{"id":5152,"date":"2010-08-04T22:14:04","date_gmt":"2010-08-04T21:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=5152"},"modified":"2010-08-04T22:14:04","modified_gmt":"2010-08-04T21:14:04","slug":"quale-fotocamera-4a-e-ultima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2010\/08\/04\/quale-fotocamera-4a-e-ultima-parte\/","title":{"rendered":"Quale fotocamera? (4a e ultima parte)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/cosacedietrolangolor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-5153\" title=\"CosacedietrolangoloR\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/cosacedietrolangolor.jpg?w=97\" alt=\"\" width=\"97\" height=\"96\" \/><\/a>Nelle precedenti puntate ho parlato della scelta della fotocamera con riferimento alle compatte, alle superzoom o bridge ed alle Evil. In questa ultima parte perler\u00f2 delle reflex.<br \/>\nLa reflex \u00e8 attualmente la regina delle fotocamere. Le sue origini sono lontane e risalgono alla met\u00e0 del secolo scorso. Le reflex hanno dominato il mercato delle fotocamere di qualit\u00e0 a partire dalla met\u00e0 degli anni 60, soppiantando le macchine a telemetro (Leica) e le biottica (Rollei) in campo professionale e si sono affermate anche nel settore amatoriale come fotocamere per chi voleva la massima qualit\u00e0 e flessibilit\u00e0.<br \/>\nMa \u00e8 ancora giustificata questa loro superiorit\u00e0 con l&#8217;evoluzione tecnologica attuale? E sono cos\u00ec impegnative e difficili da usare?<!--more--><\/p>\n<p>Rispondo subito alla seconda domanda dicendo un chiaro NO. Poi spiegher\u00f2 il perch\u00e8.<br \/>\nma vediamo quali sono i vantaggi delle reflex, e gli eventuali difetti, e perch\u00e8 sono nate e si sono affermate cos\u00ec tanto.<br \/>\nIl motivo fondamentale per cui le reflex SLR (Single Lens Reflex) ora DSLR sono nate e si sono affermate \u00e8 che, con il meccanismo dello specchio davanti all&#8217;obiettivo e del pentaprisma, consentono di vedere nel mirino ESATTAMENTE quanto inquadra l&#8217;obiettivo, indipendentemente da quale esso sia, e quindi esattamente come sar\u00e0 la foto che stiamo per scattare. Questo era fondamentale all&#8217;epoca della pellicola. Le macchine alternative, a telemetro, usavano un mirino separato che non inquadrava esattamente quanto ripreso dall&#8217;obiettivo. C&#8217;erano (e ci sono ancora nelle Leica a telemetro) le cornicette per l&#8217;inquadratura, piuttosto scomode. Inoltre nelle riprese ravvicinate l&#8217;inquadratura del mirino era diversa da quella dell&#8217;obiettivo, nonostante le correzioni di parallasse apportate. Inoltre col mirino non si potevano montare teleobiettivi potenti. Questo ha decretato il successo delle reflex nonostante la complicazione meccanica dello specchio mobile.<br \/>\nOggi per\u00f2 molti penseranno ci sono gli schermi LCD e i mirini elettronici. Questo \u00e8 vero, ma ci\u00f2 non significa necessariamente un miglioramento. Infatti inquadrare con gli schermi posteriori comporta notevoli svantaggi: prima di tutto per quanto siano perfezionati creano comunque problemi quando si vuole inquadrare in condizioni di forte luminosit\u00e0, esterni col sole, quando non si riesce ad avere una visione chiara a causa della loro scarsa luminosit\u00e0 e contrasto. Poi costringono ad inquadrare con le braccia in avanti, magari con una sola mano, che \u00e8 la posizione peggiore per tenere la macchina stabile e ottenere foto ferme e quindi nitide (per\u00f2 \u00e8 la fortuna degli stabilizzatori). Inquadrare con un mirino e quindi con la macchina all&#8217;occhio consente invece di tenere le braccia aderenti al corpo, la posizione pi\u00f9 stabile, e obbliga a usare entrambe le mani. In questo modo la fotocamera \u00e8 tenuta in modo pi\u00f9 stabile e le foto saranno nitide anche con tempi relativamente lenti.<br \/>\nRispetto ai mirini elettronici di cui sono dotate le bridge ed alcune Evil i mirini delle reflex sono superiori in quanto consentono la visione ottica diretta. Non c&#8217;\u00e8 mediazione del&#8217;elettronica quindi nessun ritardo nelle immagini in movimento. I colori sono quelli veri e non alterati dagli schermi elettronici (usati nei mirini elettronici) che come \u00e8 noto non sono mai in grado di riprodurre l&#8217;intera gamma dei colori visibili. Non risentono inoltre di effetti di abbagliamento e saturazione in presenza di forti luminosit\u00e0 (sole o forti luci nell&#8217;inquadratura) o di scarsa sensibilit\u00e0. Quello che vede l&#8217;occhio si vede nel mirino. Basta fare un confronto per rendersene conto. In particolare con le macchine fullframe si ha una visione che solo chi usava le reflex a pellicola conosce e ricorda.<br \/>\nPer quanto riguarda la facilit\u00e0 d&#8217;uso tutte le reflex, comprese le professionali pi\u00f9 costose, sono dotate di autofocus, molto pi\u00f9 veloce fra l&#8217;altro di qualsiasi compatta o bridge specialmente in scarsa luce, e possono essere impostate in P (Professional) per esporre in modo totalmente automatico. Poi il fotografo consapevole e che sa quello che fa pu\u00f2 decidere diversamente, a differenza delle compatte, ma ci\u00f2 non \u00e8 affatto obbligatorio e si possono fare ottime foto lasciando fare tutto alla reflex come e meglio di una compatta.<br \/>\nLe reflex inoltre sono dotate di sensori molto pi\u00f9 grandi delle compatte e delle bridge. Questo vuol dire una maggior risolvenza, anche a parit\u00e0 di pixel, in quanto gli obiettivi, di miglior qualit\u00e0, comunque lavorano a frequenze spaziali ridotte (in parole povere debbono risolvere meno linee per mm) e quindi danno risultati migliori. Inoltre il sensore pi\u00f9 grande consente di avere meno rumore alle alte sensibilit\u00e0. Infatti il rumore dipende dalle dimensioni del sensore. Inoltre tutte le reflex consentono, opzionalmente, di salvare le foto in raw, formato che permette maggiori correzioni in postproduzione e una qualit\u00e0 leggermente migliore. Ci\u00f2 per\u00f2 non \u00e8 obbligatorio e per iniziare si pu\u00f2 tranquillamente scattare in jpeg per avere le foto subito visibili ed utilizzabili come con una compatta.<br \/>\nA questo punto si pu\u00f2 pensare per\u00f2 che le reflex costano molto di pi\u00f9 delle compatte o delle bridge. Ci\u00f2 di solito \u00e8 vero, ma non in modo assoluto. Le reflex di fascia base infatti hanno dei costi, con uno o due obiettivi in kit, che si sovrappongono o sono molto vicini a quelli delle bridge o delle compatte di classe pi\u00f9 alta.<br \/>\nMa allora a chi consigliare le reflex? Non certo a chi vuole una fotocamera per fare foto ricordo senza minimamente impegnarsi a capire cosa vuol dire fotografare e quali sono le tecniche per fare buone foto. Questi si accontentano spesso delle foto fatte con il telefono cellulare e se usano una compatta \u00e8 anche troppo.<br \/>\nChi per\u00f2 vuole fare foto di buona qualit\u00e0 e impegnarsi un minimo per capire come funziona la fotografia pu\u00f2 fare un pensiero all&#8217;acquisto di una reflex di fascia base. Avr\u00e0 sicuramente una macchina che come minimo e senza particolare impegno gli consentir\u00e0 di fare foto di qualit\u00e0 migliore di quelle di una compatta. Se poi vorr\u00e0 sviluppare la sua passione per la fotografia potr\u00e0 aggiungere obiettivi ed accessori senza limitazioni. Infatti qualsiasi reflex, anche la pi\u00f9 economica pu\u00f2 montare qualsiasi obiettivo previsto nel corredo del fabbricante e molti accessori, compresi i flash esterni.<br \/>\nI fotoamatori evoluti poi sanno benissimo che per ottenere foto di qualit\u00e0 la reflex, magari semiprofessionale o professionale \u00e8 quasi indispensabile. Ci potrebbe essere la tentazione delle nuove Evil, ed in alcuni casi, come ho illustrato nel precedente articolo, pu\u00f2 essere giustificata. Ma considerando le limitazioni delle Evil e i loro costi la reflex resta sempre la scleta migliore.<br \/>\nPer la massima semplicit\u00e0 di utilizzo poi non \u00e8 necessario dotarsi e portarsi dietro un numeroso corredo di obiettivi. Una reflex di fascia base con un 18-200 o pi\u00f9 consente di andare in giro leggeri, senza dover mai cambiare obiettivo, con la possibilit\u00e0 di affrontare quasi tutte le situazioni ottenendo foto di qualit\u00e0 incomparabilmente superiore a quelle di una compatta o di una bridge.<br \/>\nMolti si preoccupano infine del peso delle reflex. E&#8217; vero che in questo campo i produttori potrebbero far di meglio, come ho scritto nell&#8217;articolo &#8220;<a href=\"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/2009\/11\/13\/le-dslr-si-valutano-a-peso\/\">Le DSLR si valutano a peso?<\/a>&#8220;, ma comunque una reflex base con un 18-200 pesa poco di pi\u00f9 di una bridge e non si pu\u00f2 condizionare la qualit\u00e0 delle foto, un ricordo per tutta la vita, a qualche grammo di peso in pi\u00f9 da portarsi dietro!<br \/>\nI professionisti sanno bene tutto quello che ho detto e non a caso per il loro lavoro usano quasi esclusivamente le reflex, spendendo molto per il loro acquisto. Non si pu\u00f2 sperare di ottenere gli stessi risultati con una compatta da pochi \u20ac. Un antico detto anglosassone dice che al mondo non c&#8217;\u00e8 pasto gratis. Ci\u00f2 vale sia per l&#8217;impegno finanziario sia per quello personale che richiede, qualunque macchina si usi, di leggere il manuale di istruzioni e di impegnasi un minimo a pensare per ottenere i migliori risultati.<br \/>\nConcludo dicendo per l&#8217;ennesima volta per\u00f2 che le foto le fa il fotografo e non la macchina. Non si deve pensare quindi che si otterranno migliori foto perch\u00e8 si \u00e8 comprata una macchina migliore o pi\u00f9 costosa. Indipendentemente da quella che si usa se non ci si impegna, non si conoscono le regole di base e la tecnica della fotografia i risultati saranno mediocri.<br \/>\nViceversa se si conosce la tecnica e le regole per fare una buona foto e ci si impegna adeguatamente si potranno fare bellissime foto con qualsiasi macchina, anche se indubbiamente il mezzo tecnico pi\u00f9 sofisticato aiuter\u00e0 notevolmente ed in certi casi consentir\u00e0 di fare foto che con una macchina pi\u00f9 semplice ed economica sarebbero impossibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle precedenti puntate ho parlato della scelta della fotocamera con riferimento alle compatte, alle superzoom o bridge ed alle Evil. In questa ultima parte perler\u00f2 delle reflex. La reflex \u00e8 attualmente la regina delle fotocamere. Le sue origini sono lontane e risalgono alla met\u00e0 del secolo scorso. 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