{"id":28047,"date":"2014-11-15T19:26:36","date_gmt":"2014-11-15T18:26:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=28047"},"modified":"2014-11-15T19:26:36","modified_gmt":"2014-11-15T18:26:36","slug":"fotocamere-novita-e-tendenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2014\/11\/15\/fotocamere-novita-e-tendenze\/","title":{"rendered":"Fotocamere: novit\u00e0 e tendenze"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine dell&#8217;anno e dopo avere le novit\u00e0 presentate alla Photokina (poche) \u00e8 possibile fare qualche considerazione su come sta andando e come si svilupper\u00e0 ni prossimi mesi il mercato delle fotocamere.<br \/>\nIndubbiamente una parte del mercato delle fotocamere \u00e8 in crisi.<br \/>\nLo sviluppo e la diffusione di smartphone e tablet con capacit\u00e0 fotografiche (lo analizzer\u00f2 in altro articolo) ha determinato la pressoch\u00e8 scomparsa del mercato delle compatte economiche. Ormai tanti si sono accorti che questi dispositivi producono foto e li usano diffusamente. Basta andare in giro per qualsiasi localit\u00e0 turistica per accorgersene.<br \/>\nMa come hanno reagito i produttori di fotocamere a questo assalto? l&#8217;unica risposta possibile \u00e8 quella di concentrarsi sulle fotocamere di migliore qualit\u00e0 per andare incontro alle esigenze di chi vuole qualcosa di pi\u00f9 degli smartphone.<!--more--><\/p>\n<p>La prima cosa che si nota \u00e8 che i produttori di fotocamere iniziano a puntare sulla qualit\u00e0.<br \/>\nAlla scorsa Photokina infatti non \u00e8 stata presentata nessuna compatta &#8220;tradizionale&#8221; di tipo economico, come avveniva in precedenza con cadenza semestrale, e gli ultimi annunci risalgono ad inizio anno.<br \/>\nSono state invece presentate fotocamere compatte di maggiore qualit\u00e0, con sensori pi\u00f9 grandi ed obiettivi migliori, per consentire a chi \u00e8 appassionato di fotografia e ricerca una buona qualit\u00e0 per proiettare o stampare le sue foto di ottenere questi risultati.<br \/>\nInoltre \u00e8 stata introdotta quasi universalmente nlle fotocamere la connessione Wi-Fi per consentire la condivisione e l&#8217;archiviazione delle foto come si fa nel mondo mobile. Tutte o quasi le nuove fotocamere infatti sono dotate di connettivit\u00e0 Wi-Fi, in alcuni casi anche NFC, e consentono la trasmissione delle foto verso smartphone e tablet, ma anche pc. Offrono poi la possibilit\u00e0 di controllo remoto con riproduzione dell&#8217;inquadratura sul dispositivo mobile, la possibilit\u00e0 di controllare i parametri di regolazione e di scattare, superando cos\u00ec la necessit\u00e0 di un telecomando e offrendo delle possibilit\u00e0 che uno smartphone da solo non pu\u00f2 offrire.<br \/>\nPer soddisfare poi il desiderio di archiviare le proprie foto ed accedervi dovunque ci si trovi e per condividerle molti produttori hanno iniziato anche a fornire dei servizi online di archiviazione, condivisione e stampa delle foto. Canon Irista, Nikon Space e Sony Playmemories sono stati i primi, anche Leica ha annunciato il suo Fotopark e altri arriveranno.<br \/>\nAltra funzione, per ora offerta in pochi casi, \u00e8 quella della ripresa video 4K a 3840&#215;2160 pixel (in realt\u00e0 questa risoluzione \u00e8 definita Ultra Hight Definition, UHD, mentre la 4K \u00e8 4096&#215;2160, ma i media hanno preso l&#8217;abitudine di chiamarla impropriamente &#8220;4K&#8221;). Al momento sono disponibili poche fotocamere in grado di riprendere video 4K, le Leica D-Lux e V-Lux, le Panasonic LX100, FZ1000 e GH4, e la Samsung NX-1, mentre la Sony A7S pu\u00f2 riprendere video 4K, ma registrarlo solo tramite l&#8217;uscita HDMI su un dispositivo esterno. Sicuramente altre ne seguiranno anche perch\u00e8 i produttori di elettronica puntano molto sulle TV 4K dopo i flop del 3D e delle Smart TV. Il problema per\u00f2 \u00e8 che ancora non ci sono trasmissioni 4K (in Italia ancora pochi trasmettono in Full HD sic!) e questo sar\u00e0 un freno alla diffusione di questo standard. Per il momento per\u00f2 \u00e8 pssibile vedere sulle TV 4K le proprie foto ad una risoluzione migliore di quanto si pu\u00f2 fare con le TV Full HD, anche se non \u00e8 quella nativa e ci\u00f2 pu\u00f2 essere un motivo, per alcuni, per prendere una TV 4K visto anche che i prezzi si stanno abbassando rapidamente. Un altro vantaggio delle riprese 4K \u00e8 che da esse si possono estrarre foto con una definizione ragionevole di 8 Mpx.<\/p>\n<p>Riferendosi alle singole categorie si vede che le presentazioni di nuove fotocamere compatte sono state quindi all&#8217;insegna della qualit\u00e0: Canon con la G7X, Fujifilm con la X30 e la X100T, Leica con le X e D-Lux, Panasonic con la LX100, Sony con la RX100 III, tutti hanno fatto notevoli progressi in questo settore e presentano fotocamere compatte che consentono di scattare foto tecnicamente di buona qualit\u00e0 e con maggiore controllo. Sicuramente il fenomeno continuer\u00e0 con la presentazione di nuovi modelli da parte di chi non \u00e8 entrato in questo nuovo mercato.<br \/>\nQuesto non dar\u00e0 una grande svolta ai numeri del mercato in quanto si tratta sicuramente di produzioni numericamente pi\u00f9 limitate, ma consentir\u00e0 ad appassionati di foto, vecchi e nuovi, di disporre finalmente di fotocamere di dimensioni ridotte e quindi che si possono sempre avere con se, che non facciano rimpiangere la qualit\u00e0 delle reflex lasciate a casa. Consentir\u00e0 anche a nuovi fotografi che provengono da un&#8217;esperienza con uno smartphone di sviluppare la loro passione per la fotografia con uno strumento pi\u00f9 adatto senza rinunciare alla condivisione delle foto come erano abituati.<\/p>\n<p>Un settore che invece non ha risentito molto della crisi \u00e8 quello delle bridge. Queste fotocamere infatti hanno delle caratteristiche irraggiungibili per gli smartphone, a cominciare degli zoom ad amplissima escursione, per arrivare alle possibilit\u00e0 di regolazione ed alla presenza del mirino. Anche per queste fotocamere per\u00f2 si nota un&#8217;evoluzione. Finita la corsa agli zoom con amplissima escursione, 60x ed anche di pi\u00f9, sono state presentate delle bridge che finalmete affrontano il problema della qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Per fare ci\u00f2 \u00e8 stato necessario usare sensori di dimensioni maggiori di quelle microscopici usati per potere realizzare degli zoom dall&#8217;escursione elevatissima. Di conseguenza anche l&#8217;escursione degli zoom \u00e8 stata ridimensionata a valori pi\u00f9 ridotti, aumentandone nel contempo la qualit\u00e0 e la luminosit\u00e0. Le tendenze sono due: ridurre le dimensioni senza penalizzare la qualit\u00e0 usando un sensore un po&#8217; pi\u00f9 grande di quello delle precedenti bridge, come ha fatto Olympus (specialista in questo) con la sua Stylus 1, per offrire qualcosa che pu\u00f2 anche essere visto come un compromesso tra bridge e compatta, oppure produrre modelli pi\u00f9 grandi sfruttando sensori di maggiori dimensioni, tipicamente da 1&#8243; (13,5&#215;8,8 mm). La prima \u00e8 stata Sony con la RX10, ma a breve \u00e8 stata seguita da Panasonic con la FZ1000 e Leica con la V-Lux. Queste fotocamere incominciano finalmente ad essere un buon &#8220;ponte&#8221; (bridge) fra la semplicit\u00e0 delle compatte e le possibilit\u00e0 delle reflex e delle migliori mirrorless e possono essere una buona alternativa per chi vuole una fotocamera con una buona qualit\u00e0 d&#8217;immagine, possibilit\u00e0 di regolazione e buona escursione focale dell&#8217;obiettivo senza stare a pensare alla scelta di altri obiettivi.<\/p>\n<p>Infine cosa sta succedendo nella parte alta del mercato, mirrorless e reflex?<br \/>\nLe mirrorless sono ancora in sviluppo ed in espansione, anche se le loro vendite, alte in oriente, da noi non sono ancora decollate come forse i produttori si apettavano. Le ultime novit\u00e0 orientate anche all&#8217;uso professionale, come corpi macchina realizzati in metallo e protetti da polvere ed acqua, e la continua espansione dei loro corredi di obiettivi per\u00f2 potrebbero cambiare le cose a breve.<br \/>\nLe mirrorless, e mi riferisco alle M43, alle APS ed alle fullframe, hanno rispetto alle reflex il vantaggio delle dimensioni e del peso ridotto. Questo consente, alle M43 e APS, di avere dei corredi molto pi\u00f9 piccoli e leggeri, a parit\u00e0 di focali equivalenti, rispetto ad una reflex APS o fullframe. Significativa a questo proposito la vetrina esposta da Olympus in Photokina con una fullframe con 24-70\/2,8 e 70-200\/2,8 da una parte e OM-D E-M1 con 12-40\/2,8 (eq. 24-80) e 40-150\/2,8 (eq. 80-300) dall&#8217;altra e l&#8217;indicazione del peso, 3050 grammi per la fullframe, 1753 per la E-M1. Lo stesso confronto si potrebbe fare con altri modelli e anche con le reflex APS che pur avendo un sensore pi\u00f9 piccolo delle fullframe non hanno dimensioni e pesi di molto inferiori anche perc\u00e8 usano in gran parte gli stessi obiettivi.<br \/>\nLe mirrorless per\u00f2 non si sono ancora molto diffuse fra i fotoamatori e fra i professionisti per vari motivi, e anche per consolidate abitudini che spesso respingono le innovazioni.<br \/>\nUno dei motivi per cui alcuni sono dubbiosi riguarda il mirino. Molti non si abituano facilmente a un dispositivo elettronico o comunque preferiscono rimanere su quello a cui sono abituati. Le ultime realizzazioni, ne ho provati diversi, sono per\u00f2 di altissima qualit\u00e0, non presentano pi\u00f9 fenomeni di ritardo percepibili o scie e perdita di nitidezza quando si sposta velocemente l&#8217;inquadratura. Hanno inoltre il notevole vantaggio di visualizzare direttamente l&#8217;effetto delle regolazioni, esposizione e bilanciamento del bianco, che con le reflex si deve immaginare o si pu\u00f2 controllare solo dopo lo scatto. C&#8217;\u00e8 inoltre il vantaggio che anche quando si vuole usare lo schermo in live view (su treppiede ad esempio) la visuaizzazione non cambia e le prestazioni dell&#8217;autofocus restano le stesse, cosa che non avviene con le reflex che in queste condizioni devono sollevare lo specchio e dispongono quindi solo rell&#8217;autofocus a rilevamento di contrasto sul sensore (tranne la Canon 70D), molto pi\u00f9 lento di quello reflex a rilevamento di fase.<br \/>\nL&#8217;altro dubbio riguarda appunto l&#8217;autofocus. Le prime mirrorless da questo punto di vista erano inferiori alle reflex ed avevano autofocus pi\u00f9 lenti, meno sensibili e non in grado di seguire oggetti in movimento. Negli ultimi due anni per\u00f2 c&#8217;\u00e8 stata una grossa evoluzione. Con l&#8217;introduzione della messa a fuoco a rilevamento di fase attuata dal sensore tramite appositi pixel la situazione \u00e8 drasticamente cambiata e gli ultimi autofocus ibridi hanno una velocit\u00e0 uguale a quella delle migliori reflex ed un&#8217;alta sensibilit\u00e0 che consente di mettere a fuoco anche in condizioni di luce scarsa. Le ultime realizzazioni, a partire dalle Nikon 1, sono in grado di mettere a fuoco e seguire un soggetto in movimento come le migliori relfex ed anche meglio. Infatti alcune hanno numerosissimi punti AF che ricoprono l&#8217;intera superficie del sensore in grado di tenere agganciata la messa a fuoco anche se il soggetto si sposta sui bordi dell&#8217;inquadratura. Sono state realizzate cos\u00ec delle mirrrorless come la Samsung NX-1 in grado di effettuare raffiche perfettamente a fuoco a 15 fg\/s superando le migliori reflex, o come la Sony A6000 che nonostante le sue ridotte dimensioni e costo pu\u00f2 mettere a fuoco e scattare in raffica a 11 fg\/s; poche reflex arrivano a tanto.<br \/>\nAnche la qualit\u00e0 costruttiva dei corpi \u00e8 molto migliorata e molte mirrorless di alto di gamma sono costruite in metallo e protette da polvere ed acqua.<br \/>\nI corredi di obiettivi sono in ampliamento e alcuni produttori come Fujifilm, Olympus, Panasonic e Samsung stanno presentando obiettivi di tipo professionale sia a focale fissa che zoom come i nuovi 40-150 o 50-150 f\/2,8.<br \/>\nCome dimensioni del sensore si arriva anche al fullframe con i tre modelli di Sony A7 che per\u00f2 sono per questo motivo svantaggiati per le imensioni degli obiettivi che necessariamente sono simili a quelli delle reflex fullframe.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine infine non ha nulla da invidiare a quella delle migliori reflex e, a parte le Sony A7 che sono fullframe, le migliori realizzazioni di Fujifilm, la X-T1, di Olympus, la OM-D E-M1 e di Samsung, la NX-1, sono vicine alle fullframe per qualit\u00e0 d&#8217;immagine anche alle alte sensibilit\u00e0.<br \/>\nUltimo vantaggio delle mirrorless sono le minori vibrazioni dovute all&#8217;assenza dello specchio che nel suo movimento pu\u00f2 produrre microvibrazioni che, scattando con tempi lunghi, possono degradare la qualit\u00e0 d&#8217;immagine.<br \/>\nL&#8217;unico svantaggio delle migliori mirrorless \u00e8 in questo momento paradossalmente il prezzo. A parit\u00e0 o quasi di caratteristiche spesso le reflex costano meno.<br \/>\nQuello che ancora le mirrorless non hanno conquistato sono i professionisti, anche se qualcosa si sta muovendo. E&#8217; evidente che chi lavora con le foto vuole andare sul sicuro e quindi \u00e8 pi\u00f9 cauto, ma per i fotoamatori valutare una mirrorless come prossima fotocamera pu\u00f2 essere una buona idea.<\/p>\n<p>Le reflex. Per il momento mantengono abbastanza bene le loro posizioni, come fotocamere al top del mercato.<br \/>\nSi devono per\u00f2 notare anche qui alcune evoluzioni e la formazione sostanzialmente di due linee distinte di fotocamere.<br \/>\nDa una parte ci sono le reflex base con sensori APS. Queste sono tutto sommato abbastanza piccole, anche se non raggiungono assolutamente la riduzione dimensionale ottenibile da una mirrorles, e poco costose. Offrono buone prestazioni, una buona qualit\u00e0 d&#8217;immagine, una scelta vastissima di obiettivi (almeno teoricamente visti i costi di quelli professionali) e l&#8217;idea di avere per le mani una macchina &#8220;seria&#8221; e professionale. Il loro autofocus \u00e8 sempre abbastanza veloce, ma purtroppo spesso hanno un mirino piccolo e poco luminoso che fa rimpiangere uno elettronico. Il loro vantaggio principale rispetto alle mirrorless \u00e8 ormai il loro costo ridotto che le rende competitive persino con bridge e compatte.<br \/>\nDall&#8217;altra parte sono sempre di pi\u00f9 le reflex fullframe. I loro prezzi si sono un po&#8217; ridimensionati, anche se non sono scesi moltissimo, ma ci sono sempre pi\u00f9 fotoamatori, oltre ai professionisti, che si rivolgono a queste per avere la loro elevata qualit\u00e0 d&#8217;immagine, anche alle alte sensibilit\u00e0, una maggiore risoluzione dovuta al fatto che gli obiettivi lavorano meglio a frequenze spaziali inferiori, il loro mirino ampio e luminoso, il controllo della profondit\u00e0 di campo e la possibilit\u00e0 di scegliere obiettivi anche grandangolari ed usarli per la loro focale. Gli inconvenienti sono peso e dimensioni, oltre al prezzo.<br \/>\nNel mezzo ci sono le reflex APS di fascia alta. Queste ormai si posizionano difficilemente sul mercato. I loro prezzi infatti sono vicini a quelli delle fullframe meno costose e cos\u00ec le loro dimensioni e pesi, che spesso sono uguali, anche perch\u00e8 per tele, focali fisse e zoom gli obiettivi sono gli stessi. La loro qualit\u00e0 d&#8217;immagine per\u00f2 \u00e8 inferiore ed anche i loro mirini sono inferiori. Questo ha spinto alcuni produttori ad un loro nuovo posizionamento. Infatti le ultime proposte in questo campo puntano sulla velocit\u00e0 di messa a fuoco e di raffica e si propongono come alternative pi\u00f9 economiche delle reflex di alta gamma specializzate per foto sportiva e reportage, sfruttando anche la possibilit\u00e0 del fattore moltiplicativo delle focali 1,5x, utile per i tele. Abbiamo cos\u00ec la Sony A77 II con 79 punti AF (pi\u00f9 di qualsiasi altra reflex) ben distribuiti su tutta l&#8217;inquadratura, da 12 fg\/s e la Canon 7D II con 65 punti AF e 10 fg\/s. Mi sembra per\u00f2 che siano ormai fotocamere di nicchia, anche se molto valide.<\/p>\n<p>Se l&#8217;evoluzione continuer\u00e0 come visto le reflex\u00a0saranno sempre di pi\u00f9\u00a0nel formato fullframe (che \u00e8 poi quello loro nativo) con il quale possono esprimere le loro migliori qualit\u00e0 e in cui sentono meno lo svantaggio rispetto alle mirrorles per dimensioni e pesi. Infatti ha poco senso avere un corpo macchina da 500 grammi invece che da 800-900 se poi ci si deve montare su un obiettivo che pesa comunque 1500 grammi. I produttori di mirrorles per\u00f2 stanno insidiando anche questo mercato e l&#8217;offerta di fotocamere ed obiettivi di tipo professionale degli ultimi mesi \u00e8 significativa. Qualche reazione da parte di chi produce reflex si \u00e8 vista, vedi Nikon D750 pi\u00f9 piccola, leggera, con schermo orientabile, autofocus di elavata qualit\u00e0, ripresa video allo stato dell&#8217;arte e Wi-Fi. E&#8217; un buon inizio, ma \u00e8 da vedere se sar\u00e0 seguita da altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine dell&#8217;anno e dopo avere le novit\u00e0 presentate alla Photokina (poche) \u00e8 possibile fare qualche considerazione su come sta andando e come si svilupper\u00e0 ni prossimi mesi il mercato delle fotocamere. Indubbiamente una parte del mercato delle fotocamere \u00e8 in crisi. 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