{"id":4402,"date":"2010-05-04T21:32:27","date_gmt":"2010-05-04T20:32:27","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=4402"},"modified":"2010-05-04T21:32:27","modified_gmt":"2010-05-04T20:32:27","slug":"olympus-e-p2-e-obiettivi-om","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2010\/05\/04\/olympus-e-p2-e-obiettivi-om\/","title":{"rendered":"Olympus E-P2 e obiettivi OM"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/ep2_1_l.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-2483\" title=\"EP2_1_L\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/ep2_1_l.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"75\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/50mmf18slide.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-4404\" title=\"50mmf18slide\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/50mmf18slide.jpg?w=103\" alt=\"\" width=\"103\" height=\"96\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel 1972 Olympus, nota fino a quel momento in campo fotografico per le sue ottme Pen mezzoformato, present\u00f2 un nuovo sistema reflex, fotocamera ed obiettivi, di livello professionale che si poneva in concorrenza diretta con l&#8217;affermato sistema Nikon e con il nascente Canon. La OM1, prima fotocamera del sistema, stup\u00ec per la compattezza, leggerezza e le linee purissime, in contrasto con l&#8217;ingombro, la pesantezza e le linee disarmoniche della Nikon F2, regina delle professionali dell&#8217;epoca. Anche la Canon F1, sua concorrente, era grande e pesante. Inoltre il sistema Olympus era composto di oltre 30 obiettivi, diventati 50 in seguito, che coprivano tutte le esigenze e di un innumerevole\u00a0quantit\u00e0 di accessori compresi quelli per macrofotografia, foto astronomica ed al microscopio. Due anni dopo si aggiunse la OM2 che con un corpo immutato offriva l&#8217;esposizione automatica, a prorit\u00e0 dei diaframmi, e la rivoluzionaria misurazione dell&#8217;esposizione in &#8220;real time&#8221;, direttamente sul piano pellicola durante l&#8217;esposizione, ancora oggi eguagliata da nessuna reflex digitale. Il successo fu grandissimo e le Olympus OM1 e OM2, a cui poi si aggiunsero Om3, Om4 e OM10 ebbero una grandissima diffusione fra amatori e professionisti fino all&#8217;avvento dell&#8217;autofocus. A questo punto Olympus non svilupp\u00f2 pi\u00f9 il sistema, abbandonando praticamente il settore reflex. Questo gener\u00f2 grandi rimpianti fra tutti i possessori e fans di Olympus che hanno in gran parte conservato i loro corredi, troppo belli e validi per darli via, con la speranza di poterli in futuro usare anche in digitale.<!--more--><\/p>\n<p>Olympus ha poi ripreso la produzione di reflex con il digitale, lanciando il sistema 4\/3 che prometteva reflex ed obiettivi di alta qualit\u00e0 ma pi\u00f9 compatti e leggeri della concorrenza. La promessa purtroppo \u00e8 stata mantenuta solo in parte e le reflex serie E non sono poi molto differenti per dimensioni e peso da quelle concorrenti. E&#8217; disponibile anche un adattatore per gli obiettivi OM, ma poich\u00e8 il mirino delle reflex digitali Olympus, a causa delle piccole dimensioni del sensore 4\/3, non \u00e8 molto grande e poco luminoso creando difficolt\u00e0 per la messa a fuoco manuale, non c&#8217;\u00e8 stato grande entusiasmo per usare questa possibilit\u00e0.<br \/>\nPoi lo scorso anno Olympus, insieme con Panasonic, ha lanciato il nuovo formato Micro 4\/3 che prevede fotocamere ad obiettivi intercambiabili, ma prive di specchio reflex. Il primo modello Pen E-P1 aveva ottime caratteristiche, ma il difetto, da me subito segnalato, di non disporre del mirino. Olympus ha corretto subito questo errore presentando la E-P2, uguale alla precedente, ma corredata di un ottimo mirino elettronico e la E-PL1, pi\u00f9 economica, ma dotabile pure lei di mirino elettronico. La serie Pen dispone ovviamente della possibilit\u00e0 di montare, tramite adattatore gli obiettivi OM. A questo punto la cosa \u00e8 diventata interessante.<br \/>\nHo avuto occasione di provare la E-P2 con il mirino elettronico all&#8217;ultimo Photo Show ed ho constatato che la sua qualit\u00e0 \u00e8 elevatissima. La risoluzione (800&#215;600 punti per tre colori per un totale di 1.440.000 pixel) consente di vedere bene il soggetto e di valutare la sua messa a fuoco. Naturalmente con gli obiettivi Micro 4\/3 c&#8217;\u00e8 la messa a fuoco automatica, ma ho provato a montare sulla E-P2 un obiettivo OM 50\/1,8 ovviamente con messa a fuoco manuale. Con il mirino della E-P2 \u00e8 facilissimo ed immediato regolare manualmente la messa a fuoco, come\u00a0avveniva sulle reflex OM a pellicola.<br \/>\nA questo punto \u00e8 possibile pensare, per tutti i possessori di obiettivi Olympus OM di riutilizzarli con un corpo E-P2 e l&#8217;apposito anello adattatore. Il vantaggio, oltre a quello ovvio di riutilizzare obiettivi che gi\u00e0 si possiedono, \u00e8 che nello sterminato corredoo OM c&#8217;erano ottiche con caratteristiche che oggi \u00e8 difficilissimo o impossibile trovare. Inoltre esiste una vasta disponibilit\u00e0 di questi obiettivi sul mercato dell&#8217;usato a prezzi abbastanza accessibili, almeno per le focali pi\u00f9 normali.<br \/>\nMa quali obiettivi sono i pi\u00f9 adatti ad essere utilizzati sulla E-P2?<br \/>\nPer rispondere si deve tener conto che un obiettivo per fullframe utilizzato su una Micro 4\/3 \u00e8 come se raddoppiasse la sua focale. In realt\u00e0 la focale rimane la stessa, quello che si riduce \u00e8 l&#8217;angolo di campo abbracciato a causa del sensore la cui superficie \u00e8 molto pi\u00f9 piccola (circa 1\/4) di quella della pellicola. Non sar\u00e0 possibile quindi usare gli obiettivi OM come grandangoli anche se nel corredo erano disponibili numerose focali da 18 mm in su.<br \/>\nGli obiettivi pi\u00f9 interessanti sono quelli a focale fissa: le OM disponevano di una serie di obiettivi luminosi f\/2,0 dal grandangolo 21 mm al tele 250 mm che nessun altro al mondo aveva.\u00a0 Considerando che la E-P2 dispone di stabilizzazione interna sul sensore questi obiettivi saranno tutti stabilizzati consentendo riprese in condizioni di scarsa luce, senza alzare troppo la sensibilit\u00e0, che con i moderni zoom poco luminosi sono impossibili.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/profilo\/samples\/obiettivi-olympus-om\/\">Obiettivi Olympus OM<\/a><\/p>\n<p>Vorrei far notare l&#8217;estrema leggerezza della maggior parte di questi obiettivi (esclusi i &#8220;mostri&#8221;) costruiti interamente in metallo, e non in plastica come oggi, con una precisione ed una solidit\u00e0 eccezionali. Se poi si considera che le reflex OM1 e OM2 a formato pieno (fullframe come si dice oggi) pesavano solo 510 e 520 grammi (la E-P2 pesa 335 grammi pi\u00f9 32 il mirino V-F2, totale 367, ma ha un sensore con una superficie pari a 1\/4 del fullframe) ed erano completamente in metallo ci si rende conto di quanto fossero all&#8217;avanguardia e il perch\u00e8 del loro successo. Un corredo OM a parit\u00e0 di prestazioni pesava la met\u00e0 di un Nikon o un Canon e ingombrava di meno.<\/p>\n<p>Scendendo nel dettaglio possiamo considerare i grandangoli, i normali e i tele.<br \/>\nI grandangoli 21\/2,0, 24\/2,0 e 28\/2,0 potrebbero essere molto interessanti perch\u00e8 la loro lunghezza focale corrisponde, per il formato 4\/3 a qualla di un obiettivo normale. Per\u00f2 la loro copertura del formato pieno e la costruzione retrofocus per poter lasciare spazio allo specchio li rende pi\u00f9 ingombranti e pesanti del necessario per il 4\/3. Quindi se qualcuno ne possiede un esemplare far\u00e0 benissimo ad usarlo, ma non conviene cercarne uno sul mercato dell&#8217;usato per montarlo su una E-P2. Se si vuole un normale luminoso \u00e8 meglio prendere l&#8217;ottimo Panasonic-Leica 20\/1,7 che \u00e8 oltretutto AF e con l&#8217;Olympus guadagna la stabilizzazione. La situazione \u00e8 diversa invece per il 35\/2,0 che diventa un piccolo tele da ritratto di grande luminosit\u00e0.<br \/>\nEccezionale \u00e8 poi il 40 mm f\/2,0 compatto come i normali Micro 4\/3 (in pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;anello adattatore) che diventa un tele 80 mm di alta luminosit\u00e0, adattissimo per i ritratti, con un peso irrisorio.<br \/>\nInteressantissimi sonoanche i normali 50 mm, per la loro luminosit\u00e0 e per il basso costo (30 \u20ac per il 50\/1,8). I migliori sono i due 50 e 55 f\/1,2 dall&#8217;elevatissima luminosit\u00e0 che per\u00f2 sono i pi\u00f9 cari e abbastanza rari, quindi difficili da trovare. Pi\u00f9 facile trovare il f\/1,4 e ancora di pi\u00f9 il f\/1,8 che costa anche veramente poco. Tutti possono diventare degli ottimi tele 100 mm leggeri e poco ingombranti per ritratti, paesaggi, still life, ecc. con un&#8217;elevatissima luminosit\u00e0 e una ridotta profondit\u00e0 di campo a tutta apertura (ovviamente la PdC rimane quella degli obiettivi originali, quindi in questo caso quella di un 50 su fullframe, non quella di un tele 100).<br \/>\nAltrettanto interessanti sono i tele. Lasciando da parte alcuni &#8220;mostri&#8221; come il 180 e il 250 f\/2.0 o il 350 f\/2,8, penso impossibili da trovare e dal costo proibitivo, sono sicuramente molto interessanti l&#8217;85 e il 100 f\/2,0. Con questi si ottiene un 170 o un 200 di elevatissima luminosit\u00e0 per la focale, da usare in poca luce e, perch\u00e8 no, anche per foto sportiva focheggiando manualmente (una volta si faceva solo cos\u00ec e non \u00e8 che non si facessero foto sportive perch\u00e8 non si aveva l&#8217;AF veloce come la luce e la raffica a nmila fg\/sec). Interssanti anche il 135\/2,8 (270 mm) e il 200\/4,0 (400 mm) meno luminosi ma compatti e leggeri.<br \/>\nAnche fra i numerosi zoom \u00e8 possibile trovare degli obiettivi interessanti. Da notare che quasi tutti presentano una luminosit\u00e0 costante. Il pi\u00f9 corto, 28-48\/4,0 (56-96) pu\u00f2 sembrare poco interessante, ma per chi come me lo ha pu\u00f2 diventare un piccolo zoom tele. Ci sono poi diversi 35-70 (70-140) con varie luminosit\u00e0. Il pi\u00f9 interessante \u00e8 l&#8217;originale f\/3,6. Notevole poi per la sua luminosit\u00e0 il 35-80\/2,8 (70-160) e per la qualit\u00e0 il 35-105 equivalente al classico 70-210.<br \/>\nAnche in questo caso i pi\u00f9 interessanti sono gli zoom tele, a cominciare dal compatto 75-150\/4,0 che diventa un interessantissimo 150-300. Poi c&#8217;\u00e8 il 65-200\/4,0 (130-400), l&#8217;economico 100-200\/5,0 (200-400) e infine i due notevolissimi 85-250\/5,0 (170-500) e 50-250\/5,0 (100-500).<br \/>\nTutti gli obiettivi dispongono di ghiera del diaframma e di messa a fuoco. Acuni zoon hanno un unica ghiera scorrevole per fuoco e zoom mentre altri ne hanno due separate. Non ci sono ovviamente contati elettrici e quindi l&#8217;obiettivo non trasmette nessuna informazione alla fotocamera per l&#8217;esposizione e per i dati exif.<br \/>\nLa messa a fuoco come ho gi\u00e0 detto nel mirino \u00e8 molto facile, sullo schermo molto di meno a causa della sua minor risoluzione e dell&#8217;interferenza della luce ambiente.<br \/>\nL&#8217;esposizione si regola a priorit\u00e0 dei diaframmi (posizione A della ghiera), agendo direttamente sulla ghiera dei diaframmi e chiudendo fisicamente il diaframma. La fotocamera adeguer\u00e0 di conseguenza il tempo di esposizione e nel mirino si vedr\u00e0 direttamente l&#8217;effetto che fa.<\/p>\n<p>Pubblico alcune foto scattate con la E-P2 e l&#8217;obiettivo Zuiko 50 mm F\/1,8 al Photo Show. Le foto sono state salvate in raw e convertite con Adobe Camera Raw in quanto anche questa volta Lightroom non mi ha soddisfatto. Le foto sono state scattate a tutta apertura f\/1,8. Chiudendo il diaframma i risultati avrebbero potuto essere ancora migliori, ma volevo valutare la resa dell&#8217;insieme in queste condizioni che mi sembra davvero buona. da notare la ridotta profondit\u00e0 di campo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/profilo\/samples\/olympus-e-p2-zuiko-5018-foto-a3\/\">Foto formato A3<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/profilo\/samples\/olympus-e-p2-zuiko-5018-foto-originali\/\">Foto originali<\/a><\/p>\n<p>In conclusione la E-P2 con l&#8217;anello adattatore OM (ma anche la E-PL1 comprando il mirino elettronico aggiuntivo)\u00a0pu\u00f2 ridare vita a questi ottimi obiettivi e permettere ai tanti che hanno ancora un corredo Olympus OM di riutilizzarli nel mondo digitale. Inoltre la loro disponibilit\u00e0 consente di ampliare notevolmente il corredo di obiettivi disponibile per le nuove Pen, attualmente molto limitato, con ottiche di notevole qualit\u00e0, luminose, leggere e compatte ed a prezzi accessibili. In questo modo si potr\u00e0 disporre di un corredo leggero e compatto e di ottima qualit\u00e0, con obiettivi di elevata luminosit\u00e0 e in aggiunta la stabilizzazione offerta dal corpo macchina. Questa \u00e8 senz&#8217;altro un mossa vincente di Olympus, che non \u00e8 presente invece sulle Panasonic Micro 4\/3, sulle quali questi obiettivi possono essere ugualmente montati, ma senza stabilizzazione.<\/p>\n<p>Sulle Olympus \u00e8\u00a0possibile, sempre tramite un anello adattatore fornito in opzione, montare anche gli obiettivi Leica M. Per chi ne possiede qualcuno pu\u00f2 essere un&#8217;ottima occasione di usarli in digitale senza dover accendere un mutuo per comprare la M9, altrimenti sono obiettivi eccezionali, ma troppo costosi anche da usati.<br \/>\nInfine, facendosi realizzare opportuni adattatori, o cercandoli in rete gi\u00e0 pronti, sarebbe possibile montare sulle Micro 4\/3 obiettivi di qualsiasi marca, ma la maggior parte, salvo i Pentaz, sono troppo pesanti ed ingombranti per adattarsi bene alla E-P2: non hanno lo spirito Olympus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1972 Olympus, nota fino a quel momento in campo fotografico per le sue ottme Pen mezzoformato, present\u00f2 un nuovo sistema reflex, fotocamera ed obiettivi, di livello professionale che si poneva in concorrenza diretta con l&#8217;affermato sistema Nikon e con il nascente Canon. La OM1, prima fotocamera del sistema, stup\u00ec per la compattezza, leggerezza e &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2010\/05\/04\/olympus-e-p2-e-obiettivi-om\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Olympus E-P2 e obiettivi OM<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[43,7,15,18,21],"tags":[447,451,936,938,943],"class_list":["post-4402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-43","category-classiche","category-four-thirds","category-impressioni-fotocamere","category-micro-4-3","tag-e-p2","tag-e-pl1","tag-obiettivi","tag-obiettivi-om","tag-olympus"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4402\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}