{"id":30445,"date":"2015-05-04T00:02:34","date_gmt":"2015-05-03T23:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=30445"},"modified":"2015-05-04T00:02:34","modified_gmt":"2015-05-03T23:02:34","slug":"olympus-om-d-e-m5-ii-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2015\/05\/04\/olympus-om-d-e-m5-ii-impressioni\/","title":{"rendered":"Olympus OM-D E-M5 II: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0785s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-30446\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0785s.jpg?w=128\" alt=\"DSCF0785s\" width=\"128\" height=\"96\" \/><\/a>In occasione di un Olympus day presso il negozio romano La Placa ho avuto occasione di vedere brevemente la nuova Olympus OM-D E-M5 II e di fare alcuni scatti di prova.<br \/>\nLa OM-D E-M5 II \u00e8 nuova edizione della prima mirrorless della serie OM-D. Ha un sensore di formato M 4\/3 (17,3&#215;13 mm) riprogettato, un elaboratore d&#8217;immagine TruePic VII e il sistema di stabilizzazione sul sensore a &#8220;5 assi&#8221; gi\u00e0 presente sul precedente modello. Offre in pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di scattare foto con risoluzione di 40 Mpx, ottenuta spostando il sensore a passi di mezzo pixel e registrando otto immagini in un secondo fuse poi in una raw o jpeg.<br \/>\nIl corpo leggermente ridisegnato mantiene la protezione contro polvere ed acqua. Il mirino \u00e8 migliorato ed ora offre la risoluzione di 2,36 Mpx, mentre lo schermo \u00e8 ora completamente articolato per orientarsi in tutte le direzioni compreso in avanti per gli immancabili &#8220;selfie&#8221;. L&#8217;otturatore elettronico arriva al tempo di 1\/16000 di secondo. Pu\u00f2 riprendere video Full Hd ed \u00e8 dotata di connessione Wi-Fi.<!--more--><\/p>\n<p>Ricordo brevemente le caratteristiche principali della OM-D E-M5 II:<\/p>\n<p>&#8211; sensore da 4\/3 Live CMOS con 16 Mpx<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Micro 4\/3<br \/>\n&#8211; elaboratore d&#8217;immagine TruePic VII<br \/>\n&#8211; stabilizzatore d\u2019immagine a &#8220;5 assi&#8221; sul sensore<br \/>\n&#8211; funzione High Res SHot per scatti a 40 Mpx<br \/>\n&#8211; elevata qualit\u00e0 di costruzione e finitura con\u00a0 ghiere e manopole in metallo<br \/>\n&#8211; corpo protetto da polvere ed acqua<br \/>\n&#8211; mirino elettronico con 2,36 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento reale 0,74x<br \/>\n&#8211; schermo da 3&#8243; con 1.037.000 pixel orientabile in tutte le direzioni<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 da 100 a 25600 Iso<br \/>\n&#8211; otturatore con tempi da 60 secondi a 1\/16000<br \/>\n&#8211; velocit\u00e0 di raffica fino a 10 fg\/s<br \/>\n&#8211; ripresa video Full HD a 1920\u00d71080 pixel 60\/50p, 30\/25p e 24p, oltre a risoluzioni inferiori con audio stereo<br \/>\n&#8211; Art filter e scene predisposte<br \/>\n&#8211; batteria agli ioni di litio con un\u2019autonomia di 310 scatti per carica<br \/>\n&#8211; usa schede SD\/SDHC\/SDXC<br \/>\n&#8211; uscita HDMI<br \/>\n&#8211; dimensioni 124x85x45 mm<br \/>\n&#8211; peso 469 grammi con batteria e scheda<\/p>\n<p>La OM-D E-M5 costa 1.160 \u20ac con lo zoom M Zuiko 12-50 f\/3,5-6,3, 1600 \u20ac con lo zoom M Zuiko 12-40 f\/2,8 e 980 \u20ac solo corpo.<\/p>\n<p>La E-M5 II esteticamente si presenta molto simile al precedente modello con solo una impugnatura leggermente pi\u00f9 accentuata e l&#8217;alloggiamento del mirino al centro, simile ad un pentaprisma di una reflex, leggermente meno sporgente come si pu\u00f2 vedere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30449\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_front.jpg?w=474\" alt=\"E-M5 II-E-M5_front\" width=\"474\" height=\"173\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_rear.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30450\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_rear.jpg?w=474\" alt=\"E-M5 II-E-M5_rear\" width=\"474\" height=\"175\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_top_lens.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30451\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/e-m5-ii-e-m5_top_lens.jpg?w=474\" alt=\"E-M5 II-E-M5_top_lens\" width=\"474\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0785s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30446\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0785s.jpg?w=474\" alt=\"DSCF0785s\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0786s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30447\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0786s.jpg?w=474\" alt=\"DSCF0786s\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0787s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30448\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/dscf0787s.jpg?w=474\" alt=\"DSCF0787s\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>La costruzione \u00e8 di elevato livello con il corpo in lega di magnesio protetto da polvere ed acqua, le ghiere di comando metalliche e rivestimenti neri goffrati antiscivolo. Cambia anche la disposizione di alcuni comandi spostati in posizioni pi\u00f9 accessibili, compreso l&#8217;interruttore di accensione che passa dall&#8217;angolo inferiore destro del dorso alla parte sinistra della calotta, coassiale alla manopola delle modalit\u00e0 di funzionamento. Non \u00e8 la posizione ottimale, lo preferirei coassiale al pulsante di scatto, ma \u00e8 migliore della precedente. Sono aumentati inoltre i pulsanti Fn personalizzabili che diventano quattro, di cui uno dedicato all&#8217;HDR (Fn4) e finalmente uno dedicato alla variazione della curva di risposta alla luce (Fn2). Questa funzione era gi\u00e0 disponibile sulla precedente E-M5, ma nascosta nei menu e credo pochi sapessero della sua esistenza. Ora \u00e8 stata esplicitata come sulla E-M1.<br \/>\nPosteriormente si nota lo schermo, ora incernierato sul lato sinistro ed orientabile in tutte le direzioni e il pulsante di revisione delle foto spostato nella posizione in cui si trovava prima l&#8217;interruttore di accensione. Rimangono le due comode ghiere di comando, anteriore e posteriore, posizionate sulla calotta. Quella anteriore \u00e8 coassiale al pulsante di scatto.<br \/>\nIl mirino, ben protetto da una conchiglia in gomma e dotato di regolazione diottrica, \u00e8 migliorato rispetto a quello gi\u00e0 buono della E-M5 ed ora \u00e8 al livello dei migliori. Lo schermo OLED con 2.360.000 punti \u00e8 molto brillante e nitido, la copertura \u00e8 del 100 % e l&#8217;ingrandimento 0,74x come quelli delle migliori fullframe e superiore a quello della precedente E-M5. Nel mirino si possono vedere tutte le indicazioni e le impostazioni della fotocamra e visualizzare imenu come sullo schermo. Questo ha una risoluzione maggiore, 1.037.000 punti e con la nuova possibilit\u00e0 di movimento \u00e8 molto comodo e pu\u00f2 essere usato anche per gli immancabili &#8220;selfie&#8221;, quelli che una volta si definivano autoritratti.<br \/>\nIl sensore Live MOS di formato 4\/3 (17,3&#215;13 mm) con 16 Mpx coadiuvato dall&#8217;elaboratore d&#8217;immagine TruePic VII consente una sensibilit\u00e0 da 100 a 25600 Iso.<br \/>\nLa stabilizzazione \u00e8 integrata sul sensore, a &#8220;5 assi&#8221; come sul precedente modello. In pratica stabilizza l&#8217;immagine per le rotazioni sui 3 assi della fotocamera e per imovimenti orizzontali e verticali sul piano del sensore. Questa stabilizzazione si \u00e8 dimostrata nelle prove sempre molto efficace arrivando a garantire un guadagno anche di 4 stop sulla lunghezza del tempo di scatto rispetto a quella di sicurezza in rapporto alla focale equivalente dell&#8217;obiettivo, il reciproco della lunghezza focale. Il tutto vale naturalmente per soggetti statici!<br \/>\nProprio sfruttando la mobilit\u00e0 del sensore sul suo piano Olympus ha sviluppato la funzione High Res Shot che consente di ottenere da un sensore da 16 Mpx foto da 40 Mpx. In pratica la macchina scatta consecutivamente 8 foto spostando di volta in volta il sensore di 1\/2 pixel in tutte le direzioni tramite gli stessi attuatori che lo muovono per la stabilizzazione e combinando queste foto in un&#8217;unica immagine raw da 9216&#215;6912 pixel o jpeg da 7296&#215;5472 pixel. Il tutto, dichiara Olympus, nel tempo di un secondo. Questo vuol dire che la funzione di scatto a 40 Mpx pu\u00f2 essere usata per la ripresa di soggetti statici, paesaggi, monumenti, ecc. e con la macchina ben salda su treppiede.<br \/>\nL&#8217;autofocus invece \u00e8 rimasto a rilevamento di contrasto con 81 punti AF, come nella precedente E-M5 e non \u00e8 stato adottato quello ibrido a rilevamento di fase e contrasto della E-M1, presumibilmente per evitare una concorrenza interna fra i due modelli.<br \/>\nInfine la E-M5 II \u00e8 dotata di connessione Wi-fi, con la possibilit\u00e0 di controllo e scatto remoto tramite l&#8217;apposita app, disponibile per Android e iOS, da smartphone e tablet e con la possibilit\u00e0 di trasferimento delle foto.<br \/>\nAltra cosa importante: finalmente \u00e8 possibile acquistare la E-M5 II anche con lo zoom M Zuiko 12-40 mm f\/2,8 Pro invece che col M Zuiko 12-50 f\/3,5-6,3 EZ motorizzato. Il 12-40\/2,8 \u00e8 molto pi\u00f9 luminoso e qualitativamente migliore del 12-50 oltre che meno ingombrante in lunghezza, come si pu\u00f2 vedere dalle foto, anche se un po&#8217; pi\u00f9 pesante.<\/p>\n<p>Nella mia breve presa di contatto ho usato appunto una E-M5 II dotata dello zoom 12-40\/2,8.<br \/>\nLe prima prova che ho voluto fare \u00e8 stata quella della funzione HRS per scattare foto a 40 Mpx. Non disponendo di un treppiedi ho posizionato la fotocamera su un robusto ripiano in modo di effettuare lo scatto, usando l&#8217;autoscatto, senza muoverla. Differentemente da quanto dichiarato da Olympus la E-M5 II impiega almeno 3-4 secondi per effettuare gli otto scatti necessari a comporre la foto in alta risoluzione. Questo comporta alcuni problemi. Infatti oltre ad escludere ovviamente la possibilit\u00e0 di riprendere qualsiasi soggetto in movimento, comprese le pesone in posa ameno che non siano in grado di rimanere immobili come statue, \u00e8 necessario preoccuparsi che nell&#8217;inquadratura non ci sia nulla che possa in alcun modo muoversi. Nella ripresa di paesaggi questa \u00e8 una difficolt\u00e0 perch\u00e8 basta un alito di vento per rendere poco nitidi alberi e foglie. Se si riprendono monumenti invece basta che qualche persona sullo sfondo si muova per rovinare la foto. Il campo di applicazione di questa funzione \u00e8 perci\u00f2 piuttosto ristretto. Paesaggi visti da lontano e prevalentemente rocciosi, le Dolomiti ad esempio. Monumenti attorno ai quali non transitino persone o visitatori, oggetti esposti in musei (se si pu\u00f2 usare il treppiedi), quadri, nature morte e still life in generale.<br \/>\nPer adesso \u00e8 quindi una funzione di uso molto limitato e sar\u00e0 necessario attendere per vedere se Olympus riuscir\u00e0 a velocizzarla.<br \/>\nAllego una delle poche foto dimostrative prive di difetti che sono riuscito a scattare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/p3280001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30452\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/p3280001.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho poi effettuato una serie di scatti a tutti i diaframmi disponibili, da f\/2,8 a f\/22, ed alle focali di 12 e 40 mm con l&#8217;obiettivo, gi\u00e0 da me precedentemente provato, per verificarne nuovamente l&#8217;elevata qualit\u00e0. Ho inquadrato alcuni alberi privi di foglie ed edifici per mettere in evidenza l&#8217;ottima risoluzione che \u00e8 molto elevata gi\u00e0 a tutta apertura e decade solo alla massima chiusura per la diffrazione.<\/p>\n\n<p>Ho infine effettuato degli scatti in interni a tutte le sensibilit\u00e0, da 200 a 25600 Iso, per verificare il rapporto segnale\/rumore e la qualit\u00e0 d&#8217;immagine all&#8217;aumentare della sensibilit\u00e0. Le foto salvate in raw sono state convertite con Olympus Viewer con la riduzione di rumore spenta.<\/p>\n<p><br \/>\nI risultati sono in linea con quelli ottenuti nelle precedenti prove dalla E-M1 con un&#8217;assenza di rumore fino a 1600 Iso. A 3200 Iso il rumore \u00e8 visibile nelle aree scure uniformi, ma non danneggia la nitidezza dell&#8217;immagine; ugualmente a 6400 Iso a cui aumenta molto poco. Anche 12800 Io \u00e8 una sensibilit\u00e0 accettabile in quanto il rumore, pur essendo visibile, \u00e8 in forma prevalente di granuli scuri senza i punti di colore che in molti casi danneggiano irrimediabilmente la foto. Solo a 25600 Iso la foto presenta un rumore troppo elevato ed inaccettabile. Una prestazione veramente notevole per un sensore 4\/3.<\/p>\n<p>In conclusione la prima impressione con la E-M5 II \u00e8 stata positiva, pi\u00f9 per\u00f2 per i miglioramenti apportati alla macchina nelle sue caratteristiche che per la funzione High Res Shot da 40 Mpx che ancora sembra poco matura per un uso serio al di la del divertimento momentaneo.<br \/>\nNaturalmente queste impressioni dovranno essere approfondite con una prova completa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione di un Olympus day presso il negozio romano La Placa ho avuto occasione di vedere brevemente la nuova Olympus OM-D E-M5 II e di fare alcuni scatti di prova. 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