{"id":9367,"date":"2011-05-25T22:37:11","date_gmt":"2011-05-25T21:37:11","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=9367"},"modified":"2011-05-25T22:37:11","modified_gmt":"2011-05-25T21:37:11","slug":"pentax-645d-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/05\/25\/pentax-645d-impressioni\/","title":{"rendered":"Pentax 645D : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pentax_645d_21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9385\" title=\"pentax_645d_2\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pentax_645d_21.jpg?w=114\" alt=\"\" width=\"114\" height=\"96\" \/><\/a><\/p>\n<p>La 645D \u00e8 la reflex medio formato di Pentax, lungamente attesa. Pentax ha una grande tradizione nel medio formato, a differenza delle sue concorrenti. A suo tempo era notevole la Pentax 67, reflex 6&#215;7 con la forma di una 35 mm. Poi sono seguite la 645 e la 645AF di formato 4,5&#215;6 con pentaprisma fisso ed una notevole serie di obiettivi. la 645D segue la linea di queste ultime ed eradita anche la linea di obiettivi pienamente compatibile.<br \/>\nLa sua gestazione \u00e8 stata lunga e dopo i primi prototipi di qualche anno fa solo l&#8217;anno scorso \u00e8 stata commercializzata in Giappone e quest&#8217;anno in Europa ed USA. Ha un sensore kodak da 40 Mpx e un corpo impermeabile ed a tenuta di polvere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La Pentax 645D \u00e8 stata illustrata nell&#8217;apposito erticolo al momento della sua commercializzazione. Qui ne riporter\u00f2 le caratteristiche principali.<br \/>\nLa macchina monta un sensore CCD prodotto da Kodak da 40 Mpx. Il corpo \u00e8 in lega di magnesio con telaio interno in acciaio, sigillato contro le infiltrazioni di polvere ed acqua. L&#8217;elaboratore d&#8217;immagine Prime II lavora a 14 bit e permette di salvare le foto, oltre che in jpeg in raw PEF (Pentax Electronic Format) anche in DNG, il formato di Adobe per il raw. Il mirino \u00e8 a pentaprisma con una copertura del 98 % e un ingrandimento di 0,85x (1,08x effettivo). Lo schermo \u00e8 da 3&#8243; con 921.000 pixel. l&#8217;autofocus Safox IX+ ha 11 punti di messa a fuoco di cui 9 a croce. L&#8217;esposimetro ha 77 zone e pu\u00f2 effettuare una misurazione multizona o a prevalenza centrale o spot. Sono disponibili naturalmente tutte le impostazioni, P, A, S e M manuale e una speciale priorit\u00e0 ISO. La sensibilit\u00e0 varia da 100 a 1600 Iso. E&#8217; disponibile una funzione HDR che automaticamente combina tre foto per ottenerne una ad alta dinamica. C&#8217;\u00e8 anche una livella digitale per controllare l&#8217;orientamento della macchina e la possibilit\u00e0 di correggere le aberrazioni e distorsioni per gli obiettivi Pentax FA e DFA.<br \/>\nLa gamma di obiettivi \u00e8 abbastanza ampia e comprende: tre grandangoli 25 mm (equivalente ad un 20), 35 mm (equivalente ad un 28 mm) e 45\/2,8 (equivalente ad un 35 mm). Poi due normali, 55\/2,8 (45 mm eq.) e 75 mm (60 mm eq.), cinque tele, 150\/2,8 (120 mm eq.), 200 mm (160 mm eq.), 300 mm f\/4,0 e 300 mm f\/5,6 (240 mm eq.) e 400 mm (320 mm eq,), quattro zoom, 33-55 mm (25-45 eq.), 45-85 (35-65 eq.), 55-110 (45-90 eq), 80-160 (65-130 eq.) e 150-300 (120-240 eq.) e un macro 120 mm (95 mm eq.) che arriva a mettere a fuoco fino al rapporto 1:1. Sono in totale 15 obiettivi, pi\u00f9 di quelli disponibili per Hasselblad e Leica S2. Inoltre possono essere usati i precedenti obiettivi per 645AF e anche quelli a messa a fuoco manuale per la precedente 645.<br \/>\nIl prezzo della 645D \u00e8 di circa 11.000 \u20ac con l&#8217;obiettivo 75\/2,8.<\/p>\n<p>La macchina si presenta abbastanza massiccia, sicuramente pi\u00f9 delle Hsselblad, anche se meno della Leica S2. Anche il peso \u00e8 elevato, circa un kilo e mezzo, ma non molto di pi\u00f9 delle fullframe top di canon e Nikon. La Forma del corpo \u00e8 squadrata con un&#8217;impugnatura laterale abbastanza comoda, ma non come quella eccellente dell&#8217;Hasselblad H4D. Comunque con la mano sinistra sotto l&#8217;obiettivo e la destra sull&#8217;impugnatura la reflex si tiene ben bilanciata ed il peso non si sente troppo. Meglio che le balsaonate feullframe.<br \/>\nIl mirino \u00e8 uno spettacolo per chi viene da un&#8217;APS economica: ampio e luminoso consente di inquadrare facilmente il soggetto. Sembra di essere al cinema davanti ad un maxischermo. I punti di messa a fuoco sono evidenziati con un quadratino rosso.<br \/>\nI comandi sono facilmente accessibili con le due ghere anteriore e posteriore sull&#8217;impugnatura, la ghiera delle modalit\u00e0 di scatto sulla sinistra ed il pulsante Iso accanto a quello di scatto. Gli altri comandi sono sulla parte destra del dorso e sotto lo schermo. Alcuni sono sulla sinistra del pentaprisma.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 un flash incorporato, ma una slitta sul pentaprisma per i flash Pentax e compatibili. Le schede di memorizzazione sono le sd in tutti gli standard (SD, SDHC e SDXC), con un doppio slot, e questo lascia un po&#8217; perplessi visto che le Compact Flash sono pi\u00f9 veloci e per questo sono usate sulle fotocamere professionali. Ma la 645D non \u00e8 certo una macchina per riprese sportive e non deve battere record di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Per la prova ho preferito usare uno zoom piuttosto che un&#8217;ottica fissa per la maggiore flessibilit\u00e0 nel realizzare ritratti e figure intere. Ho quindi montato l&#8217;80-60 che \u00e8 abbastanza compatto, per il medio formato, e non sbilancia troppo la macchina. Ho scattato salvando in raw DNG per poter convertire facilmente le foto con i software che ho disponibili.<br \/>\nLa messa a fuoco \u00e8 stata effettuata per quato possibile col punto centrale sugli occhi o sul viso della modella. Purtroppo per\u00f2 ho riscontrato, esaminando le foto al pc che, complice la scarsissima profondit\u00e0 di campo dell&#8217;obiettivo a tutta apertura, anche se 5,6 (non potevo fare diversamente data la luce non molto intensa per evitare il mosso), che molte foto erano fuori fuoco. In alcuni casi la zona di fuoco non era sul viso ma sui capelli o sul vestito. Non so se questo fosse un difetto (back-focus) dell&#8217;esemplare provato o dell&#8217;obiettivo. La sostanza che la percentuale delle foto ben a fuoco\u00e8 stata del 25 % contro un 80-90 % di quella che normalmente riscontro con le reflex APS o fullframe. La scelta delle foto \u00e8 stata quindi ostacolata da questo fatto.<br \/>\nNell&#8217;osservare le foto al 100 % sullo schermo si tenga conto del fatto che se viste per intere avrebbero una dimensione di 190&#215;140 cm e non si guarderebbero certo da 50 cm come lo schermo di un pc. Passando il cursore sulle foto si evidenzier\u00e0 la sensibilit\u00e0 usata.<\/p>\n<p>Nelle foto a fuoco la nitidezza \u00e8 eccellente e si distinguono facilmente i dettagli pi\u00f9 fini come i capelli, nitidi e assolutamente non impastati, mi viene da dire come nella Sigma SD15 che ha solo 5 Mpx, ma un sensore Foveon. Il rumore si intavede leggermente sullo sfondo ad 800 Iso, ma in puntini molto fini anche se colorati e nelle parti pi\u00f9 scure dell&#8217;immagine a 1600 Iso, ma non disturba molto.<\/p>\n<p>Complessivamente quindi la Pentax 645D \u00e8 una macchina dalle potenzialit\u00e0 molto alte, ma da verificare meglio per capire se il problema di messa a fuoco risconttrato \u00e8 un difetto dell&#8217;esemplare provato o se l&#8217;autofocus \u00e8 poco affidabile e richiede qualche cautela nell&#8217;uso.<br \/>\nDal punto di vista ergonomico la macchina \u00e8 buona, ma non al livello dell&#8217;hasselblad H4D con cui si confronta direttamente.<br \/>\nRispetto all&#8217;altra concorrente, la Leica S2, costa meno, \u00e8 pi\u00f9 facile da usare (ha 11 punti AF contro uno solo centrale e i comandi conle scritte e non anonimi), ha una maggiore scelta di obiettivi ed un prezzo decisamente inferiore.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La 645D \u00e8 la reflex medio formato di Pentax, lungamente attesa. 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