{"id":35670,"date":"2016-06-06T21:54:44","date_gmt":"2016-06-06T20:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=35670"},"modified":"2016-06-06T21:54:44","modified_gmt":"2016-06-06T20:54:44","slug":"olympus-pen-f-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/06\/06\/olympus-pen-f-impressioni\/","title":{"rendered":"Olympus PEN-F: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01819-c-one.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-35671\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01819-c-one.jpg?w=128\" alt=\"DSC01819 C-one\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>La PEN-F, presentata ad inizio anno, \u00e8 la nuova esponente di punta della famiglia di mirrorless Olympus PEN. Questo modello si rif\u00e0 ancora pi\u00f9 dei precedenti alla tradizione Olympus delle mezzo formato PEN degli anni 60, ma porta alla ribalta numerose novit\u00e0. La prima \u00e8 il nuovo sensore Live MOS, di formato 4\/3&#8243; (17,3&#215;13 mm), da 20 Mpx. La seconda \u00e8 il mirino integrato, per la prima volta su una PEN.<br \/>\nL&#8217;estetica della fotocamera, come la sua costruzione, sono molto curate, interamente in metallo, con una linea retr\u00f2 che richiama molto alla lontana le PEN originali, di pi\u00f9 invece le telemetro di una volta.<br \/>\nLe dimensioni sono ovviamente contenute in particolare con gli obiettivi a focale fissa o con lozoom &#8220;pancake&#8221; 14-42 Olympus.<!--more--><br \/>\nLa PEN-F \u00e8 interessante, oltre all&#8217;aspetto estetico comunque molto accattivante, perch\u00e8 finalmente Olympus l&#8217;ha dotata di un sensore che supera i limiti dei 16 Mpx che da qualche anno caratterizzava tutte le fotocamere Micro 4\/3. Ormai con la disponibilit\u00e0 sul mercato di numerose compatte, bridge e mirrorless con sensore da 1&#8243; e 20 Mpx che offrono ottime prestazioni e con le reflex APS attestate sui 24 Mpx, era un po&#8217; anacronistico che le Micro 4\/3 fossero rimaste indietro. Il nuovo sensore, adottato anche da Panasonic per la GX8, supera finalmente questo limite, anche se non si spinge molto pi\u00f9 in la, arrivando a 20 Mpx. L&#8217;incremento di risoluzione non \u00e8 tanto, il 12,5 %, ma si spera possa incrementare la risoluzione ed il dettaglio delle foto fatte con fotocamere Micro 4\/3 attualmente un po&#8217; inferiore a quello delle concorrenti APS, come testimoniato anche dalle mie rilevazioni di risoluzione, che ricordo caratterizzano sempre l&#8217;insieme obiettivo-fotocamera, che anche con gli obiettivi della migliore qualit\u00e0 sono inferiori a quanto rilevato su fotocamere con pi\u00f9 pixel anche con obiettivi economici.<br \/>\nLa novit\u00e0 pi\u00f9 appariscente della PEN-F \u00e8 comunque la sua estetica, decisamente retr\u00f2, che la fa somigliare ad una fotocamera a telemetro degli anni 60. E&#8217; una strada seguita anche da altri, seguita in questo caso solo a livello estetico e non di comandi, anche se di grande effetto.<br \/>\nUn&#8217;altra innovazione \u00e8 la &#8220;creative dial&#8221;, ghiera di regolazione sul frontale che consente di agire su due diverse funzioni. La funzione Monochrome Profile Control permette di impostare diversi effetti monocromatici in bianconero come filtri di vari colori, giallo, arancione, rosso, verde ed altri e di agire sulla curva tonale per modificare la resa delle ombre e delle luci. La funzione Color Profile Control invece consente di modificare e memorizzare la saturazione di 12 diversi colori.<br \/>\nLa PEN-F include anche la funzione High Res Shot, gi\u00e0 presente sulla OM-D E-M5 II, che in questo caso consente di scattare, con la fotocamera su treppiedi, foto da 50 Mpx.<br \/>\nLe uniche cose che lasciano un po&#8217; a desiderare sono l&#8217;autofocus solo a rilevamento di contrasto, quando ormai anche molte mirrorless, compresa l&#8217;Olympus OM-D E-M1, lo hanno ibrido, e senza nemmeno l&#8217;ausilio di una tecnologia per migliorarne l&#8217;efficienza come in alcune Panasonic, e la ripresa video, ancora solo Full HD.<\/p>\n<p>Le principali caratteristiche dell&#8217;Olympus PEN-F sono:<\/p>\n<p>&#8211; sensore Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm)Live MOS da 20,3 Mpx<br \/>\n&#8211; processore d&#8217;immagine True Pic VII<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Micro 4\/3<br \/>\n&#8211; mirino elettronico con 2,360 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,62x<br \/>\n&#8211; schermo da 3&#8243; orientabile con 1.047.000 pixel sensibile al tocco<br \/>\n&#8211; stabilizzazione integrata sul sensore a &#8220;5 assi&#8221;<br \/>\n&#8211; autofocus a rilevamento di contrasto con 81 punti AF selezionabili automaticamente o manualmente<br \/>\n&#8211; modalit\u00e0 di esposizione completamente automatica, Program, a priorit\u00e0, manuale e con scene predisposte<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 automatica o manuale da 100 a 25600 Iso<br \/>\n&#8211; otturatore meccanico con tempi da 60 secondi ad 1\/8000 e elettronico da 8 secondi a 1\/8000<br \/>\n&#8211; disponibilit\u00e0 di filtri creativi e scene<br \/>\n&#8211; ripresa video Full HD 60\/50p, 30\/25p, 24p in formato MOV e AVCHD, oltre a risoluzioni inferiori, con audio stereo<br \/>\n&#8211; slitta a contatto caldo per flash esterno<br \/>\n&#8211; con la fotocamera \u00e8 fornito un flash esterno<br \/>\n&#8211; velocit\u00e0 di raffica fino a 7 fg\/s<br \/>\n&#8211; livella elettronica a due assi<br \/>\n&#8211; connettivit\u00e0 Wi-Fi<br \/>\n&#8211; dimensioni 125x72x37 mm<br \/>\n&#8211; peso 427 grammi<\/p>\n<p>La PEN-F costa 1.100 \u20ac solo corpo e 1.380 con lo M.Zuiko 17 mm f\/1,8.<\/p>\n<p>In occasione del Photovideoshow La Placa ho avuto occasione di esaminare brevemente la PEN-F e scattare qualche foto in esterni e in sala di posa. L&#8217;ho provata con due obiettivi a focale fissa M.Zuiko 17 mm f\/1,8 (eq. 34 mm) e 75 mm f\/1,8 (eq.150 mm), entrambi di ottima qualit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01819-c-one.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35671\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01819-c-one.jpg?w=474\" alt=\"DSC01819 C-one\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01820-c-one.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35672\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01820-c-one.jpg?w=474\" alt=\"DSC01820 C-one\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01821-c-one.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35673\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/dsc01821-c-one.jpg?w=474\" alt=\"DSC01821 C-one\" width=\"474\" height=\"316\" \/><\/a><br \/>\nLe fotocamera, in livrea argento, fa un&#8217;ottima impressione. E&#8217; compatta, ben costruita e rifinita e da un&#8217;impressione di precisione e solidit\u00e0. Le ghiere di comando, tutte zigrinate, sono in metallo ed hanno la giusta scorrevolezza e precisione.<br \/>\nIl mirino \u00e8 ottimo, con un buon ingrandimento e consente di vedere bene gli effetti delle regolazioni di esposizione. L&#8217;autofocus si \u00e8 comportato bene, ma non ho avuto la possibilit\u00e0 di provarlo su soggetti in movimento. Per i ritratti in sala di posa ha funzionato benissimo, individuando sempre automaticamente il volto del soggetto e mettendolo correttamente a fuoco. Si \u00e8 comportato meglio anche di alcune reflex provate, con una ridottissima percentuale di foto fuori fuoco, nonostante abbia scattato con il 75 mm sempre alla massima apertura f\/1,8, forse per\u00f2 favorito proprio dall&#8217;elevata luminosit\u00e0 dell&#8217;obiettivo.<br \/>\nIn esterni con il 17 mm f\/1,8 ho cercato di mettere in evidenza la sua capacit\u00e0 di isolare il primo piano dallo sfondo sfuocato, inferiore per\u00f2 a quella di una fullframe, scattando a tutta apertura.<br \/>\nLe foto, sia quelle in esterni sia i ritratti, sono nitide e dettagliate e la resa dei colori con le impostazioni standard \u00e8 molto piacevole. Pubblico le foto raw convertite con Olympus Viewer 3, ma le jpeg prodotte dalla macchina sono praticamente uguali, come da tradizione Olympus. Ci\u00f2 vuol dire che, escludendo esigenze particolari e la possibilit\u00e0 di correzioni di esposizione e bilanciamento del bianco in post produzione, \u00e8 possibile usare le foto in jpeg senza temere una qualit\u00e0 inferiore di quelle convertite da raw.<br \/>\nIn conclusione una fotocamera interessante e con buone qualit\u00e0 che merita al pi\u00f9 presto una prova pi\u00f9 approfondita.<\/p>\n<p>__________________________________________________________________________<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La PEN-F, presentata ad inizio anno, \u00e8 la nuova esponente di punta della famiglia di mirrorless Olympus PEN. Questo modello si rif\u00e0 ancora pi\u00f9 dei precedenti alla tradizione Olympus delle mezzo formato PEN degli anni 60, ma porta alla ribalta numerose novit\u00e0. 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