{"id":36518,"date":"2016-09-24T18:31:45","date_gmt":"2016-09-24T17:31:45","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=36518"},"modified":"2016-09-24T18:31:45","modified_gmt":"2016-09-24T17:31:45","slug":"photokina-2016-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/09\/24\/photokina-2016-2\/","title":{"rendered":"Photokina 2016 !!!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/photokina-01-dsc00454.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-36554\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/photokina-01-dsc00454.jpg?w=128\" alt=\"photokina-01-dsc00454\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>Sono di nuovo sul blog dopo tre giorni tedeschi e due completi in Photokina.<br \/>\nVale la pena? Si si deve vedere questa fiera mondiale, anche se per alcuni aspetti mi ha un po\u2019 deluso per le poche novit\u00e0.<br \/>\nE\u2019 impressionante la sua grandezza, 9 enormi padiglioni, di cui 3 a due piani, immensi. Tre ingressi, la \u201cpromedade\u201d centrale che collega il tutto, la piazza esterna per prendere il sole (e quest\u2019anno c\u2019era!) durante il breve intervallo di pranzo.<br \/>\nImpressionante anche il flusso degli addetti ai lavori: iniziano ad entrare alle 9 ed \u00e8 un continuo fino alle 10. Tutti di fretta, di tutte le razze, europei e asiatici di ogni colore. I manager rigorosamente in giacca e cravatta, blu o grigio scuro, ma molti altri casual. Le donne invece molto eleganti e secondo le pi\u00f9 diverse mode.<br \/>\nIl pubblico entra alle 10, ma gi\u00e0 alle 9,15 si inizia a formare la fila davanti ai tornelli, anche se mi si dice non come nelle edizioni passate. Persone di tutte le et\u00e0, uomini e donne, ma purtroppo pochi giovani: sar\u00e0 forse per il costo del biglietto? Tutti sembrano competenti e ben attrezzati, prevalentemente con reflex, ma quest&#8217;anno anche con mirrorless. Quest&#8217;anno oltre alla mia Nikon D7000, portata per provare gli obiettivi, sono con la Sony A6300 e lo Zeiss 16-70\/4,0 leggera e adatta ad essere portata al collo per ore.<!--more--><\/p>\n\n<p>Appena entrati tutti si precipitano all\u2019arrembaggio e il primo padiglione raggiungibile \u00e8, guarda caso, <strong>Canon<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Immediatamente si formano capannelli presso i banchi delle novit\u00e0: EOS 5D IV e EOS M5. La 5D IV si pu\u00f2 provare usando la propria scheda, mentre la M5 \u00e8 ancora allo stato di prototipo e pur potendola provare non si pu\u00f2 inserire la scheda e portare via le foto Ci sono anche stampanti e si possono fare stampe, e si possono provare quasi tutti gli obiettivi. Tutte le fotocamere diverse dalle due con banchi dedicati e gli obiettivi per\u00f2 non sono esposti e si devono richiededere ad un apposito bancone.<br \/>\nAccanto c\u2019\u00e8 <strong>Panasonic <\/strong><\/p>\n\n<p>dove sono esposte le novit\u00e0 LX15, FZ2000 e G80. La LX15 e la G80 riesco a vederle, ma non a scattare foto da portare via, mentre per la FZ2000 ho la fortuna di approfittare, al set di posa attrezzato con una modella in altalena, di una breve assenza del personale Panasonic per introdurre rapidamente una scheda, visto che la fotocamera non era sigillata, e a scattare un bel po&#8217; di foto.<br \/>\nAll&#8217;interno di una teca poi il modello della futura GH5 di cui si sa solo che potr\u00e0 riprendere video e foto 6K da 18 Mpx.<br \/>\nProseguo e nel successivo padiglione ci sono <strong>Nikon<\/strong> e <strong>Olympus<\/strong>.<\/p>\n<p><br \/>\nBene \u00e8 l\u2019occasione di provare la D500, che ho potuto provare con impostazioni errate in un Nikon day e la D3400. Riesco ad impadronirmi dell&#8217;una e dell&#8217;altra, pazientando prima dietro logorroici fotografi tedeschi, e a scattare delle foto purtroppo solo attorno al bancone. Nikon \u00e8 uno dei pochi stand, forse l&#8217;unico che dedica un intero bancone alle compatte, per\u00f2 poco frequentato. Purtroppo trascura le Nikon 1 di cui espone solo la J5, evidentemente non intende pi\u00f9 investire sulle mirrorless: peccato!. C&#8217;\u00e8 anche una sezione dedicata alla realt\u00e0 virtuale, come in numerosi altri stand. Nell&#8217;auditorium si tengono numerosi interventi con un numeroso pubblico.<br \/>\nMi sposto poi nello stand <strong>Olympus<\/strong><\/p>\n\n<p>e qui si respira un\u2019altra atmosfera. La folla \u00e8 inferiore e gli addetti sono finalmente belle e gentili ragazze, a differenza di tutti gli altri stand, e della cui mancanza mi sono lamentato. Olympus inoltre ha avuto un&#8217;ottima idea: per provare le fotocamere ci si deve registrare al bancone, fornendo un documento d&#8217;identit\u00e0, e poi si pu\u00f2 prendere in consegna fotocamere ed obiettivi per tutto il tempo che si vuole. Regalano pure una scheda SD. Provo cos\u00ec un nuovo obiettivo interessante, il 7-14\/2,8 Pro e la nuova PEN E-PL8 facendo anche dei \u201cselfie\u201d, funzione per cui \u00e8 particolarmente versata. Qui per\u00f2 le compatte sono scomparse.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 nemmeno l&#8217;annunciata OM-D E-M1 Mk II di cui si pu\u00f2 vedere solo un ologramma e prendere un depiant con le principali caratteristiche.<br \/>\nAndando avanti c\u2019\u00e8 il piccolo stand <strong>Pentax\/Ricoh<\/strong> dove non ci sono novit\u00e0.<\/p>\n\n<p>In evidenza la Pentax K-1 che riesco a provare e la Pentax 645Z attorno alla quale c\u2019\u00e8 folla, ma che riuscir\u00f2 a provare il giorno successivo approfittando dell\u2019intervallo di pranzo.<br \/>\nInfatti io qui al massimo mangio rapidamente solo un gelato, pi\u00f9 che sufficiente dopo una colazione tedesca!<\/p>\n\n<p>Quest&#8217;anno il clima era ottimo e nella &#8220;piazza&#8221; si riposavano numerose persone, assistendo a spettacoli acrobatici, mangiando wurstel o meglio un gelato con un buon caff\u00e8. Io ho trovato ottimo quello offerto alla Hasselblad, un vero espresso italiano.<br \/>\nProseguendo si passa per una galleria con esposte foto che porta al padiglione 4 dove sono Fujifilm, Tamron e Sigma, ognuno con stand faraonici.<br \/>\nLo stand <strong>Fujifilm<\/strong>, molto grande, presenta le novit\u00e0 forse pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n\n<p>Innanzitutto la GFX 50S, mirrorless medioformato di dimensioni contenute (per il formato) che Fujifilm ha preferito sviluppare al posto di una fullframe, per la massima qualit\u00e0. Poi attorno ad un set di posa con modella e fiori si possono provare fotocamere ed obiettivi e riesco a scattare numerose foto con la X-T2, altra novit\u00e0 interessantissima. Anche qui c&#8217;\u00e8 un auditorium ben attrezzato con sessioni quasi continuate. In evidenza particolare anche la foto istantanea, sempre sviluppata da Fujifilm, che sta vivendo un certo revival. Infine belle le piccole mostre fotografiche.<br \/>\nAlla <strong>Sigma<\/strong><\/p>\n\n<p>fanno provare gli obiettivi ed hanno tutti gli innesti, ma mentre nell\u2019edizione scorsa si poteva, lasciando in pegno il proprio obiettivo, aggirarsi per tutto lo stand attrezzato con set di posa, quest\u2019anno si deve rimanere di fronte al bancone con poche possibilit\u00e0 di scatto. Provo comunque il 18-35\/1,8, il 50-100\/1,8, il 24-35\/2,0 e il 35\/1,4. Strana la mirrorless SD Quattro con sensore Foveon, con cui riesco a fare qualche scatto.<br \/>\nStessa storia alla <strong>Tamron<\/strong><\/p>\n\n<p>per la prova degli obiettivi, sempre e solo al bancone. Non mi lascio sfuggire il nuovo 35\/1,8 per formato fullframe e il nuovo ed economico 18-200 VC stabilizzato.<br \/>\nA questo punto visto che \u00e8 vicino decido di andare al padiglione<strong> Leica<\/strong> il N\u00b0 1.<\/p>\n\n<p>Purtroppo rimango grandemente deluso: non sono esposte le fotocamere, ci sono solo le mostre fotografiche, indubbiamente molto belle, compresa un&#8217;intera parete dedicata alle foto scattate con la novit\u00e0 Leica Sofort a sviluppo istantaneo. Ma dove sono le fotocamere Leica? Scopro dopo che Leica ha anche uno stand nel padiglione 2.1 seminterrato<\/p>\n\n<p>con un&#8217;ampia zona dedicata ai professionisti nella quale si entra solo previa registrazione e per appuntamento, e dietro un bancone, piuttosto affollato, dove si possono richiedere e provare le fotocamere. Peccato! Nella scorsa edizione si poteva provare tutto con calma e tranquillit\u00e0 seguiti da numerosi addetti in un modo adeguato allo stile ed ai prezzi di Leica, oggi invece si deve fare come per gli altri marchi la fila e attendere che un addetto ti porga attenzione. Evidentemente hanno voluto risparmiare, ma con i loro prezzi non mi sembra il caso. Riesco comunque a provare la Sofort con cui scatto un paio di foto che porto con me e la M per verificare le mie capacit\u00e0 di messa a fuoco con il telemetro.<br \/>\nMi manca solo <strong>Sony<\/strong> che quest&#8217;anno \u00e8 sola nel padiglione 5 che precedentemente condivideva con Samsung che ormai ha abbandonato il settore fotografico.<\/p>\n\n<p>In evidenza l&#8217;altra grande ed interessante novit\u00e0 della fiera, la A99 II. Questa reflex ibrida, con specchio fisso semitrasparente, \u00e8 stata rinnovata ed ora adotta lo stesso sensore della A7R II da 42 Mpx. La messa a fuoco \u00e8 ibida con punti AF a rilevamento di fase sia con il classico sistema relex sia con i punti sul senore. Inoltre promette una velocit\u00e0 di raffica di ben 12 fg\/s, cosa veramente notevole per un sensore da 42 Mpx e indice di un elaboratore d&#8217;immagine particolarmente potente. Anche in questo caso \u00e8 un prototipo e non si pu\u00f2 usare la propria scheda per le foto. Non riesco nemmeno a provare la RX10 III sigillata anche se ormai \u00e8 in commercio da mesi. Scatto per\u00f2 un po&#8217; di foto con la A6300 e lo Zeiss 16-70.<br \/>\nA proposito di <strong>Zeiss<\/strong>,<\/p>\n\n<p>nel suo stand, vicino a Nikon, si possono provare i suoi nuovi obiettivi montati su reflex Canon e Nikon e mirrorless Sony inserendo la propria scheda e fotografando un set di prova con fiori, uccelli e piante. Provo gli Otus 85\/1,4 montato su Canon 5D II, Milvus 21, 35 e 55 su Canon 6D e Batis 85\/1,8 su Sony A7.<br \/>\nScendo infine di nuovo al piano inferiore dove si trova<strong> Hasselblad<\/strong>, accanto a Leica.<\/p>\n\n<p>Qui, oltre ai modelli gi\u00e0 noti, \u00e8 esposta l&#8217;ultima novit\u00e0, la mirrorless medioformato X1D, molto interessante e compatta. Non si pu\u00f2 per\u00f2, anche in questo caso, usare la propria scheda per la prova. Per fortuna sono sparite le assurde versioni Hasselblad di alcune fotocamere Sony vendute a carissimo prezzo.<br \/>\nNello stesso padiglione c&#8217;\u00e8 <strong>Samyang<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Il produttore coreano ha un&#8217;interessantissima novit\u00e0: gli obiettivi autofocus. Al momento sono solo due entrambi adatti al fullframe, un 14 mm f\/2,8 e un 50 mm f\/1,4, e sono disponibili solo con innesto Sony FE, ma presto seguiranno anche gli innesti per Canon e Nikon. Riesco a provarli perch\u00e8 fortunatamente ho la Sony A6300.<br \/>\nMi sposto nello stand della<strong> Polaroid,<\/strong><\/p>\n\n<p>un inatteso ritorno, che espone la Snap Touch, fotocamera digitale compatta, oltre che la Snap per foto istantanee e le stampanti istantanee collegabili a smartphone per la stampa delle foto.<br \/>\nAltro stand grande e interessante che non manco di visitare \u00e8 quello di <strong>Cewe,<\/strong><\/p>\n\n<p>colosso tedesco della stampa che fornisce sistemi di stampa foto self service, molto diffusi in Germania, e ogni tipo di servizio di stampa.<br \/>\nA questo punto il pi\u00f9 \u00e8 fatto, ma ci sono tantissime altre cose da vedere. Chiunque produca qualcosa che ha a che fare con la fotografia \u00e8 in Photokina, altrimenti non esiste: per citare alcuni, come mi vengono in mente, Manfrotto, Epson, Sekonic, Eizo, Phase One, Kenko, Tokina, Go Pro, Hama, Ilford e tanti altri, ma non posso citarli tutti, il solo indice occupa diverse pagine.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 anche <strong>Rollei<\/strong>, ma come \u00e8 ridotta male! Produce e vende solo accessori. C&#8217;\u00e8 anche chi espone articoli che non hanno nulla a che fare con la fotografia come abbigliamento oppure le auto Mazda.<\/p>\n<p><br \/>\nCi sono poi numerosi stand di produttori di telescopi e binocoli che espongono anche all&#8217;aperto, nella piazza.<\/p>\n\n<p>Dopo questa panoramica generale, sull\u2019onda delle impressioni ed emozioni, naturalmente scriver\u00f2 degli articoli di approfondimento sulle novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti e sulle prove fatte.<br \/>\nLa mia impressione generale \u00e8 che attualmente i produttori stanno abbandonando il settore delle compatte economiche, ormai sopraffatte totalmente dagli smartphone, per concentrarsi sulle fotocamere di qualit\u00e0. Questo tutto sommato \u00e8 un bene per la fotografia, separando quelli che scattano immagini &#8220;usa e getta&#8221; da condividere spasmodicamente sui social network, dai fotografi che magari scattano meno, ma producono &#8220;fotografie&#8221;.<br \/>\nAltra tendenza che mi ha un po&#8217; sorpreso \u00e8 quella del ritorno della fotografia istantanea propugnata da Fujifilm, che non l&#8217;ha mai abbandonata, da Polaroid, che l&#8217;ha inventata, ma anche e stupefacentemente da Leica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono di nuovo sul blog dopo tre giorni tedeschi e due completi in Photokina. Vale la pena? Si si deve vedere questa fiera mondiale, anche se per alcuni aspetti mi ha un po\u2019 deluso per le poche novit\u00e0. E\u2019 impressionante la sua grandezza, 9 enormi padiglioni, di cui 3 a due piani, immensi. 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