{"id":36882,"date":"2016-10-03T01:01:30","date_gmt":"2016-10-03T00:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=36882"},"modified":"2016-10-03T01:01:30","modified_gmt":"2016-10-03T00:01:30","slug":"photokina-2016-olympus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/10\/03\/photokina-2016-olympus\/","title":{"rendered":"Photokina 2016 &#8211; Olympus"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/olympus-01-dsc00236.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-36543\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/olympus-01-dsc00236.jpg?w=128\" alt=\"olympus-01-dsc00236\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>Lo stand Olympus, accanto a quello Nikon, era pi\u00f9 piccolo, ma attrezzato con molto buon gusto, quest&#8217;anno sui toni scuri. Anche qui un buon affollamento, ma le possibilit\u00e0 di provare le fotocamere erano molto migliori come spiegher\u00f2<br \/>\nLo stand era dominato dall&#8217;assenza della OM-D E-M1 II! Infatti nello stand era data grande evidenza a questa fotocamera, annunciata il giorno prima nella conferenza stampa, ma in realt\u00e0 se ne poteva vedere solo un ologramma che ne illustrava le principali caratteristiche. C&#8217;erano comunque delle novit\u00e0: la PEN e-Pl8 specializzata per i selfie e alcuni nuovi obiettivi, il 25 mm f\/1,2 Pro, il 12-100 f\/4,0 IS Pro e il 30 mm f\/3,5 Macro.<!--more--><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/olympus-02-dsc00721.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36544\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/olympus-02-dsc00721.jpg?w=474\" alt=\"olympus-02-dsc00721\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>In vari banchi dedicati era possibile vedere le fotocamere della serie OM-D, le PEN e gli obiettivi, ma erano assenti le compatte Stylus, tranne i modelli impermeabili.<br \/>\nC&#8217;era anche un piccolo palco sul quale si esibivano acrobati e si tenevano workshop di ripresa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00232.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36883\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00232.jpg?w=474\" alt=\"dsc00232\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>Olympus, unica fra tutti, ha avuto un&#8217;ottima idea per la prova delle fotocamere. Invece di consentirne la prova di fronte al bancone, con le fotocamere legate come tutti gli altri ha organizzato un servizio per consentire la libera prova delle fue macchine. Bastava infatti registrarsi all&#8217;apposito banco fornendo un documento d&#8217;identit\u00e0 ed era possibile chiedere macchine ed obiettivi e portarseli in giro per la iera per tutto il tempo che si riteneva opportuno. In questo modo era possibile provare le fotocamere con calma scegliendo i soggetti ed anche in esterni. Purtroppo per\u00f2 avevo poco tempo e quindi mi sono limitato a provare la nuova PEN E-PL8 e la OM-D E-M5 II con lo zoom supergrandangolare M Zuiko 7-14 mm f\/2,8.<\/p>\n<p>Prima per\u00f2 ho cercato informazioni sulla nuova O-MD E-M1 II. La sua presenza aleggiava nello stand, ma la macchina non c&#8217;era. Evidentemente \u00e8 ancora allo stato di prototipo oppure ci sono stati problemi di produzione dovuti al terremoto in Giappone. Comunque le sue principali caratteristiche sono note ed \u00e8 stata presentata nella conferenza stampa del 19 settembre.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00609.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36891\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00609.jpg?w=333\" alt=\"dsc00609\" width=\"333\" height=\"500\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Om-D E-M1 II<\/h3>\n<p>La E-M1 II ha caratteristiche abbastanza rivoluzionarie e presenta notevoli miglioramenti rispetto alla gi\u00e0 ottima E-M1. Innanzitutto ha un nuovo sensore Live MOS, di formato Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm) da 20 Mpx, presumibilmente uguale a quello gi\u00e0 montato sulla PEN-F che ho in prova e che da ottimi risultati. L&#8217;elaboratore d&#8217;immagine True Pic VIII doppio quad core ha un sistema dedicato di elaborazione AF. L&#8217;autofocus a rilevamento di fase sul sensore ha 121 punti AF, tutti a croce che coprono il 75 % dell&#8217;inquadratura in verticale e l&#8217;80 % in orizzontale e con la modalit\u00e0 Subject Tracking Cluster Display consente di mettere facilmente a fuoco i soggetti in rapido movimento. La raffica \u00e8 velocissima: 60 fg\/s in raw a pieno formato con messa a fuoco ed esposizione bloccate al primo scatto e 18 fg\/s in raw a pieno formato con autofocus continuo ed esposizione per singolo fotogramma. Inoltre dispone dalla funzione Pro Capture che inizia a scattare quando si preme a met\u00e0 il pulsante di scatto conservando gli ultimi 14 fotogrammi dal momento in cui si inizia la raffica premendolo a fondo, in modo di cogliere il momento esatto di interesse senza ritardi. Il corpo \u00e8 costruito in lega di magnesio, protetto da polvere, acqua e resistente alle basse temperature. Come tutte le Olympus \u00e8 dotata di stabilizzazione sul sensore che garantisce un guadagno di 5,5 stop sul tempo di sicurezza (per soggetti statici!)e di 6,5 in unione al nouvo zoom M Zuiko 12-100 mm f\/4,0 IS Pro (equivalente ad un 24-200 mm) stabilizzato. L&#8217;otturatore meccanico dispone di tempi da 60 secondi a 1\/8000 pi\u00f9 la posa, mentre quello elettronico che rende la macchina completamente silenziosa, arriva a 1\/16000. Dispone anche della funzione High Res Shot che consente di effettuare riprese di soggetti statici con una risoluzione di 50 Mpx. La ripresa video \u00e8 4K veri 4096&#215;2160 pixel a 24 fg\/s o a 3840&#215;2160 pixel a 30\/25 fg\/s con un bit rate fino a 237 Mbps. Le funzioni Focus Bracketing e Focus Stacking consentono di scattare diverse foto con diversa messa a fuoco e di combinarle in una singola immagine totalemente nitida, molto utile nelle foto macro. Infine \u00e8 possibile la sua gestione tramite USB: questa offre la piena integrazione della fotocamera all\u2019interno di un flusso di lavoro per le riprese in studio. Collegata la E-M1 ad un computer tramite cavo USB, il software gratuito Olympus Capture replica sullo schermo del computer ci\u00f2 che viene visualizzato dalla funzione Live View, rendendo cos\u00ec pi\u00f9 agevole valutare le eventuali modifiche necessarie. Il software permette anche di regolare le impostazioni e di azionare il pulsante di scatto direttamente dal computer.<br \/>\nL&#8217;insieme delle caratteristiche \u00e8 veramente notevole e fa di questa mirrorless una delle pi\u00f9 interessanti del settore anche grazie alle sue ridotte dimensioni e sopratutto alle ridotte dimensioni dei suoi obiettivi che consentono di avere un corredo con tele di elvata focale e un peso di 1\/2 o la met\u00e0 di una reflex. L&#8217;unica concorrente \u00e8 la Fujifilm X-T2, mentre fra le reflex si possono considerare le Canon EOS 7D II, Nikon D500 e Sony A77 ii, ma in realt\u00e0 questa mirrorless, mome la X-T2, ambisce anche a confrontarsi con le reflex fullframe prfessionali, Canon EOS 1DX e Nikon D5 per velocit\u00e0 di autofocus e di raffica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00347.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36884\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00347.jpg?w=474\" alt=\"dsc00347\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00348.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36885\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00348.jpg?w=474\" alt=\"dsc00348\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00349.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36886\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00349.jpg?w=474\" alt=\"dsc00349\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/e-m1markii-blk_left_m12-40mmf28-blk.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36475\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/e-m1markii-blk_left_m12-40mmf28-blk.jpeg?w=474\" alt=\"e-m1markii-blk_left_m12-40mmf28-blk\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/3_e-m1ii.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36473\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/3_e-m1ii.jpg?w=474\" alt=\"3_e-m1ii\" width=\"474\" height=\"459\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sar\u00e0 interessante verificare in pratica le sue caratteristiche.<\/p>\n<h3>PEN E-PL8<\/h3>\n<p>Questa mirrorless in realt\u00e0 differisce poco dalla precedente E-PL7 e si caratterizza per l\u2019eleganza del design e per le funzioni dedicate alla realizzazione di \u201cselfie\u201d sia foto che video anche temporizzati. L&#8217;unica differenza esterna \u00e8 il rivestimento che ora pu\u00f2 anche essere in pelle.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/4859330240.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36896\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/4859330240.jpg?w=474\" alt=\"4859330240\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/4994574114.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36897\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/4994574114.jpg?w=474\" alt=\"4994574114\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>E\u2019 infatti dotata di uno schermo da 3\u2033 e 1.037.000 pixel ribaltabile in basso fino a 180\u00b0 in modo da vedere la propria immagine inquadata dall\u2019obiettivo. Lo schermo \u00e8 di tipo touch e, quando ribaltato, attiva automaticamente la funzione &#8220;selfie&#8221; per facilitare gli autoscatti, foto e video, che si possono ottenere semplicemente toccando lo schermo. Inoltre la fotocamera \u00e8 dotata di connessione Wi-Fi e pu\u00f2 essere connessa ad uno smartphone, Android o iOS, con l\u2019app OI.Share scaricabile gratuitamente che consente un uo completo controllo remoto.<br \/>\nLa E-PL8 \u00e8 dotata di un sensore di formato Micro 4\/3 Live MOS con 16 Mpx, di stabilizzazione sul sensore su 3 assi, di flash integrato, della capacit\u00e0 di raffica fino a 8 fg\/s e della ripresa vido Ful HD con audio stereo. Non dispone per\u00f2 di mirino. Olympus ha anche predisposto una serie di acessori dedicati come custodie e tracolle in pelle, flash esterni e custodia subacquea. La macchina \u00e8 di dimensioni medie per una mirrorless, con un design molto elegante e curato, specialmente nei colori chiari. La messa a fuoco \u00e8 abbastanza veloce come in tutte le mirrorless Olympus. Lo schermo orientabile verso l\u2019alto e verso il basso fino a 180\u00b0 \u00e8 appositamente progettato per scattare i famosi \u201cselfie\u201d. La pubblicit\u00e0 e le brochure Olympus la presentano poi come una fotocamera elegante e particolarmente indicata per le signore, con un catalogo di cinghie tracolla e borse dedicate.<br \/>\nHo effettuato alcuni scatti con la E-PL8 con il suo obiettivo in kit 14-42 mm a tutte le sensibilit\u00e0, salvando le foto in jpeg e raw. Le foto sono state convertite da raw in jpeg con il software Olympus Viewer 3, fornito con le fotocamere Olympus, con la riduzione di rumore spenta.<\/p>\n\n<p>Nelle foto si inizia a percepire il rumore, come puntini neri e senza punti colorati, i pi\u00f9 fastidiosi, a 6400 Iso, ma questo diventa fastidioso solo a 12800 Iso. Una prestazione ottima, solo leggermente inferiore a qualla della E-M1.<br \/>\nApprofittando poi dell&#8217;esibizione sul palco di un duo di acrobati ho anche sperimentato brevemente le sue capacit\u00e0 di raffica.<\/p>\n\n<p>Altre due foto in giro per gli stand.<\/p>\n\n<p>L\u2019ultima foto \u00e8 un mio \u201cselfie\u201d (era irrinunciabile con la E-PL8) con due delle gentili e simpatiche addette dello stand Olympus.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/18-olympus-e-pl8-iso-400-18-olympus-e-pl8-iso-400-p1010043.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-36915 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/18-olympus-e-pl8-iso-400-18-olympus-e-pl8-iso-400-p1010043.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019era poi un settore dedicato alle OM-D ed ai suoi obiettivi professionali e un altro dedicato alle PEN.<br \/>\nFra gli obiettivi le novit\u00e0 erano tre: un obiettivo a focale fissa ultraluminoso M Zuiko 25 mm f\/1,2 Pro (equivalente ad un 50 mm)<\/p>\n<figure id=\"attachment_36894\" aria-describedby=\"caption-attachment-36894\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00725.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36894 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00725.jpg?w=474\" alt=\"dsc00725\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36894\" class=\"wp-caption-text\">M Zuiko 25 mm f\/1,2 Pro<\/figcaption><\/figure>\n<p>che purtroppo non ho potuto provare perch\u00e8 ancora non era un esemplare definitivo, uno zoom ad ampia escursione M Zuiko 12-100 mm f\/4,0 IS Pro, molto interessante per l&#8217;ampia escursione focale con luminosit\u00e0 costante e perch\u00e8 \u00e8 il primo obiettivo Olympus stabilizzato consentendo cos\u00ec di combinare la stabilizzazione ottica con quella sul sensore per ottenere migliori risultati, come ha gi\u00e0 fatto Panasonic, e infine un M Zuiko 30 mm f\/3,5 Macro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36895\" aria-describedby=\"caption-attachment-36895\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00726.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36895\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00726.jpg?w=474\" alt=\"M Zuiko 40-150 mm f\/2,8 Pro\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36895\" class=\"wp-caption-text\">M Zuiko 40-150 mm f\/2,8 Pro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sfuttando il sistema di prova organizzato da Olympus ho per\u00f2 provato un altro degli obiettivi professionali di grande interesse del suo corredo, lo zoom M Zuiko 7-14 mm f\/2,8 pro (14-28 mm equivalente), abbinato alla OM-D E-M5 II.<\/p>\n<h3>M Zuiko 7-14 mm f72,8 Pro<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00589.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36890\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00589.jpg?w=474\" alt=\"dsc00589\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo obiettivo professionale va dal grandangolo spinto a quello moderato e la sua luminosit\u00e0, abbinata alla corta focale ed alla stabilizzazione, consente di scattare in poca luce senza aumentare eccessivamente la sensibilit\u00e0 e quindi con una migliore qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Inoltre la sua grandissima profondit\u00e0 di campo, grazie anche al sensore di dimensioni relativamente ridotte, offra la possibilit\u00e0 di avere foto nitide su tutto il campo. Con focali di questo genere inoltre \u00e8 possibile abbracciare angoli di campo molto ampi a distanze ravvicinate e ottenere prospettive particolari con primi piani vicinissimi e sfondi lontani o con prospettive distorte.<\/p>\n\n<p>L&#8217;obiettivo mi ha consentito di riprendere facilmente interi e ampi spazi degli stand integrando le foto fatte con la fotocamera che avevo con me. La nitidezza \u00e8 ottima, cos\u00ec come la profondit\u00e0 di campo. La messa a fuoco rapida e quasi sempre precisa anche con la E-M5 II che non dispone dell&#8217;AF a rilevamento di fase.<\/p>\n<p>Oltre a questo ho provato anche la nuova versione del 14-150 mm, equivalente ad un 28-300 mm, sulla E-M10 II.<\/p>\n<h3>M Zuiko 14-150 mm f\/4,0-5,6 II<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00352.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-36889\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/dsc00352.jpg?w=474\" alt=\"dsc00352\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo obiettivo piccolo e leggero in rapporto alle focali coperte \u00e8 adatto ad una fotocamera piccola e leggera come la OM-D E-M100 II, se si vuole uno zoom con escursione pi\u00f9 ampia del 14-42 EZ &#8220;pancake&#8221; di solito fornito in kit. L&#8217;obiettivo \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 corto del precedente, con un nuovo schema ottico per migliorarne la nitidezza e la risoluzione. Ho approfittato del fatto di avere la E-M100 II per scattare anche foto a tutte le sensibilit\u00e0, per\u00f2 solo in jpeg, come farebbero la maggior parte dei fotografi con questa macchina che \u00e8 un modello base.<\/p>\n\n<p>La nitidezza fornita dall&#8217;obiettivo \u00e8 sempre ottima e si mantiene anche alle sensibilit\u00e0 molto elevate grazie al buon lavoro svolto dalla conversione della fotocamera che riesce ad eliminare la maggior parte del rumore senza incidere sulla nitidezza. Solo a 12800 Iso si nota un rumore eccessivo ed un calo sensibile di nitidezza con perdita di dettagli.<\/p>\n<p>Infine devo sottolineare l\u2019estrema gentilezza degli addetti e addette allo stand che mi hanno assistito per le prove e si sono impegnati per trovare le versioni inglesi delle brochure che avevo richiesto vista la mia difficolt\u00e0 a leggere il tedesco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stand Olympus, accanto a quello Nikon, era pi\u00f9 piccolo, ma attrezzato con molto buon gusto, quest&#8217;anno sui toni scuri. Anche qui un buon affollamento, ma le possibilit\u00e0 di provare le fotocamere erano molto migliori come spiegher\u00f2 Lo stand era dominato dall&#8217;assenza della OM-D E-M1 II! 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