{"id":8861,"date":"2011-03-19T01:41:03","date_gmt":"2011-03-19T00:41:03","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=8861"},"modified":"2011-03-19T01:41:03","modified_gmt":"2011-03-19T00:41:03","slug":"giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/03\/19\/giappone\/","title":{"rendered":"Giappone"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/japan-flag.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-8863\" title=\"japan-flag\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/japan-flag.gif?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"89\" \/><\/a>Oggi a una settimana dal tragico terremoto che ha colpito il Giappone sento di dover scrivere qualcosa su questa immane tragedia.<br \/>\nStavo preparando un articolo sulla fotografia di notte, ma di fronte al cataclisma che ha colpito questo popolo a cui siamo vicini e che in realt\u00e0 ci fornisce gli stumenti che noi usiamo per il nostro divertimento non mi sentivo di scriverlo restando indifferente a questo avvenimento.<br \/>\nDa una settimana seguo questa situazione pi\u00f9 che gli argomenti strettamente fotografici.<br \/>\nIl terremoto, lo tsunami e il problema alla centrale di Fukushima hanno colpito tutto il Giappone comprese le fabbriche di materiale ottico e fotografico. La situazione \u00e8 grave, potrebbe peggiorare nei prossimi giorni in funzione del disastro nucleare e non si ristabilir\u00e0 per molto tempo. Ci potremo trovare quindi in una situazione di scarsit\u00e0 di prodotti elettronici, comprese macchine fotografiche ed obiettivi.<br \/>\nMa vediamo la situazione per le principali industrie Giapponesi.<!--more--><\/p>\n<p>Mentre la maggior parte societ\u00e0 riferisce che stanno ancora valutando i danni causati dal terremoto pi\u00f9 potente nella storia del Giappone, sembra che non ci siano stati morti o feriti fra i dipendenti delle aziende. I danni strutturali alle strutture aziendali variano. La maggior parte delle societ\u00e0 sono soggette ai blackout che vengono imposti dalle autorit\u00e0 giapponesi a causa della crisi in evoluzione presso le centrali nucleari.<br \/>\nQuesti dati provengono da un report americano di Adorama e riflettono abbastanza bene la situazione.<br \/>\n<strong>Epson<\/strong> ha annunciato che il Color Imaging mostra che era prevista per il 19-21 Marzo a Tokyo, \u00e8 stata annullata a causa della crisi. Epson riferisce che mentre non sono state segnalate vittime nei suoi stabilimenti, uno dei suoi stabilimenti \u00e8 stato colpito da uno tsunami di un metro, mentre tre altre strutture sono stati temporaneamente chiuse a causa di blackout provocati dal sisma. Due edifici che si trovano entro 16 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima hanno subito qualche danno e sono stati chiusi per ora.<\/p>\n<p><strong>Sony<\/strong> \u00e8 stata colpita pi\u00f9 duramente. Il pi\u00f9 grande esportatore giapponese di elettronica di consumo, ancora in crescita nel mondo della fotografia, \u00e8 stato costretto a interrompere le operazioni in dieci fabbriche e due centri di ricerca connessi a causa di danni del terremoto e interruzioni di corrente causate dalla situazione di emergenza negli impianti di energia nucleare. Sony ha riferito di 1000 dipendenti rifugiati al secondo piano di una fabbrica di prodotti chimici nelle vicinanze.<\/p>\n<p><strong>Nikon<\/strong> ha confermato di lesioni leggere ad alcuni dei suoi dipendenti, ma non mortali o ferite gravi. La fabbrica Nikon di Sendai, che produce la D3S, D3X, D700 e F6, \u00e8 stata costretta a chiudere a causa di danni alle attrezzature e degli edifici. Il lavoro in almeno tre altre strutture \u00e8 stato temporaneamente sospeso L&#8217;azienda sta valutando i danni.<\/p>\n<p><strong>Canon<\/strong> ha sospeso le operazioni in otto stabilimenti dislocati nel nord del Giappone, e riferisce che almeno 15 dipendenti sono stati feriti. La societ\u00e0 ha detto che potrebbe spostare parte della produzione in altri stabilimenti che non sono stati danneggiati.<\/p>\n<p>La divisione fotografica di <strong>Olympus<\/strong> non \u00e8 stata influenzata dal sisma, ma alcuni dipendenti in altri luoghi , correlate alle attivit\u00e0 della societ\u00e0 di endoscopia hanno subito lesioni lievi. I comunicati stampa in lingua giapponese indicano che \u00e8 previsto un piano di ripristino per riprendere le operazioni in 2-4 settimane.<\/p>\n<p>Un dipendente della <strong>Sigma<\/strong> riferisce che c&#8217;\u00e8 stato qualche danno alle macchine e agli edifici della fabbrica Sigma Aizu, ma nessun ferito. A causa del blackout, Sigma ha deciso di sospendere le operazioni in due dei suoi impianti.<\/p>\n<p><strong>Ricoh<\/strong> non riporta nessun ferito. Cinque dei suoi impianti in attivit\u00e0 sono stati fermati e quattro non hanno un piano per riaprire.<\/p>\n<p><strong>Fuji Film<\/strong> riferisce che la sua fabbrica Taiwa-Cho, che si trova a 20 miglia da Sendai, \u00e8 stato danneggiato dal terremoto, ma fortunatamente nessuno dei lavoratori \u00e8 stato segnalato ferito. La produzione della FinePix X100, che veniva fatta in quella fabbrica, \u00e8 stato temporaneamente interrotta e ritardi possono essere previsti per questa altamente attesa fotocamera. L&#8217;azienda dice che il resto della suo produzione non \u00e8 influenzata.<\/p>\n<p><strong>Hoya<\/strong> Corporation, che possiede <strong>Pentax<\/strong>, riferisce che alcuni dipendenti sono stati leggermente feriti ma nessuno grave. Alcuni impianti di produzione sono stati danneggiati, anche se la societ\u00e0 sta ancora cercando di valutare. Non \u00e8 noto come la produzione di obiettivi e fotocamere e le strutture siano state danneggiate ma a causa di problemi di traffico e black-out, la produzione \u00e8 stata interrotta.<\/p>\n<p><strong>Casio<\/strong> non riporta lesioni importanti, e la societ\u00e0 sta cercando di accertare le condizioni delle strutture. Nel frattempo, le attivit\u00e0 commerciali dovrebbero essere interrotte a causa dei blackout.<\/p>\n<p>In una dichiarazione, <strong>Tamron<\/strong> riferisce nessun danno strutturale o lesioni, ma il blackout e servizio ferroviario gravemente ridotto hanno costretto la societ\u00e0 a chiudere i suoi impianti per almeno i prossimi giorni.<\/p>\n<p><strong>Panasonic<\/strong> riporta di lievi ferite in una delle sue fabbriche in Giappone del nord, a Fukushima, dove la produzione di fotocamere digitali Lumix \u00e8 stata sospesa. La societ\u00e0 sta valutando i danni e, dice che l&#8217;effetto a lungo termine \u00e8 ancora in corso di definizione.<\/p>\n<p><strong>Sandisk<\/strong>, le cui strutture sono 500 miglia dall&#8217;epicentro, sembra essere uscita illesa. Le fabbriche sono state chiuse subito dopo il terremoto, ma riprenderanno le opearazioni da venerd\u00ec mattina.<\/p>\n<p>Tuttavia, a causa di possibili fermi in vari reattori nucleari in Giappone, il governo giapponese ha istituito turni di black-out, interrompendo quindi la produzione delle aziende, anche se non fossero state altrimenti colpite dal sisma o tsunami.\u00a0Lo tsunami ha distrutto inoltre molte navi cargo, alcune delle quali erano pronte per la spedizione di attrezzature fotografiche per destinazioni in tutto il mondo. Questa situazione \u00e8 attualmente in corso di valutazione da parte delle societ\u00e0, ma \u00e8 probabile che di conseguenza ci sar\u00e0 penuria di alcune attrezzature.<\/p>\n<p>Epson, Canon, Panasonic, Sony, Ricoh e Nikon hanno riferito che hanno donato centinaia di milioni di yen \u00a0alle attivit\u00e0 di soccorso e stanno contribuendo in altri modi per aiutare i sopravvissuti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione degli impianti nucleari la sto seguendo tutti i giorni e le notizie sembrano sempre pi\u00f9 catastrofiche. Credo che abbia visto giusto Ken Rockwell che fin da subito ha scritto in un suo articolo &#8220;<a href=\"http:\/\/www.kenrockwell.com\/tech\/00-new-today.htm\">Bad Times in Japan<\/a>&#8221;\u00a0che questo disastro sarebbe stato simile a quello di Chernobyl.<br \/>\nIo penso che sia follia costruire impianti nucleari che non possono essere mai spenti. Infatti anche quando si fa il cosiddetto &#8220;scram&#8221; per fermare la produzione di energia un impianto nucleare continua a produrre calore e deve essere sempre raffreddato pena la fusione del nucleo e la sua esplosione con diffusione di radioattivit\u00e0 in modo incontrollato. Per fare questo occorre energia elettrica per alimentare le pompe del circuito di raffreddamento ed \u00e8 proprio questa che \u00e8 venuta a mancare nell&#8217;impianto di Fukushima.<br \/>\nGli attuali impianti nucleari sono quindi intrinsecamente instabili e oltretutto usano una <strong>tecnologia vecchia<\/strong>.<br \/>\nIn un mio articolo &#8220;<a href=\"http:\/\/francesco47.wordpress.com\/2008\/05\/23\/nucleare-e-nuova-energia\/#more-42\">Nucleare e nuova energia<\/a>&#8221; che ho pubblicato pi\u00f9 di due anni fa su un mio blog, su cui purtroppo da molto non scrivo pi\u00f9 per motivi di tempo, ho illustrato quale potrebbe essere la soluzione per un&#8217;energia pulita e sicura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi a una settimana dal tragico terremoto che ha colpito il Giappone sento di dover scrivere qualcosa su questa immane tragedia. 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