{"id":9420,"date":"2011-06-01T00:29:42","date_gmt":"2011-05-31T23:29:42","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=9420"},"modified":"2011-06-01T00:29:42","modified_gmt":"2011-05-31T23:29:42","slug":"zeiss-851-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/06\/01\/zeiss-851-4\/","title":{"rendered":"Zeiss 85\/1.4"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/lens_cr.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9421\" title=\"lens_cr\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/lens_cr.jpg?w=81\" alt=\"\" width=\"81\" height=\"96\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Zeiss \u00e8 nota a tutti per la qualit\u00e0 dei suoi obiettivi. Alcuni hanno una fama universale come il famoso Tessar, detto &#8220;occhio d&#8217;aquila&#8221; per la sua incisione tagliente il cui progetto data di pi\u00f9 di un secolo, i Planar normali di altissima risolvenza e luminosit\u00e0, i tele Sonnar e i grandangoli Distagon. Zeiss ha fornito obiettivi ai maggiori produttori di macchine fotografiche di grande nome come Rollei e Hasselblad e fino ad una ventina d&#8217;anni fa produceva anche reflex e telemetro di eccellente livello qualitativo. Insieme a Leitz \u00e8 stata sempre considerata il massimo della qualit\u00e0 per gli obiettivi per reflex 35 mm.<br \/>\nOggi, nell&#8217;era digitale, Zeiss produce una linea di obiettivi di altissima qualit\u00e0 con copertura del pieno formato e innesti per Canon, Nikon, Pentax e Leica M.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La linea Zeiss prevede cinque grandangoli Distagon dal 18 mm al 35\/1,4, un normale Planar 50\/1,4, un tele da ritratto Planar 85\/1,4 e due macro 50 e 100 mm. Non sono disponibili con innesto Sony\/Minolta in quanto alcuni sono gi\u00e0 previsti nel catalogo Sony. Tutti questi obiettivi, tranne quelli specifici per Sony, sono a fuoco manuale ma questo, come vedremo, non ha presentato problemi, almeno per la mia prova.<br \/>\nLa Fowa, importatrice e distributrice di questi obiettivi, li ha resi disponibili per la prova durante l&#8217;ultimo Pentax day.<br \/>\nNella gamma disponibile ho deciso di provare il Planar 85\/1,4 per la sua eccezionale luminosit\u00e0 e perch\u00e8 potevo sperimentarlo nella sua applicazione preferita il ritratto visto che era disponibile un set con una modella. Ho preferito provarlo con innesto Nikon sulla mia D7000 piuttosto che sulla pentax K5 in quanto conoscendo la qualit\u00e0 della macchina mi sarebbe stato pi\u00f9 facile fare dei confronti e per non avere problemi di operativit\u00e0 su un modello che non sono abituato ad usare. Sul formato APS l&#8217;85 diventa u 127,5, una focale ancora da ritratto. La differenza \u00e8 che con l&#8217;85 si possono fare dei ritratti ambientati ed inquadrare anche parte della persona, il cosiddetto &#8220;piano americano&#8221;, col 135 di solito si riprende prevalentemente il viso.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo ha un elevato levello di costruzione: il barilotto \u00e8 interamente in metallo, lo scorrimento della ghiera di messa a fuoco molto fluido. Il peso seppure elevato non sbilancia la macchina.<br \/>\nLa qualit\u00e0 maggiore di questo obiettivo \u00e8 l&#8217;elevata luminosit\u00e0 che consente di scattare anche in condizioni di scarsa luce senza aumentare troppo la sensibilit\u00e0 Iso e senza dover usare tempi troppo lunghi con il pericolo di mosso. Inoltre la grande apertura consente di isolare il soggetto in primo piano sfocando lo sfondo.<\/p>\n<p>Ho effettuato la prova quindi usando sensibilit\u00e0 relativamente basse, 200 e 400 Iso alle quali con la D7000 non esiste problema di rumore, compatibilmente con il livello di illuminazione presente non elevato, e diaframmi aperti. Tranne qualche foto fatta a f\/3,5 ho usato prevalentemente f\/2,0 e f\/1,4 per verificare la qualit\u00e0 a questa apertura estrema per la focale. Sarebbe stato interessante effettuare la prova anche su una fullframe per verificare la vignettatura, ma Pentax non ne produce e io non ne ho una. Comunque la prova su APS \u00e8 molto significativa in quanto con questo formato pi\u00f9 piccolo gli obiettivi devono lavorare a frequenze spaziali pi\u00f9 elevate alle quali di solito la loro resa \u00e8 inferiore anche se se ne sfrutta solo la parte centrale.<br \/>\nPer mettere a fuoco ho utilizzato le indicazioni AF disponibili nel mirino della D7000 che segnala quando il soggetto \u00e8 a fuoco, usando solo il punto centrale e poi eventualmente ricomponendo l&#8217;immagine. Infatti mettere a fuoco ad occhio direttamente sullo schermo sulle reflex attuali \u00e8 quasi impossibile, nonostante il grande mirino della D7000. All&#8217;inizio ero preoccupato di non ottenere buoni risultati e di avere molte foto fuori fuoco, invece esaminando le foto sul pc al 100 % ho fatto la piacevole scoperta che la maggior parte delle foto era perfettamente a fuoco, con una percentuale fuori fuoco trascurabile e per la maggior parte dovuta al fatto che non sono pi\u00f9 abituato a modificare la messa a fuoco per seguire gli spostamenti del soggetto e quindi mi dimenticavo di farlo. Molte volte invece ho rimesso a fuoco con rapidit\u00e0 quasi come se fossi in autofocus. Inoltre se la modella non si spostava avevo la sicurezza che la messa a fuoco ottimale non sarebbe cambiata ad ogni scatto. In certi casi potrebbe essere preferibile fotografare in manuale anche con gli obiettivi AF.<br \/>\nPer l&#8217;esposizione non ci sono stati problemi in quanto l&#8217;obiettivo usato era dotato di CPU secondo gli standard Nikon e quindi ho potuto usare la modalit\u00e0 Program variando il diaframma con l&#8217;apposito comando sulla macchina.<br \/>\nHo scattato salvando in raw e convertendo poi le foto con Capture NX con la riduzione di rumore a zero. Le foto viste sul video al 100 % avrebbero una dimensione di circa 130&#215;85 cm. Passando il mouse sulle foto \u00e8 possibile vedere la sensibilit\u00e0 e l&#8217;apertura di diaframma a cui sono state scattate.<br \/>\nLe foto hanno una nitidezza e risoluzione eccellente gi\u00e0 a f\/1,4. Chiudendo il diaframma a f\/2,0 questa aumenta ancora per raggiungere poi valori spettacolari a f\/2,8 f\/3,5. Non ho usato valori pi\u00f9 chiusi perch\u00e8 altrimenti avrei dovuto aumentare la sensibilit\u00e0 per evitare foto mosse, ma credo che se si usa questo obiettivo quello che interessa sia la sua qualit\u00e0 alle grandi aperture e questo Zeiss risponde in modo spettacolare.<br \/>\nA f\/1,4 la profondit\u00e0 di campo \u00e8 minima e questo si pu\u00f2 notare in alcune foto dove gli occhi della modella sono a fuoco ed i capelli no, oppure in qualcuna con ripresa laterale dove un occhio \u00e8 a fuoco e l&#8217;altro no. Si deve perci\u00f2 essere molto precisi con la messa a fuoco se si vogliono foto nitide. Questa scarsissima profondit\u00e0 consente per\u00f2 di isolare perfettamente il soggetto dallo sfondo, con un bokeh molto piacevole come si pu\u00f2 vedere in alcune foto dove il viso, in qualche caso solo gli occhi, \u00e8 a fuoco e il resto del corpo sfocato. Questo dona una grande profondit\u00e0 e piacevolezza alle foto, qualit\u00e0 non ottenibili con gli zoom che hanno diaframmi molto pi\u00f9 chiusi.<\/p>\n<p>In conclusione un obiettivo eccellente con una luminosit\u00e0 che consente di scattare alle basse sensibilit\u00e0 anche in condizioni di luce scarsa mantenendo una notevole nitidezza e di isolare i piani in modo eccezionale con uno sfocato di alta qualit\u00e0.<br \/>\nIl prezzo di circa 1.100 \u20ac in montatura Nikon o Canon non \u00e8 certo economico, ma nemmeno eccessivamente caro. Il Nikon 85\/1,4 autofocus costa infatti circa 1.450 \u20ac e il Canon 85\/1,2 autofocus e un po&#8217; pi\u00f9 luminoso circa 2.000 \u20ac.<br \/>\nL&#8217;unica alternativa economica \u00e8 il Samyang 85\/1,4 a fuoco manuale come lo Zeiss che costa solo 315 \u20ac e che a giudicare dalle prove di DXOMark sembra sia all&#8217;altezza del Nikon 85\/1,4 per qualit\u00e0 ottica.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Zeiss \u00e8 nota a tutti per la qualit\u00e0 dei suoi obiettivi. Alcuni hanno una fama universale come il famoso Tessar, detto &#8220;occhio d&#8217;aquila&#8221; per la sua incisione tagliente il cui progetto data di pi\u00f9 di un secolo, i Planar normali di altissima risolvenza e luminosit\u00e0, i tele Sonnar e i grandangoli Distagon. 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