{"id":26621,"date":"2014-09-24T01:47:51","date_gmt":"2014-09-24T00:47:51","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=26621"},"modified":"2014-09-24T01:47:51","modified_gmt":"2014-09-24T00:47:51","slug":"photokina-2014-leica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2014\/09\/24\/photokina-2014-leica\/","title":{"rendered":"Photokina 2014 &#8211; Leica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-26659\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180106s.jpg?w=128\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"128\" height=\"96\" \/>Lo stand Leica, come gi\u00e0 detto, era il pi\u00f9 grande ed il pi\u00f9 bello. Sicuramente Leica \u00e8 avvantaggiata dal fatto di essere in casa, ma lo stand era veramente magnifico.<br \/>\nAll&#8217;ingresso alcune gentili ragazze offrivano una brochure sintetica che presentava la storia della marca, elencava tutte le novit\u00e0 esposte, le mostre fotografiche presentate e le iniziatie relative a corsi e stage.<br \/>\nIl padiglione era diviso in due parti: nella prima ben illuminata e sui toni del bianco erano esposte, su banconi differenti secondo la famiglia, tutte le fotocamere Leica. C&#8217;erano anche gli accessori ed alcune teche in vetro dentro le quali erano esposti i modelli nelle diverse varianti di colore disponibili. Era anche una sezione dedicata all&#8217;uso professionale dei modelli S; nella seconda, denominata &#8220;Galerie&#8221;, poco illuminata, quasi buia, erano esposte le foto di 22 fotografi, con adeguata illuminazione locale e c&#8217;era un palco con una platea per le fonferenze dei fotografi partecipanti.<br \/>\nAll&#8217;uscita una simpatica scritta &#8220;See you soon&#8221;.<!--more--><\/p>\n<p>Il personale ai vari banchi, molto preparato e disponibile, era in grado di illustrare dettagliatamente le caratteristiche di tutte le fotocamere esposte che \u00e8 sempre stato possibile provare con le proprie schede portando a casa le foto scattate.<br \/>\nLe novit\u00e0 esposte erano tantissime, 9 modelli di fotocamera e 9 nuovi obiettivi o riedizioni di modelli precedenti. C&#8217;\u00e8 voluto molto tempo per provarle tutte o quasi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26659\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180106s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26624\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170088s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26625\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170089s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26637\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170132s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26638\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180057-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Leica T<\/h2>\n<p>Questa non \u00e8 una novit\u00e0 della Photokina, essendo stata presentata qualche mese fa, ma \u00e8 un modello talmente innovativo da meritare il primo posto in questa rassegna.<br \/>\nLa Leica T \u00e8 una mirrorless priva di mirino, con sensore di formato APS (15,5&#215;23,5 mm) da 16 Mpx, di linea purissima e minimalista, con pochissimi comandi a vista e la cui parte posteriore \u00e8 dominata da un grande schermo sensibile al tocco da 3,7&#8243;.<br \/>\nIl corpo \u00e8 ricavato da un unico blocco di alluminio ed \u00e8 disponibile in argento o anodizzato nero. Solo Apple forse, se entrasse nel campo della fotografia, potrebbe costruire una fotocamera in questo modo. La Leica T \u00e8 costruita interamente in Germania a Wetzlar, lo stabilimento storico di Leica, come la scritta posteriore sottolinea.<br \/>\nLa nuova Leica T \u00e8 una fotocamera rivoluzionaria per Leica, ma non solo. Leica per questa fotocamera ha rinunciato ad ogni riferimento retr\u00f2 come fanno altri (non ne ha bisogno visto che ha gi\u00e0 la linea M) ed ha proposto un design modernissimo, semplice e minimalista, ma estremamente piacevole, con pochissimi comandi a vista ed affidandosi per tutto il resto ad un ampio schermo touch con un\u2019interfaccia semplice ed intuitiva sopratutto per chi \u00e8 abituato agli smartphone. Il metodo di costruzione \u00e8 ugualmente innovativo e prevede di ricavare il corpo partendo da un blocco di alluminio da 1,2 kg ridotto, dopo la lavorazione negli stabilimenti di Wetzlar, a 94 grammi e rifinito con una lucidatura a mano di 45 minuti. La fotocamera non ha un telaio interno, a differenza di tutte le altre che prevedono un telaio interno su cui \u00e8 montata l\u2019elettronica e una pelle esterna che costituisce il corpo, e tutta l\u2019elettronica \u00e8 montata direttamente sul corpo esterno d\u2019alluminio. Una costruzione di tipo \u201cunibody\u201d che solo Apple adotta per i suoi computer.<br \/>\nLe caratteristiche fotografiche sono ovviamente all\u2019altezza della costruzione e del marchio. Il sensore \u00e8 di formato APS con 16 Mpx senza filtro antialias, la sensibilit\u00e0 automatica o manuale va da 125 a 12500 Iso, l\u2019autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto. Lo schermo da 3,7? con rapporto di formato 16:9 ha 1.300.000 pixel ed \u00e8 sensibile al tocco. Non c\u2019\u00e8 mirino, ma ne \u00e8 disponibile uno elettronico opzionale con 2.360.000 pixel e ingrandimento 0,7x (come un mirino fullframe). Questo mirino \u00e8 orientabile verso l\u2019alto fino a 90\u00b0 e dispone di ricevitore GPS. La Leica T pu\u00f2 raggiungere una velocit\u00e0 di raffica di 5 fg\/s e riprende video Full HD 1920\u00d71080 30p in formato MPEG-4 con audio stereo. Ha la connettivit\u00e0 Wi-Fi integrata con la possibilit\u00e0 di trasferire foto da macchina a pc o smartphone e di controllare la macchina da uno smartphone. Dispone infine di una memoria integrata da 16 Gb oltre che della possibilit\u00e0 di usare schede SD\/SDHC\/SDXC.<br \/>\nGli unici controlli esterni di cui dispone la Leica T sono sulla parte superiore. Ci sono il pulsante di scatto con coassiale l\u2019interruttore di accensione che comanda anche l\u2019apertura del flash integrato, il pulsante per la ripresa video e due ghiere che servono per l\u2019impostazione di tempi, diaframmi ed altre funzioni personalizzabili a secondo delle modalit\u00e0 di funzionamento. Tutto il resto si comanda con l\u2019interfaccia touch tramite lo schermo.<br \/>\nGli obiettivi attualmente disponibili per la Leica T sono quattro. uno zoom Vario-Elmar-T 18-56 mm f\/3,5-5,6 equivalente ad un 27-84 mm, un Summicron-T 23 mm f\/2,0 equivalente ad un 35 mm, e le due novit\u00e0 della Photokina, uno zoom grandangolare 11-23mm F3.5-4.5 equivalente ad un 16,5-35 mm ed un tele zoom 55-135mm F3.5-4.5 equivalente adu un 82-197 mm. Tutti gli obiettivi sono progettati per minimizzare otticamente la distorsione senza nessuna correzione digitale successiva a differenza di molti obiettivi per mirrorless che sono progettati con una forte distorsione corretta successivamente dal software della fotocamera o da quello di conversione da raw.<br \/>\nNessuno di questi obiettivi per\u00f2 \u00e8 stabilizzato in quanto, secondo Leica, la stabilizzazione nell\u2019ottica richiede troppi compromessi ed incide sulla qualit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26626\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170090s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26627\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170091s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26658\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180098s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26933\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180097-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26657\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180095-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>La fotocamera \u00e8 veramente bella e toccarla e maneggiarla \u00e8 piacevolissimo. E&#8217; diversa da tutto quanto visto fin&#8217;ora e l&#8217;unico paragone che si pu\u00f2 fare \u00e8 con i computer Apple. Stona un po forse solo il grosso mirino elettronico Visoflex, almeno per la versione argento, ma secondo me \u00e8 un accessorio indispensabile. I comandi sono ridotti al minimo: il pulsante di scatto con coassiale l&#8217;interruttore di accensione, quello rosso per la ripresa video e due ghiere di regolazione. Tutto si comanda dall&#8217;ampio schermo touch come in uno smartphone. Questo \u00e8 piacevolissimo, sensibile e facile da usare. Le scelte, rappresentate da icone e non da menu e scritte, sono semplici e facili da trovare e ci si familiarizza subito con la macchina. Il mirino, opzionale, \u00e8 eccellente con un&#8217;ottima risoluzione ed ingrandimento ed una copertura del 100 %.<br \/>\nHo provato insieme alla T due obiettivi, il classico Summicron T 23 mm f\/2,0 equivalente ad un 35 mm, la focale tradizionale di Leica, e il nuovo zoom Apo-Vario-Elmar T 55-135 f\/3,5-4,5 equivalente ad un 82-197 mm. Ho fatto qualche scatto salvando le foto in raw (DNG) pi\u00f9 jpeg e convertendole con Lightroom, il software fornito da Leica.<br \/>\nIl mirino ha una risoluzione elevata, e un ottimo ingrandimento. La messa a fuoco ha una velocit\u00e0 media, tipica di una mirrorless con sistema a rilevamento di contrasto. L&#8217;esposizione \u00e8 corretta e risente solo di forti contrasti, nel qual caso deve essere corretta.<br \/>\nLe foto sono di eccellente qualit\u00e0, notevolmente dettagliate.<br \/>\nQuelle fatte con il Summicron 23 mm a f\/2,0 hanno una notevole plasticit\u00e0 e profondit\u00e0 con lo sfondo sfocato e un ottimo bokeh.<\/p>\n<p>Anche il 55-135 dimostra un&#8217;ottima qualit\u00e0 e risoluzione.<\/p>\n<p>Nella prova sul rumore questo comincia ad apparire a 1600 Iso, aumenta di poco a 3200, \u00e8 ancora accettabile a 6400 ed eccessivo solo a 12500.<\/p>\n<p><strong>Summicron 23\/2,0<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Vario-Elmar 55-135<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Rumore<\/strong><\/p>\n\n<p>Dopo questa prima presa di contatto aspetto con ansia di potere effettuare un test completo di questa interessantissima fotocamera.<br \/>\nLa Leica T \u00e8 indubbiamente costosa, come tutte le Leica. Il solo corpo costa 1.545 \u20ac, il mirino Visoflex circa 500 \u20ac, il Summicron T 23\/2,0 1.650 \u20ac, lo zoom Vario-Tessar 18-56 circa 1.450 \u20ac.<\/p>\n<h2>Leica M<\/h2>\n<h3>M-P<\/h3>\n<p>La M-P \u00e8 un&#8217;edizione migliorata della Leica M, la classica fullframe del sistema M. Mantiene il sensore da 24 Mpx e tutte le altre caratteristiche aggiungendovi un buffer da 2 Gb di memoria che consente di raddoppiare la velocit\u00e0 di scatto in raffica. Inoltre lo schermo \u00e8 ora protetto da un cristallo di zaffiro per una maggiore resistenza.<br \/>\nLa M-P, come la precedente m, mantiene naturalmente il classico sistema di messa a fuoco a telemetro, ma a questo aggiunge la possibilit\u00e0 di messa a fuoco assistita sullo schermo o meglio sul mirino Visoflex.<br \/>\nPoich\u00e8 nel mio precedente contatto con la Leica M avevo avuto qualche difficolt\u00e0 nel comprendere enell&#8217;usare questo tipo di messa a fuoco (i tecnici a cui avevo chiesto spiegazioni non la conoscevano bene nemmeno loro) mi sono fatto spiegare nuovamente il suo funzionamento. Questo non \u00e8 rapidissimo, ma efficace. In pratica premendo un pulsante a destra sul frontale, o meglio muovendo la ghiera di messa a fuoco (a secondo della personalizzazione scelta) nel mirino elettronico viene ingrandita la parte centrale dell&#8217;inquadratura, che pu\u00f2 essere spostata, ed evidenziata la corretta messa a fuoco con la tecnica del &#8220;focus peaking&#8221; a scelta in quattro diversi colori. Questo consente di effettuare la messa a fuoco anche con tele o zoom di focale elevata, del sistema R o di altre fotocamere, che si possono montare con un anello adattatore.<br \/>\nIl sistema \u00e8 molto pratico, appena si muove l&#8217;anello di messa a fuoco si vede l&#8217;immagine ingrandita e focheggiare \u00e8 un attimo. Ho fatto dei confronti con la messa a fuoco a telemetro e per chi non \u00e8 abituato ad usarlo come me il sistema \u00e8 altrettanto rapido e forse pi\u00f9 preciso. E&#8217; comunque un&#8217;alternativa moderna che, anche se far\u00e0 un po&#8217; storcere il naso ai puristi, pu\u00f2 essere utile.<br \/>\nLa Leica M-P costa 6.890 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26639\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180061-3s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26640\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180062-3s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26641\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180063-3s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26642\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180064-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26643\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180065-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26644\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180066-3s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Propongo alcune foto messe a fuoco alternativamente con un sistema e con un&#8217;altro. La loro efficacia \u00e8 dimostrata dal fatto che non riesco a distinguerle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>M 60<\/h3>\n<p>E&#8217; un&#8217;edizione speciale della Leica M per celebrare il 60\u00b0 anniversario del sistema M. La sua caratteristica \u00e8 di non avere lo schermo posteriore. Ha solo quattro regolazioni, tempi, diaframmi, messa a fuoco e sensibilit\u00e0 Iso. Le foto sono salvate solo come raw in formato DNG. Il risultato si vedr\u00e0 solo alla fine scaricandole sul computer, come una volta succadeva con la pellicola dopo lo sviluppo e stampa<\/p>\n<h3>M-A<\/h3>\n<p>E&#8217; una fotocamera puramente meccanica a pellicola. Non ha nemmeno l&#8217;esposimetro e quindi non usa una batteria. Ci sono solo le impostazioni di tempi, diaframmi e la messa a fuoco. E&#8217; un oggetto senza tempo di pura precisione meccanica e funzioner\u00e0 sempre.<br \/>\nLa Leica M-A costa 3.950 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26645\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180067-3s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26646\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180068-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26647\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180069-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Insieme ai nuovi modelli M sono stati presentati alcuni nuovi obiettivi: i Summarit 35, 50, 75 e 90 mm f\/2,4 in versione nera o argento, che rappresentano gli obiettivi pi\u00f9 economici del sistema M (si fa per dire!) costando da 1.590 a 1.950 \u20ac; inoltre le versioni argento del Summilux ASPH 35 mm f\/1,4 4.495 \u20ac e Noctilux ASPH 50 mm f\/0,95 9.380 \u20ac.<\/p>\n<h2>Leica S<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 il sistema di fotocamere Leica medio formato. Queste fotocamere hanno un sensore da 30&#215;45 mm con 38 Mpx, la forma di una reflex tradizionale e dimensioni e peso non superiori a quelle delle reflex fullframe professionali tipo la Canon !dx e la Nikon D4s. Naturalmente sono fatte per un uso diverso, non dinamico, ma in studio o anche in esterni. Sono dotate di un sistema autofocus abbastanza rapido e di un mirino grande ed estremamente luminoso.<br \/>\nLa particolarit\u00e0 di queste fotocamere \u00e8 che i comandi non riportano simboli o scritte: si deve quindi conoscere bene la loro funzione prima di poterla usare.<br \/>\nLe S dispongono di un sistema di obiettivi comprendenti 9 focali fisse, da un 24 mm f\/3,5 (equivalente ad un 19 mm) a un 180 mm f\/3,5 (equivalente ad un 145 mm) compreso il nuovo 100 mm f\/2,0 (equivalente ad un 80 mm) che ho avuto modo di provare, e uno zoom 30-90 mm f\/3,5-5,6 (equivalente ad un 24-72 mm).<br \/>\nSono disponibili due modelli, entrambi nuovi e presentati alla Photokina.<\/p>\n<h3>S<\/h3>\n<p>E&#8217; la versione di punta ed ha avuto alcuni miglioramenti rispetto alla precedente S2: ora ha un nuovo sensore CMOS, un buffer da 2 Gb per una raffica pi\u00f9 prolungata (a 1,5 fg\/s notevole per le dimensioni delle foto), il GPS integrato e la cosa maggirmente innovativa per una medio formato, la possibilit\u00e0 di riprendere video 4K..<br \/>\nCosta 21.050 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26623\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/leicas_2s.jpg?w=474\" alt=\"LeicaS_2s\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Ho scattato qualche foto con la S ed il nuovo Summicron 100 mm f\/2,0.<\/p>\n\n<h3>S-E<\/h3>\n<p>E&#8217; la versione pi\u00f9 economica (si fa per dire!) introdotta alla Photokina. In pratica non ha le migliorie della S, quindi il sensore \u00e8 un CCD da 30&#215;45 mm sempre con 38 Mpx e non riprende video.<\/p>\n<h2>Leica X<\/h2>\n<p>Sono una serie di compatte con sensore di dimensioni APS (15,5&#215;23,5 mm) da 16 Mpx, senza mirino, ma con la possibilit\u00e0 di montarne uno elettronico ozionale, con corpo in metallo con le calotte in titanio e rigorosamente &#8220;Made in Germany&#8221;. Hanno comandi esterni per tempi e compensazione dell&#8217;esposizione. Il corpo \u00e8 abbastanza compatto, anche se non piccolissimo e l&#8217;estetica ricalca quella delle classiche M.<br \/>\nSono disponibili tre modelli, di cui due nuovi, la X e la X-E.<\/p>\n<h3>X<\/h3>\n<p>E&#8217; dotata di un&#8217;obiettivo Summilux 23 mm f\/1,7 ASPH (equivalente ad un 35 mm) la focale classica per le Leica che consente un&#8217;alta qualit\u00e0 d&#8217;immagine anche in poca luce. Pu\u00f2 riprendere video<br \/>\nCosta 1.890 \u20ac<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26648\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180070-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26649\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180071-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26650\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180072-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26656\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180093-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26655\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180092-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<h3>X-E<\/h3>\n<p>Questa \u00e8 la seconda novit\u00e0 della Photokina. E&#8217; simile come corpo e caratteristiche alla X, ma ha in dotazione come obiettivo un Elmarit 24 mm f\/2,8 (equivalente ad un 36 mm). Non dispone della possibilit\u00e0 di ripresa video.<br \/>\nCosta 1.490 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26653\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180090-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26654\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180091-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<h3>X-Vario<\/h3>\n<p>La X-Vario \u00e8 stata presentata lo scorso anno, ma \u00e8 sul mercato da poco tempo. Le sue caratteristiche sono comuni alla serie ed \u00e8 dotata di uno zoom Vario-Elmar 18-46 mm f\/3,5-6,4 (equivalente ad un 27-70 mm). Ha la possibilit\u00e0 di riprendere video.<br \/>\nCosta 1.970 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26651\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180073-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26652\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9180074-2s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Ho effettuato alcuni scatti con la X-Vario. La macchina da un&#8217;ottima sensazione di solidit\u00e0 ed \u00e8 splendidamente finita come tutte le Leica. Il mirino opzionale, lo stesso che si pu\u00f2 usare sulle T ed M, \u00e8 ottimo. La velocit\u00e0 di messa a fuoco nella media delle mirrorless (anche se questa non lo \u00e8) con AF a rilevamento di contrasto. l&#8217;esposizione corretta anche nell&#8217;ambiente difficile in cui ho scattatoLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine ottima con un rumore appena accennato a 1600 Iso, visibile a 3200 e troppo elevato solo a 12500.<\/p>\n\n<h3>D-Lux<\/h3>\n<p>E&#8217; una compatta con sensore 4\/3 (17,3&#215;13 mm) e 13 Mpx costruita in collaborazione da Leica e Panasonic (LX100). Ha in dotazione uno zoom ad alta luminosit\u00e0 Vario-Summilux 10,9-34 mm f\/1,7-2,8 (equivalente ad un 24-75 mm). Il mirino elettronico ha l&#8217;elevata risoluzione di 2,764 Mpx, una copertura del 100 % e un&#8217;ingrandimento reale di 0,7x (come una reflex fullframe). La sensibilit\u00e0 massima arriva a 25600 Iso. La caratteristica di spicco, oltre ad obiettivo e sensore, \u00e8 la possibilit\u00e0 di riprendere video 4K a 3840&#215;2160 pixel e 30 fg\/s.<br \/>\nCosta 995 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26629\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170124s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26630\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170125s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26631\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170126s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26632\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170127s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Ho potuto scattare delle foto su una mia scheda con questa nuovissima fotocamera, cosa che invece nella versione Panasonic non era possibile. Evidentemente Leica si fida di pi\u00f9 dei suoi prodotti anche se in presereie e non ha paura di eventuali critiche negative come tutti gli altri. avevo scattato le foto in jpeg e raw, ma poi ho scoperto che purtroppo il formato raw di questa macchina, come della V-Lux, \u00e8 uno strano .RWL che Lightroom 5.6 (l&#8217;ultima versione) ancora non riconosce pur essendo il software dato in dotazione con le Leica. Anche altri software provati non sono in grado di aprire queste foto quindi pubblico la versione jpeg.<\/p>\n<p>La macchina \u00e8 abbastanza piccola e leggera, con dimensioni inferiori alla Canon G1 X II ed alla Fujifilm X100T, ed anche alla X30 e paragonabili a quelle della D-Lux 6 (Panasonic LX7) che per\u00f2 non ha il mirino ed ha un sensore da 1\/1,7&#8243; (7,44&#215;5,58 mm) molto pi\u00f9 piccolo. Il mirino \u00e8 eccellente con un&#8217;ottima risoluzione e resa dei colori. La messa a fuoco nella media per una fotocamera con AF a rilevamento di fase e l&#8217;esposizione corretta nell&#8217;ambiente di scatto. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine non si pu\u00f2 completamente valutare sulle foto jpeg, ma comunque mostra una buona risoluzione ed un rumore che crese pi\u00f9 o meno come tutte le Micro 4(3 all&#8217;aumentare della sensibilit\u00e0 con un intervento della riduzione che elimina buona parte dei dettagli a quelle pi\u00f9 alte.<\/p>\n\n<h3>V-Lux<\/h3>\n<p>La V-Lux \u00e8 una bridge con sensore da 1&#8243; (13,2&#215;8,8 mm) e 20 Mpx grande per la categoria costruita in collaborazione tra Leica e Panasonic (FZ1000). Lo zoom 16x Vario-Elmarit 91,-146 mm equivale ad un 25-400 mm ed ha un&#8217;elevata luminosit\u00e0 f\/2,8-4,0. questo insieme alle dimensioni del sensore dovrebbero garantire una qualit\u00e0 d&#8217;immagine elevata per la categoria. Lo schermo \u00e8 completamente orientabile e posizionabile lateralmente. Il mirino elettronico di elevata qualit\u00e0 ha 2,359 Mpx, un ingrandimento reale 0,7x e una copertura del 100 %. La sensibilit\u00e0 massima pu\u00f2 arrivare a 25600 Iso. Anche la V-Lux pu\u00f2 riprendere video 4K a 3840&#215;2160 pixel e 30 fg\/s.<br \/>\nCosta 1.100 \u20ac.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26633\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170128s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26635\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170130s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26636\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/p9170131s.jpg?w=474\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"474\" height=\"355\" \/><br \/>\nAnche in questo caso ho potuto provare la macchina con una mia scheda, a differenza di quanto avvenuto nello stand Panasonic. Anche in questo caso, come per la D-Lux, ho solo le foto jpeg per lo stesso motivo.<br \/>\nLa V-Lux \u00e8 piuttosto grande don dimensioni simili ad una reflex con uno zoom tuttofare. Pesa per\u00f2 di meno ed ha dimensioni leggermente inferiori della Fujifilm X-S1, mentre \u00e8 appena pi\u00f9 grande della Sony RX10. Il mirino anche in questo caso \u00e8 eccellente e la differenza di risoluzione con la D-Lux non \u00e8 percepibile ad occhio. La messa a fuoco \u00e8 abbastanza veloce per una bridge, l&#8217;esposizione corretta. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 buonaper risoluzione alle basse sensibilit\u00e0, mentre a quelle pi\u00f9 alte \u00e8 difficilmente valutabile a causa della riduzione di rumore operata. Dai 12500 Iso \u00e8 comunque difficilmente usabile.<\/p>\n<p><br \/>\nOltre a tutte le innumerevoli novit\u00e0 presentate nello stand Leica si potevano ammirare, come detto, numerose mostre fotografiche. A queste per\u00f2 dedicher\u00f2 un altro articolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stand Leica, come gi\u00e0 detto, era il pi\u00f9 grande ed il pi\u00f9 bello. Sicuramente Leica \u00e8 avvantaggiata dal fatto di essere in casa, ma lo stand era veramente magnifico. 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