{"id":22864,"date":"2013-12-20T00:18:33","date_gmt":"2013-12-19T23:18:33","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=22864"},"modified":"2013-12-20T00:18:33","modified_gmt":"2013-12-19T23:18:33","slug":"nikon-df-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/12\/20\/nikon-df-impressioni\/","title":{"rendered":"Nikon Df : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/df_bk_50_1-8_se_frt34l.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-22252\" alt=\"Df_BK_50_1.8_SE_frt34l\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/df_bk_50_1-8_se_frt34l.jpg?w=111\" width=\"111\" height=\"96\" \/><\/a>In occasione del Nikon day della scorsa settimana presso il negozio romano Ottica Universitaria ho potuto provare le ultime novit\u00e0 del marchio giapponese. Presento qui per prime le impressioni della reflex Df.<br \/>\nLa Df \u00e8 una fullframe che combina un&#8217;estetica di tipo classico e una tecnologia moderna e aggiornata. L&#8217;aspetto della Df richiama le Nikon F, Fm e Nikkormat degli anni 60\/70 con ghiere per tempi e sensibilit\u00e0. All&#8217;interno il sensore fullframe \u00e8 lo stesso della D4 con 16 Mpx abbinato all&#8217;elaboratore d&#8217;immagine Expeed 3, l&#8217;autofocus \u00e8 a 39 punti come sulla D610, il mirino pentaprisma con copertura del 100 %. La Df non prevede la ripresa video. Insieme alla Df Nikon ha presentato un nuovo obiettivo normale AF-S 50 mm f\/1,8 rivisto esteticamente per adeguarsi all&#8217;estetica della Df.<!--more--><br \/>\nRicordo le principali caratteristiche della Df:<\/p>\n<p>&#8211; sensore fullframe CMOS da 16 Mpx (come la D4)<br \/>\n&#8211; elaboratore d&#8217;immagine Expeed 3<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 Iso da 100 a 12800 espandibile a 50 e fino a 204800 Iso<br \/>\n&#8211; raffica fino a 5,5 fg\/s<br \/>\n&#8211; autofocus con 39 punti AF di cui 9 a croce (come la D610)<br \/>\n&#8211; schermo da 3,2&#8243; con 921.000 pixel<br \/>\n&#8211; ghiere per la regolazione del tempo di scatto, della sensibilit\u00e0 e della compensazione dell&#8217;esposizione<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi compatibile con tutti gli obiettivi Nikon F compresi i precedenti agli Ai<br \/>\n&#8211; disponibilit\u00e0 della funzione live view<br \/>\n&#8211; unico alloggiamento per schede di memoria SD<br \/>\n&#8211; batteria EN-EL14 per circa 1400 scatti<br \/>\n&#8211; assenza della funzione video<br \/>\n&#8211; dimensioni 144x110x67 mm<br \/>\n&#8211; peso 770 grammi inclusa batteria<\/p>\n<p>La Df costa 2850 \u20ac con il 50 mm f\/1,8.<br \/>\nLa Df \u00e8 una reflex particolare, diversa da quelle digitali a cui siamo abituati. La sua estetica e i suoi comandi infatti sono chiaramente ispirati alle reflex a pellicola degli anni 70-80 del secolo scorso.<br \/>\nLa prima impressione \u00e8 positiva: la costruzione e la finitura sono ottime e in livrea nera anodizzata \u00e8 molto elegante. Il corpo \u00e8 ovviamente in metallo e protetto da polvere ed acqua. Le dimensioni sembrano abbastanza ridotte, anchese poi a confronto con altre reflex non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-d610-front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22901\" alt=\"Df-D610-front\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-d610-front.jpg\" width=\"858\" height=\"366\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-d610-obt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22902\" alt=\"Df-D610-obt\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-d610-obt.jpg\" width=\"855\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si vede dalla foto a confronto la Df \u00e8 praticamente idendica per dimensioni alla D610, solo il pentaprisma \u00e8 meno sporgente per la mancanza del flash integrato (moltoo comodo, e le Nikon fullframe fino ad oggi erano le uniche ad averlo!) Anche il peso non \u00e8 molto differente, 951 grammi contro 1036 con il 50\/1,8.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-a7r-front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22899\" alt=\"Df-A7r-front\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-a7r-front.jpg\" width=\"834\" height=\"355\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-a7r-ob.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22900\" alt=\"Df-A7r-ob\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/df-a7r-ob.jpg\" width=\"836\" height=\"392\" \/><\/a><\/p>\n<p>A confronto con la Sony A7 o A7R ci si rende conto meglio delle dimensioni della Df. Con il 50\/1,8 e la A7 con lo Zeiss 55\/1,8 i pesi sono rispettivamente 951 contro 746 grammi.<br \/>\nLa Df vanta poi una serie di regolazioni esterne attuate con ghiere metalliche a rotazione per tempi, sensibilit\u00e0 Iso e compensazione dell&#8217;esposizione. A detta di Nikon ci\u00f2 consentirebbe di comandarla e regolarla come le reflex analogiche.<br \/>\nCi\u00f2 purtroppo non \u00e8 vero. Infatti le reflex analogiche di una volta avevano gli obiettivi con una ghiera dei diaframmi, cosa che gli obiettivi Nikon attuali non hanno pi\u00f9, nemmeno il 50\/1,8 ridisegnato per la Df (non rappresentato nella foto, ma l&#8217;ho provato) e la regolazione della sensibilit\u00e0 non era di uso frequente, ma eventualmente necessaria solo ad un cambio di rullino. Questo rende impossibile una regolazione semplice di tempi, diaframmi e priorit\u00e0, come avviene ad esempio nelle Fujifilm X-E1\/2 e X-Pro1 che dispongono della ghiera diaframmi sugli obiettivi. Nella Nikon Df infatti c&#8217;\u00e8 anche una manopola, piccola e scomoda, per l&#8217;impostazione delle modalit\u00e0 di funzionamento, Program, priorit\u00e0 dei diaframmi, priorit\u00e0 dei tempi e manuale. Senza di questa sarebbe impossibile il suo funzionamento. Se si imposta la priorit\u00e0 dei tempi o il manuale poi si possono regolare i tempi con lag hiera, dopo per\u00f2 aver premuto il pulsante al suo centro, quindi con due mani. Scomodissimo! I diaframmi per\u00f2 si possono regolare solo con la ghiera frontale. Anche le altre due ghiere, per sensibilit\u00e0 e compensazione dell&#8217;esposizione, possono essere ruotate solo dopo avere premuto il relativo pisante di sblocco, quindi con due mani e ovviamente senza potere tenere la macchina con l&#8217;occhio al mirino. E non si creda di poter regolare la sensibilit\u00e0 semplicemente ruotando la relativa ghiera dopo averla sbloccata. Per poterlo fare prima si deve premere il pulsante Info sul dorso che attiva la visualizzazione delle impostazioni sullo schermo e poi si pu\u00f2 effettuare la regolazione. In pratica si deve interrompere l&#8217;inquadratura col mirino, premere un pulsante, poi tenerne premuto un secondo per poter ruotare la ghiera. Non c&#8217;\u00e8 confronto con la regolazione delle reflex Canon attuata premendo un pulsante accanto a quello di scatto e poi ruotando una ghiera a portata di indice o di pollice destro, senza dovere continuare a premerlo, mantenendo l&#8217;occhio al mirino, oppure anche con quella della altre reflex Nikon nelle quali il pulsante sul lato sinistro \u00e8 pi\u00f9 scomodo e deve essere tenuto premuto durante la regolazione, ma dopodich\u00e8 basta ruotare una ghiera a con l&#8217;indice destro e con un po&#8217; di abitudine e contorsionismo manuale si riesce a farlo mantenendo l&#8217;inquadratura. Nelle Fujifilm, ma ugualmente in molte altre fotocamere, basta premere un pulsante e ruotare una ghiera.<br \/>\nLa stessa scomodit\u00e0 si ha per la regolazione dei tempi, in priorit\u00e0 dei tempi, mentre solo i diaframmi sono facilmente regolabili con la ghiera anteriore priva di pulsante di blocco.<br \/>\nIn conclusione mi pare che le ghiere di comando siano messe li solo per fare sembrare la fotocamera un modello &#8220;vintage&#8221; senza preoccuparsi minimamente della loro praticit\u00e0 d&#8217;uso.<br \/>\nChe differenza con Fujifilm in cui con pochi movimenti, effettuabili con l&#8217;occhio al mirino, si passa da Program alle priorit\u00e0 ed al manuale con a disposizione anche la compensazione dell&#8217;esposizione e la regolazione Iso!<br \/>\nHo potuto effettuare alcuni scatti con la Df e il mio zoom Nikon 70-300 VR nello sala di posa messa a disposizione d Ottica Universitaria. Come al solito ho provato a scattare a quasi tutte le sensibilit\u00e0 a partire dalla minima che le condizioni di luce consentivano per valutare anche la qualit\u00e0 delle foto e quelle pi\u00f9 elevate.<br \/>\nIl mirino \u00e8 ottimo come solo in una fullframe pu\u00f2 essere. La messa a fuoco pu\u00f2 funzionare con la scelta automatica dei 39 punti AF, ma in questo caso ho scelto quella fissa sul punto centrale per mettere a fuoco con precisione gli occhi della modella. La messa a fuoco \u00e8 veloce e precisa, ma su questo non c&#8217;erano dubbi, l&#8217;autofocus Nikon \u00e8 sempre uno dei migliori.<br \/>\nPer l&#8217;esposizione ho usato la misura Matrix che \u00e8 stata sempre precisa e corretta. Il bilanciamento del bianco automatico si \u00e8 impostato su un valore un po&#8217; troppo basso, con foto jpeg troppo fredde, ma questo \u00e8 stato corretto nella conversione impostandolo sul giusto valore. Non \u00e8 un problema preoccupante, quasi tutte le fotocamere non riescono ad impostare automaticamente il giusto valore di bilanciamento in luce artificiale, quindi o si scatta in raw o si imposta il WB personalizzato per la luce presente.<br \/>\nLa conversione \u00e8 stata effettuata con Nikon Capture NX2, con la riduzione ri rumore azzerata.<\/p>\n<p>Le foto si presentano molto nitide e dettagliate con un&#8217;ottima gamma dinamica e resa dei colori dell&#8217;incarnato. Il rumore comincia ad essere percepibile nelle zone pi\u00f9 scure a 6400 Iso, ma \u00e8 molto ridotto e non influenza minimamente la nitidezza. A 12800 il rumore \u00e8 maggiormente percepibile, anche nelle zone illuminate, ma la nitidezza non ne risente ed \u00e8 ancora buona. A 25600 il rumore \u00e8 maggiormente presente, ma le foto rimangono ancora abbastanza nitide ed usabili con un&#8217;eventuale leggera riduzione. Ho scattato anche a sensibilit\u00e0 superiori: a 51200 Iso le foto rimangono ancora abbastanza nitide e con un&#8217;opportuna riduzione del rumore sono utilizzabili. Oltre, fino a 204800 Iso il rumore pervade la foto distruggendo dettagli e colore e queste sensibilit\u00e0 appaiono veramente poco usabili.<br \/>\nPer avere un riferimento pubblico anche alcune foto scattate con la Canon 5D Mk III e il Canon 70-200\/4,0 L IS ridotte alle dimensioni di quelle della Df, 16 Mpx, fino alla sensibilit\u00e0 di 25600 Iso (con la 5D III non sono andato oltre).<br \/>\nCome si pu\u00f2 vedere le foto della 5D III reggono perfettamente il confronto sia come nitidezza che rumore e si deve considerare che le foto nativa della Canon sono da 22 Mpx, quindi con un po&#8217; di dettaglio in pi\u00f9. Questo \u00e8 valido anche per la Canon 6D che nelle mie prove \u00e8 risultata pari alla 5D III per il rapporto segnale\/rumore.<br \/>\nIn complesso quindi la qualit\u00e0 d&#8217;immagine della Df \u00e8 ottima anche alle altissime sensibilit\u00e0, ma si deve tenere conto del fatto che le sue foto sono da solo 16 Mpx con una risoluzione ed un dettaglio inferiori a quelle delle consorrenti che vanno dai 20 Mpx fino a 36 Mpx.<\/p>\n<p>Come ho gi\u00e0 scritto la Nikon Df mi fa l&#8217;impressione di un&#8217;operazione &#8220;nostalgia&#8221; per attirare i fotografi che ancora non hanno ben accattato le nuove reflex digitali e che rimpiangono le reflex &#8220;del buon tempo antico&#8221;.<br \/>\nAnche il prezzo mi pare pi\u00f9 proporzionato a questo che al valore della macchina, visto che la D610 con 24 Mpx, flash integrato e molto migliore ergonomia costa 1000 \u20ac in meno. L&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 dire a favore della Df \u00e8 che con questa si pu\u00f2 avere il sensore della D4, indubbiamente ottimizzato per le alte sensibilit\u00e0, a met\u00e0 prezzo. Ma la D4 scatta a 11 fg\/s e pu\u00f2 effettuare riprese video, la Df no e come si \u00e8 visto altre reflex possono offrire prestazioni analoghe alle alte sensibilit\u00e0 con un&#8217;ergonomia molto migliore ed anche ad un prezzo pi\u00f9 basso.<br \/>\nOltretutto con le altre fullframe, Nikon o di altre marche, si ha a disposizione la possibilit\u00e0 di effeuare riprese video di alta qualit\u00e0 adatte anche per esigenze professionali, cosa che la Df non prevede.<br \/>\nL&#8217;unico motivo di acquisto potrebbe quindi essere la possibilit\u00e0 di usare gli obiettivi Nikon precedenti agli Ai, quelli con la &#8220;forchetta&#8221; per intendersi, ma mi pare una ragione un po&#8217; debole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color:#ff0000;\">P.S: solo dopo avere scritto questo articolo ho letto il test della Df su DPReview. \u00a0Noto con soddisfazione che le loro critiche e le loro conclusioni sono analoghe alle mie. Loro aggiungono anche la scarsa copertura e sensibilit\u00e0 dell&#8217;autofocus, cosa che io non ho potuto provare in una sessione di solo ritratto. Nelle conclusioni anche loro citano il termine &#8220;nostalgia&#8221;. Per una volta siamo d&#8217;accordo!<\/span><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del Nikon day della scorsa settimana presso il negozio romano Ottica Universitaria ho potuto provare le ultime novit\u00e0 del marchio giapponese. Presento qui per prime le impressioni della reflex Df. La Df \u00e8 una fullframe che combina un&#8217;estetica di tipo classico e una tecnologia moderna e aggiornata. 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