{"id":37009,"date":"2016-10-05T21:25:36","date_gmt":"2016-10-05T20:25:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=37009"},"modified":"2016-10-05T21:25:36","modified_gmt":"2016-10-05T20:25:36","slug":"photokina-2016-pentaxricoh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/05\/photokina-2016-pentaxricoh\/","title":{"rendered":"Photokina 2016 &#8211; Pentax\/Ricoh"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-ricoh-01-dsc00237.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-36553\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-ricoh-01-dsc00237.jpg?w=128\" alt=\"pentax-ricoh-01-dsc00237\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>Lo stand di Pentax e Ricoh era abbastanza piccolo e in posizione laterale. C&#8217;era una sola novit\u00e0 di Ricoh. L&#8217;ultima reflex Pentax, la K-70, \u00e8 infatti stata presentata quattro mesi fa insieme ad alcuni obiettivi.<br \/>\nLo stand era organizzato con un banco principale al quale potevano essere chieste le fotocamera da visionare e provare, con evidenza particolare alla fullframe K-1, e un altro banco dedicato alla medioformato 645Z.<br \/>\nDa parte di Ricoh l&#8217;unica novit\u00e0 era la Theta S presentata agli inizi di settembre.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-02-dsc00577.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36551\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-02-dsc00577.jpg?w=474\" alt=\"pentax-02-dsc00577\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-03-dsc00580.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36552\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/pentax-03-dsc00580.jpg?w=474\" alt=\"pentax-03-dsc00580\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><br \/>\nA questo punto ho preferito provare le due fotocamere pi\u00f9 interessanti presenti cio\u00e8 la K-1, che avevo visto in una precedente manifestazione e con cui avevo fatto solo qualche scatto, e la 654Z, gi\u00e0 provata alla precedente Photokina, ma sempre interessante per la qualit\u00e0.<\/p>\n<h3>Pentax K-1<\/h3>\n<p>La K-1 \u00e8 la prima fullframe della casa giapponese che ricordo \u00e8 stata la prima a produrre una reflex in Giappone nei primi anni 50 dello scorso secolo e che vanta una lunga tradizione di validi modelli, che all&#8217;epoca si chiamavano Asahi Pentax, a cominciare dalla Spotmatic che ha avuto una larghissima diffusione, la LX, la MX e la ME. Con il digitale Pentax present\u00f2 nel 2001 un prototipo di reflex fullframe, ma poi si \u00e8 concentrata sulle reflex APS e solo recentemente si \u00e8 finalmente decisa a fare il grande passo nel settore fullframe con una reflex per certi aspetti innovativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00241.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37010\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00241.jpg?w=474\" alt=\"dsc00241\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00242.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37011\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00242.jpg?w=474\" alt=\"dsc00242\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00243.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37012\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00243.jpg?w=474\" alt=\"dsc00243\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00244.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37013\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00244.jpg?w=474\" alt=\"dsc00244\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><br \/>\nLe caratteristiche principali della K-1 sono:<br \/>\n\u2013 sensore fullframe (35,9\u00d724 mm) CMOS da 36 Mpx senza filtro antialias<br \/>\n\u2013 simulatore di filtro antialias<br \/>\n\u2013 stabilizzazione a \u201c5 assi\u201d integrata sul sensore<br \/>\n\u2013 innesto obiettivi Pentax KAF2<br \/>\n\u2013 mirino pentaprisma con copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,7x<br \/>\n\u2013 schermo da 3,2\u2033 orientabile con 1.037.000 pixel<br \/>\n\u2013 autofocus a rilevamento di fase con 33 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente<br \/>\n\u2013 modalit\u00e0 di esposizione completamente automatica, Program, a priorit\u00e0 anche della sensibilit\u00e0 e manuale<br \/>\n\u2013 sensibilit\u00e0 automatica o manuale da 100 a 204800 Iso<br \/>\n\u2013 otturatore meccanico con tempi da 30 secondi ad 1\/8000<br \/>\n\u2013 ripresa video Full HD 60\/50i, 30\/25p, 24p in formato MP4 e H.264, oltre a risoluzioni inferiori, con audio stereo<br \/>\n\u2013 slitta a contatto caldo per flash esterno<br \/>\n\u2013 velocit\u00e0 di raffica fino a 4,4 fg\/s<br \/>\n\u2013 disponibilit\u00e0 di filtri colore<br \/>\n\u2013 doppio alloggiamento per schede SD<br \/>\n\u2013 connettivit\u00e0 Wi-Fi<br \/>\n\u2013 ricevitore GPS integrato<br \/>\n\u2013 dimensioni 137x110x86 mm<br \/>\n\u2013 peso 1010 grammi<\/p>\n<p>La prima cosa che colpisce nella K-1 sono le dimensioni relativamente ridotte, mentre il peso \u00e8 elevato. In realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 piccola delle reflex concorrenti di pari categoria e delle dimensioni pi\u00f9 o meno simili a quelle di una reflex APS. Questo vale per\u00f2 principalmente per il corpo perch\u00e9 gli obiettivi hanno dimensioni che competono a quelle di un formato fullframe. La costruzione appare molto buona ed il corpo \u00e8 a prova di polvere ed acqua come tradizione Pentax. I comandi sono molti, prevalentemente concentrati sulla destra, con una manopola di comando per le modalit\u00e0 di funzionamento, due ghiere di comando ed una seconda manopola, a destra del pentaprisma, che consente di accedere direttamente a molte funzioni evitando i menu. Lo schermo ha un\u2019articolazione complessa che consente di orientarlo in alto e in basso ed anche obliquamente, ma mantenendosi in asse con l\u2019obiettivo per facilitare le inquadrature. Il meccanismo sembra robusto, ma sar\u00e0 da verificare nella pratica la sua comodit\u00e0 e la sua durata.<br \/>\nIl mirino \u00e8 ottimo, ampio, chiaro e luminoso, e consente di inquadrare con facilit\u00e0. Inizialmente la fotocamera mi ha lasciato un po\u2019 perplesso per l\u2019elevato numero dei comandi e per i menu che non seguono gli schemi standard diffusi sulla maggior parte delle macchine digitali, ma poi sono riuscito, con l&#8217;aiuto di un addetto, ad impostarla come volevo.<br \/>\nPer la prova sono riuscito finalmente ad avere lo zoom FA 24-70 mm f\/2,8 che in precedenti prove non era disponibile. L&#8217;insieme \u00e8 abbastanza equilibrato e non troppo pesante ed ingombrante come in altre reflex simili. Ho effettuato diversi scatti a tutte le sensibilit\u00e0, purtroppo come in quasi tutti gli altri casi, solo attorno al banco di dimostrazione. Le foto scattate in jpeg e raw (PEF) sono state convertite con Lightroom disabilitando la riduzione di rumore.<\/p>\n\n<p>Poco quindi si pu\u00f2 dire sulla velocit\u00e0 dell&#8217;autofocus e sulla nitidezza date le condizioni di scatto. Per quanto riguarda il rumore questo \u00e8 ben contenuto fino a 3200 Iso, sensibilit\u00e0 a cui comincia ad essere visibile, ma tutto sommato non infastidisce troppo anche a 6400 Iso. Oltre diventa eccessivo e si richiede una sua riduzione, cosa che inevitabilmente comporta una perdita di nitidezza. La sensibilit\u00e0 massima di 102400 Iso come in altri casi \u00e8 da evitare. In conclusione una prestazione buona, ma da una fullframe ci si potrebbe aspettare qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<h3>645Z<\/h3>\n<p>La 645Z ha un sensore CMOS di dimensioni 43,8\u00d732,8 (circa 1,7 volte il fullframe) con 51,4 Mpx e senza filtro antialias. Grazie anche all\u2019elaboratore d\u2019immagine Prime III la sua massima sensibilit\u00e0 arriva a 204800 Iso. L\u2019autofocus Safox 11 ha 27 punti AF ed un\u2019elevata sensibilit\u00e0 -3 EV. Lo schermo da 3,2\u2033 con 1037.000 punti \u00e8 orientabile in alto e in basso. La velocit\u00e0 di raffica arriva a 3 fg\/s. La 645Z dispone di live view e pu\u00f2 riprendere video Full HD 60i\/30p con codec H264 e con ingresso per microfono esterno. Il corpo \u00e8 in lega di magnesio, con un telaio interno in alluminio ed \u00e8 protetto da polvere ed acqua. Il mirino usa un prisma trapezioidale per diminuire le dimensioni ed ha una copertura del 98 %. Usa schede SD e dispone di un doppio alloggiamento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00578.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37014\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00578.jpg?w=474\" alt=\"dsc00578\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00579.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37015\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00579.jpg?w=474\" alt=\"dsc00579\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>La 645Z ha delle caratteristiche davvero molto interessanti per foto di paesaggio, cerimonie o ritratti.<br \/>\nLa macchina si rivela maneggevole, anche se si deve fare l\u2019abitudine alla sua forma pi\u00f9 vicina al cubo rispetto alle reflex tradizionali. Il mirino \u00e8 grande e luminoso, l\u2019autofocus \u00e8 veloce ed abbastanza preciso. Il rumore di scatto per\u00f2 \u00e8 elevato a causa del ribaltamento del grande specchio. I comandi non dissimili da quelli di una normale reflex, sono di facile comprensione ed uso, con il pannello LCD sulla destra che fornisce tutte le indicazioni sulle impostazioni della macchina.<br \/>\nHo effettuato un po\u2019 di scatti con la 645Z e l\u2019obiettivo 55 f\/2,8 (equivalente ad un 43 mm) a tutte le sensibilit\u00e0 da 400 a 204800 Iso. Le foto sono state salvate direttamente in DNG e convertite con Lightroom azzerando la riduzione di rumore.<\/p>\n\n<p>La nitidezza \u00e8 elevatissima, tranne alcune delle foto fino a 800 Iso scattate con tempi inferiori a 1\/100 che risentono di micromosso a causa presumibilmente del ribaltamento dello specchio. Il rumore si incomincia a percepire a 6400 Iso in modo fine, ma anche a 12800 non disturba pi\u00f9 di tanto se non nelle superfici scure di colore uniforme. Oltre \u00e8 maggiormente visibile e si richiederebbe una sua riduzione. La massima sensibilit\u00e0, 204800 Iso, \u00e8 come sempre inserita per poterla dichiarare nelle specifiche, ma poco usabile. E&#8217; una macchina adatta sopratutto per paesaggi, monumenti, ritratti e quando serve stampare foto di dimensioni veramente grandi, ma le notevoli vibrazioni prodotte dallo specchio rendono necessario scattare con tempi abbastanza veloci.<\/p>\n<p>Nello stand erano poi esposte le altre reflex Pentax APS, fra cui la K-70.<\/p>\n<h3>Pentax K-70<\/h3>\n<p>E\u2019 una reflex con sensore di formato APS (23,5\u00d715,6 mm) e corpo compatto protetto da polvere ed acqua come tradizione Pentax. Il sensore ha 24 Mpx ed \u00e8 privo di filtro antialias, ma dispone del sistema Pentax per la simulazione del filtro sfruttando i movimenti micrometrici del sensore consentiti dal sistema di stabilizzazione. La K-70 infatti ha, come tutte le reflex Pentax, il sistema di stabilizzazione integrato sul sensore. Questo consente anche l\u2019ulteriore funzione denominata \u201cPixel Resolution System\u201d che consente di registrare, muovendo il sensore di un pixel alla volta, di registrare quattro immagini poi sommate per produrre un\u2019immagine ad alta risoluzione che contiene per ogni pixel l\u2019informazione completa del colore col risultato di avere colori pi\u00f9 fedeli e dettagli pi\u00f9 fini di quelli consentiti dalla normale filtratura Bayer. Altra innovazione \u00e8 l\u2019autofocus ibrido per avere un autofocus veloce anche in live view. L\u2019autofocus a rilevamento di fase SAFOX X prevede 11 punti AF. L\u2019elaboratore d\u2019immagine Prime M II consente una sensibilit\u00e0 massima di 102400 Iso. Lo schermo \u00e8 orientabile in tutte le direzioni, la riprese video \u00e8 Full HD ed \u00e8 integrata la connessione Wi-Fi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/kb586_09_black.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35720\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/kb586_09_black.jpg?w=474\" alt=\"kb586_09_black\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>La K-70 continua la tradizione Pentax di proporre reflex compatte, ma con caratteristiche uniche per la loro categoria che le distinguono dalle alternative. Anche in questo caso sono presenti la protezione del corpo e la stabilizzazione integrata oltre all\u2019interessante simulatore del filtro antialias ed al sistema per acquisire l\u2019informazione completa di colore e risoluzione, utilizzabile per\u00f2 solo con la fotocamera su treppiede e per soggetti statici.<br \/>\nInteressante anche l\u2019autofocus ibrido per l\u2019uso in live view e probabilmente anche per le riprese video. Lascia un po\u2019 perplessi invece l\u2019autofocus con solo 11 punti AF, anche se nella norma per i modelli base. Peccato anche per la ripresa video ancora solo Full HD.<\/p>\n<p>Fra gli obiettivi non c&#8217;erano novit\u00e0. Gli ultimi presentati sono l&#8217;HD Pentax-D FA 15-30 mm f\/2,8 SDM WR e HD Pentax-D FA 28-105 mm f\/3,5-5,6 ED DC WR per fullframe e l&#8217;HD Pentax-DA 55-300 mm f\/4,0-5,6 ED PLM WR RE per APS.<\/p>\n<h3>Ricoh Theta S<\/h3>\n<p>Fra le ricoh la novit\u00e0 era la Theta S, fotocamera che consente riprese a 360\u00b0. Ha un sensore da 1\/2,3&#8243; (6,17&#215;4,55 mm) con 14 Mpx e produce foto da 5376&#215;2668 pixel. L&#8217;obiettivo ha una apertura f\/2,0 e l&#8217;otturatore tempi da 60 secondi a 1\/8000. Riprende video Full HD ed ha la connessione wi-fi e una memoria integrata di 8 Gb. Le dimensioni sono molto ridotte 130x44x23 mm, come il peso 125 grammi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/img_s_content3-mv6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-37017\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/img_s_content3-mv6.png?w=474\" alt=\"img_s_content3-mv6\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stand di Pentax e Ricoh era abbastanza piccolo e in posizione laterale. C&#8217;era una sola novit\u00e0 di Ricoh. L&#8217;ultima reflex Pentax, la K-70, \u00e8 infatti stata presentata quattro mesi fa insieme ad alcuni obiettivi. Lo stand era organizzato con un banco principale al quale potevano essere chieste le fotocamera da visionare e provare, con &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/05\/photokina-2016-pentaxricoh\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Photokina 2016 &#8211; Pentax\/Ricoh<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[49,10,18,19,23],"tags":[154,256,585,727,732,996,1234],"class_list":["post-37009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-49","category-dslr","category-impressioni-fotocamere","category-medio-formato","category-novita","tag-645z","tag-aps","tag-fullframe","tag-k-1","tag-k-70","tag-pentax","tag-theta-s"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}