{"id":37243,"date":"2016-10-11T15:17:30","date_gmt":"2016-10-11T14:17:30","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=37243"},"modified":"2016-10-11T15:17:30","modified_gmt":"2016-10-11T14:17:30","slug":"fujifilm-x-pro2-test-sprint","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/11\/fujifilm-x-pro2-test-sprint\/","title":{"rendered":"Fujifilm X-Pro2: test sprint"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ottica-universitaria5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37261\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ottica-universitaria5.png?w=474\" alt=\"ottica-universitaria5\" width=\"474\" height=\"57\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06762.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-37254\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06762.jpg?w=128\" alt=\"dsc06762\" width=\"128\" height=\"96\" \/><\/a>Inauguro questo primo test breve effettuato grazie alla collaborazione del noto negozio romano <a href=\"http:\/\/www.otticauniversitaria.it\">Ottica Universitaria<\/a> che mi ha messo a disposizione per qualche giorno la nuova Fujifilm X-Pro2.<br \/>\nLa X-Pro1 \u00e8 stata la prima mirrorless di Fujifilm e la X-Pro2 \u00e8 una sua evoluzione con notevoli miglioramenti. E&#8217; una fotocamera di alta classe e qualit\u00e0 caratterizzata da un aspetto simile alle fotocamere a telemetro di qualche anno fa I suoi contenuti per\u00f2 sono molto aggiornati. La caratteristica principale \u00e8 il suo nuovo sensore X-Trans CMOS III, esclusivo Fujifilm, di formato APS con 24 Mpx e una disposizione dei pixel particolare che evita la creazione di falsi colori ed effetto moir\u00e8 e consente di fare a meno del filtro antialias. Altra caratteristica di spicco \u00e8 il mirino ibrido, ottico ed elettronico a scelta. L&#8217;innesto obiettivi \u00e8 il Fujifilm X per il quale ormai sono disponibili pi\u00f9 di 20 obiettivi originali.<!--more--><br \/>\nPer questa fotocamera Fuji ha sviluppato un nuovo sensore CMOS denominato X-Trans CMOS III da 24 Mpx, evoluzione del precedente da 16. La matrice di filtri di questo sensore (CFA\u00a0 \u2013 Color Filter Array) si ispira alla casuale disposizione della grana nella pellicola con un disegno aperiodico, elimina la necessit\u00e0 di un filtro ottico passa-basso per risolvere i problemi del moir\u00e9 e dei falsi colori. Nella matrice i pixel RGB sono disposti in gruppi di pixel 6\u00d76 con alta aperiodicit\u00e0 (casualit\u00e0). Aumentare il grado di casualit\u00e0 elimina la causa fondamentale del moir\u00e9 e dei falsi colori, un problema che si verifica nelle matrici convenzionali durante le riprese di elementi a righe e altri pattern ripetuti. Questa matrice quindi non necessita di un filtro ottico passa-basso indispensabile per la riduzione del moir\u00e9 e dei falsi colori generati dai sensori convenzionali ma, che nel contempo, degrada anche la risoluzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sensore_x-trans-iii.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37260\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sensore_x-trans-iii.jpg?w=474\" alt=\"sensore_x-trans-iii\" width=\"474\" height=\"254\" \/><\/a><\/p>\n<p>Altra caratteristica esclusiva della X-Pro2 \u00e8 il mirino ibrido con la capacit\u00e0 di cambiare all\u2019istante fra mirino ottico e mirino elettronico.<br \/>\nL\u2019utente potr\u00e0 scegliere di utilizzare, a seconda delle proprie abitudini o necessit\u00e0, la funzione mirino ottico per un\u2019immagine pi\u00f9 reale possibile o elettronico per avere tutte le informazioni in tempo reale. Il vantaggio del mirino ibrido sta nella possibilit\u00e0 di unire le due tecnologie per ottenere il massimo in termini di qualit\u00e0 visiva e di funzionalit\u00e0, consentendo di effettuare la composizione delle immagini attraverso un luminoso mirino e offrendo la possibilit\u00e0 di sovrapporre le informazioni importanti per lo scatto della foto. Il passaggio da un mirino all\u2019altro \u00e8 semplice, grazie allo switch posto nella parte anteriore del corpo della X-Pro2.<br \/>\nQuando si monta un obiettivo Fujinon della serie XF sulla X-Pro2 l\u2019ingrandimento nel mirino e le dimensioni della cornice luminosa cambiano automaticamente per supportarne la lunghezza focale. L\u2019ingrandimento mirino, pari a 0,37x per l\u2019obiettivo 18mm ed a 0,60x per quello da 35mm e 60mm. La X-Pro2 ha anche la possibilit\u00e0 di impostare manualmente la lunghezza focale e passare da un ingrandimento all\u2019altro del mirino.<\/p>\n<p>In sintesi le caratteristiche principali della X Pro2 sono:<\/p>\n<p>&#8211; sensore APS X-Trans CMOS da 24 Mpx<br \/>\n&#8211; processore EXR Pro<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Fujifilm X<br \/>\n&#8211; autofocus ibrido con 273 Punti AF a rilevamento di contrasto e 77 a rilevamento di fase<br \/>\n&#8211; assistenza alla messa a fuoco manuale con evidenziazione dei contorni o telemetro elettronico<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 ISO da 200 a 12800 Iso con estensioni a 100 e fino a 51200 solo in jpeg<br \/>\n&#8211; mirino ibrido: elettronico con 2,36 Mpx, copertura 100 \u20ac e ingrandimento 0,62x o ottico<br \/>\n&#8211; schermo da 3&#8243; con 1.620.000 pixel<br \/>\n&#8211; otturatore a funzionamento meccanico con tempi da 30 secondi a 1\/8000 e elettronico con tempi fino a 1\/32000 di secondo<br \/>\n&#8211; comandi con ghiere per tempi, sensibilit\u00e0 Iso, compensazione esposizione e diaframmi sugli obiettivi<br \/>\n&#8211; raffica fino a 8 fg\/s<br \/>\n&#8211; video Full HD 1920&#215;1080 pixel 60\/50p, 30\/25p e 24p con audio stereo e ingresso microfono<br \/>\n&#8211; modalit\u00e0 di simulazione pellicola avanzata<br \/>\n&#8211; sistema di pulizia del sensore a vibrazione Ultra Sonica<br \/>\n&#8211; connessione wi-fi<br \/>\n&#8211; corpo protetto da polvere ed acqua<br \/>\n&#8211; dimensioni 141x83x56 mm<br \/>\n&#8211; peso 495 grammi<\/p>\n<p>La X-Pro2 costa, presso <a href=\"http:\/\/www.otticauniversitaria.it\">Ottica Universitaria<\/a>, 1.599 \u20ac solo corpo; il 35 mm f\/2,0 in prova costa 429 \u20ac.<\/p>\n<h3>Descrizione e comandi<\/h3>\n<p>La X-Pro2 \u00e8 esteticamente molto simile per dimensioni e peso ad una fotocamera a telemetro dei tempi della pellicola. La costruzione e la finitura sono eccellenti, sicuramente superiori a quelle della media delle altre fotocamere. Il corpo \u00e8 in lega di magnesio con un&#8217;ottima finitura e un rivestimento tipo pelle zigrinata che lo rendono molto piacevole al tatto. Le ghiere di comando sono in metallo, i pulsanti esterni numerosi e ben posizionati secondo la funzione assegnata. I comandi sono quasi tutti esterni e si pu\u00f2 impostare quasi ogni funzione della macchina senza navigare nei menu, cosa molto positiva per la rapidit\u00e0 d\u2019azione. Il mirino, spostato sulla sinistra, \u00e8 grande e luminoso.<\/p>\n<p>Inizio la descrizione dalla parte frontale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06749.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37244\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06749.jpg?w=474\" alt=\"dsc06749\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06750.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37245\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06750.jpg?w=474\" alt=\"dsc06750\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel frontale sulla destra dell&#8217;obiettivo c&#8217;\u00e8 l&#8217;interruttore a levetta per commutare la messa a fuoco da AF-S (singola) a AF-C (continua) a M (manuale). La posizione \u00e8 ottima, ma l&#8217;interruttore, un po&#8217; piccolo, \u00e8 difficile da azionare tenendo la macchina all&#8217;occhio. A sinistra accanto al bocchettone il pulsante di sblocco obiettivo. Pi\u00f9 in alto la leva per commutare il funzionamento del mirino da ottico ad elettronico e viceversa spingendola verso destra e per attivare, sul mirino ottico, il telemetro elettronico spingendola sulla sinistra. Alla sua sinistra la ghiera di comando frontale. In alto l&#8217;illuminatore a led di ausilio per l&#8217;autofocus e di segnalazione del funzionamento dell&#8217;autoscatto All&#8217;estrema destra il grande mirino ottico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06756.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37248\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06756.jpg?w=474\" alt=\"dsc06756\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06761.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37253\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06761.jpg?w=474\" alt=\"dsc06761\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sulla calotta superiore ci sono, a partire da destra, a fianco di quello di scatto coassiale con l&#8217;interruttore d&#8217;accensione, un pulsante Fn di solito assegnato all&#8217;impostazione della sensibilit\u00e0 Iso, ma che pu\u00f2 essere assegnato a qualsiasi altra funzione. All&#8217;estrema destra la comoda ghiera di compensazione dell&#8217;esposizione. Verso il centro la manopola per impostare i tempi di scatto con al termine la posizione A (Auto) che imposta la scelta automatica del tempo e di conseguenza la priorit\u00e0 dei diaframmi o il funzionamento program, a secondo di come \u00e8 impostata la ghiera dei diaframmi sull&#8217;obiettivo. Se anche questa \u00e8 impostata su A (Auto) si otterr\u00e0 il funzionamento Program, se invece si vuole la priorit\u00e0 dei tempi baster\u00e0 impostare la ghiera dei tempi sul valore prescelto. Sollevando la corona della manopola si aziona invece l&#8217;impostazione della sensibilit\u00e0 Iso il cui valore si pu\u00f2 vedere nella piccola finestrella fra A e la posa B, come era nelle fotocamere a pellicola. Al centro la slitta per un flash esterno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06752.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37247\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06752.jpg?w=474\" alt=\"dsc06752\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06768.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37258\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06768.jpg?w=474\" alt=\"dsc06768\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella parte posteriore troviamo sulla sinistra in alto il mirino ottico\/elettronico e a destra il sensore per la commutazione automatica fra il questo e lo schermo, impostabile a scelta con il pulsante alla sua destra (View Mode). Verso destra in alto un pulsante per la scelta del metodo di misurazione esposimetrica: multipla, pesata al centro, spot e media. A seguire il pulsante per il blocco dell&#8217;esposizione. Poi troviamo la ghiera di comando posteriore. Sul piccolo accenno di impugnatura posteriore, all&#8217;estrema destra il pulsante per il blocco della messa a fuoco. Subito sotto il pulsante per richiamare, sullo schermo o nel mirino, il Quick Menu con il quale si possono impostare rutti i parametri di funzionamento della macchina usando il pad direzionale e le ghiere di comando anteriore e posteriore. Scendendo, vicino allo schermo il nuovo joistick di comando che consente di scegliere in modo comodissimo i punti AF nel caso di uso di un punto singolo, oltre che di navigare nei menu. Pi\u00f9 in basso, sempre accanto allo schermo i pulsanti per la revisione delle foto, la loro cancellazione e la scelta delle informazioni sullo schermo, oltre che il ritorno nei menu. Alla loro destra il pad a quattro vie con il pulsante per il richiamo dei menu e di conferma al centro. I quattro pulsanti hanno la funzione, dall&#8217;alto in senso orario: impostazione delle modalit\u00e0 di scatto singola, raffica, autoscatto e bracketing; simulazione film; bilanciamento del bianco, modalit\u00e0 autofocus. Tranne quello in alto gli altri sono anche pulsanti Fn riassegnabili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06751.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37246\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06751.jpg?w=474\" alt=\"dsc06751\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06760.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37252\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06760.jpg?w=474\" alt=\"dsc06760\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sul lato destro c&#8217;\u00e8 dietro uno sportello l&#8217;alloggiamento per due schede SD.<\/p>\n<p>Su quello sinistro, sempre dietro uno sportello le prese HDMI, USB e per un microfono esterno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06758.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37250\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06758.jpg?w=474\" alt=\"dsc06758\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06759.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37251\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc06759.jpg?w=474\" alt=\"dsc06759\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sul fondello c&#8217;\u00e8 l&#8217;attacco a vite per il trepiede e lo sportello dell&#8217;alloggiamento della batteria agli ioni di litio di alta capacit\u00e0.<\/p>\n<p>In dotazione, insieme alla macchina sono forniti:<br \/>\n&#8211; batteria ricaricabile NP-W126<br \/>\n&#8211; caricabatteria con cavo<br \/>\n&#8211; il tappo di copertura del bocchettone di innesto ottiche<br \/>\n&#8211; la cinghia a tracolla<br \/>\n&#8211; Il manuale stampato<\/p>\n<h3>Uso in pratica<\/h3>\n<p>La X-Pro2 che ho avuto a disposizione era dotata del nuovo obiettivo a focale fissa XF 35 mm f\/2,0 (equivalente ad un 52 mm) molto adatto, per le sue dimensioni ridotte, alla fotocamera, e del XF 27 mm f\/2,8 &#8220;pancake&#8221; equivalente ad un 40 mm. Sono entrambi obiettivi di alta classe.<br \/>\nUsare una fotocamera con mirino galileiano o elettronico ed obiettivi a focale fissa per\u00f2 richiede un modo diverso di fotografare. Senza zoom ci si deve muovere per cercare la giusta inquadratura; a secondo delle foto che si vogliono fare e del luogo in cui si fanno. Il mirino ottico, se lo si usa in questa modalit\u00e0, consente di controllare molto bene il soggetto, senza riflessi, ritardi o &#8220;congelamenti&#8221; dell&#8217;immagine, ma richiede anche di fare attenzione all&#8217;inquadratura controllando la cornice di delimitazione.<\/p>\n<p>Le dimensioni della X-Pro2 sono un po&#8217; pi\u00f9 grandi di quelle di altre fotocamere con sensore delle stesse dimensioni e conviene trasportarla in una borsa adeguata. Il peso non \u00e8 elevato, nonostante macchina ed obiettivi siano tutti costruiti in metallo e con un&#8217;elevata qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il mirino pu\u00f2 funzionare in due modalit\u00e0, ottica o elettronica, commutabili spingendo verso destra la leva di commutazione sulla parte frontale. In modalit\u00e0 ottica si vede direttamente la scena inquadrata senza nessuna mediazione. Per individuare la corretta inquadratura, visto che la visuale nel mirino \u00e8 pi\u00f9 ampia di quella che sar\u00e0 registrata dal sensore, si utilizzano le cornicette bianche illuminate visibili al suo interno. Queste cambiano, insieme all&#8217;ingrandimento del mirino, a secondo dell&#8217;obiettivo montato ed \u00e8 visibile solo quella corrispondente ad esso. Il tutto \u00e8 ottneuto sia per via ottica (ingrandimento) che elettronica (cornicette) sfruttando le funzionalit\u00e0 di sovraimpressione di immagini proiettate elettronicamente su quella ottica caratteristiche di questo mirino ibrido. In questo modo anche quando il mirino \u00e8 usato in modalit\u00e0 ottica \u00e8 possibile vedere al suo interno tutte le impostazioni relative al funzionamento della fotocamera, compresi i punti AF. Si pu\u00f2 quindi regolare la macchina e scattare senza mai staccare l&#8217;occhio dal mirino. Per la messa a fuoco manuale \u00e8 possibile, spingendo verso sinistra la leva di commutazione del mirino, attivare il telemetro elettronico che apre a destra in basso una finestra con l&#8217;ingrandimento del dettaglio da mettere a fuoco, che si pu\u00f2 scegliere spostandolo con il joistick.<br \/>\nIn modalit\u00e0 elettronica invece il mirino ha una risoluzione di 2,36 Mpx. La risoluzione ed il dettaglio sono ottimi e l&#8217;ingrandimento adeguato per vedere bene l&#8217;immagine. Nel mirino in modalit\u00e0 elettronica \u00e8 possibile vedere tutto quello che si vede sullo schermo, compresi tutti i menu, quindi anche in questo caso operare tutte le regolazioni senza staccare l&#8217;occhio. Inoltre si ha una copertura del 100 % utile se si ha la necessit\u00e0 di inquadrare con estrema precisione, come in macro. Infatti in questa modalit\u00e0 si pu\u00f2 usare solo il mirino elettronico in quanto con quello ottico si avrebbero dei problemi di parallasse. Altro vantaggio del mirino elettronico \u00e8 quello di poter vedere in anticipo l&#8217;esposizione e correggerla se del caso.<br \/>\nIn linea di massima il mirino elettronico non ha nessuna controindicazione, \u00e8 pi\u00f9 vantaggioso e preferibile a quello ottico, ma per chi preferisce la visione diretta quello ottico offre un&#8217;usabilit\u00e0 senza limitazioni.<br \/>\nLo schermo da 3&#8243; con 1.620.000 pixel \u00e8 molto nitido e abbastanza visibile anche in piena luce. Pu\u00f2 essere utile per utilizzare i menu o quando si usa la macchina su treppiede.<\/p>\n<p>Del sensore parler\u00f2 dopo nel commento delle prestazioni. Per adesso basta dire che \u00e8 ai livelli pi\u00f9 alti per risoluzione fra le fotocamere APS.<\/p>\n<p>Nell&#8217;uso la X-Pro2 si \u00e8 dimostrata molto rapida e veloce. Ho gi\u00e0 spiegato che questa fotocamera non ha una ghiera delle modalit\u00e0 per impostare i vari funzionamenti a programma, a priorit\u00e0 o manuale. Se le ghiere dei tempi e diaframmi sono entrambe su A il funzionamento sar\u00e0 Program. In questo caso la macchina sceglier\u00e0 il tempo e diaframma pi\u00f9 appropriati, ed anche la sensibilit\u00e0 Iso se \u00e8 impostata su auto, e metter\u00e0 a fuoco. Non resta che scattare. Naturalmente si pu\u00f2 variare la coppia tempo\/diaframma scelta, a parit\u00e0 di esposizione, con una delle ghiere di comando, oppure variare l&#8217;esposizione con la ghiera all&#8217;estrema destra fino a + o &#8211; 3 EV. Il tutto controllabile nel mirino anche in modalit\u00e0 ottica. Se si vuole impostare un tempo o un diaframma determinato basta farlo agendo sull&#8217;apposita ghiera e di conseguenza la macchina regoler\u00e0 l&#8217;altro parametro, sempre tenendo conto dell&#8217;eventuale correzione. In priorit\u00e0 dei diaframmi (A) \u00e8 possibile controllare la profondit\u00e0 di campo se si \u00e8 assegnato al pulsante Fn vicino a quello di scatto questa funzione. Se si vuole scattare in manuale basta regolare tempi e diaframmi come si vuole; nel mirino, ottico o elettronico, una scala graduata indicher\u00e0 la differenza di esposizione fra quella impostata e quella misurata dall&#8217;esposimetro della macchina. Tutto molto immediato, esattamente come si faceva con le macchine a pellicola.<br \/>\nLa sensibilit\u00e0 Iso pu\u00f2 essere impostata sollevando la corona esterna della ghiera dei tempi e ruotandola. Il valore impostato pu\u00f2 essere controllato nella finestrella della ghiera stessa, oppure nello schermo o nel mirino. Se si sceglie l&#8217;impostazione automatica la macchina adegua la sensibilit\u00e0 in modo da non scendere sotto un tempo di sicurezza che garantisca foto nitide in funzione della focale dell&#8217;obiettivo; si possono scegliere e memorizzare tre diversi profili di comportamento con tempi minimi diversi, da scegliere in funzione dell&#8217;obiettivo montato o della situazione fotografica. Questo sistema per\u00f2 \u00e8 un po&#8217; scomodo e macchinoso, sarebbe preferibile per\u00f2 un automatismo che adegui il tempo alla focale dell&#8217;obiettivo montato.<br \/>\nPer la messa a fuoco si pu\u00f2 scegliere fra quella completamente automatica, in cui la macchina sceglie le zone di messa a fuoco, di solito correttamente, su una zona centrale ridimensionabile e riposizionabile sullo schermo o nel mirino elettronico, o infine un singolo punto AF. Questa la cosa che mi \u00e8 piaciuta di pi\u00f9 nell&#8217;uso della X-Pro2. Infatti, scegliendo la messa a fuoco sul singolo punto, con il joistick \u00e8 facilissimo e rapidissimo posizionarlo esattamente dove si vuole. E&#8217; un modo molto comodo ed efficace per mettere a fuoco esattamente il soggetto, ma vale ovviamente solo per soggetti statici. Per i soggetti dinamici invece \u00e8 necessario impostare l&#8217;autofocus su C (continuo) e scegliere la modalit\u00e0 ad inseguimento. In questo modo la X-Pro2 \u00e8 in grado di mettere a fuoco soggetti anche in movimento molto veloce. Per le riprese video l&#8217;autofocus si \u00e8 comportato ugualmente bene. La sensibilit\u00e0 dell&#8217;autofocus \u00e8 molto elevata, riesce a mettere a fuoco quasi al buio.<br \/>\nLa messa a fuoco manuale \u00e8 assistita, usando il mirino elettronico, sia con la funzione Digital Split, simile al funzionamento dei vecchi telemetri, sia con l&#8217;evidenziazione dei contorni (peaking) in vari colori. Usando il mirino ottico si pu\u00f2 invece usare la funzione di telemetro digitale in una finestrella sul lato del mirino in cui si vede ingrandito il dettaglio da mettere a fuoco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/messa_a_fuoco_telemetro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-37259\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/messa_a_fuoco_telemetro.jpg\" alt=\"messa_a_fuoco_telemetro\" width=\"436\" height=\"326\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 corretta in esterni con buona luce, anche se in situazioni di controluce estremo \u00e8 consigliabile una piccola correzione per privilegiare le ombre o le luci a secondo di quello che si vuole ottenere. In luce scarsa, esterni illuminati di notte ad esempio, invece la X-Pro2 tende a sovraesporre da 2\/3 a 1 stop con la misurazione multipla a zone. E&#8217; facile comunque correggere questa differenza con l&#8217;apposita la ghiera di regolazione, controllando direttamente nel mirino elettronico il risultato.<br \/>\nE&#8217; possibile anche regolare la gamma dinamica dal 100 al 400 %.<br \/>\nLa X-Pro2 pu\u00f2 simulare la resa dei colori di alcune tra le pi\u00f9 famose pellicole Fuji, fra cui Velvia, Astia, Classic Chrome e Provia.<br \/>\nLe foto possono essere salvate in formato 3:2, 16:9 e 1:1 e in varie dimensioni, L a 24 Mpx, M a 12 Mpx e S a 6 Mpx. Le foto possono essere salvate in Jpeg con qualit\u00e0 Fine o Standard, in raw (RAF) e in raw pi\u00f9 jpeg.<br \/>\nLa ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920&#215;1080 pixel 60\/50\/25\/24p in formato MOV. E&#8217; disponibile anche una ripresa con formato HD a 1280&#215;720 pixel. Durante la ripresa la messa a fuoco \u00e8 automatica, ma si pu\u00f2 variare la modalit\u00e0 di messa a fuoco. Si possono regolare anche i diaframmi, il tempo di scatto, la compensazione dell&#8217;esposizione e il bilanciamento del bianco. La ripresa si attiva con il pulsante Fn accanto a quello di scatto<\/p>\n<p>La X-Pro2 rende disponibili inoltre alcuni filtri avanzati.<\/p>\n<p>Nell&#8217;uso la X-Pro2 \u00e8 stata molto piacevole ed efficace. Nonostante le sue dimensioni si \u00e8 rivelata maneggevole e pratica. L&#8217;accensine \u00e8 rapida, la messa a fuoco ugualmente e con l&#8217;uso del joistick \u00e8 comodissimo effettuarla nel punto esattamente desiderato. Tutte le regolazioni con comandi diretti sono facili e naturali. La presenza del doppio alloggiamento per le schede di memoria \u00e8 una caratteristica che la rende adatta anche agli usi professionali per i quali \u00e8 indispensabile la sicurezza di non perdere gli scatti effettuati a causa di una scheda difettosa.<br \/>\n_____________________________________________________________________________<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/wp.me\/PllAx-9H2\">Prestazioni e conclusioni<\/a>\u00a0\u00a0 ==&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inauguro questo primo test breve effettuato grazie alla collaborazione del noto negozio romano Ottica Universitaria che mi ha messo a disposizione per qualche giorno la nuova Fujifilm X-Pro2. La X-Pro1 \u00e8 stata la prima mirrorless di Fujifilm e la X-Pro2 \u00e8 una sua evoluzione con notevoli miglioramenti. E&#8217; una fotocamera di alta classe e qualit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/11\/fujifilm-x-pro2-test-sprint\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Fujifilm X-Pro2: test sprint<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[49,12,22,37],"tags":[256,526,579,581,884,1315],"class_list":["post-37243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-49","category-evil","category-mirrorless","category-test-fotocamere","tag-aps","tag-evil","tag-fuji","tag-fujifilm","tag-mirrorless","tag-x-pro2"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37243\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}