{"id":27027,"date":"2014-09-30T17:01:32","date_gmt":"2014-09-30T16:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=27027"},"modified":"2014-09-30T17:01:32","modified_gmt":"2014-09-30T16:01:32","slug":"photokina-2014-sigma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2014\/09\/30\/photokina-2014-sigma\/","title":{"rendered":"Photokina 2014 &#8211; Sigma"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-27028\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170039.jpg?w=128\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"128\" height=\"96\" \/>Sigma aveva uno stand intonato con i colori del bianco e del nero e dedicato prevalentemente agli obiettivi come \u00e8 ovvio.<br \/>\nC&#8217;era un banco sopraelevato dedicato alla prova dei teleobiettivi, ma non con la propria macchina, un palco per conferenze con ampia platea e un set di posa annesso. La parte dedicata alle fotocamere era in un angolo abbastanza defilato, a differenza dell&#8217;edizione precedente, e l&#8217;unica macchina in evidenza era la DP2 Quattro. La reflex SD1 Merril non era in vista e poteva venire osservata su richiesta.<!--more--><br \/>\nIl banco per la prova degli obiettivi era ben organizzato con zone diverse per i differenti innesti, Canon, Nikon, pentax e Sony (Sigma era in un banco a parte) e gli obiettivi erano suddivisi per famiglie: Contemporary, Art, Sport e tutti gli altri che non appartengono ad una famiglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27028\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170039.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27039\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170040.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27031\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180008.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27040\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p91800061.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><br \/>\nLe novit\u00e0 erano il 18-300 mm f\/3,5-6,3 DC Macro OS HSM per reflex APS e il 150-600 f\/5-6,3 DG OS HSM per reflex fullframe.<\/p>\n<h3>18-300 mm f\/3,5-6,3 DC Macro OS HSM<\/h3>\n<p>Questo obiettivo appartiene alla serie Contemporary ed \u00e8 uno zoom ad amplissima escursione per reflex APS. Il rapporto di zoom \u00e8 infatti 16,7x e l&#8217;obiettivo equivale ad un 27-450 mm per Nikon, Pentax e Sony e ad un 29-480 mm per Canon. Va quindi dal medio grandangolo al tele spinto e con un obiettivo del genere si possono affrontare le pi\u00f9 diverse situazioni. L&#8217;unico limite \u00e8 la scarsa luminosit\u00e0.<br \/>\nAltre caratteristiche sono: angolo di campo 76,5\u00b0-5,4\u00b0. Composizione in 17 lenti, di cui 4 FLD (F Low Dispersion) equivalenti alla fluorite, 1 SLD (Special Low Dispersion) e 3 asferiche, divise in 13 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 39 cm e un ingrandimento massimo di 1:3. L&#8217;obiettivo \u00e8 stabilizzato. Il diaframma ha 7 lamelle. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 79 mm di diametro x 101 di lunghezza, diametro filtri 72 mm, peso 585 grammi.<br \/>\nIl prezzo previsto dovrebbe essere attorno ai 600 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27045\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/886_18-300mm_0.jpg\" alt=\"886_18-300mm_0\" width=\"291\" height=\"405\" \/><br \/>\nL&#8217;obiettivo per\u00f2 purtroppo non era disponibile per la prova.<\/p>\n<h3>150-600 f\/5,0-6,3 DG OS HSM<\/h3>\n<p>Questo tele zoom della serie Sports \u00e8 dedicato alle fotocamere fullframe, ma pu\u00f2 essere usato anche con le APS su cui equivale ad un 225-900 mm (240-960 mm per Canon). E&#8217; un&#8217;obiettivo dedicato alle riprese sportive e naturalistiche.<br \/>\nLe sue caratteristiche sono: angolo di campo 16,4\u00b0-4,1\u00b0 (su fullframe). Composizione in 24 lenti, di cui 2 FLD (F Low Dispersion) equivalenti alla fluorite, 3 SLD (Special Low Dispersion), divise in 16 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 260 cm e un ingrandimento massimo di 1:5. L&#8217;obiettivo \u00e8 stabilizzato. Il diaframma ha 9 lamelle. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 121 mm di diametro x 290 di lunghezza, diametro filtri 105 mm, peso 2860 grammi.<br \/>\nIl prezzo previsto dovrebbe essere attorno ai 2.000 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27042\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/150-600mm_contemporary_angle-sm.jpg\" alt=\"150-600mm_contemporary_angle-sm\" width=\"206\" height=\"405\" \/><br \/>\nL&#8217;obiettivo era disponibile per la prova, ma non avendo con me una fullframe non l&#8217;ho provato.<\/p>\n<h3>DP2 Quattro<\/h3>\n<p>Le fotocamere Sigma si sono sempre differenziate da tutte le altre per il tipo di sensore adottato. Sigma infatti usa per le sue compatte e le sue reflex un sensore di tipo Foveon. Questo sensore ha tre strati di silicio sensibili alla luce, invece che uno, rispettivamente al blu, al verde ed al rosso, a differenza dei sensori comunemente utilizzati, definiti di tipo Bayer, che hanno un unico strato sensibile a tutto lo spettro luminoso. Nei sensori Bayer per riprodurre i colori ai pixel vengono anteposti dei filtri colorati, blu verdi e rossi e poi il software della fotocamera ricostruisce l&#8217;informazione del colore di ciascun pixel per interpolazione con quelli vicini. Ci\u00f2 comporta una perdita di risoluzione e un&#8217;imprecisione dei colori e della loro gradazione tonale.<br \/>\nNei sensori Foveon invece ciascun pixel ha la sua completa informazione colore e quindi non \u00e8 necessaria un&#8217;interpolazione ed i colori sono pi\u00f9 precisi e puri. Inoltre questo sensore non richiede un filtro antialias ed \u00e8 meno soggetto all&#8217;effetto moir\u00e8.<br \/>\nL&#8217;ultima versione di questo sensore, la X3 Quattro, si differenzia dalle precedenti in quanto il rapporto dei pixel negli strati sensibili al rosso,verde e blu \u00e8 rispettivamente di 1:1:4. Il primo strato sensibile al blu, con circa 20 Mpx, cattura l&#8217;informazione relativa alla luminanza, cio\u00e8 alla risoluzione ed al colore blu, il secondo, da 4,9 Mpx solo quella relativa al colore verde ed il terzo, sempre da 4,9 Mpx, solo quella del colore rosso. In questo modo si combinano insieme un&#8217;ottima risoluzione ed un&#8217;ottima riproduzione dei colori, diminuendo contemporaneamente il rumore alle alte sensibilit\u00e0 che \u00e8 un po&#8217; il difetto di questi sensori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27036\" aria-describedby=\"caption-attachment-27036\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27036 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sigma_quattro_03.jpg?w=474\" alt=\"sigma_quattro_03\" width=\"474\" height=\"409\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27036\" class=\"wp-caption-text\">In alto sensore Foveon in basso sensore Bayer<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_27038\" aria-describedby=\"caption-attachment-27038\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27038 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sigma_quattro_05.jpg?w=474\" alt=\"sigma_quattro_05\" width=\"474\" height=\"357\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27038\" class=\"wp-caption-text\">Sensibilit\u00e0 alla luce dei tre strati<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_27035\" aria-describedby=\"caption-attachment-27035\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27035 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/quattro_solution_image.gif?w=474\" alt=\"quattro_solution_image\" width=\"474\" height=\"325\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27035\" class=\"wp-caption-text\">Foveon X3 QUattro<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_27037\" aria-describedby=\"caption-attachment-27037\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27037 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sigma_quattro_04.jpg?w=474\" alt=\"sigma_quattro_04\" width=\"474\" height=\"151\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27037\" class=\"wp-caption-text\">Risoluzione dei tre strati del Foveon X3 Quattro<\/figcaption><\/figure>\n<p>La serie di compatte DPx comprende tre modelli, tutti con obiettivo a focale fissa: la DP1 Quattro con un 19 mm f\/2,8 equivalente ad un 28 mm, la DP2 Quattro con un 30 mm f\/2,8 equivalente ad un 45 mm e la DP3 Quattro con un 50 mm f\/2,8 equivalente ad un 75 mm. Il sensore CMOS Foveon X3 Quattro di formato APS (23,5&#215;15,7 mm) ha una risoluzione di 20 Mpx anche se sli Mpx su di esso sono oltre 29 (20, 4,9 e 4,9).<br \/>\nLa forma del corpo \u00e8 strana, molto larga e con un&#8217;impugnatura laterale angolata che contiene la batteria ed i circuiti che producono calore per tenerli il pi\u00f9 lontano possibile dal sensore e ridorre cos\u00ec ogni fonte di calore che potrebbe aumentare il rumore. La fotocamera \u00e8 dotata di autofocus a rilevamento di fase con 9 punti AF. Lo schermo fisso da 3&#8243; ha 920.000 pixel. L&#8217;otturatore prevede tempi da 30 secondi a 1\/2000. Non ha flash integrato ne mirino, ma \u00e8 possibile montare un mirino ottico opzionale. Non pu\u00f2 nemmeno riprendere video ne ha connessione Wi-Fi. E&#8217; uno strumento puramente fotografico per foto di alta qualit\u00e0.<br \/>\nLe dimensioni sono 161x67x82 mm con un peso di 395 grammi.<br \/>\nLa DP2 Quattro costa circa 1.000 \u20ac.<\/p>\n<p>La DP2 Quattro fotografata \u00e8 dotata di paraluce opzionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27029\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180004-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27032\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180054.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27034\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180056.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27033\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180055.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Fra i tre modelli ho scalto per una breve prova la DP2 che mi sembra quella pi\u00f9 interessante per la focale dell&#8217;obiettivo. La sua estetica e la sua forma sono strane e diverse da quello a cui siamo abituati in una compatta. Certamente non \u00e8 tascabile come le precedenti DPx Merril, ma si impugna bene e in modo saldo. La luminosit\u00e0 dell&#8217;ambiente non consentiva per\u00f2 di effettuare scatti senza aumentare la sensibilit\u00e0, cosa che non volevo fare per valutare la resa colore e la risoluzione del sensore senza degradarle con il rumore, quindi alla fine sono riuscito ad ottenere solo poche buone foto. Ne propongo tre.<\/p>\n<p><br \/>\nSenza riferimenti \u00e8 difficile valutare comunque la risoluzione \u00e8 ottima e la resa dei colori e dell&#8217;incarnato della pelle molto naturale e realistica. Notare anche la scarsa profondit\u00e0 di campo a f\/2,8.<br \/>\nMi piacerebbe che Sigma presentasse una reflex con questo sensore<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nOltre a queste novit\u00e0 erano disponibili tutti gli altri obiettivi della gamma non tanto per valutarne le prestazioni, cosa impossibile in quella sede, quanto per visualizzare i diversi angoli di campo, prospettive e profondit\u00e0 di campo ottenibili. Ho provato quindi i seguenti:<\/p>\n<h3>8-16 mm f\/4,5-5,6 DC HSM<\/h3>\n<p>Questo obiettivo \u00e8 uno zoom ad amplissima angolo di campo per reflex APS. L&#8217;obiettivo equivale infatti ad un 12-24 mm per Nikon, Pentax e Sony e ad un 13-26 mm per Canon. E&#8217; quindi un ultragrandangolare utile per interni e prospettive esagerate. Si deve per\u00f2 fare attenzione ad usarlo in quanto gli oggetti agli angoli possono risultare deformati, non per distorsione o difetti dell&#8217;obiettivo, ma per la prospettiva.<br \/>\nLe caratteristiche sono: angolo di campo 121,2\u00b0-83,2\u00b0. Composizione in 15 lenti, di cui 4 FLD (F Low Dispersion) equivalenti alla fluorite e 3 asferiche, divise in 11 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 24 cm e un ingrandimento massimo di 1:7,8. Il diaframma ha 7 lamelle. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 75 mm di diametro x 105 di lunghezza, non \u00e8 possibile montare filtri, peso 555 grammi.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 attorno ai 600 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27043\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/203_8-16mm_45-56-sm.jpg\" alt=\"203_8-16mm_45-56-sm\" width=\"274\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><br \/>\nL&#8217;obiettivo copre un angolo di campo amplissimo, con una prospettiva ad 8 mm esagerata, tanto da fare sembrare in confronto la focale 16 mm quasi un tele.<\/p>\n<h3>17-50 mm f\/2,8 EX DC OS HSM<\/h3>\n<p>Questo obiettivo \u00e8 uno zoom standard di buona luminosit\u00e0 per reflex APS. L&#8217;obiettivo equivale ad un 25,5-75 mm per Nikon, Pentax e Sony e ad un 27-80 mm per Canon. E&#8217; quindi utile per riprese generiche in interni ed esterni, paesaggio, monumenti, ma anche ritratti.<br \/>\nLe caratteristiche sono: angolo di campo 72,4\u00b0-27,9\u00b0. Composizione in 17 lenti, di cui 2 FLD (F Low Dispersion) equivalenti alla fluorite e 3 asferiche, divise in 13 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 28 cm e un ingrandimento massimo di 1:5. Il diaframma ha 7 lamelle. E&#8217; dotato di stabilizzazione. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 82,5 mm di diametro x 91,8 di lunghezza, diametro filtri 77 mm, peso 555 grammi.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 attorno ai 400 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27044\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/583_17-50mm_f28_ex_dc_os_hsm.png\" alt=\"583_17-50mm_f28_ex_dc_os_hsm\" width=\"366\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><br \/>\nL&#8217;obiettivo copre un angolo di campo da grandangolo medio a corto tele da ritratti e pu\u00f2 essere utile nella maggioranza delle situazioni fotografiche che non richiedano focali estreme anche per la sua buona luminosit\u00e0.<\/p>\n<h3>18-35 mm f\/1,8 DC HSM<\/h3>\n<p>Questo obiettivo, appartenente alla serie Art la pi\u00f9 prestigiosa e qualitativamente migliore di Sigma, \u00e8 uno zoom grandangolare di elevata e costante luminosit\u00e0 per reflex APS. L&#8217;obiettivo equivale ad un 27-52,5 mm per Nikon, Pentax e Sony e ad un 29-55 mm per Canon. E&#8217; quindi utile per riprese generiche in interni ed esterni, paesaggio, monumenti, anche in condizioni di scarsa luminosit\u00e0.<br \/>\nLe caratteristiche sono: angolo di campo 76,5-44,2\u00b0. Composizione in 16 lenti, di cui 3 FLD (F Low Dispersion) equivalenti alla fluorite e 5 asferiche, divise in 9 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 28 cm e un ingrandimento massimo di 1:4,3. Il diaframma ha 9 lamelle. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 78 mm di diametro x 121 di lunghezza, diametro filtri 72 mm, peso 810 grammi.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 attorno ai 700 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27046\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/pphoto_a_18_35_013_vertical.jpg\" alt=\"pphoto_a_18_35_013_vertical\" width=\"366\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 abbastanza pesante e massiccio per la sua grande luminosit\u00e0. Copre un angolo di campo da grandangolo medio a normale e pu\u00f2 essere utile nella maggioranza delle situazioni fotografiche che non richiedano focali estreme anche in interni poco illuminati per la sua ottima luminosit\u00e0.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Notare nelle foto la scarsa profondit\u00e0 di campo a f\/1,8<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>30 mm f\/1,4 DC HSM<\/h3>\n<p>Questo obiettivo, anch&#8217;esso della serie Art, \u00e8 uno normale di elevata luminosit\u00e0 per reflex APS. L&#8217;obiettivo equivale ad un 45 mm per Nikon, Pentax e Sony e ad un 48 mm per Canon. E&#8217; quindi una focale di uso comune che mantiene nelle foto la prospettiva e l&#8217;ingrandimento dell&#8217;occhio umano e usabile anche in condizioni di luce scarsa per non aumentare la sensibilit\u00e0 Iso.<br \/>\nLe caratteristiche sono: angolo di campo 50,\u00b0. Composizione in 9 lenti, di cui una asfericha, divise in 6 gruppi. La messa a fuoco \u00e8 interna con motore HSM ad unltrasuoni, la lente frontale non ruota e la distanza minima di messa a fuoco di 30 cm e un ingrandimento massimo di 1:6,8. Il diaframma ha 9 lamelle. Gli innesti disponibili sono per Canon, Nikon, Pentax, Sigma e Sony.<br \/>\nLe dimensioni sono 74 mm di diametro x 63 di lunghezza, diametro filtri 62 mm, peso 435 grammi.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 attorno ai 700 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27041\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/30mm_f14_art_angle.jpg\" alt=\"30mm_f14_art_angle\" width=\"380\" height=\"383\" \/><br \/>\nLa focale normale, 50 mm per il fullframe, e di alta luminosit\u00e0 era a suo tempo l&#8217;obiettivo standard con cui erano fornite le reflex ed \u00e8 stato usato da milioni di fotografi per miliardi di foto. Questi obiettivi sono sempre stati di buona qualit\u00e0 per il loro schema ottico semplice e sono migliori di qualsiasi zoom. La loro luminosit\u00e0 consente di fotografare anche in poca luce, ma si deve tenere conto della scarsa profondit\u00e0 di campo a tutta apertura come si pu\u00f2 vedere nelle foto allegate.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sigma aveva uno stand intonato con i colori del bianco e del nero e dedicato prevalentemente agli obiettivi come \u00e8 ovvio. C&#8217;era un banco sopraelevato dedicato alla prova dei teleobiettivi, ma non con la propria macchina, un palco per conferenze con ampia platea e un set di posa annesso. 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