{"id":9868,"date":"2011-10-24T00:28:34","date_gmt":"2011-10-23T23:28:34","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=9868"},"modified":"2011-10-24T00:28:34","modified_gmt":"2011-10-23T23:28:34","slug":"fotocamere-consigliate-amatoriali-base","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/10\/24\/fotocamere-consigliate-amatoriali-base\/","title":{"rendered":"Fotocamere consigliate &#8211; Amatoriali base (reflex &amp; mirrorless)"},"content":{"rendered":"<p>Le fotocamere di questa fascia sono quelle scelte da chi incomincia a sviluppare la passione per la fotografia. In conseguenza inizia a sentire le limitazioni che una compatta o una bridge impongono. A questo livello le fotocamere che consentono di migliorare la qualit\u00e0 delle foto e la flessibilit\u00e0 d&#8217;uso sono quelle ad obiettivi intercambiabili con sensore pi\u00f9 grande delle compatte, con possibilit\u00e0 di regolazione e con caratteristiche costruttive ed ottiche migliori. Parliamo quindi di reflex e di mirrorless.La scelta \u00e8 abbastanza ampia e non \u00e8 facile scegliere per chi non sia esperto. Indicher\u00f2 quindi le fotocamere che si distinguono per qualit\u00e0 e dotazione ottica, ma anche per comodit\u00e0 e facilit\u00e0 d&#8217;uso, per caratteristiche particolari e per prezzo.<!--more--><\/p>\n<p>Con questi modelli la qualit\u00e0 d&#8217;immagine migliora decisamente rispetto alle compatte e le bridge. Anche alle basse sensibilit\u00e0 i dettagli sono pi\u00f9 definiti e precisi. La gamma dinamica \u00e8 pi\u00f9 ampia, in virt\u00f9 del sensore pi\u00f9 grande, e questo vuol dire foto pi\u00f9 realistiche e plastiche. E&#8217; possibile un controllo della profondit\u00e0 di campo, sempre per il sensore pi\u00f9 grande, mentre nelle compatte ci\u00f2 \u00e8 praticamente impossibile e quasi tutto \u00e8 a fuoco. Infine, sempre per il sensore, il rapporto segnale\/rumore \u00e8 molto migliore, gi\u00e0 a partire dalle basse sensibilit\u00e0. A partire dalla sensibilit\u00e0 di 400 Iso poi non c&#8217;\u00e8 confronto. Con una reflex o una mirrorless APS si p\u00f2 arrivare fino a 3200 Iso ed azzardare, in caso di necessit\u00e0, anche i 6400, con una 4\/3 si arriva a 3200, sensibilit\u00e0 irraggiungibili per le compatte o le bridge se si vogliono foto presentabili.<br \/>\nLa velocit\u00e0 operativa \u00e8 poi superiore alle compatte o bridge e, per le reflex in particolare, la velocit\u00e0 di autofocus \u00e8 su un altro livello e consente di mettere a fuoco anche soggetti in movimento rapido.<br \/>\nLa presenza degli obiettivi intercambiabili consente poi di scegliere quello giusto per la situazione fotografica di interesse, dai grandangoli spinti ai supertele a quelli ultraluminosi ed infine ai superzoom con escursione focale fino a 15x.<br \/>\nPer quanto riguarda i prezzi le pi\u00f9 economiche del gruppo sono allineate, con gli obiettivi standard in kit, al prezzo delle bridge pi\u00f9 costose ed in qualche caso costano meno. Gli obiettivi non sono necessariamente costosi e se ne possono trovare di qualit\u00e0 ed economici anche se, sempre sulle reflex, \u00e8 possibile montarvi tutti gli obiettivi che fanno parte del corredo del marchio, compresi quelli per fullframe e quelli che costano molto di pi\u00f9 del corpo macchina.<\/p>\n<p><strong>Nikon D3100<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nikon-d3100.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9869\" title=\"Nikon D3100\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nikon-d3100.jpg?w=91\" alt=\"\" width=\"91\" height=\"96\" \/><\/a>E&#8217; la pi\u00f9 piccola ed economica delle reflex Nikon ma mantiene tutte le caratteristiche di qualit\u00e0 della marca. Ha un sensore di formato APS CMOS da 14 Mpx,, di progettazione Nikon. Il corpo \u00e8 molto piccolo e compatto, con rivestimenti in plastica di ottima qualit\u00e0 e finitura. Il mirino non \u00e8 molto grande ma la visione ottica \u00e8 comunque molto migliore di quella dei mirini elettronici delle bridge. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima con una buona gamma dinamica, il rumore \u00e8 contenuto fino a 3200 Iso e ancora accettabile fino a 6400. L&#8217;autofocus con 11 punti \u00e8 preciso e veloce, particolarmente con gli obiettivi Nikon con motore ultrasonico. E&#8217; disponibile il live view e la ripresa video full HD a 1920&#215;1080 pixel. L&#8217;unico limite \u00e8 l&#8217;assenza della funzione di bracketing per chi l&#8217;apprezza, ma \u00e8 facilmente superabile. Il corredo obiettivi \u00e8 vastissimo sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica.<br \/>\nE&#8217; in vendita sia come solo corpo a circa 450 \u20ac, sia con il classico obiettivo 18-55 VR stabilizzato a 500 \u20ac. La scelta migliore \u00e8 per\u00f2 con il 18-105 VR a poco meno di 600 \u20ac. Se si vuole il massimo della flessibilit\u00e0, per fotografare sempre con un solo obiettivo si pu\u00f2 corredare con un superzoom come il Tamron 18-270 VC (400 \u20ac) o il Sigma 18-250 HSM OS (450 \u20ac) per una spesa complessiva di 850-900 \u20ac. Se si vuole integrare il 18-55 con un tele zoom si pu\u00f2 scegliere l&#8217;economico e ottimo Tamron 70-300 Macro a 130 \u20ac.<br \/>\nIn conclusione un&#8217;ottima scelta per iniziare a fotografare con una fotocamera reflex di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Canon EOS 1100D<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/canon-1100d.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9870\" title=\"Canon 1100D\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/canon-1100d.jpg?w=123\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"96\" \/><\/a>E&#8217; la piccola di famiglia di Canon ed in concorrenza diretta con la D3100. Anche questa ha pieno titolo a far parte della famiglia Canon con ottime qualit\u00e0. Il sensore di formato APS CMOS ha 12 Mpx. Il corpo \u00e8 appena pi\u00f9 grande della D3100, ma sempre abbastanza compatto, rivestito in plastica forse un po&#8217; troppo &#8220;plasticosa&#8221;. Ma per il resto della costruzione non c&#8217;\u00e8 niente da dire. Il mirino, non grande, consente per\u00f2 una visione molto migliore di quelli elettronici delle bridge. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima, con una buona gamma dinamica, solo leggermente inferiore alla Nikon D3100, il rumore \u00e8 contenuto fino a 3200 Iso e ancora accettabile fino a 6400. L&#8217;autofocus con 9 punti \u00e8 preciso e veloce, anche se non sono disponibili nel corredo Canon obiettivi economici con motore ad ultrasuoni. E&#8217; disponibile il live view ma la ripresa video \u00e8 solo HD a 1280&#215;720 pixel. Il corredo obiettivi \u00e8 vastissimo sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica.<br \/>\nE&#8217; in vendita sia come solo corpo a circa 350 \u20ac, sia con il classico obiettivo 18-55 IS stabilizzato a 430 \u20ac. C&#8217;\u00e8 anche un kit con 18-55 e 75-300, entrambi non stabilizzati, a circa 570 \u20ac. Se si vuole il massimo della flessibilit\u00e0, per fotografare sempre con un solo obiettivo si pu\u00f2 corredare con un superzoom come il Tamron 18-270 VC (400 \u20ac) o il Sigma 18-250 HSM OS (450 \u20ac) per una spesa complessiva di 750-800 \u20ac. Se si vuole integrare il 18-55 con un tele zoom si pu\u00f2 scegliere l&#8217;economico e ottimo Tamron 70-300 Macro a 130 \u20ac o l&#8217;economicissimo 55-200 a 100 \u20ac.<br \/>\nIn conclusione un&#8217;ottima scelta per iniziare a fotografare con una fotocamera reflex di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Sony Alpha A390<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sony-a390-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9871\" title=\"Sony A390-2\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sony-a390-2.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"96\" \/><\/a>E&#8217; rimasta una delle poche reflex Sony che non utilizzi la tecnologia SLT, ma uno specchio tradizionale con mirino ottico. Il sensore di formato APS \u00e8 un tradizionale CCD da 14 Mpx e questo limita la sensibilit\u00e0 massima a 3200 Iso, pi\u00f9 che sufficiente per quasi tutte le foto. Il corpo, rivestito in plastica, \u00e8 abbastanza compatto e molto ben finito. Il mirino \u00e8 in linea con le altre reflex della categoria: non particolarmente grande, ma migliore di quelli elettronici. Le particolarit\u00e0 di questa reflex sono due. La presenza della stabilizzazione integrata nel corpo che rende stabilizzati tutti gli obiettivi e la funzione Fast AF Live View che consente di sfruttare i sensori autofocus veloci a rilevamento di fase usati dalle reflex anche in live view, a differenza di tutte le concorrenti. Questo, in unione allo schermo orientabile, rende il live view molto pi\u00f9 usabile. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona fino a 800 Iso, a 1600 compare una certa quantit\u00e0 di rumore che a 3200 diventa eccessivo. E&#8217; comunque migliore della migliore delle bridge, la Panasonic FZ150. L&#8217;autofocus a 9 punti \u00e8 preciso e veloce anche in live view. C&#8217;\u00e8, come detto, il live view, con schermo orientabile, ma non la ripresa video. Il corredo obiettivi \u00e8 abbastanza vasto sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica, e comprende anche alcuni Zeiss.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 l&#8217;arma vincente di questa reflex: costa 350 \u20ac (il prezzo di una compatta) con il 18-55. Anche qui si pu\u00f2 aggiungere il Tamron 55-200 (100 \u20ac) o il 70-300 (130 E) per un totale di 450-480 \u20ac, pochi euro in pi\u00f9 di una bridge. Come zoom universale conviene orientarsi sul Sigma 18-200 non stabilizzato (260 \u20ac). Si pu\u00f2 quindi avere un corredo reflex spendendo come per una bridge o una compatta premium.<\/p>\n<p><strong>Sony SLT A35<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sony-slt-a35.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9872\" title=\"Sony SLT A35\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/sony-slt-a35.jpg?w=105\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"96\" \/><\/a>La SLT A35 \u00e8 la pi\u00f9 piccola ed economica di questa serie di reflex ibride della Sony, che entro poco tempo si estender\u00e0 a tutta la gamma. Al posto dello specchio mobile queste reflex usano uno specchio semitrasparente (translucido come dice Sony) che manda il 70 % della luce al sensore fotografico ed il resto ai sendori AF a rilevamento di fase. Il mirino \u00e8 elettronico, ma di ottima qualit\u00e0 e con un buon ingrandimento. Il corpo \u00e8 compatto e leggero,rivestito in plastica ma molto ben realizzato e rifinito. Il mirino ha un buon ingrandimento e risoluzione e non soffre molto dei difetti dei mirini elettronici. Se l&#8217;assenza dello specchio mobile ha lo svantaggio di costringere ad usare un mirino elettronico ha per\u00f2 anche alcuni vantaggi. Innanzitutto una minore quantit\u00e0 di vibrazioni e rumore durante lo scatto. Poi la messa a fuoco anche in live view o durante le riprese video \u00e8 molto veloce. Infine durante le riprese video si pu\u00f2 continuare ad usare il mirino (elettronico) che invece nelle reflex tradizionali si oscura costringendo ad usare solo lo schermo posteriore.<br \/>\nIl sensore di formato APS \u00e8 un CMOS da 16 Mpx, uguale a quello della NEX-55n e simile a quello della Nikon D5100. Anche la SLT A35 ha la stabilizzazione incorporata sul sensore. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima con una gamma dinamica alle basse sensibilit\u00e0 superiore alla D3100 ed alla 1100D. Il rumore analogamente contenuto con i 3200 Iso utilizzabili e i 6400 accettabili in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nE&#8217; presente il live view e la ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 60 e 29,97 fg\/sec. Il corredo di obiettivi \u00e8 lo stesso di tutte le reflex Sony Alpha abbastanza vasto sia nella gamma di quelli originali sia negli universali, dal fish-eye ai supergrandangoli, ai supertele e a quelli a focale fissa ultraluminosi, per qualsiasi esigenza fotografica, e comprende anche alcuni Zeiss.<br \/>\nCosta 480 \u20ac solo corpo e 520 con il 18-55. Come zoom universale conviene puntare su quelli pi\u00f9 performanti come il Sigma 18-250 OS HSm (450 \u20ac) o il Tamron 18-270 PZD (560 \u20ac). Come per la A390 si pu\u00f2 integrare il 18-55 con il Tamron 70-300 (130 \u20ac).<br \/>\nUn&#8217;ottima reflex dunque soprattutto per chi \u00e8 interessato anche alle riprese video.<\/p>\n<p><strong>Panasonic G3<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panasonic-g3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9873\" title=\"Panasonic G3\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/panasonic-g3.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"96\" \/><\/a>La G3 \u00e8 l&#8217;ultima versione delle mirrorless Panasonic di forma simile alle reflex e con mirino elettronico secondo lo standard Micro 4\/3. Il sensore di formato 4\/3 \u00e8 un CMOS da 16 Mpx. L&#8217;assenza dello specchio reflex rende il corpo pi\u00f9 sottile ed anche le altre dimensioni sono analoghe. La macchina \u00e8 quindi piccola e leggera, rivestita in plastica di buona qualit\u00e0, in vari colori. Il mirino \u00e8 ovviamente elettronico, di buona qualit\u00e0 ma non al livello delle Sony SLT, con un discreto ingrandimento. Lo schermo da 3&#8243;, totalmente articolato, \u00e8 touch screen e consente di impostare i men\u00f9 o anche la scelta del punto AF con le dita. L&#8217;autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto, pi\u00f9 lento di quelli delle reflex a rilevamento di fase, anche se veloce per la categoria, attuato dal sensore principale. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona, con una gamma dinamica inferiore alla SLT A35 ed anche alle D3100 e 1100D, a causa del sensore pi\u00f9 piccolo. Il rumore \u00e8 ben contenuto con i 3200 Iso usabili e i 6400 accettabili.<br \/>\nE&#8217; ovviamente presente il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel. Il corredo obiettivi \u00e8 discreto con una dozzina di obiettivi, alcuni stabilizzati, ma poich\u00e8 l&#8217;innesto \u00e8 standard Micro 4\/3 si possono montare anche gli obiettivi Olympus per questo standard. C&#8217;\u00e8 anche uno zoom 14-140 con un motore di messa a fuoco particolarmente silenzioso progettato appositamente per le riprese video.<br \/>\nCosta in kit con il 14-42 stabilizzato circa 610 \u20ac. E&#8217; disponibile anche in kit con il 14-42 e il 45-300 a 880 \u20ac.<br \/>\nE&#8217; consigliabile se si vuole una macchina molto compatta, ma con mirino e si \u00e8 anche interessati alle riprese video.<\/p>\n<p><strong>Samsung NX5 e NX11<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/samsung-nx11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9874\" title=\"Samsung NX11\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/samsung-nx11.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"89\" \/><\/a>Samsung \u00e8 entrata da poco nel settore fotografico ma con il sistema NX ha proposto delle fotocamere veramente interessanti. Sono delle mirrorless a forma di reflex, con mirino elettronico. Il sensore, di fabbricazione Samsung, \u00e8 un CMOS di formato APS, con 14 Mpx. L&#8217;assenza dello specchio reflex rende il corpo pi\u00f9 sottile ed anche le altre dimensioni sono analoghe. La macchina \u00e8 quindi piccola e leggera, ma non quanto la panasonic G3, rivestita in plastica di buona qualit\u00e0. Il mirino \u00e8 ovviamente elettronico, di buona qualit\u00e0 ma non al livello delle Sony SLT, con un discreto ingrandimento. Lo schermo da 3&#8243; \u00e8 fisso: nella NX11 \u00e8 un AMOLED con 614.000 pixel, molto brillante anche di giorno, nella NX5 \u00e8 uno schermo standard LED da 230.000 pixel. L&#8217;autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto, pi\u00f9 lento di quelli delle reflex a rilevamento di fase, sufficientemente veloce per le riprese normali, attuato dal sensore principale. Una particolarit\u00e0 delle NX \u00e8 la funzione iFn che consente di regolare i principali parametri di ripresa (tempi, diaframmi, Iso, WB, ecc.) agendo direttamente sulla ghiera dell&#8217;obiettivo molto comodamente (sulla NX5 occorre un aggiornamento firmware). La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona, alla sensibilit\u00e0 di 100 Iso paragonabile alle reflex di questo confronto ed anche la risoluzione \u00e8 ottima. Aumentando la sensibilit\u00e0 il rapporto segnale rumore \u00e8 leggermente peggiore di quello delle reflex e soprattutto la gamma dinamica \u00e8 inferiore di circa 1-1,5 stop e di 1 stop anche nei confronti della Panasonic G3. Si pu\u00f2 usare comunque senza problemi fino a 1600 Iso, con i 3200 Iso (la sensibilit\u00e0 massima) di riserva. E&#8217; ovviamente presente il live view e la ripresa video \u00e8 solo HD a 1280&#215;720 pixel. Il corredo obiettivi, con innesto specifico Samsung NX, \u00e8 discreto con 9 obiettivi, alcuni stabilizzati, fra cui alcuni focale fissa &#8220;pancake&#8221;, di cui uno 30 mm f\/2,0, un notevole 85 mm f\/1,4, un macro 60 mm e un 18-200, molti compatibili iFn.<br \/>\nLa NX5 costa con il 18-55 OIS stabilizzato circa 380 \u20ac, la NX11 430 \u20ac.<br \/>\nSono convenienti per chi vuole una macchina con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine migliore di compatte e bridge, ma con un prezzo simile e ancora abbastanza compatta.<\/p>\n<p><strong>Nikon J1<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nikon-j1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9875\" title=\"Nikon J1\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/nikon-j1.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"71\" \/><\/a>La Nikon J1, insieme con la V1, fa parte della serie &#8220;1&#8221; recentemente annunciata, e segna l&#8217;esordio diella casa gialla nel settore delle mirrorless. Nikon ha deciso di utilizzare per la serie 1 un sensore CMOS da 10 Mpx pi\u00f9 piccolo della concorrenza, 13,2&#215;8,8 mm, la met\u00e0 di quello Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm) con un fattore moltiplicativo 2,7x. Questo ha suscitato notevoli perplessit\u00e0 per quanto riguarda la qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Al di la delle ragioni aziendali che hanno motivato tale scelta, il sensore piccolo dovrebbe consentire di realizzare corpi macchina pi\u00f9 piccoli di quelli delle altre mirrorless. In realt\u00e0 se si confronta la J1 con la Olympus E-PM1 o con la Panasonic GF3, la Nikon \u00e8 pi\u00f9 piccola di pochi mm ed anche gli obiettivi guadagnano si e no qualche mm. La J1 \u00e8 per\u00f2 molto ben costruita e rifinita secondo lo stile Nikon, con un corpo in lega di alluminio, disponibile in vari colori. Non dispone purtroppo di mirino, nemmeno in opzione, e questo \u00e8 l&#8217;unico vero difetto. Lo schermo da &#8216;3 fisso ha 460.000 pixel. L&#8217;autofocus ha una caratteristica unica fra le mirrorless: funziona a rilevamento di fase, molto veloce, quando la luminosit\u00e0 \u00e8 buona, e si commuta automaticamente a rilevamento di contrasto in condizioni di scarasa luminosit\u00e0. Ha inoltre un&#8217;elevata velocit\u00e0 di raffica, fino a 10 fg\/s.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine, contrariamente alle aspettative, \u00e8 buona, con una buona risoluzione, anche se un po&#8217; inferiore a Micro 4\/3 e reflex, un rapporto segnale\/rumore inferiore di circa 1\/2 stop rispetto alle Micro 4\/3 e di 1 rispetto alle reflex, ma con una gammadinamica superiore di 1-1,5 stop rispetto alle Micro 4\/3 a tutte le sensibilit\u00e0 e inferiore di circa 1\/2 stop o poco pi\u00f9 rispetto alle reflex. Un risultato inaspettato! Pu\u00f2 essere usata comunque senza problemi fino a 1600 Iso, con i 3200 Iso da usare solo in caso di necessit\u00e0. E&#8217; ovviamente presente il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel.<br \/>\nAttualmente sono disponibili quattro obiettivi serie 1, tre zoom stabilizzati, 10-30 VR (27-81 equivalente), 30-110 VR (81-297 equivalente), 10-100 VR (27-270 equivalente) e un &#8220;pancake&#8221; 10\/2,8 (27 equivalente).<br \/>\nLa J1 costa con il 10-30 VR circa 460 \u20ac, in kit con il 10-30 VR e il 30-110 VR 610 \u20ac.<br \/>\nE&#8217; quindi veramente interessante per chi vuole una fotocamera molto compatta con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine vicina alle reflex e con in pi\u00f9 gli obiettivi intercambiabili ed una velocit\u00e0 di AF da reflex.<\/p>\n<p><strong>Olympus PEN E-PM1<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/olympus-e-pm1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9876\" title=\"Olympus E-PM1\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/olympus-e-pm1.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"70\" \/><\/a>La Olympus \u00e8 stata una delle prime case, insieme a Panasonic, a presentare delle fotocamere mirrorless. Attualmente il cataologo comprende numerosi modelli di PEN. La E-PM1 \u00e8 la pi\u00f9 recente e la pi\u00f9 piccola. Monta un sensore CMOS di formato Micro 4\/3 da 12 Mpx. Il corpo \u00e8 molto piccolo e leggero, disponibile in vari colori, ben finito e realizzato. Lo schermo fisso \u00e8 da &#8216;3 con 460.000 pixe. Di serie non ha il mirino, ma \u00e8 disponibile, come opional piuttosto costoso (200 \u20ac), l&#8217;eccellente mirino elettronico V-F2. L&#8217;autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto, pi\u00f9 lento di quelli delle reflex a rilevamento di fase, ma sufficientemente veloce per le riprese normali, attuato dal sensore principale. Ha il sistema di stabilizzazione incorporato nel corpo, unica fra le mirrorless, e questo le da un notevole vantaggio sulle concorrenti. Il flash non \u00e8 incorporato ma ne viene fornito di serie uno, molto piccolo, da applicare sull&#8217;apposita staffa<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona, con un&#8217;ottima risoluzione dovuta alla qualit\u00e0 degli obiettivi ed all&#8217;ottimo trattamento dei jpeg in macchina, la gamma dinamica buona ma inferiore di 1 stop rispetto alle reflex alle basse sensibilit\u00e0 fino a 1,5 a quelle pi\u00f9 alte. Anche il rapporto segnale rumore \u00e8 buono ma inferiore rispetto alle reflex da 1\/3 a 2\/3 di stop.Si pu\u00f2 arrivare senza problemi fino a 1600 Iso e con qualche riserva fino a 3200. E&#8217; ovviamente presente il live view e la ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel.<br \/>\nIl corredo obiettivi comprende undici obiettivi, tutti di ottima qualit\u00e0, dallo zoom grandangolare 9-18 mm fino allo zoom tele 75-300 mm, compresi un &#8220;pancake&#8221; 17\/2,8, due macro e uno zoom 14-150 specifico per la ripresa video con un motore di messa a fuoco particolarmente silenzioso, ma poich\u00e8 l&#8217;innesto \u00e8 standard Micro 4\/3 si possono montare anche gli obiettivi Panasonic per questo standard. Avendo lo stabilizzatore incorporato ed un ottimo mirino elettronico (optional) \u00e8 inoltre molto adatta per montarvi vecchi obiettivi di reflex a messa a fuoco manuale, come gli eccellenti Olympus OM, i Leica M e tanti altri. Ci sono numerosi anelli adattatori disponibili, alcuni come quello OM forniti da Olympus stessa.<br \/>\nCosta con il 14-42 in kit circa 470 \u20ac, in kit con il 14-42 e con il 40-150 590 \u20ac.<br \/>\nHa quindi tutti i requisiti per chi vuole una fotocamera molto compatta con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine vicina alle reflex e su cui si possano montare anche vecchi obiettivi.<\/p>\n<p>Per chi vuole spendere meno \u00e8 ancora disponibile la <strong>PEN E-PL1<\/strong>. Il sensore \u00e8 lo stesso, anche se la sensibilit\u00e0 massima \u00e8 limitata a 3200 Iso, Lo schermo \u00e8 da &#8220;2,7 con 230.000 pixel, il corpo appena pi\u00f9 grande della E-PM1 ma ha il flash incorporato. La ripresa video solo HD 1280&#215;720 pixel. Le altre caratteristiche sono le stesse.<br \/>\nIl prezzo attualmente \u00e8 di 260 \u20ac o poco pi\u00f9 in kit con lo zoom 14-42 mm.<\/p>\n<p><strong>Sansung NX100<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/samsung-nx100.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9877\" title=\"Samsung NX100\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/samsung-nx100.jpg?w=110\" alt=\"\" width=\"110\" height=\"96\" \/><\/a>Oltre alle mirrorless con mirino elettronico Samsung propone alcuni modelli pi\u00f9 compatti senza mirino. Il sensore, della NX100 di fabbricazione Samsung, \u00e8 un CMOS di formato APS, con 14 Mpx. Il corpo \u00e8 abbastanza compatto, ma di dimensioni decisamente superiori alle Nikon J1 e Olympus E-PM1, ben costruito e rivestito in plastica di buona qualit\u00e0 in vari colori. Lo schermo da &#8216;3 fisso \u00e8 un AMOLED con 614.000 pixel, molto brillante anche di giorno. L&#8217;autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto, pi\u00f9 lento di quelli delle reflex a rilevamento di fase, ma sufficientemente veloce per le riprese normali, attuato dal sensore principale. Una particolarit\u00e0 delle NX \u00e8 la funzione iFn che consente di regolare i principali parametri di ripresa (tempi, diaframmi, Iso, WB, ecc.) agendo direttamente sulla ghiera dell&#8217;obiettivo. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buona, alla sensibilit\u00e0 di 100 Iso paragonabile alle reflex di questo confronto ed anche la risoluzione \u00e8 ottima. Aumentando la sensibilit\u00e0 il rapporto segnale rumore \u00e8 inferiore a quello delle reflex e soprattutto la gamma dinamica \u00e8 inferiore di circa 1-1,5 stop e analoga a quella delle Micro 4\/3, come il rumore. Si pu\u00f2 usare comunque senza problemi fino a 1600 Iso, con i 3200 Iso di riserva. E&#8217; ovviamente presente il live view e la ripresa video \u00e8 solo HD a 1280&#215;720 pixel. Il corredo obiettivi, con innesto specifico Samsung NX, \u00e8 discreto con 9 obiettivi, alcuni stabilizzati, fra cui alcuni focale fissa &#8220;pancake&#8221;, di cui uno 30 mm f\/2,0, un notevole 85 mm f\/1,4, un macro 60 mm e un 18.200, molti compatibili iFn.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 molto conveniente: costa 350 \u20ac in kit con il 20-50.<br \/>\nE&#8217; convenienti per chi vuole una macchina con una qualit\u00e0 d&#8217;immagine migliore di compatte e bridge, ma con un prezzo simile e pi\u00f9 compatta delle NX5\/NX11.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le fotocamere di questa fascia sono quelle scelte da chi incomincia a sviluppare la passione per la fotografia. In conseguenza inizia a sentire le limitazioni che una compatta o una bridge impongono. 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