{"id":37188,"date":"2016-10-09T21:24:56","date_gmt":"2016-10-09T20:24:56","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=37188"},"modified":"2016-10-09T21:24:56","modified_gmt":"2016-10-09T20:24:56","slug":"sigma-sd-quattro-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/09\/sigma-sd-quattro-impressioni\/","title":{"rendered":"Sigma SD Quattro: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-37189\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066.jpg?w=106\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066\" width=\"106\" height=\"96\" \/><\/a>Sigma \u00e8 stata sempre tradizionalmente una produttrice di obiettivi fotografici. Ha iniziato a produrre fotocamere digitali nel 2002 dopo un incontro fortuito alla Photokina del 2000 tra il suo fondatore Michihiro Yamaki e l&#8217;inventore del sensore Foveon e fondatore dell&#8217;omonima societ\u00e0, Carver Mead ricercatore presso il Caltech nella Silicon Valley. Yamaki riconobbe il valore della tecnologia di questo nuovo sensore e decise di collaborare con la Foveon per produrre fotocamere digitali. Il primo prodotto fu la reflex SD9. In seguito nel 2008 Sigma acquis\u00ec Foveon e grazie anche alle ricerche ed ai perfezionamenti apportati da Dick Merrill e Dick Lyon continu\u00f2 a perfezionare il sensore Foveon, denominato X3.<!--more-->Tutte le fotocamere digitali, tranne le Sigma, utilizzano un sensore cosiddetto Bayer con un solo strato di diodi sensibili alla luce. Per poter riprodurre i colori ai diodi sono anteposti dei filtri colorati con uno schema ripetitivo di quattro pixel, uno con un filtro blu, uno rosso e due verdi in diagonale. Quindi si avranno il 25 % dei pixel sensibili alla luce blu, il 25 % a quella rossa e il 50 % a quella verde. Questo perch\u00e8 l&#8217;occhio umano \u00e8 pi\u00f9 sensibile al verde che al rosso o al blu ed \u00e8 quindi opportuno riprodurre meglio le sue tonalit\u00e0. Le informazioni registrate dalla macchina e contenute nei file raw quindi non contengono l&#8217;informazione colore completa per ciascun pixel. Per ottenere e riprodurre i veri colori l&#8217;elaboratore della macchina o quello del computer, se si salva in raw e si converte dopo, devono effettuare un&#8217;operazione di interpolazione, usando le informazioni di colore dei pixel vicini per ottenere l&#8217;informazione completa per ciascun pixel. Questa operazione \u00e8 chiamata &#8220;demosaicizzazione&#8221;. Ci\u00f2 comporta un&#8217;imprecisa informazione colore, sopratutto per la gradazione tonale, ed una perdita di risoluzione: in pratica con un sensore di tipo Bayer si raggiunge al massimo il 70% della risoluzione nominale del sensore, ma spesso meno.<br \/>\nIl sensore Foveon ha invece tre strati di silicio, diodi, sensibili alla luce, sfruttando il fatto che le onde luminose penetrano pi\u00f9 o meno in profondit\u00e0 negli strati in funzione della loro lunghezza d&#8217;onda. Di conseguenza il primo strato \u00e8 sensibile al blu che ha una lunghezza d&#8217;onda minore, il secondo al verde ed il terzo al rosso, il colore con lunghezza d&#8217;onda maggiore. In questo modo ciascun pixel riceve un&#8217;informazione colore completa, quindi non \u00e8 necessaria un\u2019interpolazione ed i colori sono pi\u00f9 precisi e puri. La risoluzione inoltre \u00e8 quella nominale. In pi\u00f9 questo sensore non richiede un filtro antialias ed \u00e8 meno soggetto all\u2019effetto moir\u00e8.<br \/>\nL\u2019ultima versione di questo sensore, la X3 Quattro, si differenzia dalle precedenti in quanto il rapporto dei pixel negli strati sensibili al rosso,verde e blu \u00e8 rispettivamente di 1:1:4. Il primo strato sensibile al blu, con circa 20 Mpx per la versione APS, cattura anche l\u2019informazione relativa alla luminanza, cio\u00e8 alla risoluzione ed al colore blu, il secondo, da 4,9 Mpx solo quella relativa al colore verde ed il terzo, sempre da 4,9 Mpx, solo quella del colore rosso. In questo modo si combinano insieme un\u2019ottima risoluzione ed un\u2019ottima riproduzione dei colori, diminuendo contemporaneamente il rumore alle alte sensibilit\u00e0 che \u00e8 un po\u2019 il difetto di questi sensori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37198\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-2.jpg?w=474\" alt=\"foveon-2\" width=\"474\" height=\"332\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37197\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-1.jpg?w=474\" alt=\"foveon-1\" width=\"474\" height=\"303\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37199\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/foveon-3.jpg?w=474\" alt=\"foveon-3\" width=\"474\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima versione del sensore Foveon \u00e8 stata inizialmente utilizzata per la serie di compatte DPx Quattro che comprende quattro modelli con obiettivi a focale fissa di differente lunghezza.<br \/>\nAd inizio di quest&#8217;anno Sigma l&#8217;ha utilizzato per una nuova serie di fotocamere mirrorless le SD Quattro.<br \/>\nSi tratta di due modelli di mirrorless che si differenziano esclusivamente per le dimensioni del sensore: la SD Quattro ha un sensore uguale alle compatte di dimensioni APS-C (23,5&#215;15,6 mm), mentre la SD Quattro H ne ha uno un po&#8217; pi\u00f9 grande di dimensioni APS-H (26,6&#215;17,9 mm).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sd-quattro_sd-quattroh.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37206\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sd-quattro_sd-quattroh.jpg?w=474\" alt=\"sd-quattro_sd-quattroh\" width=\"474\" height=\"321\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il numero di pixel di questi sensori \u00e8 stato spesso oggetto di incertezze e di controversie. Sigma tende a dichiarare il numero di pixel totale comprendendo i tre strati di diodi ed in questo caso si avrebbero 29 Mpx per il sensore APS-C e 38 Mpx per quello APS-H, oppure a dichiarare il numero di pixel equivalente per un sensore Bayer che raggiunga la risoluzione del suo Foveon e in questo caso dichiara 39 e 51 Mpx che sono poi le risoluzioni massime a cui possono essere salvate le immagini, prodotte per\u00f2 tramite un&#8217;interpolazione.<br \/>\nIo preferisco considerare la risoluzione del primo strato, quello sensibile al blu, che fornisce prevalentemente anche l&#8217;informazione di luminanza, cio\u00e8 i dettagli dell&#8217;immagine: contando cos\u00ec si hanno 19 Mpx per il sensore APS-C e 25,5 per l&#8217;APS-H. E sono queste le risoluzioni a cui normalmente sono salvate le foto delle due SD Quattro.<\/p>\n<p>Le principali caratteristiche delle SD Quattro sono:<\/p>\n<p>&#8211; sensore Foveon APS-C (23,5&#215;15,6 mm) con 19 Mpx nel primo strato e 29 totali per la SD Quattro e APS-H (26,6&#215;17,9 mm) con 25,5 Mpx nel primo strato e 38 totali per la SD Quattro H<br \/>\n&#8211; dimensione massima delle foto 39 Mpx per l&#8217;APS-C e 51 Mpx per l&#8217;APS-H<br \/>\n&#8211; fattore moltiplicativo 1,5x per l&#8217;APS-C e 1,3x per l&#8217;APS-H<br \/>\n&#8211; due elaboratori d&#8217;immagine TRUE III<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 da 100 a 6400 Iso<br \/>\n&#8211; possibilit\u00e0 di rimuovere il filtro infrarosso<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Sigma SA<br \/>\n&#8211; mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento 0,73x<br \/>\n&#8211; schermo fisso da 3&#8243; con 1,62 Mpx&#8221;<br \/>\n&#8211; autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto con 9 punti AF<br \/>\n&#8211; otturatore con tempi da 30 secondi a 1\/4000<br \/>\n&#8211; esposizione programmata, a priorit\u00e0 di tempi, diaframmi e manuale<br \/>\n&#8211; non ha un flash integrato, ma la slitta per uno esterno<br \/>\n&#8211; velocit\u00e0 di raffica di 3,6 fg\/s<br \/>\n&#8211; non riprende video<br \/>\n&#8211; schede di memoria SD\/SDHC\/SDXC<br \/>\n&#8211; batteria agli ioni di litio<br \/>\n&#8211; corpo in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua<br \/>\n&#8211; dimensioni 147x95x91 mm<br \/>\n&#8211; peso 625 grammi<\/p>\n<p>La SD Quattro costa\u00a0 circa 1.050 \u20ac con l&#8217;obiettivo Sigma 30 mm f\/1,4 DC HSM, ma \u00e8 molto difficile da trovare.<\/p>\n<p>Ho effettuato un breve prova pratica della SD Quattro durante la Photokina.<br \/>\nQueste mirrorless sono abbastanza grandi in rapporto alle dimensioni del sensore ed hanno anche una forma un po&#8217; strana. Infatti la parte inferiore, cio\u00e8 il fondello, non \u00e8 piana, come in tutte le fotocamere, ma \u00e8 svasata dalla parte dell&#8217;impugnatura. Inoltre avendo Sigma mantenuto l&#8217;innesto obiettivi delle sue reflex SD, l&#8217;innesto obiettivi deve essere distanziato dal sensore come se ci fosse lo specchio, per mantenere il corretto tiraggio delle ottiche. Questo comporta una sporgenza cilindrica sul frontale per supportare il bocchettone d&#8217;innesto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37189\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066.jpg?w=474\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-1_1470216066\" width=\"474\" height=\"428\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-11_1470216075.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37193\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-11_1470216075.jpg?w=474\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-11_1470216075\" width=\"474\" height=\"394\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-6_1470216105.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37191\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-6_1470216105.jpg?w=474\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-6_1470216105\" width=\"474\" height=\"372\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-4_1470216117.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37190\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-4_1470216117.jpg?w=474\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-4_1470216117\" width=\"474\" height=\"391\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-10_1470216081.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37192\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/1000-sigma-sd-quattro-10_1470216081.jpg?w=474\" alt=\"1000-sigma-sd-quattro-10_1470216081\" width=\"474\" height=\"384\" \/><\/a><\/p>\n<p>E&#8217; grande quanto o pi\u00f9 di una reflex APS e sicuramente di pi\u00f9 di una mirrorless dello stesso formato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_37207\" aria-describedby=\"caption-attachment-37207\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_x-pro2_front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37207 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_x-pro2_front.jpg?w=474\" alt=\"sdquattro_x-pro2_front\" width=\"474\" height=\"163\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37207\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro &#8211; Fujifilm X-Pro2<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37208\" aria-describedby=\"caption-attachment-37208\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_x-pro2_top_lens.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37208\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_x-pro2_top_lens.jpg?w=474\" alt=\"Sigma SD Quattro - Fujifilm X-Pro2\" width=\"474\" height=\"282\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37208\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro &#8211; Fujifilm X-Pro2<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37203\" aria-describedby=\"caption-attachment-37203\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_d3400_front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37203\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_d3400_front.jpg?w=474\" alt=\"Sigma SD Quattro - Nikon D3400\" width=\"474\" height=\"175\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37203\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro &#8211; Nikon D3400<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37204\" aria-describedby=\"caption-attachment-37204\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_d3400_top_lens.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37204\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_d3400_top_lens.jpg?w=474\" alt=\"Sigma SD Quattro - Nikon D3400\" width=\"474\" height=\"309\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37204\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro &#8211; Nikon D3400<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37201\" aria-describedby=\"caption-attachment-37201\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_a6500_front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37201\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_a6500_front.jpg?w=474\" alt=\"Sigma SD Quattro -Sony A6500\" width=\"474\" height=\"164\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37201\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro -Sony A6500<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37202\" aria-describedby=\"caption-attachment-37202\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_a6500_top_lens.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37202\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sdquattro_a6500_top_lens.jpg?w=474\" alt=\"Sigma SD Quattro -Sony A6500\" width=\"474\" height=\"296\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37202\" class=\"wp-caption-text\">Sigma SD Quattro -Sony A6500<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il corpo \u00e8 molto ben costruito e finito. I comandi sono prevalentemente concentrati sul dorso e sono abbastanza intuitivi, anche se numerosi. Sulla calotta restano, oltre al pulsante di scatto sull&#8217;impugnatura, le due ghiere di regolazione, il pulsante per il richiamo del menu rapido e quello di blocco. L&#8217;interruttore d&#8217;accensione \u00e8 stranamente sul fianco sinistro dell&#8217;innesto obiettivi. E&#8217; una forma un po&#8217; strana e diversa dall&#8217;usuale, ma tutto sommato pratica.<br \/>\nIl mirino, piuttosto sporgente dal corpo, \u00e8 ampio e offre una visione nitida e luminosa. Anche lo schermo \u00e8 molto nitido in virt\u00f9 dell&#8217;elevato numero di pixel.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003771.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37194\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003771.jpg?w=474\" alt=\"dsc00377\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003781.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37195\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003781.jpg?w=474\" alt=\"dsc00378\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003791.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37196\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc003791.jpg?w=474\" alt=\"dsc00379\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho effettuato un po&#8217; di scatti con la SD Quattro dotata dell&#8217;obiettivo Sigma 50 mm f\/1,4 Art, uno dei migliri 50 mm disponibili, che su questa fotocamera equivale ad un 75 mm. Purtroppo ho potuto scattare solo presso lo stand Sigma, mentre mi sarebbe piaciuto riprendere delle foto in esterni alla luce del sole per valutare meglio la resa dei colori. Ho scattato a tutte le sensibilit\u00e0 da 100 a 6400 Iso.<br \/>\nLe foto sono state salvate in jpeg e in raw alla risoluzione corrispondente allo strato superiore blu del sensore, circa 19 Mpx, ma sarebbe possibile salvarle anche ad una dimensione superiore, corrispondente a circa 39 Mpx.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sd-quattro_dimensioni_foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37205\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sd-quattro_dimensioni_foto.jpg?w=474\" alt=\"sd-quattro_dimensioni_foto\" width=\"474\" height=\"332\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per convertire le foto raw \u00e8 necessario usare Sigma PhotoPro 6, scaricabile gratuitamente dal sito Sigma. con cui ho effettuato la conversione regolando al minimo la riduzione di rumore.<\/p>\n\n<p>Le foto raw convertite in jpeg sono per\u00f2 molto simili a quelle jpeg prodotte direttamente dalla fotocamera, ma comunque pubblico quelle da raw.<br \/>\nAlla sensibilit\u00e0 pi\u00f9 bassa, 100 Iso, ma anche a 200 la nitidezza \u00e8 molto elevata ed effettivamente si vede che questo sensore, in combinazione con un obiettivo di alta qualit\u00e0, offre qualcosa in pi\u00f9 (guardare le foto 1 e 2). Aumentando la sensibilit\u00e0 si nota una progressiva perdita di nitidezza, leggera, ma visibile, a 400 Iso e pi\u00f9 forte alle sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alte. Comunque le foto fino a 400 Iso rimangono molto dettagliate con un&#8217;eccellente tridimensionalit\u00e0. A 800 Iso si comincia a vedere il rumore, niente di preoccupante, ma la nitidezza diminuisce. Il rumore \u00e8 ancora discretamente controllato a 1600 Iso, a prezzo per\u00f2 della nitidezza, e questa pu\u00f2 essere considerata la sensibilit\u00e0 limite per questa macchina. Oltre si ha un aumento esagerato del rumore, con la formazione di bande orizzontali, perdita di nitidezza e soprattutto viraggio dei colori a causa della perdita parziale del rosso che fa virare verso il blu-verde l&#8217;intera foto.<br \/>\nL&#8217;autofocus, per quello che ho potuto sperimentare con i soggetti statici, \u00e8 abbastanza veloce e preciso nonostante abbia solo 9 punti AF.<br \/>\nIn conclusione la SD Quattro \u00e8 una fotocamera molto particolare, adatta a paesaggi, ritratti, macro, nature morte e qualsiasi tipo di foto in cui predomini il colore, basta che la luce sia adeguata e non costringa a superare i 400 Iso di sensibilit\u00e0. Mi \u00e8 piaciuta molto la tridimensionalit\u00e0 che dona alle foto, questo anche merito dell&#8217;eccellente Sigma 50 mm f\/1,4.<br \/>\nMi dispiace purtroppo di non averla potuta provare in esterni per valutare bene la sua resa dei colori in confronto con le altre fotocamere. Spero in una sua prova completa a breve.<\/p>\n<p>Sarebbe bello che questo sensore, dalle grandi qualit\u00e0 anche se attualmente con alcuni limiti, venisse ulteriormente sviluppato. Sigma per\u00f2 \u00e8 una piccola casa che si dedica prevalentemente agli obiettivi e le sue risorse, per quanto buone, sono limitate. Purtroppo nessuno degli altri grandi produttori di sensori, Canon, Panasonic, Samsung, Sony, si \u00e8 mai interessato a questo sensore ed aisuoi sviluppi, preferendo dedicarsi ai sensori Bayer nonostante i loro limiti. Resta solo da sperare che ormai, visto che si \u00e8 arrivati vicino ai limiti dello sviluppo per questi sensori, qualcuno inizi ad interessarsi al Foveon.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sigma \u00e8 stata sempre tradizionalmente una produttrice di obiettivi fotografici. Ha iniziato a produrre fotocamere digitali nel 2002 dopo un incontro fortuito alla Photokina del 2000 tra il suo fondatore Michihiro Yamaki e l&#8217;inventore del sensore Foveon e fondatore dell&#8217;omonima societ\u00e0, Carver Mead ricercatore presso il Caltech nella Silicon Valley. Yamaki riconobbe il valore della &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/09\/sigma-sd-quattro-impressioni\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Sigma SD Quattro: impressioni<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[49,12,18,22],"tags":[256,526,571,572,573,884,1138,1147],"class_list":["post-37188","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-49","category-evil","category-impressioni-fotocamere","category-mirrorless","tag-aps","tag-evil","tag-foveon","tag-foveon-x3","tag-foveon-x3-quattro","tag-mirrorless","tag-sd-quattro","tag-sigma"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37188\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}