{"id":26841,"date":"2014-09-27T01:21:05","date_gmt":"2014-09-27T00:21:05","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=26841"},"modified":"2014-09-27T01:21:05","modified_gmt":"2014-09-27T00:21:05","slug":"photokina-2014-olympus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2014\/09\/27\/photokina-2014-olympus\/","title":{"rendered":"Photokina 2014 &#8211; Olympus"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-26847\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170010.jpg?w=128\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"128\" height=\"96\" \/>Lo stand Olympus, accanto a quello Nikon, era pi\u00f9 piccolo, ma attrezzato con molto buon gusto e pi\u00e0 luminoso.<br \/>\nC&#8217;era un settore dedicato alle O-D ed ai suoi obiettivi professionali, un altro dedicato alle Stylus, particolarmente alla Stylus 1, un terzo per le PEN e poi al centro un banco circolare dove erano disponibili varie fotocamere, prevalentemente PEN e Stylus per la prova.<br \/>\nIn una simpatica vetrina c&#8217;era poi esposta una O-MD E-M1 con i suoi zoom Pro 12-40 mm f\/2,8 e 40.150 mm f\/2,8 accanto ad una fullframe, Canon 6D, con un 24-70 f\/2,8 e un 70-200 f\/2,8. Esternamente un cartello elencava i relativi pesi: il totale \u00e8 1753 grammi per l&#8217;Olympus, 3050 grammi per la Canon.<!--more--><\/p>\n<p>Il confronto \u00e8 abbastanza equilibrato visto che l&#8217;E-M1 ha 16 Mpx e la 6D 20. Questo non vuol dire che i risultati saranno proprio equivalentei, conosco bene le due macchine e le ho provate a lungo. Infatti per quanto l&#8217;Olympus sia eccellente e vada benissimo qualche differenza nei dettagli e nel rumore alle alte sensibilit\u00e0, diciamo sopra i 3200 Iso, resta per quanto il software Olympus Viewer 3 faccia miracoli. Sono per\u00f2 differenze abbastanza leggere e si deve andarle a cercare osservando le foto al 100 % sul monitor o stampandole in grandi dimensioni, oltre il formato A3. Solo a 25600 Iso la differenza \u00e8 pi\u00f9 sensibile, ma non sono molte le occasioni in cui si scatta a questa sensibilit\u00e0 specialmente se si usano obiettivi luminosi. Un&#8217;altra differenza \u00e8 invece sicuramente nella profondit\u00e0 di campo, pi\u00f9 stretta per le fullframe che per le Micro 4\/3 che consente quindi di isolare meglio il soggetto dallo sfondo, quano si vuole farlo. Quello che per\u00f2 \u00e8 anche leggero e di cui ci sia accorge facilmente andando in giro tutto il giorno \u00e8 il peso di un corredo Micro 4\/3 rispetto ad uno fullframe.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26852\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170077.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Nello stand c&#8217;era poi anche un set di posa con modelle che si alternavano sotto la guida di fotografi professionisti, che purtroppo per\u00f2 parlavano in tedesco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26847\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170010.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26846\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170008.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26861\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180023-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26894\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180002-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26893\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180001-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le novit\u00e0 presentate da Olympus sono un nuovo firmware per la OM-D E-M1 che abilit\u00e0 numerose nuove funzioni, insieme ad una nuova edizione di colore argento. Poi la nuova PEN E-PL7 , il nuovo zoom della serie professionale M.Zuiko 40-150 mm f\/2,8 Pro e un teleconvertitore 1,4x dedicato al nuovo zoom ed a un prossimo 300 mm f\/4,0 (600 mm equivalente!).<\/p>\n<h3>OM-D E-M1<\/h3>\n<p>La E-M1 si presenta oggi con una nuova veste argentata, oltre a quella classica nera. Cos\u00ec ricorda maggiormente le gloriose reflex a pellicola degli anni 70 OM1 e OM2, anche se a me personalmente piace di pi\u00f9 nera. Forse una livrea argentata si adatterebbe di pi\u00f9 alla piccola OM-10, ma sono gusti personali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26842\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170001.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26843\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170005.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26844\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170006.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26888\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170155-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Le novit\u00e0 principali offerte dal nuovo firmware sono:<\/p>\n<p>&#8211; Gestione tramite USB: offre la piena integrazione della fotocamera all\u2019interno di un flusso di lavoro ottimale per le riprese in studio. Una volta collegata la E-M1 ad un computer tramite cavo USB, il software gratuito Olympus Capture replica sullo schermo del computer ci\u00f2 che viene visualizzato dalla funzione Live View, rendendo cos\u00ec pi\u00f9 agevole valutare le eventuali modifiche necessarie. Il nuovo software permette anche di regolare le impostazioni e di azionare il pulsante di scatto direttamente dal computer.<\/p>\n<p>&#8211; Funzione Digital Shift integrata nella fotocamera per correggere in tempo reale la distorsione trapezioidale in modalit\u00e0 Live View. Interessa particolarmente i fotografi di architettura. Utilizzando due ghiere, questa funzione consente di correggere le linee convergenti provocate dalla distorsione trapezoidale direttamente in modalit\u00e0 Live View, qualunque sia l\u2019obiettivo utilizzato. Senza che siano necessari interventi di post produzione o regolazioni dell\u2019obiettivo. In unione con la stabilizzazione dell\u2019immagine su 5 assi, con la messa a fuoco Dual Fast AF e con la tropicalizzazione OM-D (la E-M1 \u00e8 resistente alla polvere, all\u2019acqua e al gelo), la funzione In-camera Digital Shift rende la E-M1 ideale per scattare immagini di qualit\u00e0 professionale di qualsiasi edificio, praticamente da ogni angolazione, in esterni, virtualmente in qualsiasi condizione.<\/p>\n<p>&#8211; Funzione Live Composite per spettacolari effetti \u201ctime lapse\u201d: permette di catturare le scie luminose, come quelle delle stelle, dei fuochi d\u2019artificio o del traffico, anche quando la scena risulterebbe troppo luminosa per utilizzare la funzione Live Bulb. E come quest\u2019ultima, consente di visualizzare in tempo reale l\u2019esposizione sul display Live View.<\/p>\n<p>&#8211; 14 Art Filter creativi compresi i nuovi filtri Vintage e Partial Colour, ciascuno dotato di tre differenti impostazioni. Gli Art Filter Partial Colour e Vintage offrono nuovo potenziale per creare sofisticati effetti direttamente all\u2019interno della fotocamera. Il filtro Partial Colour mette in evidenza una parte dell\u2019immagine per mezzo del colore e lascia il resto bianco e nero mentre il filtro Vintage dona alle immagini un fascino nostalgico e dispone di tre differenti impostazioni.<\/p>\n<p>La E-M1 include anche un aggiornamento del software OI.Share con una gamma pi\u00f9 ampia di funzioni controllabili da remoto tramite Wi-Fi, utilizzando uno smartphone compatibile. Oltre alle funzionalit\u00e0 attuali quali lo scatto a distanza senza fili, la riproduzione LIVE View e il controllo in modalit\u00e0 P, A, S e M, \u00e8 ora possibile, per esempio, attivare direttamente dallo schermo dello smartphone l\u2019autoscatto per riprese sequenziali e temporizzate.<\/p>\n<h3>PEN E-PL7<\/h3>\n<p>Questa fotocamera si caratterizza per l\u2019eleganza del design e per le funzioni dedicate alla realizzazione di \u201cselfie\u201d sia foto che video anche temporizzati. E\u2019 infatti dotata di uno schermo da 3&#8243; e 1.037.000 pixel ribaltabile in basso fino a 180\u00b0 in modo da vedere la propria immagine inquadata dall\u2019obiettivo. Lo schermo \u00e8 di tipo touch per facilitare gli autoscatti. Inoltre la fotocamera \u00e8 dotata di connessione Wi-Fi e pu\u00f2 essere connessa ad uno smartphone, Android o iOS, con l\u2019app OI.Share scaricabile gratuitamente che consente un uo completo controllo remoto.<br \/>\nLa E-PL7 \u00e8 dotata di un sensore di formato Micro 4\/3 Live MOS con 16 Mpx, di stabilizzazione sul sensore su 3 assi, come la OM-D E-M10, di flash integrato, della capacit\u00e0 di raffica fino a 8 fg\/s e della ripresa vido Ful HD con audio stereo. Non dispone per\u00f2 di mirino. Olympus ha anche predisposto una serie di acessori dedicati come custodie e tracolle in pelle, flash esterni e custodia subacquea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26848\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170025.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26849\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170027.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26850\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170028.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26859\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180018-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26860\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180019-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_26858\" aria-describedby=\"caption-attachment-26858\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26858\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180017-2.jpg?w=474\" alt=\"Il selfie del selfie!\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26858\" class=\"wp-caption-text\">Il selfie del selfie!<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ho effettuato alcuni scatti con la E-PL7 con il suo obiettivo in kit 14-42 mm a tutte le sensibilit\u00e0, salvendo le foto in jpeg e raw. Le foto sono state convertite da raw in jpeg con il software Olympus Viewer 3, fornito con le fotocamere Olympus, con la riduzione di rumore spenta. Questo software secondo me attua una qualche riduzione del rumore, almeno di quello colore, anche in queste condizioni, ma lo fa cos\u00ec bene che per quanto io abbia cercato, scrutando a fondo le foto fatte a suo tempo con la E-M1 e confrontandole con quelle convertite con altri programmi, che riesce a non perdere dettagli ed a non peggiorare la nitidezza, anzi in certi casi la migliora. Pubblico pertanto le foto come prodotte da Olympus Viewer 3.<br \/>\nLa macchina \u00e8 di dimensioni medie per una mirrorless, con un design molto elegante e curato, specialmente nei colori chiari. La messa a fuoco \u00e8 abbastanza veloce come in tutte le mirrorless Olympus. Lo schermo orientabile verso l&#8217;alto e verso il basso fino a 180\u00b0 \u00e8 appositamente progettato per scattare i famosi &#8220;selfie&#8221;.<\/p>\n<p><br \/>\nNelle foto si inizia a percepire il rumore, come puntini neri e senza punti colorati, i pi\u00f9 fastidiosi, a 6400 Iso, ma questo diventa fastidioso solo a 12800 Iso. Una prestazione ottima, solo leggermente inferiore a qualla della E-M1, anche se il sensore sembrerebbe lo stesso.<br \/>\nL&#8217;ultima foto \u00e8 un mio &#8220;selfie&#8221; (era irrinunciabile con la E-PL7) con una delle gentili e simpatiche addette dello stand Olympus, mentre il signore dietro ci guarda perplesso.<\/p>\n<h3>M.Zuiko Digital 40-150 mm f\/2,8 Pro<\/h3>\n<p>Questo nuovo zoom tele di caratteristiche professionali equivale ad un 80-300 mm con luminosit\u00e0 costante di f\/2,8 che consente di usarlo anche in condizioni di scarsa luminosit\u00e0 con un vantaggio di 100 mm di focale equivalente rispetto ai classici 70-200 delle fullframe. E&#8217; abbastanza leggero, pesa 760 grammi, ed insieme alla E-M1 arriva a meno 1,3 kg, meno di un solo 70-200\/2,8 di qualsiasi marca. L&#8217;insieme di corpo ed obiettivo pesano quindi la met\u00e0 di un&#8217;analogo insieme fullframe. L&#8217;obiettivo \u00e8 protetto da polvere, acqua e gelo, come il corpo E-M1. La sua distanza minima di messa a fuoco \u00e8 di 70 cm.<br \/>\nInsieme al 40-150 \u00e8 stato anche presentato un moltiplicatore tele 1,4x. Questo moltiplicatore, spesso solo 15 mm e ugualmente protetto da polvere, acqua e gelo, consente di portare la focale dello zoom 40-150 a 64-210 mm equivalenti a 128-420 mm con la perdita di uno stop quindi con un&#8217;apertura f\/4,0 ottima per un 400 mm.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26845\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170007.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<h3>M.Zuiko Digital 25 mm f\/1,8<\/h3>\n<p>Fra i tanti obiettivi Olympus disponibili ho scelto di provare questo 25 mm f\/1,8. L&#8217;obiettivo \u00e8 piccolo e compatto ed ha una focale equivalente al classico 50 mm con cui una volta venivano corredate le reflex. Pesa solo 135 grammi, sporge 41 mm e mette a fuoco fino a 24 cm.<\/p>\n<p>Pubblco tre foto tra cui il io ritratto che la standista mi ha voluto scattare.<\/p>\n\n<h3>Stylus 1<\/h3>\n<p>Questa non \u00e8 una novit\u00e0 della Photokina, ma \u00e8 una belle bridge pi\u00f9 interessanti presenti sul mercato. E&#8217; stata una delle prime a seguire la nuova linea di bridge con zoom dall&#8217;escursione focale non esagerata ed obiettivi luminosi e di buona qualit\u00e0, dedicate a chi cerca la qualit\u00e0 insieme alla comodit\u00e0. Olympus per\u00f2 ha seguito una strada diversa da quella di altri produttori. Ha adottato un sensore solo leggermente pi\u00f9 grande di quello che fino a poco tempo fa adottavano le bridge, da 1\/1,7&#8243; (7,44&#215;5,58 mm) da 12 Mpx e questo le ha consentito di contenere le dimensioni ed il peso che sono veramente ridotti per una bridge. Lo zoom \u00e8 un 10,7x 28-300 mm equivalente f\/2,8 costante, il mirino elettronico, di ottima qualit\u00e0, ha 1,44 Mpx e copertura del 100 %. Lo schermo \u00e8 orientabile verso l&#8217;alto ed il basso. L&#8217;obiettivo \u00e8 rientrante, in modo da ridurre al minimo lo spessore della fotocamera ed \u00e8 protetto da uno scudo che si apre automaticamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26889\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180058-3-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26890\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180059-3-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26891\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180060-3-12m.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho fatto alcuni scatti con la Stylus 1, direttamente in jpeg come faranno la maggior parte dei suoi utenti.<br \/>\nLa macchina \u00e8 piccola e maneggevole, non pi\u00f9 per\u00f2 della OM-D E-M1 che ho avuto al collo per tutta la Photokina, ed anche il mirino \u00e8 molto simile. La messa a fuoco \u00e8 nella media del rilevamento di contrasto.<\/p>\n\n<p>Le foto sono buone fino a 800 Iso, poi da 1600 mostrano la presenza di rumore e la sua riduzione. Il rumore aumenta con la sensibilit\u00e0 e cos\u00ec la perdita di nitidezza. I 12800 Iso sono da dimenticare perch\u00e8 oltre alla scarsa nitidezza presentano anche un&#8217;alterazione dei colori. Comunque una buona prestazione per un sensore cos\u00ec piccolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jnfine devo sottolineare l&#8217;estrema gentilezza degli addetti e addette allo stand che mi hanno assistito per le prove e si sono impegnati per trovare le versioni inglesi delle brochure che avevo richiesto vista la mia difficolt\u00e0 a leggere il tedesco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_26856\" aria-describedby=\"caption-attachment-26856\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26856 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180015-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26856\" class=\"wp-caption-text\">E-PL6<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_26855\" aria-describedby=\"caption-attachment-26855\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26855 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180014-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26855\" class=\"wp-caption-text\">E-PL6<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_26853\" aria-describedby=\"caption-attachment-26853\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26853\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180012-2.jpg?w=474\" alt=\"SP100EE\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26853\" class=\"wp-caption-text\">SP100EE<\/figcaption><\/figure>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26854\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180013-2.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stand Olympus, accanto a quello Nikon, era pi\u00f9 piccolo, ma attrezzato con molto buon gusto e pi\u00e0 luminoso. 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