{"id":26752,"date":"2014-09-25T00:40:19","date_gmt":"2014-09-24T23:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=26752"},"modified":"2014-09-25T00:40:19","modified_gmt":"2014-09-24T23:40:19","slug":"leica-t-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2014\/09\/25\/leica-t-impressioni\/","title":{"rendered":"Leica T: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-24992\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/leica-t-6865371971.jpg?w=128\" alt=\"Leica-T-6865371971\" width=\"128\" height=\"96\" \/>La Leica T \u00e8 una mirrorless priva di mirino, con sensore di formato APS (15,5\u00d723,5 mm) da 16 Mpx, di linea purissima e minimalista, con pochissimi comandi a vista e la cui parte posteriore \u00e8 dominata da un grande schermo sensibile al tocco da 3,7&#8243;.<br \/>\nIl corpo \u00e8 ricavato da un unico blocco di alluminio ed \u00e8 disponibile in argento o anodizzato nero. Solo Apple forse, se entrasse nel campo della fotografia, potrebbe costruire una fotocamera in questo modo. La Leica T \u00e8 costruita interamente in Germania a Wetzlar, lo stabilimento storico di Leica, come la scritta posteriore sottolinea.<!--more--><br \/>\nLa nuova Leica T \u00e8 una fotocamera rivoluzionaria per Leica, ma non solo. Leica per questa fotocamera ha rinunciato ad ogni riferimento retr\u00f2 come fanno altri (non ne ha bisogno visto che ha gi\u00e0 la linea M) ed ha proposto un design modernissimo, semplice e minimalista, ma estremamente piacevole, con pochissimi comandi a vista ed affidandosi per tutto il resto ad un ampio schermo touch con un\u2019interfaccia semplice ed intuitiva sopratutto per chi \u00e8 abituato agli smartphone. Il metodo di costruzione \u00e8 ugualmente innovativo e prevede di ricavare il corpo partendo da un blocco di alluminio da 1,2 kg ridotto, dopo la lavorazione negli stabilimenti di Wetzlar, a 94 grammi e rifinito con una lucidatura a mano di 45 minuti. La fotocamera non ha un telaio interno, a differenza di tutte le altre che prevedono un telaio interno su cui \u00e8 montata l\u2019elettronica e una pelle esterna che costituisce il corpo, e tutta l\u2019elettronica \u00e8 montata direttamente sul corpo esterno d\u2019alluminio. Una costruzione di tipo \u201cunibody\u201d che solo Apple adotta per i suoi computer.<br \/>\nLe caratteristiche fotografiche sono ovviamente all\u2019altezza della costruzione e del marchio. Il sensore \u00e8 di formato APS con 16 Mpx senza filtro antialias, la sensibilit\u00e0 automatica o manuale va da 125 a 12500 Iso, l\u2019autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto. Lo schermo da 3,7? con rapporto di formato 16:9 ha 1.300.000 pixel ed \u00e8 sensibile al tocco. Non c\u2019\u00e8 mirino, ma ne \u00e8 disponibile uno elettronico opzionale con 2.360.000 pixel e ingrandimento 0,7x (come un mirino fullframe). Questo mirino \u00e8 orientabile verso l\u2019alto fino a 90\u00b0 e dispone di ricevitore GPS. La Leica T pu\u00f2 raggiungere una velocit\u00e0 di raffica di 5 fg\/s e riprende video Full HD 1920\u00d71080 30p in formato MPEG-4 con audio stereo. Ha la connettivit\u00e0 Wi-Fi integrata con la possibilit\u00e0 di trasferire foto da macchina a pc o smartphone e di controllare la macchina da uno smartphone. Dispone infine di una memoria integrata da 16 Gb oltre che della possibilit\u00e0 di usare schede SD\/SDHC\/SDXC.<br \/>\nGli unici controlli esterni di cui dispone la Leica T sono sulla parte superiore. Ci sono il pulsante di scatto con coassiale l\u2019interruttore di accensione che comanda anche l\u2019apertura del flash integrato, il pulsante per la ripresa video e due ghiere che servono per l\u2019impostazione di tempi, diaframmi ed altre funzioni personalizzabili a secondo delle modalit\u00e0 di funzionamento. Tutto il resto si comanda con l\u2019interfaccia touch tramite lo schermo.<br \/>\nGli obiettivi attualmente disponibili per la Leica T sono quattro. uno zoom Vario-Elmar-T 18-56 mm f\/3,5-5,6 equivalente ad un 27-84 mm, un Summicron-T 23 mm f\/2,0 equivalente ad un 35 mm, e le due novit\u00e0 della Photokina, uno zoom grandangolare 11-23mm F3.5-4.5 equivalente ad un 16,5-35 mm ed un tele zoom 55-135mm F3.5-4.5 equivalente adu un 82-197 mm. Tutti gli obiettivi sono progettati per minimizzare otticamente la distorsione senza nessuna correzione digitale successiva a differenza di molti obiettivi per mirrorless che sono progettati con una forte distorsione corretta successivamente dal software della fotocamera o da quello di conversione da raw.<br \/>\nNessuno di questi obiettivi per\u00f2 \u00e8 stabilizzato in quanto, secondo Leica, la stabilizzazione nell\u2019ottica richiede troppi compromessi ed incide sulla qualit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26626\" aria-describedby=\"caption-attachment-26626\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26626 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170090s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26626\" class=\"wp-caption-text\">Leica T con Summicron T 23 mm f\/2,0 e Visoflex<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_26627\" aria-describedby=\"caption-attachment-26627\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26627 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170091s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26627\" class=\"wp-caption-text\">Leica T con Visoflex<\/figcaption><\/figure>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26658 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180098s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Leica T con Vario-Elmar t 18-56 mm f\/3,5-5,6<\/p>\n<figure id=\"attachment_26933\" aria-describedby=\"caption-attachment-26933\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26933\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180097-2s.jpg?w=474\" alt=\"Leica T con Vario-Elmar t 18-56 mm f\/3,5-5,6\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26933\" class=\"wp-caption-text\">Leica T con Vario-Elmar t 18-56 mm f\/3,5-5,6<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_26657\" aria-describedby=\"caption-attachment-26657\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26657 size-medium\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180095-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-26657\" class=\"wp-caption-text\">Leic T con Vario-Elmar T 55-135 mm f\/3,5-4,5 e Visoflex<\/figcaption><\/figure>\n<p>La fotocamera \u00e8 veramente bella e toccarla e maneggiarla \u00e8 piacevolissimo. E\u2019 diversa da tutto quanto visto fin\u2019ora e l\u2019unico paragone che si pu\u00f2 fare \u00e8 con i computer Apple. Stona un po forse solo il grosso mirino elettronico Visoflex, almeno per la versione argento, ma secondo me \u00e8 un accessorio indispensabile. I comandi sono ridotti al minimo: il pulsante di scatto con coassiale l\u2019interruttore di accensione, quello rosso per la ripresa video e due ghiere di regolazione. Tutto si comanda dall\u2019ampio schermo touch come in uno smartphone. Questo \u00e8 piacevolissimo, sensibile e facile da usare. Le scelte, rappresentate da icone e non da menu e scritte, sono semplici e facili da trovare e ci si familiarizza subito con la macchina. Il mirino, opzionale, \u00e8 eccellente con un\u2019ottima risoluzione ed ingrandimento ed una copertura del 100 %.<br \/>\nHo provato insieme alla T due obiettivi, il classico Summicron T 23 mm f\/2,0 equivalente ad un 35 mm, la focale tradizionale di Leica, e il nuovo zoom Apo-Vario-Elmar T 55-135 f\/3,5-4,5 equivalente ad un 82-197 mm. Ho fatto qualche scatto salvando le foto in raw (DNG) pi\u00f9 jpeg e convertendole con Lightroom, il software fornito da Leica.<br \/>\nIl mirino ha una risoluzione elevata, e un ottimo ingrandimento. La messa a fuoco ha una velocit\u00e0 media, tipica di una mirrorless con sistema a rilevamento di contrasto. L\u2019esposizione \u00e8 corretta e risente solo di forti contrasti, nel qual caso deve essere corretta.<br \/>\nLe foto sono di eccellente qualit\u00e0, notevolmente dettagliate.<br \/>\nQuelle fatte con il Summicron 23 mm a f\/2,0 hanno una notevole plasticit\u00e0 e profondit\u00e0 con lo sfondo sfocato e un ottimo bokeh.<\/p>\n<h3>Summicron \u00a0T 23 mm f\/2,0<\/h3>\n\n<h3>Vario-Elmar T 18-56 mm f\/3,5-5,6<\/h3>\n<p>Anche il 55-135 dimostra un\u2019ottima qualit\u00e0 e risoluzione.<\/p>\n\n<h3>Rumore<\/h3>\n<p>Nella prova sul rumore questo comincia ad apparire a 1600 Iso, aumenta di poco a 3200, \u00e8 ancora accettabile a 6400 ed eccessivo solo a 12500.<\/p>\n\n<p>Dopo questa prima presa di contatto aspetto con ansia di potere effettuare un test completo di questa interessantissima fotocamera.<br \/>\nLa Leica T \u00e8 indubbiamente costosa, come tutte le Leica. Il solo corpo costa 1.545 \u20ac, il mirino Visoflex circa 500 \u20ac, il Summicron T 23\/2,0 1.650 \u20ac, lo zoom Vario-Tessar 18-56 circa 1.450 \u20ac.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Leica T \u00e8 una mirrorless priva di mirino, con sensore di formato APS (15,5\u00d723,5 mm) da 16 Mpx, di linea purissima e minimalista, con pochissimi comandi a vista e la cui parte posteriore \u00e8 dominata da un grande schermo sensibile al tocco da 3,7&#8243;. 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