{"id":33645,"date":"2016-01-22T01:12:03","date_gmt":"2016-01-22T00:12:03","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=33645"},"modified":"2016-01-22T01:12:03","modified_gmt":"2016-01-22T00:12:03","slug":"occasioni-del-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2016\/01\/22\/occasioni-del-momento\/","title":{"rendered":"Occasioni del momento"},"content":{"rendered":"<p>Da quando le fotocamere sono diventate digitali la loro evoluzione\u00e8 stata sempre molto rapida.<br \/>\nLe fotocamere analogiche venivano sostituite con un ritmo molto pi\u00f9 lento di adesso e una reflex, ad esempio, poteva restare in produzione per 10 anni e pi\u00f9.<br \/>\nOggi non \u00e8 cos\u00ec e i nuovi modelli si susseguono abbastanza rapidi, pi\u00f9 sui modelli base, meno su quelli professionali, ma con dei ritmi che rendono obsoleta qualsiasi macchina dopo pochi anni. Ci\u00f2 non vuol dire per\u00f2 che queste macchine peggioreranno la loro qualit\u00e0, continueranno a fare foto come hanno sempre fatto.<br \/>\nNegli ultimi tempi poi l&#8217;evoluzione si \u00e8 un po&#8217; rallentata e spesso i nuovi modelli sono semplici &#8220;restyling&#8221; dei precedenti con l&#8217;aggiunta spesso di qualche funzione accessoria come il Wi-Fi o lo schermo sensibile al tocco.<br \/>\nIn alcuni casi i modelli sostituiti rimangono sul listino a prezzo ridotto o comunque restano reperibili sul mercato per qualche mese a causa delle scorte dei negozianti. In queste occasioni quindi \u00e8 possibile approfittare della situazione per acquistare a prezzo scontato ottime macchine che, seppure alla fine del loro ciclo di produzione, sono in grado di fare ottime foto.<!--more--><\/p>\n<p>Di seguito elenco alcune occasioni del momento reperite nei giorni scorsi e che potrebbero scomparire da un momento all&#8217;altro. Chi \u00e8 interessato deve quindi affrettarsi.<\/p>\n<h2>Compatte:<\/h2>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2013\/05\/07\/sony-rx100-test\/#more-18825\">Sony RX100<\/a><\/strong>: nonostante questo modello sia ormai giunto alla sua quarta versione \u00e8 reperibile ancora la versione originale che \u00e8 scesa di prezzo man mano nel tempo e ora si pu\u00f2 acquistare a circa 350 \u20ac.<br \/>\nE&#8217; ancora una delle migliori compatte dela categoria tascabili. Il suo sensore da 1&#8243; (13,2&#215;8,8 mm)\u00a0 e 20 Mpx non \u00e8 retroilluminato come nelle versioni successive, ma offre comunque una qualit\u00e0 d&#8217;immagine molto buona e superiore a qualsiasi compatta di queste dimensioni. L&#8217;obiettivo 28-100 mm equivalente f\/1,8-4,9 \u00e8 molto luminoso alla focale minima, utile anche per interni con poca luce, mentre rientra nella media a quella massima. Manca il mirino, ma il corpo \u00e8 veramente piccolo e sottile. Per chi vuole una macchina da portare sempre con se, magari in alternativa ad una reflex o ad una mirrorless \u00e8 un&#8217;ottima occasione.<\/p>\n<h2>Mirrorless<\/h2>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2013\/10\/04\/fujifilm-x-e1-test\/\">Fujifilm X-E1<\/a><\/strong>: \u00e8 il secondo modello delle mirrorless serie X. Ha la prima versione del sensore X-Trans CMOS, esclusiva Fujifilm, di formato APS (23,5&#215;15,6 mm) da 16 Mpx e senza filtro antialias. L&#8217;estetica retr\u00f2 la fa somigliare ad una vecchia telemetro, ma \u00e8 dotata di un eccellente mirino elettronico. L&#8217;autofocus a rilevamento di contrasto va bene ed \u00e8 abbastanza veloce, tranne che per soggetti in movimento veloce. L&#8217;innesto X consente di scegliere fra 20 obiettivi Fujinon fra cui alcune focali fisse ultraluminose, un &#8220;pancake&#8221; e alcuni zoom professionali. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima ed \u00e8 quanto di meglio si pu\u00f2 trovare senza arrivare al fullframe. Un&#8217;ottima scelta quindi per chi cerca una fotocamera di qualit\u00e0 contenendo al minimo la spesa.<br \/>\nSi pu\u00f2 trovare a meno di 400 \u20ac solo corpo e aggiungendo lo zoom Fujinon XC 16-50 mm f\/3,5-5,6 OIS (24-75 eq.) che costa circa 110-140 \u20ac si pu\u00f2 contenere la spesa in circa 500 \u20ac.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2013\/12\/02\/fujifilm-x-e2-impressioni\/\">Fujifilm X-E2<\/a><\/strong>: differisce dalla X-E1 per il sensore X-Trans CMOS II che incorpora dei punti AF a rilevamento di fase e per l&#8217;elaboratore d&#8217;immagine migliorato. Inoltre lo schermo ha una maggiore risoluzione ed \u00e8 stata aggiunta la connettivit\u00e0 Wi_Fi. L&#8217;autofocus in questo caso \u00e8 ibrido, a rilevamento di fase e contrasto con 77 punti AF, in grado di seguire anche soggetti in movimento. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima come nella X-E1 e le differenze sono impercettibili. Gli obiettivi ovviamente sono gli stessi. La cosa pi\u00f9 interessante della X-E2 \u00e8 che grazie al nuovo firmware 4.00, reso disponibile gratuitamente da Fujifilm, si possono ottenere diversi miglioramenti, principalmente all&#8217;autofocus, ai tempi di otturazione che in modalit\u00e0 elettronica potranno raggiungere 1\/32000 di secondo, alla ripresa video, oltre che ad altre funzioni, portando la fotocamera quasi al livello della nuova X-E2s. E&#8217; indubbiamente un&#8217;occasione interessante.<br \/>\nSi trova a circa 550 \u20ac solo corpo a cui aggiungere lo zoom gi\u00e0 indicato Fujinon XC 16-50 mm f\/3,5-5,6 OIS (24-75 eq.) che costa circa 110-140 \u20ac per un totale inferiore a 700 \u20ac.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2012\/11\/11\/fujifilm-x-pro1-test\/\">X-Pro1<\/a><\/strong>: \u00e8 la prima mirrorless della linea X. E&#8217; una fotocamera particolare che sotto la linea retr\u00f2 che la fa assolutamente scambiare per una telemetro del secolo scorso nasconde una tecnologia innovativa. La sua caratteristica peculiare \u00e8 il mirino ibrido che consente a scelta la visione ottica come i mirini a telemetro (ma con l&#8217;autofocus!) o quella elettronica. Per chi non \u00e8 sempre soddisfatto della visione elettronica e vuole in alcuni casi vedere otticamente in modo diretto il soggetto \u00e8 una scelta quasi unica. Il sensore \u00e8 lo stesso della X-E1 (anzi si dovrebbe dire il contrario) cos\u00ec come l&#8217;autofocus per i quali valgono le stesse considerazioni.<br \/>\nCosta solo corpo circa 550 e. In questo caso oltre che con lo zoom 16-50 (110-140 \u20ac) potrebbe valere la pena di equipaggiarla con il nuovo Fujinon XF 35 mm f\/2,0 (52 mm eq) che costa sui 380 \u20ac.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2013\/09\/15\/panasonic-g5-test\/\">Panasonic G5<\/a><\/strong>: e la mirrorless con mirino a prezzo pi\u00f9 accessibile. Panasonic ha presentato due nuovi modelli di questa serie, la G6 e la G7, ma la G5 si trova ancora anche se non facilmente. Il suo aspetto \u00e8 quello di una reflex in formato pi\u00f9 ridottoHa un sensore Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm) da 16 Mpx, come i modelli successivi. Il mirino elettronico \u00e8 di buona qualit\u00e0 e lo schermo \u00e8 orientabile. L&#8217;autofocus a rilevamento di contrasto va bene per tutti i soggetti tranne per quelli in movimento veloce. L&#8217;innesto obiettivi Micro 4\/3 consente la scelta fra circa 60 obiettivi, di cui 28 panasonic, con obiettivi economice e professionali e con focali fisse luminose. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 molto buona. Ideale per chi vuole una fotocamera abbastanza piccola e leggera, con mirino, obiettivi intercambiabili e buona qualit\u00e0 d&#8217;immagine.<br \/>\nCosta con lo zoom GX 14-42 mm f73,5-5,6 (28-84 eq.) circa 380 e.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2014\/12\/01\/sony-a6000-test\/\">Sony A6000<\/a><\/strong>: questa mirrorless APS con sensore CMOS da 24 Mpx \u00e8 una delle fotocamere con autofocus e raffica (11 fg\/s) pi\u00f9 veloci in assoluto. L&#8217;autofocus ibrido a rilevamento di fase e di contrasto ha ben 179 punti AF che ricoprono quasi tutto il fotogramma ed una velocit\u00e0 tale da consentirle una raffica a 11 fg\/s con foto perfettamente a fuoco anche a soggetti in movimento veloce. Naturalmente la A6000 non ha solo queste qualit\u00e0. Il corpo \u00e8 molto piccolo e compatto, il mirino elettronico \u00e8 di buona qualit\u00e0 e lo schermo \u00e8 orientabile. L&#8217;innesto obiettivi Sony E consente la scelta fra 25 obiettivi di cui 16 Sony con alcune focali fisse luminose ed alcuni Zeiss. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima. In complesso \u00e8 un&#8217;ottima mirrorless adatta atutti gli usi e se dotata\u00a0 dello zoom rientrante 16-50 di dimensioni veramente ridotte. Il suo prezzo si \u00e8 ridotto negli ultimi mesi perch\u00e8 sta per essere sostituita da un nuovo modello.<br \/>\nCosta con lo zoom Sony E 16-50 mm f\/3,5-5,6 (24-75 eq.) stabilizzato e rientrante circa 600 \u20ac.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2015\/03\/12\/sony-a7-test\/\">Sony A7<\/a><\/strong>: \u00e8 la prima mirrorless fullframe. Ha un sensore (36&#215;24 mm) con 24 Mpx e un corpo di dimensioni ridottissime per il formato e paragonabile a quello di una mirrorless Micro 4\/3. L&#8217;autofocus \u00e8 ibrido, a rilevamento di fase e di contrasto con 117 punti Af, adatto anche per soggetti in moviemnto, Il mirino \u00e8 eccellente e lo schermo \u00e8 ribaltabile in alto e in basso. L&#8217;innesto obiettivi Sony FE (uguale a quello E) consente la scelta fra una decina di obeittivi dedicati pi\u00f9 alcuni Zeis, oltre agli obiettivi Sony E per le mirrorless APS con cui la A7 funziona con un formato ridotto. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 eccellente.<br \/>\nAttualmente Sony ha presentato da tempo la A7 II con notevoli miglioramenti come la stabilizzaione integrata, ma la A7 \u00e8 ancora disponibile e proprio per questo si trova a prezzi molto convenienti: \u00e8 in pratica la fullframe meno costosa disponibile.<br \/>\nCosta 800 \u20ac solo corpo e 1.150 \u20ac con lo zoom Sony 28-70 mm f\/3,5-5,6.<\/p>\n<h2>Reflex<\/h2>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/2014\/02\/13\/canon-eos-1200d\/\">Caon EOS 1200D<\/a><\/strong>: questa reflex si pu\u00f2 definire veramente un vero saldo. E&#8217; la reflex base di Canon, dotata di un sensore APS-C (22,3&#215;14,9 mm) con 18 Mpx, un autofocus, a rilevamento di fase come in tutte le reflex, con 9 punti AF, veloce e preciso anche con soggetti in movimento veloce, ma non in grado di seguirli nei loro spostamenti a causa del ridotto numero di punti. Il mirino \u00e8 un po&#8217; piccolo come in tutte le reflex APS base, lo schermo fisso. L&#8217;innesto obiettivi Canon EF-S consente di scegliere fra un centinaio di obiettivi canon dai pi\u00f9 economici fino ai professionali, pi\u00f9 innumerevoli obiettivi di tutti i tipi di produttori terzi. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 molto buona. In conclusione un ottimo affare per chi vuoleiniziare con una reflex, disponibile al prezzo di una compattina o di un bridge.<br \/>\nCosta con lo zoom EF-S 18-55 mm f\/3,5-5,6 DC III (29-88 mm qe.) 300 \u20ac oppure con l&#8217;EF-S 18-55\/3,5-5,6 IS II stabilizzato 350 \u20ac.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando le fotocamere sono diventate digitali la loro evoluzione\u00e8 stata sempre molto rapida. Le fotocamere analogiche venivano sostituite con un ritmo molto pi\u00f9 lento di adesso e una reflex, ad esempio, poteva restare in produzione per 10 anni e pi\u00f9. 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