle Nikon, con i 3200 Iso utilizzabili e i 6400 accettabili in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nE&#8217; presente il live view e la ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 60 e 29,97 fg\/sec. Il corredo di obiettivi \u00e8 lo stesso di tutte le reflex Sony Alpha abbastanza vasto sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica, e comprende anche alcuni Zeiss.<br \/>\nCosta 1100 \u20ac sul sito Sony Italia, circa 900-950 \u20ac nei negozi solo corpo e 1000-1050 con il 18-55.<br \/>\nL&#8217;obiettivo pi\u00f9 adatto come primo equipaggiamento per un uso universale \u00e8 il Sony SAL 18-250 (600 \u20ac)con cui si possono fare quasi tutte le foto, molto comodo in viaggio e vacanza o in giro per mostre, fiere, ecc. Chi vuole uno zoom di escursione pi\u00f9 ridotta pu\u00f2 scegliere il SAL 16-105 (600 \u20ac). A questo o al 18-55 si pu\u00f2 affiancare eventualmente, se si vuole anche un tele pi\u00f9 spinto, il Sony SAL 75-300 (250 \u20ac). Come zoom universale alternativi ci sono il Sigma 18-250 OS HSm (450 \u20ac) o il Tamron 18-270 PZD (560 \u20ac). Come grandangolo c&#8217;\u00e8 il Sony SAL 11-18 (700 \u20ac). Come alternativa ci sono i Sigma 10-20\/4,5-5,6 HSM (480 \u20ac), 8-16 HSM (660 \u20ac). Come obiettivi a focale fissa luminosi la scelta migliore \u00e8 il Sony SAM 35\/1,8 (190 \u20ac) eccellente ed economico e il Sony SAM 50\/1,8 (170 \u20ac) adatto per ritratti ambientati.<br \/>\nUn&#8217;ottima reflex dunque con un sensore dalla risoluzione eccezionale e un rapporto segnale rumore al livello della concorrenza, adatta anche a chi soprattutto \u00e8 interessato alle riprese video.<\/p>\n<p><strong>Olympus PEN E-P3<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/e-p3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9896\" title=\"E-P3\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/e-p3.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"82\" \/><\/a>La PEN E-P3 \u00e8 una fotocamera mirrorless di standard Micro 4\/3, con sensore CMOS 4\/3 da 17&#215;13 mm, con 12 Mpx. E&#8217; il modello top della gamma di fotocamere PEN. Il corpo, di linea vagamente &#8220;retr\u00f2&#8221; \u00e8 costruito in metallo e ben rifinito. I comandi sono quasi tutti diretti, come nelle migliori reflex, accessibili e facili. Con un obiettivo &#8220;pancake&#8221; montato diventa quasi tascabile. Lo stabilizzatore \u00e8 incorporato nel corpo e quindi consente di stabilizzare qualsiasi obiettivo; le PEN sono le uniche mirrorless ad avere lo stabilizzatore integrato e questo \u00e8 molto utile per l&#8217;uso di obiettivi di altre macchine, in particolare quelli non autofocus e a focale fissa. Con opportuni anelli adattatori vi si mossono montare obiettivi Olympus OM, Leica M e qualsiasi altro obiettivo per reflex, mantenendo l&#8217;automatismo di esposizione. Lo schermo \u00e8 un OLED touch screen da 3&#8243; con 614.000 pixel. Non c&#8217;\u00e8 mirino ma \u00e8 disponibile come optional un eccellente mirino elettronico V-F3 purtroppo abbastanza costoso. Finalmente \u00e8 stato inserito il flash incorporato. Ha anche una slitta a contatto caldo per flash esterni su cui si pu\u00f2 inserire il mirino elettronico. La raffica non \u00e8 particolarmente veloce, solo 3 fg\/s. L&#8217;autofocus con 35 punti AF, sempre a rilevamento di contrasto, \u00e8 stato molto migliorato come velocit\u00e0; Olympus afferma che \u00e8 il pi\u00f9 veloce del mondo.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona, con un&#8217;ottima risoluzione, anche se non al livello delle concorrenti da 16-18 Mpx. La gamma dinamica \u00e8 ugualmente buona ma lontana da quella della Nikon D7000, 1,5-2 stop in meno al variare della sensibilit\u00e0. Il rapporto segnale rumore buono perde 1\/2 stop alle basse sensibilit\u00e0 rispetto alle reflex migliori e 1 stop alle sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alte. La minore dimensione del sensore 4\/3 rispetto all&#8217;APS si fa sentire, ma per per questo sensore le prestazioni sono ottime. Si pu\u00f2 usare comunque senza problemi fino a 3200 Iso mentre i 6400 Iso sono poco usabili a causa del rumore.<br \/>\nOvviamente c&#8217;\u00e8 il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel.<br \/>\nLa gamma di obiettivi comprende undici obiettivi, tutti di ottima qualit\u00e0, dallo zoom grandangolare 9-18 mm fino allo zoom tele 75-300 mm, compresi un \u201cpancake\u201d 17\/2,8, due macro e uno zoom 14-150 specifico per la ripresa video con un motore di messa a fuoco particolarmente silenzioso, ma poich\u00e8 l\u2019innesto \u00e8 standard Micro 4\/3 si possono montare anche gli obiettivi Panasonic per questo standard. Il fattore moltiplicativo \u00e8 2x.<br \/>\nCosta 780 \u20ac solo corpo e 900 con il 14-42 mm in kit (equivalente ad un 28-84 mm).<br \/>\nSe si vogliono sfruttare al massimo le doti di compattezza e leggerezza della E-P3 sarebbe opportuno dotarla anche di un &#8220;pancake&#8221; Olympus 17\/2,8 (280 \u20ac) o meglio Panasonic 20\/1,7 (360 \u20ac). Per chi vuole uno zoom universale \u00e8 disponibile l&#8217;ottimo Olympus 14-150 (600 \u20ac). Come grandangolo \u00e8 disponibile l&#8217;Olympus 9-18 mm (600 \u20ac).<br \/>\nIn conclusione \u00e8 un&#8217;ottima scelta per chi vuole una macchina pi\u00f9 piccola e leggera delle reflex, particolarmente adatta alla fotografia di strada, in quanto passa inosservata, o in occasioni conviviali, ma con una qualit\u00e0 costruttiva e d&#8217;immagine a livello delle reflex. E&#8217; inoltre la migliore scelta per montarvi vecchi obiettivi per la stabilizzazione integrata e l&#8217;ottimo mirino elettronico (purtroppo optional).<\/p>\n<p><strong>Sony NEX-5n<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nex-5n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9897\" title=\"NEX-5n\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nex-5n.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"70\" \/><\/a>La NEX-5n \u00e8, insieme alla NEX-7, l&#8217;ultimo modello della serie di mirrorless di Sony. Queste mirrorless si caratterizzano per un corpo dal design minimalista ed estremamente compatto. Purtroppo invece gli obiettivi della serie E specifici per queste macchine, non sono ugualmente compatti. La NEX-5n ha un sensore di formato APS CMOS da 16 Mpx. Il corpo \u00e8 in metallo molto ben costruito e rifinito. Lo schermo, orientabile in alto e in basso, \u00e8 da 3&#8243; con 920.000 pixel. Non c&#8217;\u00e8 il mirino, ma finalmente \u00e8 disponibile un mirino elettronico optional FDA-EV1S con schermo OLED da 2,4 milioni di pixel, purtroppo piuttosto costoso 373 \u20ac. I comandi sono semplici ed essenziali e quasi tutte le impostazioni sono da menu. L&#8217;autofocus a rilevamento di contrasto ha 25 punti AF. La sensibilit\u00e0 ha una gamma da 100 a 25.600 Iso. La velocit\u00e0 di raffica arriva a 10 fg\/s, con le stesse controindicazioni della SLT A65.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima, con caratteristiche molto simili alla Nikon D7000 per risoluzione, rapporto segnale\/rumore e gamma dinamica elevata, solo uno stop inferiore alla Nikon alle basse sensibilit\u00e0, ma superiore alle Canon. Si pu\u00f2 usare senza alcun problema fino a 3200 Iso, accettando un minimo di rumore anche a 6400 e in caso di necessit\u00e0 persino a 12800.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 ovviamente il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel.<br \/>\nIl corredo obiettivi comprende 7 obiettivi fra cui uno Zeiss 24\/1,8, un 50\/1,8, un &#8220;pancake&#8221; 16\/2,8, un 18-200 e un tele 55-210, entrambi stabilizzati, e un macro 30 mm.<br \/>\nCosta 580 \u20ac solo corpo e 650 con il 18-55 stabilizzato.<br \/>\nChi vuole uno zoom universale pu\u00f2 prendere il Sony 18-200 (700 \u20ac), invece per chi vuole integrare il 18-55 con un tele c&#8217;\u00e8 il Sony 55-210 (350 \u20ac). Non ci sono grandangoli pi\u00f9 corti del 1672,8 8equivalente ad un 24 mm) a 230 \u20ac. Come obiettivi luminosi sono disponibili lo Zeiss 24\/1,8 piuttosto caro (1.050 \u20ac) e il Sony 50\/1,8 (320 \u20ac). Si possono montare poi con un apposito adattatore che conserva la messa a fuoco automatica, piuttosto costoso (400 \u20ac) anche gli obiettivi per Sony Alpha con innesto Sony\/Minolta. Con adattatori di altri fornitori si possono anche montare obiettivi di quasi tutte le altre marchi, compresi i Leica M.<br \/>\nLa NEX-5n \u00e8 quindi una fotocamera per chi vuole un corpo molto compatto e un&#8217;interfaccia utente semplice, al livello delle compatte, ma con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine come le migliori reflex e adatta anche alle riprese video.<\/p>\n<p><strong>Nikon V1<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/v1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9898\" title=\"V1\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/v1.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"79\" \/><\/a>La Nikon V1, insieme con la J1, fa parte della serie &#8220;1&#8221; recentemente annunciata, e segna l&#8217;esordio diella casa gialla nel settore delle mirrorless. Nikon ha deciso di utilizzare per la serie 1 un sensore CMOS da 10 Mpx pi\u00f9 piccolo della concorrenza, 13,2&#215;8,8 mm, la met\u00e0 di quello Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm) con un fattore moltiplicativo 2,7x. Questo ha suscitato notevoli perplessit\u00e0 per quanto riguarda la qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Al di la delle ragioni aziendali che hanno motivato tale scelta, il sensore piccolo dovrebbe consentire di realizzare corpi macchina pi\u00f9 piccoli di quelli delle altre mirrorless. In realt\u00e0 se si confronta la V1 con la Olympus E-P3 o con la Sony NEX-5n, la Nikon ha pi\u00f9 o meno le stesse dimensioni, anche se ha il mirino, a differenza delle altre due. Anche gli obiettivi guadagnano si e no qualche mm. La V1 \u00e8 molto ben costruita e rifinita secondo lo stile Nikon, con un corpo in lega di magnesio ed alluminio. A differenza della J1 dispone di un mirino elettronico con 1.440.000 pixel e copertura del 100 %. Lo schermo da 3&#8243; fisso ha 921.000 pixel. L&#8217;autofocus ha una caratteristica unica fra le mirrorless: funziona a rilevamento di fase, molto veloce, quando la luminosit\u00e0 \u00e8 buona, e si commuta automaticamente a rilevamento di contrasto in condizioni di scarasa luminosit\u00e0. Ha inoltre un&#8217;elevata velocit\u00e0 di raffica, fino a 10 fg\/s.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine, contrariamente alle aspettative, \u00e8 buona, con una buona risoluzione, anche se inferiore a Micro 4\/3 e soprattutto alle reflex da 16-18 Mpx. Il rapporto segnale\/rumore \u00e8 inferiore di circa 1\/2 stop rispetto alle Micro 4\/3 e di 1,5 stop rispetto alla D7000, ma con una gammadinamica superiore di 0,5 stop rispetto alle Micro 4\/3 alle basse sensibilit\u00e0 e di 1,5 a quelle pi\u00f9 alt e inferiore di circa 3 stop alle basse sensibilit\u00e0 nei confronti della eccellente D7000, che si riducono a 1\/2 stop a quelle pi\u00f9 alte. Un risultato inaspettato! Pu\u00f2 essere usata comunque senza problemi fino a 1600 Iso, con i 3200 Iso da usare solo in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nE&#8217; presente il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 60 e 30 fg\/s.<br \/>\nAttualmente sono disponibili quattro obiettivi serie 1, tre zoom stabilizzati, 10-30 VR (27-81 equivalente), 30-110 VR (81-297 equivalente), 10-100 VR (27-270 equivalente) adatto anche per riprese video, e un &#8220;pancake&#8221; 10\/2,8 (27 equivalente).<br \/>\nLa V1 costa con il 10-30 VR circa 720 \u20ac e con il 10\/2,8 780 \u20ac. In kit con il 10-30 e il 30-110 costa 870 \u20ac. Lo zoom universale 10-100 VR costa circa 750 \u20ac.<br \/>\nE&#8217; quindi veramente interessante per chi vuole una fotocamera compatta, ma con mirino, con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine vicina alle reflex ed una velocit\u00e0 di AF da reflex.<\/p>\n<p>____________________________________________________________________<br \/>\nHo inserito in questa rassegna di fotocamere anche alcune compatte &#8220;premium&#8221;. Queste fotocamere potrebbero anche interessare chi le sceglie come unica macchina, ma dato il costo che \u00e8 allo stesso livello di alcune reflex base e mirrorless, di solito in questi casi \u00e8 preferibile orientarsi su quelle. Invece le compatte 2premium&#8221; sono di sicuro interesse per chi ha gi\u00e0 una reflex e vuole anche una fotocamera piccola e leggera, ma con buona qualit\u00e0 d&#8217;immagine, da portare quando non ritiene di usare la reflex.<br \/>\nSono quindi fotocamere molto compatte ma di qualit\u00e0 superiore alla media. Montano tutte un sensore pi\u00f9 grande dello standard delle compatte, 1\/1,7 o 1\/1,63, ma sempre molto piccolo in confronto alle reflex. Hanno la possibilit\u00e0 di messa a fuoco manuale e le regolazioni manuali di tempi e diaframmi. Gli obiettivi zoom hanno un&#8217;escursione focale ridotta, 4x o 5x massimo, ma una luminosit\u00e0 elevata ed una buona qualit\u00e0. Possono infine salvare le foto in formato raw.<\/p>\n<p><strong>Canon PowerShot S100<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/s100.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9899\" title=\"S100\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/s100.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"80\" \/><\/a>E&#8217; l&#8217;ultima versione della serie S Canon ed \u00e8 la pi\u00f9 compatta e leggera delle tre. Ha un sensore CMOS da 12 Mpx ed un obiettivo zoom 5x 24-120 mm equivalente. L&#8217;obiettivo ha una elevata luminosit\u00e0 f\/2,0 in posizione grandangolo 24 mm, ma scende ad uno scarso f\/5,9 in posizione tele, a causa delle limitazioni dovute al corpo molto compatto e al fatto che quando la fotocamera \u00e8 spenta rientra completamente nel corpo, e questo \u00e8 il suo maggior difetto. Lo schermo \u00e8 fisso da 3&#8243; con 461.000 pixel. Non ha mirino e non ne \u00e8 disponibile nemmeno uno opzionale. Pu\u00f2 riprendere video Full HD a 1920&#215;1080 pixel e 24 fg\/s.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione \u00e8 buona alla sensibilit\u00e0 minima e regge il confronto fino a 400 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica \u00e8 invece buona, al livello delle mirrorless 4\/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore \u00e8 inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4\/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard per\u00f2 i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si pu\u00f2 usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400 e a 800 Iso.<br \/>\nLa S100 costa 400 \u20ac.<\/p>\n<p><strong>Olympus XZ-1<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/xz-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9900\" title=\"XZ-1\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/xz-1.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"76\" \/><\/a>La prima compatta &#8220;premium&#8221; di Olympus si distingue per il suo obiettivo particolarmente luminoso. E&#8217; uno zoom 4x 28-112 mm equivalente con luminosit\u00e0 f\/1,8-2,5. Oltre ad essere il pi\u00f9 luminoso del gruppo mantiene una buona luminosit\u00e0 anche in posizione tele. Il sensore \u00e8 un CCD da 1\/1,63 e 10 Mpx. Il corpo, ben costruito, \u00e8 leggermente pi\u00f9 grande di quello della Canon S100. Lo schermo \u00e8 fisso da 3&#8243; con 614.000 pixel. Non ha mirino, ma \u00e8 disponibile un mirino elettronico (VF-2) di ottima qualit\u00e0 ma di costo elevato. Il video \u00e8 HD 1280&#215;720 pixel.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 simile a quella della S100, ma leggermente inferiore, buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione \u00e8 buona alla sensibilit\u00e0 minima e regge il confronto fino a 200 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica \u00e8 invece buona, al livello delle mirrorless 4\/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore \u00e8 inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4\/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard per\u00f2 i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si pu\u00f2 usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400, con gli 800 come risorsa estrema.<br \/>\nLa XZ-1 costa 390 \u20ac<\/p>\n<p><strong>Panasonic LX-5<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/lx-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9901\" title=\"LX-5\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/lx-5.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"71\" \/><\/a>La LX-5 \u00e8 l&#8217;ultima versione della fortunata serie di compatte &#8220;premium&#8221; LX-x di Panasonic. Queste compatte si distinguono per un obiettivo zoom di alta qualit\u00e0, marcato Leica, con un&#8217;elevata luminosit\u00e0. La sua escursione focale si \u00e8 ampliata nel corso degli anni sulle diverse versioni ed ora \u00e8 un 3,8x 28-90 equivalente con luminosit\u00e0 f\/2,0-3,2, ancora buona in posizione tele, anche se inferiore a quello della Olympus XZ-1. Il corpo, ben costruito, \u00e8 leggermente pi\u00f9 grande di quello della Canon S100, simile alla XZ-1. Lo schermo \u00e8 fisso da 3&#8243; con 460.000 pixel. Non ha mirino, ma \u00e8 disponibile un mirino elettronico. Il video \u00e8 HD 1280&#215;720 pixel.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 simile a quella della S100, buona per una compatta, ma non regge il confronto con le reflex e le mirrorless. La risoluzione \u00e8 buona alla sensibilit\u00e0 minima e regge il confronto fino a 400 Iso, poi si perdono i dettagli a causa del rumore. La gamma dinamica \u00e8 invece buona, al livello delle mirrorless 4\/3, ma non delle APS o delle reflex con 2,5-3 stop in meno. Il rapporto segnale rumore \u00e8 inferiore di circa 1,5 stop a quello delle mirrorless 4\/3 e di 2-2,5 rispetto alle reflex. A confronto con le compatte e bridge standard per\u00f2 i risultati sono superiori sotto tutti gli aspetti. In pratica si pu\u00f2 usare senza problemi fino a 200 Iso, e con riserva anche a 400 e a 800 Iso.<br \/>\nLa LX-5 costa 440 \u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le fotocamere di questa fascia sono quelle scelte da chi, appassionato di foto, vuole uno strumento che offra qualit\u00e0 e flessibilit\u00e0 adeguate alle sue esigenze. 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