{"id":5063,"date":"2010-06-17T23:28:42","date_gmt":"2010-06-17T22:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=5063"},"modified":"2010-06-17T23:28:42","modified_gmt":"2010-06-17T22:28:42","slug":"quale-fotocamera-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2010\/06\/17\/quale-fotocamera-2a-parte\/","title":{"rendered":"Quale fotocamera? (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/quale-fotocamer_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-5065\" title=\"Quale fotocamer_2\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/quale-fotocamer_2.jpg?w=104\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"96\" \/><\/a>Le compatte sono le fotocamere digitali pi\u00f9 diffuse. Praticamente in ogni famiglia ce n&#8217;\u00e8 una o pi\u00f9 d&#8217;una. per molti i risultati forniti da queste fotocamere sono adeguati e non si pongono nemmeno il problema di cambiarle con qualcosaltro. In realt\u00e0 con una compatta, sapendola usare e sapendo fotografare, si possono ottenere bellissime foto, come dimostrano molti fotografi con numerose foto pubblicate in rete. Quindi perch\u00e8 cambiare e spendere di pi\u00f9? La risposta \u00e8 che ci sono alcuni generi di foto e alcune situazioni nelle quali una compatta raggiunge i suoi limiti o addirittura non consente di ottenere foto valide. Un&#8217;altra situazione \u00e8 quella in cui si vogliono fare stampe di grande formato oppure effettuare drastici tagli alla foto per ottenere quello che si vuole. In questi casi \u00e8 necessario trovere delle alternative.<br \/>\nVediamo quali sono.<!--more--><\/p>\n<p>Innanzitutto c&#8217;\u00e8 da dire che non tutte le compatte sono uguali. La maggior parte \u00e8 allineata sugli stessi livelli di qualit\u00e0 e di funzioni, ma qualcuna esce dal mucchio e si distingue per le funzioni e la qualit\u00e0 delle immagini che produce, superiori alla media. Sono poche e si contano sulle dita di una meno, o al masismo due. Quelle che mi vengono alla mente per prime sono un paio di Canon, la G11 e la S90 e una panasonic , la LX3, con sensori un po\u00ec pi\u00f9 grandi dello standard e con obiettivi di qualit\u00e0. Queste, pur con i limiti delle compatte, offrono una qualit\u00e0 di immagine sopra la media del loro segmento, la possibilit\u00e0 di regolazione manuale e di salvare le foto in formato raw. Sono quindi adatte ai fotoamatori che cercano qualcosa di pi\u00e0 della compatta standard per avere una fotocamera da tenere in tasca o quasi e da portare sempre con se.<br \/>\nPurtroppo anche queste in situazioni di scarsa luce soffrono dei problemi di tutte le compatte, anche se in misura leggermente minore. L&#8217;ideale sarebbe una compatta con un sensore grande come una reflex per avere la stessa qualit\u00e0, come avveniva prima quando si usava la pellicola.<br \/>\nCompatte di questo tipo esistono, ma si tratta di fotocamere molto particolari. Sono due modelli Sigma con obiettivo fisso e sensore Foveon che da una resa superba dei colori ed una risoluzione superiore alle fotocamere con sensore tradizionale a parit\u00e0 di pixel, ma che soffre parecchio le alte sensibilit\u00e0. L&#8217;unica altra alternativa \u00e8 la Leica X1 con un sensore APS e un obiettivo fisso equivalente ad un normale (circa 45 mm), ma dal prezzo esorbitante.<\/p>\n<p>Spesso chi \u00e8 alla ricerca di una fotocamera pi\u00f9 flessibile e completa di una compatta pensa alle bridge. Si tratta di fotocamere con sensori di piccole dimensioni, uguali a quelle delle compatte, ma con obiettivi zoom ad ampia escursione. Le prime avevano un 12x, ma ormai si \u00e8 arrivati a 20, 24 e anche 30x. La forma \u00e8 simile a quella delle reflex, anche se in genere leggermente pi\u00f9 compatta e sono dotate di mirino elettronico. Questo \u00e8 sicuramente un notevole progresso risprtto alle compatte in quanto consente di inquadrare i tutte le situazioni, anche con forte luminosit\u00e0. Le altre caratteristiche prevedono stabilizzazione, sensibilit\u00e0 elevate, messa a fuoco macro e ripresa video, ormai universalmente HD e qualche volta anche full HD.<br \/>\nSembrerebbero quindi le fotocamere ideali che conciliano le esigenze di praticit\u00e0 delle compatte con quelle di flesibilit\u00e0 delle reflex senza gli inconvenienti da molti attribuiti a queste ultime riguardo all&#8217;ingombro e facilit\u00e0 d&#8217;uso, unite ad un prezzo conveniente. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nPer molti, quelli che cercano un mezzo per fare belle foto ricordo di viaggi, famiglia e amici, senza impegnarsi pi\u00f9 di tanto nell&#8217;hobby della fotografia, possono anche essere la giusta soluzione.<br \/>\nPer chi non ha mai usato una digitale ma solo fotocamere a pellicola possono anche essere un primo approccio per provare cosa vuol dire fotografare in digitale. Presto per\u00f2 si accorgeranno dei loro limiti che sono gli stessi delle compatte: scarsa resa in condizioni di bassa luminosit\u00e0 e lentezza dell&#8217;autofocus e dello scatto nelle situazioni in cui si richiede grande dinamicit\u00e0.\u00a0I loro obiettivi zoom ad amplissima escursione focale, per quanto abbiano un cerchio di copertura ridotto sul piccolo sensore utilizzato, non possono avere una qualit\u00e0 elevata altrimenti il loro costo sarebbe esorbitante e non proporzionato alla macchina. Inoltre viste le ridotte dimensioni del sensore devono lavorare a frequenze spaziali molto elevate, con decadimento della nitidezza (tecnicamente della funzione MTF). Ci\u00f2 viene recuperato con un&#8217;esaltazione della nitidezza in fase di conversione in jpeg che, unita agli algoritmi di riduzione del rumore, porta ad immagini artificiose che spesso assomigliano a dei dipinti ad acquarello. Infine il mirino elettronico soffre di diversi inconvenienti, dal ritardo quando si inquadrano soggetti in movimento veloce ai riflessi e le linee luminose quando si inquadrano fonti di luce. anche i colori sono spesso alterati quindi si ha solo una visione approssimata dell&#8217;inquadratura e del soggetto.<br \/>\nSono quindi delle fotocamere valide ed anche divertenti nell&#8217;uso per la possibilit\u00e0 che danno di avvicinare e riprendere dei dettagli anche lontanissimi, ma si deve essere consapevoli dei loro limiti.<\/p>\n<p>A questo punto se si vuole una qualit\u00e0 migliore restano due alternative: le reflex o le recentissime Evil.<\/p>\n<p>Tutte queste considerazioni naturalmente riguardano la qualit\u00e0 delle foto che si possono ottenere dei vari tipi di fotocamere, indipendentemente dalla marca. In molti casi le differenze tra l&#8217;una e l&#8217;altra sono minime e riguardano pi\u00f9 il design, l&#8217;ergonomia e le funzini accessorie offerte piuttosto che la qualit\u00e0 che \u00e8 pi\u00f9 legata al tipo di fotocamera che alla marca.<\/p>\n<p>In ogni caso ricordo che la foto la fa il fotografo e non la macchina e che non si pu\u00f2 sperare di ottenere migliori foto solo comprando una macchina pi\u00f9 costosa se non si conoscono le regole base della fotografia che non sono quelle della regolazione di tempi e diaframmi (\u00e8 solo un tecnicismo e le fotocamere lo fanno benissimo in autoomatico) ma quelle della composizione, dell&#8217;inquadratura, della distribuzione della luce, del colore e della significativit\u00e0 della foto. E&#8217; inutile avere una bellissima foto nitida e senza rumore che per\u00f2 non dice nulla a chi la guarda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le compatte sono le fotocamere digitali pi\u00f9 diffuse. 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