{"id":5089,"date":"2010-07-03T14:43:00","date_gmt":"2010-07-03T13:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=5089"},"modified":"2010-07-03T14:43:00","modified_gmt":"2010-07-03T13:43:00","slug":"corredo-per-le-vacanze-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2010\/07\/03\/corredo-per-le-vacanze-2010\/","title":{"rendered":"Corredo per le vacanze 2010"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/dsc_9513.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-5090\" title=\"DSC_9513\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/dsc_9513.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>Siamo di nuovo a luglio e per molti si sta avvicinando il periodo delle ferie e dei viaggi. E&#8217; vero che ormai qualunque periodo dell&#8217;anno \u00e8 buono per una bella anza, ma indubbiamente fra luglio e agosto si concentrano la maggior parte delle partenze.<br \/>\nPubblico quindi un nuovo articolo sull&#8217;attrezzatura fotografica da portarsi in vacanza e sugli accorgimenti da prendere, per buona parte sulla falsariga di quello dell&#8217;anno scorso.<br \/>\nAl momento di preparare i bagagli sar\u00e0 necessario\u00a0 pensare a quale parte della propria attrezzatura fotografica portarsi in vacanza. Sarebbe bello poter avere a disposizione tutto quanto si possiede,ma a meno di viaggiare in auto (con ampio bagagliaio) questo non \u00e8 possibile: sar\u00e0 quindi necessario operare una selezione.<br \/>\nConsiglio anzi di pensare all&#8217;attrezzatura con un certo anticipo e non il giorno prima di partire come spesso succede, per poterne verificare la funzionalit\u00e0 ed eventualmente decidere di integrarla con qualche nuovo componente.<!--more--><br \/>\nNella scelta dell&#8217;attrezzatura si dovranno conciliare due esigenze contrastanti: da una parte, non sapendo quale sar\u00e0 il soggetto preciso delle foto (in vacanza si fotografa un po&#8217; tutto: paesaggi, monumenti,persone, ritratti, interni, ecc.) si vorrebbe l&#8217;attrezzatura pi\u00f9 ampia e flessibile possibile, a meno che non si sappia gi\u00e0 cosa fotografare in una vacanza mirata. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 l&#8217;esigenza di non sovraccaricarsi troppo, specialmente se si viaggia in aereo e se si ha intenzione di far lunghi percorsi a piedi, in citt\u00e0 o in montagna.<br \/>\nIniziamo dalla fotocamera: la scelta migliore \u00e8 la reflex digitale,ma si possono ottenere ottimi risultati anche con una bridge. Queste offrono una flessibilit\u00e0 elevata, grazie ai loro zoom con escursione focale ormai di 24 o 30x, e quindi la possibilit\u00e0 di variare l&#8217;inquadratura da ampia a un dettaglio in pochi attimi. La qualit\u00e0 di immagine \u00e8 buona in esterni con luce abbondante, come capita spesso in vacanza. Il mirino elettronico di cui le vere superzoom dispongono \u00e8 utilissimo per le foto in piena luce, anzi consiglio di usarlo sempre per tenere la macchina in modo pi\u00f9 stabile. Le superzoom tascabili, senza mirino (tipo Panasonic serie TZ) sono interessanti\u00a0 proprio per la loro compattezza, ma la mancanza del mirino vi metter\u00e0 in difficolt\u00e0 in tutte le occasioni in cui scatterete in piena luce (magari col sole alle spalle, come dice la vecchia regola) e non vedrete nulla sullo schermo. Possono per\u00f2 essere utili come seconda macchina, nelle occasioni in cui non si voglia portare tutta l&#8217;attrzzatura, per la loro tascabilit\u00e0, e come macchina di scorta nella malaugurata ipotesi di problemi a quella principale. L&#8217;unico limite delle bridge \u00e8 la qualit\u00e0 d&#8217;immagine delle foto ad alti Iso, quindi in poca luce, che \u00e8 solo accettabile per stampe di piccole dimensioni. Non mi sembrano molto adatte invece le compatte standard con zoom 3x. Certo se non si dispone di altro vanno bene ache quelle, ma per me possono essere utili solo come seconda macchina.<br \/>\nSe si porter\u00e0 invece una reflex digitale il passo successivo \u00e8 la scelta degli obiettivi. Qualche anno fa, quando gli zoom non erano cos\u00ec diffusi e non avevano un&#8217;escursione focale molto ampia, la scelta minima era quella di un grandangolo moderato luminoso, es. 35 f\/2.0, da usare per interni, gruppi, monumenti e paesaggi ed in poca luce, e un tele sugli 85-100 mm, meglio se luminoso, per ritratti, dettagli, ecc.. Se al posto del tele fisso si sostituisce uno zoom 70-200 o 70-300, questa combinazione pu\u00f2 essere valida anche oggi. Al massimo si potrebbe aggiungere un supergrandangolo sui 20 mm o uno zoom grandangolare, tipo 18-35 (naturalmente tutte le lunghezze focali indicate sono riferite al fullframe, per il formato APS vanno divise per 1,5, per il 4\/3 per 2). In sostituzione del grandangolo a focale fissa molti probabilmente useranno oggi uno zoom corto, tipo 28-75 (18-50 in APS) , magari f\/2.8 o 28-135 (18-85 in APS), colmando cos\u00ec il buco fra 35 e 70 mm, ma perdendo in luminosit\u00e0. Il corredo sar\u00e0 composto quindi da due o al massimo 3 obiettivi e coprir\u00e0 tutte le focali dal 20 al 300 mm. Sembrerebbe la soluzione ideale, ma ha un inconveniente fondamentale: ogni volta che si vuole passare da una ripresa panoramica o di insieme a qualla di un dettaglio o di un oggetto luntano, si dovr\u00e0 cambiare obiettivo. Ci\u00f2 comporta di doversi fermare, aprire la borsa o peggio sfilarsi ed appoggiare lo zaino, prendere e cambiare l&#8217;obiettivo con le dovute precauzioni per evitare l&#8217;ingresso di polvere e umidit\u00e0. Provate a farlo durante una passeggiata in cammello ai margini del deserto con una leggera brezza e il vostro sensore \u00e8 andato, oppure in una delicata serata di pioggia irlandese e l&#8217;elettronica sar\u00e0 ko. Senza considerare che molte foto da cogliere al volo (in viaggio succede spesso) saranno perdute.\u00a0 Con una superzoom non ci sarebbe problema,ma la qualit\u00e0? Qual \u00e8 allora la soluzione?<br \/>\nSecondo me la scelta migliore \u00e8 quella di dotarsi di un obiettivo zoom di grande escursione focale, stabilizzato, minimo 11x (18-200 o 250 per APS, 28-300 per fullframe) e tenerlo sempre innestato sul corpo, scattando principalmente con questo. Cos\u00ec si potranno riprendere facilmente panorami, monumenti, paesaggi, ma anche dettagli, ritratti, ecc senza mai cambiare obiettivo. La qualit\u00e0 \u00e8 buona ed adeguata all&#8217;uso. Certo con le misure strumentali \u00e8 evidente che obiettivi con un&#8217;escursione focale pi\u00f9 ridotta o a focale fissa hanno una miglior risoluzione e minore distorsione ed aberrazioni, ma gli obiettivi non si comprano per fare misure e riprendere linee e nel mondo dei soggetti reali questi obiettivi garantiscono ottimi risultati. L&#8217;unico altro obiettivo da affiancare a questi superzoom potrebbe essere un normale o grandangolo moderato ultraluminoso (35\/1.8, 24 o 28\/1.8) da usare in interni dove la scarsa apertura dello zoom costringerebbe a usare tempi troppo lenti in relazione ad un soggetto che si muove (altrimenti c&#8217;\u00e8 lo stabilizzatore). Cos\u00ec con due obiettivi si avr\u00e0 un corredo completo minimizzando peso, costo e cambi di ottica.<br \/>\nCertamente poi ci sar\u00e0 chi avr\u00e0 bisogno di obiettivi di focale diversa relativamente a esigenze fotografiche diverse e personali. Si pot\u00e0 sentire la necessit\u00e0 di un grandangolo o di un tele pi\u00f9 spinto, e chi sentir\u00e0 questa esigenza sapr\u00e0 benissimo cosa scegliere, ma con i due obiettivi indicati si potr\u00e0 affrontare il 95 % delle situazioni.<br \/>\nOltre agli obiettivi sar\u00e0 utile portare anche un piccolo flash da inserire sull&#8217;apposita slitta, in quanto quelli integrati, ottimi per il fill-in, sono poco potenti in luce scarsa.<br \/>\nPer il trasporto io preferisco una borsa tradizionale, apribile dall&#8217;alto e da tenere a spalla, magari anche con una cinghia a vita per sicurezza. Questa \u00e8 pi\u00f9 pratica di uno zaino in quanto consente di prendere e riporre oggetti senza doversela togliere dalle spalle, come gli zaini.<br \/>\nAl tempo delle pellicole si doveva decidere quante portarsene di scorta, in funzione anche della loro reperibilit\u00e0 sul luogo. Oggi sembra pi\u00f9 facile, ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Infatti finita la scorta di pellicole se ne poteva sempre comprare qualcun&#8217;altra presso qualunque chiosco o bar nelle localit\u00e0 turistiche, ma esaurito lo spazio sulle schede di memoria non si potr\u00e0 pi\u00f9 scattare a meno di trovare un negozio di elettronica e foto nelle vicinanze, oppure di poter scaricare le foto su un altro supporto permanente. Molti per questo decidono di portarsi un notebook, ma ci\u00f2 non \u00e8 indispensabile. Attualmente sono disponibili soluzioni costituite da un hard disk inserito in una custodia comprendente un lettore universale di schede e alimentata a batteria ricaricabile. Alcuni dispongono anche di display per vedere le foto. Alcuni anni fa, quando da noi non erano disponibili, ne ordinai uno in un negozio australiano, che me lo recapit\u00f2 in due giorni e che funziona ancora con ottimi risultati.<br \/>\nPer finire \u00e8 consigliabile portarsi anche una seconda macchina di scorta: \u00e8 brutto se a met\u00e0 di una vacanza in posti bellissimi dove si possono fare stupende foto la fotocamera si rompe (a me \u00e8 capitato, ma ne avevo un&#8217;altra). In questo caso una compatta tascabile, che costa e ingombra poco, potr\u00e0 salvarci aiutandoci a continuare a scattare, anche se con qualit\u00e0 pi\u00f9 ridotta: meglio una foto di bassa qualit\u00e0 che nessuna foto<br \/>\nCon l&#8217;attrezatura consigliata si potr\u00e0 viaggiare leggeri potendo comunque scattare ottime foto.<br \/>\nNon dimenticate per\u00f2, mi raccomando, schede di memoria, batterie di scorta e caricabatterie per tutte le attrezzature. Inoltre attrezzatura per la pulizia di obiettivi e macchina, e un sacchetto di plastica trasparente, utilissimo per proteggere da umidit\u00e0 e polvere le macchine che non hanno efficaci sistemi di impermeabilizzazione e tropicalizzazione. Infine \u00e8 consigliabile proteggere la lente frontale degli obiettivi con un filtro UV per proteggerli da sporco e rigature.<br \/>\nBuone vacanze per chi parte, io per adesso sto a casa, ma sr\u00f2 in collegamento anche in vacanza (potenza del wireless!).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo di nuovo a luglio e per molti si sta avvicinando il periodo delle ferie e dei viaggi. E&#8217; vero che ormai qualunque periodo dell&#8217;anno \u00e8 buono per una bella anza, ma indubbiamente fra luglio e agosto si concentrano la maggior parte delle partenze. 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