{"id":8797,"date":"2011-03-02T00:37:18","date_gmt":"2011-03-01T23:37:18","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=8797"},"modified":"2011-03-02T00:37:18","modified_gmt":"2011-03-01T23:37:18","slug":"come-fare-foto-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/03\/02\/come-fare-foto-migliori\/","title":{"rendered":"Come fare foto migliori"},"content":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 il primo di una serie di articoli che vorrei scrivere per parlare di come fare foto e come migliorare la propria tecnica.<br \/>\nIl problema maggiore per un fotoamatore, dopo aver acquistato la propria macchina, \u00e8 quello di fare belle foto che quando viste da parenti ed amici siano apprezzate, facciano dire &#8220;ooh&#8221;.<br \/>\nSpesso dopo aver speso molti sudati risparmi si rimane delusi dai risultati e si da la colpa alla macchina, o alla propria scarsa preparazione tecnica.E&#8217; evidente che un minimo di preparazione tecnica \u00e8 necessaria per fotografare come per svolgere qualsiasi attivit\u00e0, in particolare creativa come la fotografia, ma non si deve credere che per fare belle foto si debba essere dei supertecnici di macchine fotografiche, obiettivi e tecnica di ritocco e postproduzione.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNon serve insomma essere capaci di regolare l&#8217;esposizione manualmente, impostando tempi e diaframmi, mattere a fuoco a mano, regolare a mano il WB, ecc. Queste cose le sa fare benissimo la macchina, molto meglio della maggior parte dei fotografi. A farle a mano si perde solo tempo e non ci si concentra su quello che conta per fare belle foto. Quello che serve \u00e8 semmai saper valutare questi parametri e come eventualmente modificarli per ottenere il risultato voluto.Una conoscenza tecnica di base \u00e8 quindi utile, ma non indispensabile.Per fare belle foto ci vogliono invece idee, senso estetico, occhio fotografico ed autocritica.<\/p>\n<h2>Scegliere un tema<\/h2>\n<p>Una cosa importante quando si fanno foto \u00e8 scegliere un tema, un argomento da trattare. Pu\u00f2 anche essere un semplice evento familiare, un compleanno, un matrimonio, un battesimo. Oppure anche una gita, una vacanza, ma se si decide di raccontarlo con le foto si deve avere un approccio ben diverso da chi fotografa casualmente.\u00a0Se si esce con l&#8217;intenzione di far fotografie anche in questo caso si deve sapere a priori cosa si vuole fotografare: un particolare aspetto della citt\u00e0, la vita per strada, un monumento, una localit\u00e0. Oppure si segue un tema specifico. Ad esempio: &#8220;al mercato, l&#8217;inverno, l&#8217;estate, la musica, la notte, il treno, il cavallo, l&#8217;attesa, le ombre, il vino e la vite, la pioggia, religioni e riti&#8221;. Se ne possono immaginare tanti altri, ma concentrandosi su un tema specifico si riuscir\u00e0 a scattare una serie di foto coerenti fra loro tra cui scegliere le migliori.<\/p>\n<h2>Chiedersi cosa la foto pu\u00f2 dire a chi la osserva<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 molto importante. Non basta scattare foto su un argomento o tema specifico. E&#8217; necessario chiedersi sempre cosa la foto che si sta per scattare dir\u00e0 a chi la osserva. Da cosa il suo sguardo sar\u00e0 colpito per dire che \u00e8 una bella foto, cosa lo attirer\u00e0 a guardarla fra altre. questo vale anche per foto familiari o fra amici. Oggi tutti, con un&#8217;economica compatta, sono in grado di scattare foto, ma cosa fa la differenza?Una foto non deve essere bella e interessante solo per chi la fa, ma soprattutto per chi la guarda. Ci si deve porre questo problema e scattare pensando che la foto deve colpire l&#8217;attenzione e l&#8217;immaginazione degli spettatori.Ci si deve chiedere quindi perch\u00e8 si vuole scattare quella foto? cosa ci ha colpiti del soggetto? interesser\u00e0 ad altri? Cosa dir\u00e0 loro?<\/p>\n<h2>Vedere l&#8217;inquadratura con gli occhi<\/h2>\n<p>Questa \u00e8 la cosa fondamentale per la fotografia. Prima di scattare \u00e8 necessario aver immaginato ed inquadrato nella propria mente la foto, immaginandosi come verr\u00e0 e che effetto far\u00e0. Solo dopo si potr\u00e0 decidere di scattare con un minimo di probabilit\u00e0 di ottenere qualcosa di valido.Questo \u00e8 un modo di fotografare che si impara col tempo, esercitandosi anche quando non si ha la macchina a vedere con &#8220;occhio fotografico&#8221; e a capire se da quella veduta che ci ha colpito si pu\u00f2 ricavare una bella foto.<\/p>\n<h2>Inquadrare correttamente<\/h2>\n<p>Quando si \u00e8 deciso di scattare la foto la cosa importante \u00e8 l&#8217;inquadratura. Imparare a inquadrare correttamente non \u00e8 facile. Spesso si vedono foto di persone con i piedi tagliati, oppure di paesaggi e monumenti con elementi estranei. Inoltre per un buon equilibrio dell&#8217;immagine esistono delle tecniche e regole che si dovrebbero seguire. Pe poterle imparare sarebbe opportuno seguire un buon corso di disegno o di pittura in cui vengono insegnate, insieme a tante altre nozioni su luce, colori, ecc..\u00a0Comunque alcune regole di base dovrebbero essere seguite, come quella di non inquadrare il soggetto al centro della foto, ma leggermente spostato da un lato o dall&#8217;altro. Se una persona guarda lateralmente, per esempio, la parte della foto verso cui guarda dovrebbe essere pi\u00f9 ampia dell&#8217;altra.Molto importante poi \u00e8 la prospettiva e le linee principali percepibili nella foto che dovrebbero condurre l&#8217;osservatore ad individuare facilmente il soggetto principale. Per far questo ci si deve muovere, spostarsi avanti, indietro e lateralmente, non usare lo zoom ch cambia l&#8217;inquadratura ma non la prospettiva. Quando si usavano obiettivi a focale fissa questo era il modo di fotografare ed i risultati erano di solito migliori.<\/p>\n<h2>Semplificare<\/h2>\n<p>Dopo aver scelto l&#8217;inquadratura la cosa fondamentale \u00e8 semplificare. Se si \u00e8 deciso di fotografare un determinato soggetto \u00e8 indispensabile eliminare dall&#8217;inquadratura tutti gli elementi estranei che possano confondere l&#8217;osservatore e non fargli individuare facilmente cosa la foto vuole rappresentare. Si deve quindi provare diverse posizioni da cui fotografare, spostarsi, eventualmente usare lo zoom, per eliminare tutti gli elementi estranei, in sovrappi\u00f9, che non aggiungono nulla alla foto, anzi la rendono confusa. Si deve cercare di stringere la foto sul soggetto principale per metterlo in evidenza e far capire facilmente a chi osserva cosa si vuole rappresentare.Un buon esercizio potrebbe essere quello di fotografare con una focale fissa, che richiede di muoversi e camminare, avvicinandosi o allontanandosi dal soggetto per trovare la giusta inquadratura e semplificazione.La semplificazione \u00e8 importantissima perch\u00e8 spessisimo si vedono foto confuse con tanti elementi dai quali non si capisce qual \u00e8 il soggetto e cosa la foto voleva dire. In questi casi non si pu\u00f2 certamente ottenere una buona foto.<\/p>\n<h2>Curare la luce<\/h2>\n<p>Le foto sono fatte di luce, quindi anche questo \u00e8 un aspetto fondamentale. Si pu\u00f2 fotografare in qualsiasi condizione di luce, giorno, notte, sole, pioggia, interni, ma ci si deve sempre preoccupare di valorizzare la luce che si ha a disposizione, inquadrando in modo opportuno e scegliendo anche di fotografare in modo non convenzionale, sole alle spalle, ma magari con illuminazione laterale di taglio o anche in controluce. La luce infatti pu\u00f2 in certi casi aumentare la drammaticit\u00e0 di certe situazioni, se dura e contrastata, oppure infondere un senso di pace e tranquillit\u00e0 se morbida e soffusa. Deve essere anche adatta al soggetto che si vuole rappresentare ed al modo in cui si vuole rappresentarlo. certi paesaggi o scorci sono bellissimi in particolari condizioni di luce, alba o tramonto, e piatti in altri. Si doovr\u00e0 quindi avere pazienza e tornare nello stesso luogo pi\u00f9 volte fino a trovare la giusta luce ed atmosfera. Questo naturalmente non \u00e8 applicabile quando si \u00e8 in viaggio e non si torner\u00e0 pi\u00f9 in quel determinato posto: si dovr\u00e0 quindi sfruttare al meglio la luce che c&#8217;\u00e8 al momento. Ugualmente per monumenti e scorci di citt\u00e0. Lo stesso vale per i ritratti e per le persone, che se valorizzati opportunamente con la luce assumono una bellezza e validit\u00e0 inaspettati. A volte basta una luce da una finestra usata opportunamente, oppure un semplice foglio bianco per riflettere la luce e schiarire le ombre troppo dure. Quello che \u00e8 certamente da evitare \u00e8 fotografare le persone in pieno giorno, con il sole, in luce naturale. di solito si creano delle forti obmre sul viso che rendono inguardabili le foto. In questo caso \u00e8 necessario usare il flash, incorporato in quasi tutte le macchine, per schiarire le ombre. Il flash infatti \u00e8 pi\u00f9 utile di giorno che di notte.Per le foto in interni per quanto possibile \u00e8 bene invece evitare di usare il flash che spara luce sui soggetti e rende buio lo sfondo, alterando l&#8217;atmosfera dell&#8217;ambiente. Se possibile \u00e8 meglio scattare a luce ambiente. si otterranno foto pi\u00f9 naturali e cariche di atmosfera.<\/p>\n<h2>Valorizzare i colori<\/h2>\n<p>Quello che colpisce un osservatore prima di tutto sono i colori. Una foto senza colore (non mi riferisco a quelle bianco nero che sono un altro argomento) non \u00e8 una bella foto.Ci sono delle combinazioni di colori che sono pi\u00f9 armoniche di altre ed attirano di pi\u00f9 lo sguardo, per esempio blu e arancione o i vari toni del giallo e del rosso. Meno attraente \u00e8 di solito il verde. Importante \u00e8 che la foto abbia un suo colore ben definito e che i colori che l&#8217;accompagnano siano armonici con questo oppure in contrasto deciso per dare maggior evidenza a quello del soggetto principale.<\/p>\n<h2>Selezionare<\/h2>\n<p>Quando si ritorna a casa e si scaricano le foto sul computer ci ritrover\u00e0, di solito, con decine o centinaia di foto. A questo punto \u00e8 necessario fare una drastica selezione ed essere molto autocritici.Innanzitutto si devono scartare tutte le foto tecnicamente mal riuscite, mosse, non perfettamente a fuoco o mal esposte. A meno che non si tratti di una foto eccezionale di un avvenimento unico ed irripetibile, tutte queste foto non hanno alcun valore.Poi si devono selezionare quelle che ci sembrano migliori, in cui si vede quello che volevamo raccontare. Un buon sistema pu\u00f2 essere quello di guardare tutte le foto insieme a livello provini con un browser di foto. Quelle che a questo livello si evidenziano di pi\u00f9 e ci colpiscono maggiormente di solito saranno le migliori. Fatto questo si devono selezionare di nuovo e scartarne la maggior parte. Quelle che restano sono forse buone foto.Alcune potrebbero avere bisogno di un lavoro di post produzione per migliorarne l&#8217;esposizione, il WB, la luce, i colori, per ritagliare l&#8217;inquadratura, aumentare la nitidezza o la saturazione. Ma non bisogna illudersi che una cattiva foto in post produzione possa diventare buona.Per fare questo lavoro \u00e8 necessario un programma che consenta di visualizzare le foto intere sullo schermo, oppure al 100 % e di confrontarle fra di loro.Io su Windows uso FasStone Image Viwer, ottimo programma gratuito di cui ho gi\u00e0 parlato, su Mac si pu\u00f2 usare iPhoto, pi\u00f9 limitato di FastStone e su Linux il migliore \u00e8 Gwenview.<br \/>\nCome si pu\u00f2 vedere non ho assolutamente parlato di problemi e di nozioni tecniche. Le indicazioni che ho dato sono valide ed applicbili con la pi\u00f9 economica compattina come con la pi\u00f9 costosa delle reflex o delle medio formato. Non \u00e8 il mezzo tecnico che fa la foto, ma il fotografo.Poi \u00e8 evidente che per certi tipi di foto specialistica il mezzo pu\u00e0 essere di grande aiuto e risolvere problemi altrimenti difficilmente sormontabili. Ma se dietro non c&#8217;\u00e8 il fotografo con le sue capacit\u00e0 il mezzo non serve a niente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 il primo di una serie di articoli che vorrei scrivere per parlare di come fare foto e come migliorare la propria tecnica. Il problema maggiore per un fotoamatore, dopo aver acquistato la propria macchina, \u00e8 quello di fare belle foto che quando viste da parenti ed amici siano apprezzate, facciano dire &#8220;ooh&#8221;. 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