{"id":19344,"date":"2013-05-28T23:47:46","date_gmt":"2013-05-28T22:47:46","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=19344"},"modified":"2013-05-28T23:47:46","modified_gmt":"2013-05-28T22:47:46","slug":"leica-m-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/05\/28\/leica-m-impressioni\/","title":{"rendered":"Leica M: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13671\" alt=\"M-2\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/m-2.jpg?w=128\" width=\"128\" height=\"85\" \/>La scorsa settimana ho partecipato presso il Leica Store La Placa di Roma ad un Leica day promozionale con la possibilit\u00e0 di provare gli ultimi prodotti della famosa casa tedesca, in particolare la M e la Monochrom, e di effettuare degli scatti su un set di posa appositamente predisposto. nelle giornate erano previsti anche alcuni workshop ed un giro fotografico nel quartiere per effettuare qualche scatto guidati da fotografo Franco Pagetti.<br \/>\nE\u00ec stata un&#8217;occasione interessante per provare l&#8217;ultima novit\u00e0 di Leica la M.<!--more--><br \/>\nLa manifestazione per\u00f2 \u00e8 iniziata con il tour nel quartiere a caccia di foto originali. Il gruppo abbastanza numeroso di fotografi era dotato di fotocamere Leica, fornite dall&#8217;organizzazione, D Lux-6, X2, m e Monochrom. L&#8217;unico a non avere una Leica sono stato io. Le macchine a disposizione erano finite ed allora ho usato una Nikon 1 V2 che sto provando, con risultati molto soddisfacenti, anche se forse gli addetti leica non hanno visto la cosa di buon occhio.<\/p>\n<p>Dopo il giro fotografico si \u00e8 tornati in studio per analizzare pi\u00f9 da vicino la tecnologia delle attuali Leica con l&#8217;aiuto dei tecnici presenti. E&#8217; stata messa in evidenza in particolare la capacit\u00e0 degli obiettivi Leica di trasferire uniformemente tutto lo spettro della luce visibile, dal rosso al violetto, senza privilegiare particolari frequenze e questo da loro le particolari caratteristiche di qualit\u00e0 che molti apprezzano. E&#8217; stata anche messa in evidenza la grande gamma dinamica della medio formato S2 che consente di registrare senza problemi zone illuminate e altre in ombr anche con un forte contrasto senza perdere dettagli.<\/p>\n<p>Volendo provare poi una Leica ho deciso per la nuova M, una Leica rivoluzionaria che consente il live view, la ripresa video, pu\u00f2 montare un mirino elettronico e gli obiettivi Leica R per le reflex della casa, oltre ai suoi M.<br \/>\nRicordo le sue principali caratteristiche:<\/p>\n<p>&#8211; sensore CMOS fullframe da 24 Mpx<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Leica M<br \/>\n&#8211; mirino a telemetro con cornicette<br \/>\n&#8211; possibilit\u00e0 di montare un mirino elettronico<br \/>\n&#8211; funzione Live View<br \/>\n&#8211; \u00a0messa a fuoco con Live View Focus e Focus Peaking<br \/>\n&#8211; pieno formato digitale per obiettivi Leica R, con l&#8217;Adattatore Leica R per M<br \/>\n&#8211; ripresa video Full HD (1080p) a 1920&#215;1080 pixel<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 da 100 a 6400 Iso<br \/>\n&#8211; schermo da 3&#8243; con 920.000 pixel, protezione in vetro Corning\u00ae Gorilla\u00ae<br \/>\n&#8211; elaborazione delle immagini con processore immagine Leica Maestro<br \/>\n&#8211; corpo macchina a tenuta di spruzzi<br \/>\n&#8211; misurazione dell&#8217;esposizione multi-zonale e spot<br \/>\n&#8211; dimensioni 139x80x42 mm<br \/>\n&#8211; peso 680 grammi<\/p>\n<p>Costa 6.200 \u20ac e gli obiettivi hanno prezzi dai 1.400 del Summarit 50\/2,5 ai 6.000 del Tri.Elmar trifocale 16-18-21 mm f\/4,0.<\/p>\n<p>Per la prova ho scelto un tele da ritratto Summicron 90 mm f\/2,0 di elevata qualit\u00e0.<br \/>\nHo iniziato a scattare ed \u00e8 stato un viaggio nel tempo, naturalmente nel passato. Innanzitutto la M funziona solo in priorit\u00e0 del diaframma o in manuale, ma non in priorit\u00e0 dei tempi o in program.<br \/>\nHo scelto l&#8217;esposizione manuale partendo da una sensibilit\u00e0 di 1600 Iso per avere un tempo di scatto adeguato di 1\/180 ad evitare il mosso e poi sono passato a 3200 Iso e 1\/250 aprendo il diaframma a f\/2,0 o f\/2,4.<br \/>\nHo messo poi l&#8217;occhio al mirino a telemetro. La sensazione \u00e8 strana per chi \u00e8 abituato da molti anni ad usare i mirini reflex. Il mirino \u00e8 piccolo, si deve inquadrare tenendo conto della cornice che delimita l&#8217;area ripresa dall&#8217;obiettivo e mettere a fuoco facendo collimare le due immagini sdoppiate appena distinguibili. Questa \u00e8 la parte pi\u00f9 difficile ed \u00e8 difficile mettere a fuoco con precisione su un punto preciso, nel mio caso gli occhi della modella. Dopo qualche tentativo che ha ottenuto delle foto leggermente sfocate ho chiesto il mirino elettronico per vedere se con questo le cose andavano meglio. Il mirino elettronico pu\u00f2 consentire un ingrandimento di 10x della parte che interessa mettere a fuoco cos\u00ec da facilitare l&#8217;operazione. Questo ingrandimento per\u00f2 non si attiva automaticamente come in molte altre mirrorless quando si mettono in fuoco manuale e si aziona la ghiera di messa a fuoco. Si deve invece attivarlo azionando un pulsante sul frontale ed una ghiera posteriormente. L&#8217;operazione \u00e8 macchinosa ed anche i tecnici Leica hanno avuto difficolt\u00e0 a spiegarmela. Qualche tentativo \u00e8 andato bene,, ma poi ci ho rinunciato, mettendo a fuoco sul mirino senza ingrandimento e poi tenendo invariata la distanza. Alla fine due o tre foto su una ventina sono risultate a fuoco. In pratica la messa a fuoco della Leica M \u00e8 piuttosto problematica e molto pi\u00f9 lenta di quella che si pu\u00f2 ottenere con una moderna mirrorless in messa a fuoco manuale, per non parlare poi della rapidit\u00e0 di una reflex o anche della velocissima Nikon 1 V2.<br \/>\nOltre a questo la operativit\u00e0 globale della macchina mi \u00e8 sembrata lenta e il tempo di attesa fra uno scatto e l&#8217;altro eccessivo. Forse ero viziato dalla V2!<br \/>\nUna volta le Leica erano usate dai fotogiornalisti e dai fotografi di strada per la loro velocit\u00e0, ma evidentemente questo avveniva molto tempo fa, quando i termini di paragone erano le medio formato tipo Rollei. Non a caso quando i giapponesi, dopo avere tentato di copiare e rincorrere Leica, hanno messo in produzione le reflex hanno avuto grandissimo successo e dilagato anche nel mondo della fotografia professionale e Leica \u00e8 sopravvissuta solo grazie alla sua tradizione, alla qualit\u00e0 degli obiettivi ed un gruppo di fan affezionati e tradizionalisti.<br \/>\nQuando poi ho esaminato le foto sul pc mi sono accorto che nella maggior parte il bilanciamento del bianco, impostato in automatico, non era corretto, ma la cosa pi\u00f9 grave era che variava da foto a foto, con una sola corretta (strano).<br \/>\nAlla fine sono riuscito a selezionare due foto che pubblico a confronto con una fatta nella stessa situazione con la Nikon 1 V2.<\/p>\n<p>Indubbiamente la qualit\u00e0 d&#8217;immagine delle due foto Leica \u00e8 molto elevata, con una nitidezza ed una risoluzione sorprendenti (notare i capelli) cosa che ci si deve aspettare da una fullframe di qualit\u00e0. Anche la gamma tonale e la dinamica sono elevate e l&#8217;incarnato \u00e8 reso molto bene, anche se nella seconda ho dovuto corrreggere sia il bilanciamento del bianco che la tonalit\u00e0. Il rumore \u00e8 praticamente assente, sono scattate a 3200 Iso, \u00a0anche con la sua riduzione disattivata. La foto della V2 per\u00f2, scattata ad una sensibilit\u00e0 inferiore, ha pi\u00f9 rumore (anche qui la riduzione era disattivata), ma non sfigura affatto per tonalit\u00e0 e risoluzione ed \u00e8 stata ottenuta con AF automatico sul punto centrale, molto rapidamente e senza nessuna correzione.<\/p>\n<p>In conclusione la Leica M, pur rivoluzionaria per la casa, \u00e8 ancora troppo tradizionale ed ancorata al passato e se prima (60 anni fa) era una macchina veloce e pratica oggi \u00e8 una macchina lenta ed inadeguata a scattare velocemente e con efficacia e richiede un notevole apprendimento prima di potere ottenere buoni risultati. E&#8217; un peccato perch\u00e8 la qualit\u00e0 di base, sensore ed obiettivi, c&#8217;\u00e8, ma \u00e8 contenuta in un corpo che ormai da molto non \u00e8 al passo coi tempi.<br \/>\nSe Leica facesse qualche ulteriore sforzo, adottando ad esempio un mirino ibrido come la Fujifilm X Pro-1, per non abbandonare completamente il telemetro, l&#8217;autofocus ed un ergonomia pi\u00f9 pratica e veloce la M sarebbe una fotocamera veramente eccezionale, la migliore delle mirrorless e la prima mirrorless fullframe. Cos\u00ec com&#8217;\u00e8 \u00e8 destinata ad essere usata dagli affezionati del marchio che pur di scattare con una Leica passano sopra a tanti difetti e fotografando con molta calma e pazienza, come si faceva con la pellicola, riescono ad ottenere buoni risultati, non certo per\u00f2 in foto d&#8217;azione o quando serve di scattare velocemente per non perdere l&#8217;attimo.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scorsa settimana ho partecipato presso il Leica Store La Placa di Roma ad un Leica day promozionale con la possibilit\u00e0 di provare gli ultimi prodotti della famosa casa tedesca, in particolare la M e la Monochrom, e di effettuare degli scatti su un set di posa appositamente predisposto. nelle giornate erano previsti anche alcuni &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/05\/28\/leica-m-impressioni\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Leica M: impressioni<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[46,12,18,22],"tags":[526,585,766,847,848,884],"class_list":["post-19344","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-46","category-evil","category-impressioni-fotocamere","category-mirrorless","tag-evil","tag-fullframe","tag-leica","tag-m","tag-m-typ-240","tag-mirrorless"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19344\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}