{"id":19335,"date":"2013-05-26T23:56:09","date_gmt":"2013-05-26T22:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=19335"},"modified":"2013-05-26T23:56:09","modified_gmt":"2013-05-26T22:56:09","slug":"fotocamere-consigliate-2013-professionali-fullframe-e-medio-formato-oltre-3000-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/05\/26\/fotocamere-consigliate-2013-professionali-fullframe-e-medio-formato-oltre-3000-e\/","title":{"rendered":"Fotocamere consigliate 2013 &#8211; Professionali: fullframe e medio formato (oltre 3000 \u20ac)"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019aggiornare i miei consigli per le fotocamere ho pensato di aggiungere anche qualche considerazione sulle fotocamere al pi\u00f9 alto di gamma e sicuramente professionali.<br \/>\nCertamente i professionisti sanno bene cosa acquistare per il loro lavoro, ma potrebbe essere utile per i fotoamatori evoluti per confrontare le loro opinioni ed eventualmente per qualche fortunato fare un\u2019acquisto. Spero che certamente lo sia per chi inizia oggi a scoprire l\u2019affascinante mondo della fotografia.<!--more--><\/p>\n<p>In questa categoria si collocano le fotocamere che consentono di ottenere il massimo della qualit\u00e0 in termini di immagini, di costruzione, affidabilit\u00e0 e versatilit\u00e0. La categoria \u00e8 dominata dalle reflex medio formato e fullframe.<br \/>\nLa scelta \u00e8 ampia, ma prima di tutto \u00e8 importante il tipo di fotografia a cui saranno destinate: foto in studio, still life, moda, paesaggio, foto sportive, cerimonie, architettura,foto industriale, pubblicit\u00e0, ecc..<br \/>\nPer queste fotocamere poi \u00e8 opportuno scegliere accuratamente gli obiettivi, privilegiando la qualit\u00e0 alla comodit\u00e0. In questo caso il costo e il peso possono passare in secondo piano.<\/p>\n<h2>Reflex fullframe<\/h2>\n<p><strong>Canon 5D III\u00a0<strong>\u2606\u00a0\u2606<\/strong><\/strong><br \/>\nE\u2019 la terza edizione della reflex fullframe semiprofessionale di Canon. La prima e la seconda versione della 5D hanno avuto un buon successo fra i professionisti, per esempio di matrimoni, e fra i fotoamatori.<br \/>\nLe sue caratteristiche sono professionali: corpo in metallo protetto da polvere ed acqua, sensore fullframe CMOS da 22 Mpx, mirino pentaprisma con copertura del 100 % e ingrandimento reale di 0,71x, schermo fisso \u00e8 da 3,2&#8243; con 1.040.000 pixel, sensibilit\u00e0 da 100 a 25600 Iso estendibile a 50 e fino a 102400. L&#8217;autofocus \u00e8 stato completamente rinnovato rispetto alla versione II ed ora \u00e8 allo stato dell&#8217;arte, con 61 punti AF, di cui 41 a croce e 5 a croce doppia. La sua sensibilit\u00e0 \u00e8 elevata, -2 EV, ma stranamente inferiore a quella della 6D. La velocit\u00e0 di raffica \u00e8 di 6 fg\/s, abbastanza elevata, ma non adatta per riprese sportive. Le dimensioni ed il peso del corpo sono abbastanza grandi ma ancora adatte ad un uso in movimento, appena pi\u00f9 grandi della 6D. La costruzione e la finitura sono di elevato livello e la macchina da un&#8217;ottima sensazione di solidit\u00e0. L&#8217;ergonomia \u00e8 ottima e tutte le regolazioni possono essere impostate con comandi esterni, senza entrare nei menu, e sono visibili nel mirino o sul piccolo pannello LCD superiore. Dispone del live view e della ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 30 fg\/s con audio stereo.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 eccellente, con una buona risoluzione anche se inferiore alla sua concorrente, la Nikon D800. La gamma dinamica \u00e8 inferiore a quella della D800 fino a 800 Iso, per poi tornare in parit\u00e0 alla sensibilit\u00e0 di 25.600 Iso. Il rapporto segnale\/rumore \u00e8 uguale alla D800 nelle foto normalizzate, mentre \u00e8 leggermente migliore al 100 %. La 5D III garantisce quindi un&#8217;ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine fino a 6400 Iso, ancora buona a 12800. Le sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alte sono da usare solo in caso di emergenza.<br \/>\nLa Canon 5D III costa circa 3000 \u20ac solo corpo e 3600 \u20ac con il 24-105 L IS .<br \/>\nGli obiettivi per uso professionale devono essere di classe elevata, sia come qualit\u00e0 ottica che meccanica e quindi ci si orienter\u00e0 prevalentemente sui Canon serie L.<br \/>\nQuesta serie comprende una gamma di focali fisse e zoom entrambi sia con luminosit\u00e0 f\/2,8 che f\/4,0. Lo zoom tuttofare, buono per cerimonie, eventi, ritratti, paesaggi \u00e8 quindi il Canon EF 24-70\/2,8 L USM II(2000 \u20ac)o la versione meno luminosa 24-70\/4,0 L IS USM (1400 \u20ac) o infine il Canon EF 24-105\/4,0 L IS USM (1000 \u20ac). Come tele zoom la scelta \u00e8 il Canon EF 70-200\/2,8 L IS II USM (2100 \u20ac) o il Canon EF 70-200\/4,0 L IS USM (1100 \u20ac), ma ci sono anche le versioni non stabilizzate EF 70-200\/2,8 L USM (1200 \u20ac) e EF 70-200\/4,0 L USM (600 \u20ac) molto conveniente per il rapporto qualit\u00e0\/prezzo e infine il Canon EF 70-300\/4,0-5,6 L IS USM (1300 \u20ac). Per esigenze pi\u00f9 spinte ci sono tele da 200 a 800 mm stabilizzati e di prezzo piuttosto elevato e un comodo EF 100-400\/4,5-5,6 L IS USM (1500 \u20ac). Come grandangolo i Canon EF 16-35\/2,8 L II USM (1400 \u20ac) e 17-40\/4,0 L USM (750 \u20ac) o i focale fissa Canon EF 14\/2,8 L USM (2100 \u20ac) e 20\/2,8 USM(500 \u20ac). Fra i focale fissa luminosi gli EF 24\/1,4 L II USM (1550 \u20ac), EF 35\/1,4 L USM (1400 \u20ac), EF 50\/1,2 L USM (1500 \u20ac) e EF 50\/1,4 USM (350 \u20ac), EF 85\/1,2 L II USM (2000 \u20ac), ma se si vuole risparmiare ci sono anche l&#8217;EF 28\/1,8 USM (450 \u20ac), l&#8217;EF 35\/2,0 IS , l&#8217;EF 50\/1,8 II (100 \u20ac) e l&#8217;EF 85\/1,8 USM (350 \u20ac). Come macro sono disponibili il Canon EF Macro 60\/2,8 (400 \u20ac), l&#8217;EF Macro100\/2,8 L IS USM (850 \u20ac) e l&#8217;EF Macro 180\/3,5 L USM (1450 \u20ac). E&#8217; disponibile anche, per chi vuole fare foto in viaggio e vacanza, un superzoom 11x Canon EF 28-300\/3,5-5,6 L IS USM purtroppo piuttosto caro (2500 \u20ac).<br \/>\nSono disponibili anche obiettivi di altri fornitori di qualit\u00e0 professionale, in particolare i Sigma EX 24-70mm f\/2.8 DG HSM (800 \u20ac), 70-200mm f\/2.8 EX DG OS HSM (1200 \u20ac), 35\/1,4 (800 \u20ac) e 85\/1,4 (900\u20ac), Tamron SP 24-70\/2,8 VC USD (1000 \u20ac), SP AF70-200mm f\/2.8 SP DI LD (IF) Macro (650 \u20ac), SP 70-200\/2,8 VC USD (1500 e), e molti altri che consentono un buon risparmio senza grandi perdite di qualit\u00e0. Per chi vuole usare la 5D III in viaggio o vacanza \u00e8 anche disponibile uno zoom fullframe tuttofare il Tamron 28-300mm f\/3,5-6,3 Di VC XR (600 \u20ac) con prestazioni dignitose.<br \/>\nLa 5D III \u00e8 in conclusione una macchina professionale adatta a foto di paesaggio, cerimonie, ritratto, studio, still life, di elevata qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Canon 1DX<\/strong><\/p>\n<p>La nuova fullframe professionale di Canon riunifica le due serie 1D, destinata alla foto sportiva con sensore APS-H da 16 Mpx, e 1Ds, orientata allo studio ed al paesaggio con sensore fullframe da 21 Mpx, in un solo modello.<br \/>\nLa 1Dx ha infatti un sensore fullframe da 18 Mpx, una velocit\u00e0 di raffica che arriva a 14 fg\/s.<br \/>\nSembra quindi destinata prevalentemente alle riprese sportive e di cronaca, ma il suo sensore fullframe, di media risoluzione, potrebbe renderla interessante anche per paesaggio, architettura, cerimonie e riprese dinamiche in generale.<br \/>\nLa costruzione \u00e8 di qualit\u00e0 eccellente, totalmente in metallo, con un otturatore testato per 300.000 scatti, e un corpo impermeabilizzato contro polvere ed acqua. Il mirino ottimo come solo in una fullframe pu\u00f2 essere. La velocit\u00e0 di raffica eccezionale con 14 fg\/s. Il sistema autofocus \u00e8 allo stato dell&#8217;arte, con 61 punti AF, di cui 41 a croce e 5 a croce doppia. La sua sensibilit\u00e0 \u00e8 elevata, -2 EV. Il corpo \u00e8 pesante e massiccio, molto pi\u00f9 grande di quello della 5D III per potere alloggiare una batteria d alta capacit\u00e0 e con il pulsante di scatto duplicato per le foto in verticale. Dispone del live view e della ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 30 fg\/s con audio stereo.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 ottima, con una risoluzione per\u00f2 inferiore alla 5D III. La gamma dinamica \u00e8 invece migliore, specialmente alle alte sensibilit\u00e0. Evidentemente questo sensore \u00e8 ottimizzato per le alte sensibilit\u00e0. Il rapporto segnale\/rumore \u00e8 in linea con la 5D III e con la sua concorrente Nikon D4. La iDx garantisce quindi un&#8217;ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine fino a 6400 Iso, ancora buona a 12800. Le sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alte sono da usare solo in caso di emergenza.<br \/>\nL\u2019unico inconveniente \u00e8 il peso, che abbinato a quello degli obiettivi, \u00e8 notevole ed affaticante.<br \/>\nCosta circa 6000 \u20ac solo corpo.<br \/>\nAnche per la 1Dx \u00e8 necessario usare obiettivi di classe elevata, impermeabilizzati come il corpo e che consentano un autofocus veloce per mantenere l&#8217;elevata velocit\u00e0 di raffica. Saranno quindi quelli della serie L, indicati nella descrizione dell 5D III, in particolare quelli a focale fissa luminosi come il 14 mm f\/2,8 L USM (2100 \u20ac), il 24 mm f\/1,4 L USM (1500 \u20ac), il 35 mm f\/1,4 L USM (1400 \u20ac), il 50 mm f\/1,2 L USM (1500 \u20ac) , l&#8217;85 mm f\/1,2 L USM (2000 \u20ac), i tele dal 200 mm f\/2,0 L USM all&#8217;800 mm f\/5,6 L IS USM, con tutte le focali intermedie e adatti ad essere usati anche con i moltiplicatori di focale 1,4x e 2x. I prezzi partono da poco pi\u00f9 di 1.000 \u20ac per superare i 10.000. Fra gli zoom i gi\u00e0 elencati Canon EF 24-70\/2,8 L USM II(2000 \u20ac)o la versione meno luminosa 24-70\/4,0 L IS USM (1400 \u20ac) o infine il Canon EF 24-105\/4,0 L IS USM (1000 \u20ac). Come tele zoom la scelta \u00e8 il Canon EF 70-200\/2,8 L IS II USM (2100 \u20ac) o il Canon EF 70-200\/4,0 L IS USM (1100 \u20ac), ma ci sono anche le versioni non stabilizzate EF 70-200\/2,8 L USM (1200 \u20ac) e EF 70-200\/4,0 L USM (600 \u20ac) molto conveniente per il rapporto qualit\u00e0\/prezzo, il Canon EF 70-300\/4,0-5,6 L IS USM (1300 \u20ac) e infine l&#8217;EF 100-400\/4,5-5,6 L IS USM (1500 \u20ac).<br \/>\nIn ogni caso si tratta di corredi costosi e l\u2019investimento deve essere giustificato. In alternativa \u00e8 meglio scegliere un corpo meno costoso da abbinare con obiettivi sempre di buona qualit\u00e0, ma pi\u00f9 economici.<br \/>\nLa 1Dx \u00e8 quindi una macchina di uso quasi esclusivamente professionale, dedicata in particolare alla foto sportiva e di cronaca per la sua elevatissima velocit\u00e0 e la robustezza del corpo.<\/p>\n<p><strong>Nikon D800 e D800E\u00a0\u2606\u00a0\u2606<\/strong><\/p>\n<p>La D800 \u00e8 la fullframe con la maggiore risoluzione presente sul mercato. Ha preso il posto della D700, anche se secondo alcuni non l&#8217;ha sostituita completamente. In realt\u00e0 \u00e8 molto migliore.<br \/>\nLe sue caratteristiche sono altamente professionali: corpo in metallo protetto da polvere ed acqua, sensore fullframe CMOS da 36 Mpx, sistema autofocus a 51 punti che garantisce un&#8217;eccellente velocit\u00e0 e precisione anche per soggetti in rapido movimento, mirino pentaprisma con copertura del 100 % e ingrandimento reale di 0,7x, schermo fisso \u00e8 da 3,2&#8243; con 921.000 pixel, velocit\u00e0 di raffica di 4 fg\/s incrementabile ad 6 con il Multi Power Battery Pack MB-D12, sensibilit\u00e0 da 100 a 6400 Iso estendibile fino a 25600 Iso. Le dimensioni ed il peso del corpo sono abbastanza grandi ma ancora adatte ad un uso in movimento. La costruzione e la finitura sono di elevato livello e la macchina da un&#8217;ottima sensazione di solidit\u00e0. L&#8217;ergonomia \u00e8 ottima e tutte le regolazioni possono essere impostate con comandi esterni, senza entrare nei menu, e sono visibili nel mirino o sul piccolo pannello LCD superiore. Dispone del live view e di ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel a 30,25 e 24 fg\/s. Dispone inoltre di un flash incorporato.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 eccellente, con una risoluzione elevatissima. La versione D800E, senza filtro antialias, offre ancora qualcosa in pi\u00f9 a livello di risoluzione. La gamma dinamica \u00e8 la pi\u00f9 alta fra le fullframe a 100 Iso, ma dopo i 400 Iso \u00e8 inferiore a quella della D4 e della Canon 1Dx e si allinea con quella della 5D III. Il rapporto segnale\/rumore normalizzato \u00e8 allineato a quello delle altre fullframe, mentre al 100 % \u00e8 inferiore di circa uno stop, come ci si pu\u00f2 aspettare a causa dell&#8217;elevatissima risoluzione. La D800 garantisce quindi un&#8217;ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine fino a 6400 Iso, sul livello della 5D III e ancora accettabile a 12.800, anche se, al di l\u00e0 delle misure, l&#8217;impressione visiva \u00e8 di un rumore lievemente maggiore di quello della Canon 6D.<br \/>\nLa Nikon D800 costa 2500 \u20ac solo corpo.<br \/>\nGli obiettivi per uso professionale devono essere di classe elevata, sia come qualit\u00e0 ottica che meccanica. Lo zoom tuttofare, buono per cerimonie, eventi, ritratti, paesaggi \u00e8 quindi il Nikon AF-S 24-70\/2,8 (1600 \u20ac) oppure l&#8217;AF-S 24-120\/4,0 VR (1100 \u20ac). Come tele zoom la scelta \u00e8 il Nikon AF-S 70-200\/2,8 VR II (2000 \u20ac), oppure se non serve l&#8217;elevata luminosit\u00e0 il Nikon AF-S 70-200\/40,6 VR (1300 \u20ac). Per esigenze pi\u00f9 spinte ci sono tele da 200 a 800 mm stabilizzati e piuttosto costosi per arrivare al mostruoso Nikon AF-S VR 200-400\/4,0 (6500 \u20ac). Sono disponibili anche due zoom meno luminosi, ma di qualita come l&#8217;AF-S 70-300\/4,5-5,6 VR \u00a0abbastanza economico (500 \u20ac) e AF-S 80-400 f\/4,5-5,6 VR appena arrivato sul mercato e piuttosto caro (circa 2400 \u20ac).\u00a0Come grandangolo l&#8217;eccellente Nikon AF-S 14-24\/2,8 (1650 \u20ac) o il 16-35\/4,0 VR (1100 \u20ac), oltre ai focale fissa Nikon AF-D 14\/2,8 (1800 \u20ac) e 20\/2,8 (650 \u20ac). Fra i focale fissa luminosi la serie 1,4, AF-S 24\/1,4 (2050 \u20ac), AF-S 35\/1,4 (1800 \u20ac), AF-S 50\/1,4 (380 \u20ac) e AF-S 85\/1,4 (1300 \u20ac), ma se si vuole risparmiare ci sono anche l&#8217;AF-S 28\/1,8 (600 \u20ac), l&#8217;AF-D 35\/2,0 (350 \u20ac), l&#8217;AF-S 50\/1,8 (200 \u20ac) e l&#8217;AF-S 85\/1,8 (400 \u20ac). Come macro sono disponibili il Nikon AF-S Micro 60\/2,8 (550 \u20ac), il Nikon AF-S VR 105\/2,8 (800 \u20ac) e l&#8217;AF-D 200\/4,0 (1400 \u20ac). E&#8217; disponibile anche, per chi vuole fare foto in viaggio e vacanza, un superzoom 11x Nikon AF-S 28-300\/3,5-5,6 VR (900 \u20ac) di buone prestazioni.<br \/>\nSono disponibili anche obiettivi di altri fornitori di qualit\u00e0 professionale, in particolare i Sigma EX 24-70mm f\/2.8 DG HSM (800 \u20ac), 70-200mm f\/2.8 EX DG OS HSM (1200 \u20ac), 35\/1,4 (800 \u20ac) e 85\/1,4 (900\u20ac), Tamron SP 24-70\/2,8 VC USD (1000 \u20ac), SP AF70-200mm f\/2.8 SP DI LD (IF) Macro (650 \u20ac), SP 70-200\/2,8 VC USD (1500 e), e molti altri che consentono un buon risparmio senza grandi perdite di qualit\u00e0.<br \/>\nLa D800 \u00e8 quindi una macchina professionale adatta a cerimonie, ritratto, paesaggio, still life, studio, ma non alla foto sportiva. Si pone in concorrenza oltre che con le altre fullframe anche con molte medio formato per la sua risoluzione e qualit\u00e0 d&#8217;immagine, a un prezzo decisamente inferiore e con una scelta di obiettivi molto pi\u00f9 vasta.<\/p>\n<p><strong>Nikon D4<\/strong><\/p>\n<p>La Nikon D4 \u00e8 la DSLR professionale di punta della famiglia Nikon particolarmente pensata per foto sportive, fotogiornalismo e ogni occasione in cui serva rapidit\u00e0 d\u2019azione, protezione dagli agenti atmosferici, robustezza e ergonomia che consenta un utilizzo pi\u00f9 rapido e flessibile possibile. Il fatto di avere \u201csolo\u201d 16 Mpx sembrerebbe penalizzarla per\u00f2 per quanto riguarda la qualit\u00e0 d\u2019immagine in termini di risoluzione, ma non \u00e8 cos\u00ec. Infatti abbinandola a obiettivi di elevata qualit\u00e0 del corredo Nikon la sua qualit\u00e0 d\u2019immagine ottima. Inoltre la qualit\u00e0 del suo sensore \u00e8 tale da consentire un rapporto segnale\/rumore estremamente alto e quindi foto con pochissimo rumore di fondo. Si pu\u00f2 scattare tranquillamente fino a 12.800 Iso e ottenere foto che possono essere ingrandite e stampate in grandi dimensioni senza alcun problema. A 25.600 Iso la qualit\u00e0 \u00e8 ancora accettabile e questa quindi pu\u00f2 essere considerata una sensibilit\u00e0 limite di riserva. Oltre i 51.200 e 102.400 Iso sono veramente da usare in emergenza: meglio una foto rumorosa che nessuna foto.<br \/>\nLa costruzione \u00e8 di qualit\u00e0 eccellente, totalmente in metallo, con un otturatore testato per 300.000 scatti, e un corpo impermeabilizzato contro polvere ed acqua. Il mirino ottimo come solo in una fullframe pu\u00f2 essere. La velocit\u00e0 di raffica al top con 9 fg\/s in fullframe e 11 se usata in formato DX (APS).<br \/>\nIl sistema autofocus \u00e8 adeguato a questa velocit\u00e0 e conta su 51 punti AF.<br \/>\nLa D4 pu\u00f2 anche riprendere video in qualit\u00e0 Full HD (1920&#215;1080 pixel) a 30,25 e 24 fg\/s.<br \/>\nL\u2019unico inconveniente \u00e8 il peso, che abbinato a quello degli obiettivi, \u00e8 notevole ed affaticante.<br \/>\nLa D3 solo corpo costa 5.600 \u20ac.<br \/>\nNaturalmente per ottenere i migliori risultati \u00e8 necessario corredarla di ottiche di elevata qualit\u00e0, quali quelli elencati anche per la D800. Lo zoom tuttofare, buono per cerimonie, eventi, ritratti, paesaggi \u00e8 quindi il Nikon AF-S 24-70\/2,8 (1600 \u20ac) oppure l&#8217;AF-S 24-120\/4,0 VR (1100 \u20ac). Come tele zoom la scelta \u00e8 il Nikon AF-S 70-200\/2,8 VR II (2000 \u20ac), oppure se non serve l&#8217;elevata luminosit\u00e0 il Nikon AF-S 70-200\/40,6 VR (1300 \u20ac). Per esigenze pi\u00f9 spinte ci sono tele da 200 a 800 mm stabilizzati e piuttosto costosi per arrivare al mostruoso Nikon AF-S VR 200-400\/4,0 (6500 \u20ac). Come grandangolo l&#8217;eccellente Nikon AF-S 14-24\/2,8 (1650 \u20ac) o il 16-35\/4,0 VR (1100 \u20ac), oltre ai focale fissa Nikon AF-D 14\/2,8 (1800 \u20ac) e 20\/2,8 (650 \u20ac). Fra i focale fissa luminosi la serie 1,4, AF-S 24\/1,4 (2050 \u20ac), AF-S 35\/1,4 (1800 \u20ac), AF-S 50\/1,4 (380 \u20ac) e AF-S 85\/1,4 (1300 \u20ac). Fra i focale fissa luminosi la serie 1,4, AF-S 24\/1,4 (2050 \u20ac), AF-S 35\/1,4 (1800 \u20ac), AF-S 50\/1,4 (380 \u20ac) e AF-S 85\/1,4 (1300 \u20ac), ma se si vuole risparmiare ci sono anche l&#8217;AF-S 28\/1,8 (600 \u20ac), l&#8217;AF-D 35\/2,0 (350 \u20ac), l&#8217;AF-S 50\/1,8 (200 \u20ac) e l&#8217;AF-S 85\/1,8 (400 \u20ac). Come macro sono disponibili il Nikon AF-S Micro 60\/2,8 (550 \u20ac), il Nikon AF-S VR 105\/2,8 (800 \u20ac) e l&#8217;AF-D 200\/4,0 (1400 \u20ac).<br \/>\nIn ogni caso si tratta di corredi costosi e l\u2019investimento deve essere giustificato. In alternativa \u00e8 meglio scegliere un corpo meno costoso da abbinare con obiettivi sempre di buona qualit\u00e0, ma pi\u00f9 economici.<br \/>\nLa D4 \u00e8 quindi una macchina di uso quasi esclusivamente professionale, dedicata in particolare alla foto sportiva e di cronaca per la sua elevatissima velocit\u00e0 e la robustezza del corpo.<\/p>\n<h2>Medio formato<\/h2>\n<p><strong>Hasselblad H4D\u00a0\u2606\u00a0\u2606\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le Hasselblad sono le fotocamere reflex medio formato pi\u00f9 diffuse e famose. Sono state sempre universalmente usate dai professionisti in studio, per foto di moda, still lfe, cerimonie, ma anche paesaggio ed esterni in genere.<br \/>\nL&#8217;attuale serie, in attesa della H5D appena presentata, \u00e8 la H4D che comprende diversi modelli con differenti sensori e risoluzioni, da 31 a 60 Mpx. Tutte hanno la stessa struttura, completamente modulare, che consente oltre al cambio dell&#8217;obiettivo, anche la sostituzione del mirino e la rimozione del dorso digitale contenente il sensore.<br \/>\nLa struttura della macchina comprende un corpo centrale con lo specchio, l&#8217;otturatore, tutti i meccanismi ed i circuiti elettronici di comando e controllo, lo schermo di messa a fuoco intercambiabile ed un&#8217;impugnatura laterale. Nella parte superiore dell&#8217;impugnatura sono alloggiati alcuni comandi, il piccolo schermo di controllo delle impostazioni ed il pulsante di scatto. La parte inferiore \u00e8 costituita dalla stessa batteria che alimenta la macchina, rivestita in gomma e facilmente sostituibile. Nella parte anteriore c&#8217;\u00e8 il grande bocchettone per l&#8217;innesto degli obiettivi. Posteriormente invece si innesta il dorso digitale che contiene il sensore protetto dal filtro antialias e posteriormente lo schermo per la revisione delle foto da 3&#8242;. Nella parte superiore si inserisce il mirino. Quello standard \u00e8 a pentaprisma, ma pu\u00f2 essere sostituito da un mirino a pozzetto per le riprese dall&#8217;alto.<br \/>\nLa macchina \u00e8 abbastanza pesante, oltre 2 kg con l&#8217;obiettivo 80\/2,8 e il mirino a prisma, ma impugnandola non se ne sente il peso. L&#8217;ergonomia \u00e8 eccezionale con l&#8217;impugnatura che cade perfettamente in mano per sorreggerla e l&#8217;indice che cade perfettamente sul pulsante di scatto. La mano sinistra sotto l&#8217;obiettivo aiuta a sorreggerla e la rende perfettamente stabile e bilanciata. E&#8217; tutta un&#8217;altra cosa in confronto con le &#8220;monumentali&#8221; fullframe top di Canon e Nikon (serie 1D e D3) la cui forma non agevola assolutamente l&#8217;impugnatura, con il corpo che si prolunga sotto l&#8217;obiettivo e la eccessiva larghezza ed altezza. Anche in confronto alla diretta concorrente leica S2 l&#8217;Hasselblad appare oi\u00f9 facilmente impugnabile e con una migliore ergonomia. Con la Hasselblad peso ed ingombro non si sentono e la maneggevolezza \u00e8 ottima anche se ovviamente non come quella di una bridge o compatta. Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili e di immediata comprensione<br \/>\nUn grande vantaggio di queste fotocamere \u00e8 il mirino, ampio e luminoso, molto pi\u00f9 grande di quello delle DSLR fullframe, che consente quindi si studiare e scegliere l\u2019inquadratura con pi\u00f9 facilit\u00e0. Altro vantaggio \u00e8 la possibilit\u00e0, come in tutte le grandi formato, di ottenere una strettissima profondit\u00e0 di campo, sfuocando lo sfondo, grazie al maggior diametro del diaframma a parit\u00e0 di valore f\/stop rispetto a fotocamere con sensori pi\u00f9 piccoli, comprese le fullframe.<br \/>\nLa costruzione \u00e8 ottima per qualit\u00e0 e finiture. L&#8217;ergonomia \u00e8 eccezionale con l&#8217;impugnatura che cade perfettamente in mano per sorreggerla e l&#8217;indice che cade perfettamente sul pulsante di scatto. La mano sinistra sotto l&#8217;obiettivo aiuta a sorreggerla e la rende perfettamente stabile e bilanciata. Il mirino poi \u00e8 uno spettacolo: grande e luminoso molto pi\u00f9 di una fulframe. La messa a fuoco \u00e8 automatica con un solo sensore a croce posizionato al centro. Per mettere a fuoco un punto diverso dal centro prima si deve inquadrarlo al centro e premere a met\u00e0 il pulsante di scatto per focheggiare, poi spostare l&#8217;inquadratura. Il sistema True Focus, un&#8217;esclusiva Hasselblad, provveder\u00e0 a modificare il fuoco di quello che serve a mantenerlo perfettamente nitido anche se la sua distanza \u00e8 aumentata in funzione dello spostamento dell&#8217;inquadratura. In alternativa al mirino a pentaprisma pu\u00f2 essere montato un mirino a pozzetto che consente la visione diretta sullo schermo, anche se a lati invertiti, per foto dal basso o dall&#8217;alto. Per questo tipo di visione non \u00e8 infatti necessaria la funzione live view ed uno schermo orientabile. Infatti lo schermo di smerigliato \u00e8 abbastanza grande, come in tutte le medio formato, per consentire una buona visione del soggetto, anche se con i lati invertiti. E&#8217; comunque una notevole semplificazione della macchina e offre il vantaggio della visione ottica diretta non affetta dai ritardi e dai difetti della visione elettronica. L&#8217;esposizione pu\u00f2 essere automatica con le tre classiche modalit\u00e0 P (Program) A (Aperture) e S (Shutter) o manuale. La sensibilit\u00e0 varia da 50 a 1600 Iso. Le foto possono essere salvate solo in raw. Sopra il mirino \u00e8 posizionato un piccolo flash. Lo schermo posteriore \u00e8 da 3&#8243; con 240.000 pixel.<br \/>\nIl corredo di obiettivi, marcati Hasselblad e progettati dalla casa, ma costruiti in Giappone da uno dei pi\u00f9 importanti produttori di obiettivi professionali anche per telecamere ad alta definizione, \u00e8 molto ampio e completo. Le ottiche fisse partono da un supergrandangolo 28 mm equivalente ad un 21, 20 o 18 mm a secondo delle dimensioni del sensore. Ci sono poi due grandangoli un 35 mm (27\/24\/22 mm equivalente), un 50 mm (39\/35\/32 mm), un normale l&#8217;80\/2,8 provato (62\/56\/51 mm), e un luminoso 100\/2,2 (78\/70\/64 mm), un macro 120 (94\/84\/77 mm), e tre tele 150 (117\/105\/96 mm), 210 (164\/147\/135 mm) e 300 (234\/210\/192 mm). Infine due zoom 35-90 (27-70\/24-63\/22-58 mm) e 50-110 (39-86\/35-77\/32-70 mm) ed un moltiplicatore di focale 1,7x. E&#8217; poi possibile utilizzare con un apposito adattatore gli obiettivi Zeiss previsti per il sistema V.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 eccellente. La caratteristica principale di queste fotocamere, come delle altre medio formato, \u00e8 l&#8217;elevatissima risolvenza che consente anche stampe di grandissime dimensioni. La gamma dinamica \u00e8 elevata, ma non quanto la Nikon D3x. Il rumore \u00e8 assente a 400 Iso, si vede appena a 800 e si percepisce a 1600 Iso, ma \u00e8 in una forma molto simile alla grana delle pellicole, senza macchie di colore e non disturba molto. La nitidezza ne risente pochissimo.<br \/>\nLa H4D-31 costa 8995 \u20ac solo corpo e completa con obiettivo 80\/2,8 9.995 \u20ac di listino. E\u2019 un prezzo alto, ma proporzionato alla qualit\u00e0 della macchina e del suo sistema di obiettivi ed accessori.<br \/>\nGli altri modelli Hasselblad sono la H4d-40 40 Mpx circa 12.500 \u20ac solo corpo e 14.500 con l&#8217;80 mm, la H4D-50 50 Mpx 17.700 \u20ac solo corpo e il top H4D-60 60 Mpx 23.900 \u20ac.<br \/>\nIn conclusione le Hasselblad H4D sono delle macchine eccezionali. Il loro ambito di utilizzo \u00e8 in studio per moda, ritratti e still life, ma anche in esterni per paesaggi, eventi, avvenimenti di cronaca, architettura e cerimonie.<\/p>\n<p><strong>Leica S2<\/strong><\/p>\n<p>La S2 \u00e8 stata una grande novit\u00e0 per il marchio tedesco. Presentata lo scorso anno, ma commercializzata da poco tempo \u00e8 una vera e propria rivoluzione per questa casa fino ad oggi molto tradizionalista.<br \/>\nLa Leica S2 si presenta in tutto e per tutto come una tradizionale reflex digitale. Le dimensioni sono un po&#8217; pi\u00f9 grandi, ma non di molto. Il peso \u00e8 elevato, ma inferiore, almeno nella sensazione che si prova a maneggiarla, di quello di reflex fullframe tipo la Canon 1Ds III e la Nikon D3s. Il suo utilizzo \u00e8 molto facile ed istintivo e viene facile impugnarla come una normale reflex, portarla all&#8217;occhio e scattare. Questo a differenza di tutte le sue concorrenti (tranne forse la nuova Pentax 645D) che hanno una forma pi\u00f9 squadrata e massiccia, meno facile da impugnare e portare all&#8217;occhio. Si tratta di un grande pregio della S2 che la rende adatta avari tipi di fotografia, non solo in studio e su treppiede, ma anche in esterni, per paesaggi, cerimonie, ritratti ambientati, teatro, foto di scena ecc.. Il sensore della S2 ha una dimensione di 45&#215;30 mm con 37,5 Mpx con una gamma dinamica dichiarata di 12 stop e senza filtro antialias. Questo dovrebbe garantire una risoluzione elevata. L&#8217;effetto moir\u00e8 che si potrebbe generare \u00e8 eliminato via software durante l&#8217;elaborazione digitale dei dati. Il mirino a pentapisma, con copertura del 96 % e ingrandimento 0,86x, \u00e8 molto grande e luminoso e consente un&#8217;ottima inquadratura. Lo schermo \u00e8 da 3&#8243; con 460.000 pixel. La S2 dispone di un solo punto centrale AF. L&#8217;otturatore a tendine metalliche ha tempi da 32 sec a 1\/4000 e sincro per flash a 1\/125 un po&#8217; basso per il lavoro con i flash da studio, ma saranno disponibili appositi obiettivi con otturatore centralle che permetteranno il sincro fino a 1\/500. La sensibilit\u00e0 varia da 80 a 1250 Iso.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 elevatissima, con una risolvenza molto alta e una gamma dinamica elevata. Il rumore non si vede fino a 640 Iso, mentre a 1250 \u00e8 presente purtroppo con macchioline colorate.<br \/>\nIl corredo di obiettivi attualmente \u00e8 composto da 5 focali, tutte fisse: 30 mm f\/2,8 (equivalente ad un 24 mm), 35mm f\/2,5 (28 mm), 70 mm f\/2,5 (55 mm), 120 mm f\/2,5 (95 mm) e 180 mm f\/3,5 (145 mm).<br \/>\nLa S2 \u00e8, purtroppo come tutte le Leica, molto costosa, circa 15.000 \u20ac solo corpo, pi\u00f9 5-6.000 per ciascun obiettivo.<br \/>\nIn conclusione la S2 \u00e8 una fotocamera eccezionale, molto semplice da usare e molto adatta non solo per foto in studio, ma data la sua maneggevolezza, da reflex standard, e qualit\u00e0 delle foto prodotte anche per foto in esterni, paesaggi, moda, pubblicit\u00e0, matrimoni ed eventi vari.<br \/>\nL&#8217;unico difetto \u00e8 il prezzo.<\/p>\n<p><strong>Mamiya DM<\/strong><\/p>\n<p>Mamiya proviene da una lunga tradizione di macchine medio formato. Molto diffuse sono state le 645, 4,5&#215;6 e le Rz67, 6&#215;7. Con il digitale Mamiya ha introdotto sia dorsi digitali adattabili alle sue fotocamere a sistema, sia delle vere e proprie medio formato digitali.<br \/>\nLa Mamiya DM \u00e8 una macchina a sistema, con obiettivi, mirini e dorsi intercambiabili, come le Hasselblad, e fornita con diversi sensori e diverse risoluzioni.<br \/>\nLe Mamiya DM hanno la classica forma squadrata a cubo delle medio formato. Il mirino pentaprisma \u00e8 grande e luminoso, con una superficie tre volte pi\u00f9 grande di quella di una fullframe. La profondit\u00e0 di colore con cui sono salvate le foto \u00e8 di 16 bit, senza compressione o con compressione loseless, e questo garantisce una gamma dinamica di almeno 12 stop. La DM offre inoltre un sistema di ripresa personalizzato: il fotografo pu\u00f2 configurare, memorizzare e selezionare varie modalit\u00e0 di ripresa predefinite. Successivamente richiama rapidamente le impostazioni di lavoro e di scatto desiderate, per esempio ottimizzate per ritratti, panorami o macro. La DM \u00e8 la prima fotocamera di medio formato a presentare questa funzionalit\u00e0. L&#8217;otturatore ha tempi da 1\/4000s fino a 60 minuti; pu\u00f2 scattare fino a 2 fotogrammi al secondo. La sincronizzazione flash \u00e8 con l&#8217;otturatore a tendina: fino a 1\/125 di secondo; con le ottiche con otturatore centrale si ha la sincronizzazzione flash fino a 1\/1600 di secondo con il supporta dei flash TTL. Le sensibilit\u00e0 Iso non sono molto elevate e variano, a secondo dei modelli, da 25 ad 800 Iso. Queste non sono macchine per condizioni di lavoro con luci estreme, ma per foto in studio ben illuminate o in esterni di giorno o con un robusto treppiedi.<br \/>\nSono disponibili tre modelli con diverse risoluzioni.<br \/>\nDM22 con sensore da 48&#215;36 mm (il doppio del flullframe) e 22 Mpx; costa 6.990 \u20ac pi\u00f9 IVA.<br \/>\nDM28 con sensore da 44&#215;33 mm e 28 Mpx; costa 8.990 \u20ac pi\u00f9 IVA.<br \/>\nDM33 con sensore da 48&#215;36 mm e 33 Mpx; costa 11.990 \u20ac pi\u00f9 IVA.<br \/>\nPer le DM sono disponibili 8 obiettivi Mamiya AF: si parte dal grandangolo 35 mm f\/3,5(1.190 + IVA), il 55 mm f\/2,8 (890 \u20ac + IVA), l&#8217;80 mm f\/2,8, il 150 mm f\/3,5 (890 \u20ac + IVA), il 210 mm f\/4,0 (1.490 \u20ac + IVA), il 300 mmf\/4,5 (2.990 \u20ac + IVA) e due zoom, 55-110 mm f\/4,5 (1.790 \u20ac + IVA) e 105-210 mm f\/4,5 (1.790 \u20ac + IVA). Inoltre possono essere montati gli obiettivi della Mamiya 645 non autofocus e gli obiettivi obiettivi Hasselblad V (tramite adattatore).<br \/>\nLe Mamiya DM quindi sono macchine veramente interessanti per i lavori in studio, still life, moda, ma anche paesaggio, cerimonie, architettura. Il loro prezzo, in particolare quello della DM22, e quello degli obiettivi \u00e8 poi assolutamente competitivo con quello delle fullframe pi\u00f9 blasonate di Canon e Nikon.<\/p>\n<p><strong>Pentax 645D<\/strong><\/p>\n<p>La 645D \u00e8 la reflex medio formato di Pentax, lungamente attesa. Pentax ha una grande tradizione nel medio formato, a differenza delle sue concorrenti.<br \/>\nLa macchina monta un sensore CCD prodotto da Kodak da 40 Mpx. Il corpo \u00e8 in lega di magnesio con telaio interno in acciaio, sigillato contro le infiltrazioni di polvere ed acqua. L&#8217;elaboratore d&#8217;immagine Prime II lavora a 14 bit e permette di salvare le foto, oltre che in jpeg in raw PEF (Pentax Electronic Format) anche in DNG, il formato di Adobe per il raw. Il mirino \u00e8 a pentaprisma con una copertura del 98 % e un ingrandimento di 0,85x (1,08x effettivo). Lo schermo \u00e8 da 3&#8243; con 921.000 pixel. l&#8217;autofocus Safox IX+ ha 11 punti di messa a fuoco di cui 9 a croce. L&#8217;esposimetro ha 77 zone e pu\u00f2 effettuare una misurazione multizona o a prevalenza centrale o spot. Sono disponibili naturalmente tutte le impostazioni, P, A, S e M manuale e una speciale priorit\u00e0 ISO. La sensibilit\u00e0 varia da 100 a 1600 Iso. E&#8217; disponibile una funzione HDR che automaticamente combina tre foto per ottenerne una ad alta dinamica. C&#8217;\u00e8 anche una livella digitale per controllare l&#8217;orientamento della macchina e la possibilit\u00e0 di correggere le aberrazioni e distorsioni per gli obiettivi Pentax FA e DFA.<br \/>\nLa macchina si presenta abbastanza massiccia, sicuramente pi\u00f9 delle Hsselblad, anche se meno della Leica S2. Anche il peso \u00e8 elevato, circa un kilo e mezzo, ma non molto di pi\u00f9 delle fullframe top di Canon e Nikon. La Forma del corpo \u00e8 squadrata con un&#8217;impugnatura laterale abbastanza comoda, ma non come quella eccellente dell&#8217;Hasselblad H4D. Comunque con la mano sinistra sotto l&#8217;obiettivo e la destra sull&#8217;impugnatura la reflex si tiene ben bilanciata ed il peso non si sente troppo. Meglio che le balsaonate feullframe profrssionali.<br \/>\nIl mirino \u00e8 ampio e luminoso consente di inquadrare facilmente il soggetto.<br \/>\nI comandi sono facilmente accessibili con le due ghere anteriore e posteriore sull&#8217;impugnatura, la ghiera delle modalit\u00e0 di scatto sulla sinistra ed il pulsante Iso accanto a quello di scatto. Gli altri comandi sono sulla parte destra del dorso e sotto lo schermo. Alcuni sono sulla sinistra del pentaprisma.Non c&#8217;\u00e8 un flash incorporato, ma una slitta sul pentaprisma per i flash Pentax e compatibili. Le schede di memorizzazione sono le SD in tutti gli standard (SD, SDHC e SDXC), con un doppio slot, e questo lascia un po&#8217; perplessi visto che le Compact Flash sono pi\u00f9 veloci e per questo sono usate sulle fotocamere professionali.<br \/>\nLa nitidezza \u00e8 eccellente come in tutte le medio formato. La gamma dinamica \u00e8 elevata, ma anche in questo caso leggermente inferiore alla Nikon D3x. Il rapporto segnale\/rumore invece \u00e8 migliore della D3x, il rumore si intavede leggermente sullo sfondo ad 800 Iso, ma in puntini molto fini anche se colorati e nelle parti pi\u00f9 scure dell&#8217;immagine a 1600 Iso, ma non disturba molto.<br \/>\nLa gamma di obiettivi \u00e8 abbastanza ampia e comprende: tre grandangoli 25 mm (equivalente ad un 20), 35 mm (equivalente ad un 28 mm) e 45\/2,8 (equivalente ad un 35 mm). Poi due normali, 55\/2,8 (45 mm eq.) e 75 mm (60 mm eq.), cinque tele, 150\/2,8 (120 mm eq.), 200 mm (160 mm eq.), 300 mm f\/4,0 e 300 mm f\/5,6 (240 mm eq.) e 400 mm (320 mm eq,), quattro zoom, 33-55 mm (25-45 eq.), 45-85 (35-65 eq.), 55-110 (45-90 eq), 80-160 (65-130 eq.) e 150-300 (120-240 eq.) e un macro 120 mm (95 mm eq.) che arriva a mettere a fuoco fino al rapporto 1:1. Sono in totale 15 obiettivi.<br \/>\nIl prezzo della 645D \u00e8 di circa 10,900 \u20ac con l&#8217;obiettivo 55\/2,8.<br \/>\nComplessivamente quindi la Pentax 645D \u00e8 una macchina dalle potenzialit\u00e0 molto alte. Dal punto di vista ergonomico la macchina \u00e8 buona, ma non al livello dell&#8217;Hasselblad H4D con cui si confronta direttamente.<br \/>\nRispetto all&#8217;altra concorrente, la Leica S2, costa meno, \u00e8 pi\u00f9 facile da usare (ha 11 punti AF contro uno solo centrale e i comandi con le scritte e non anonimi), ha una maggiore scelta di obiettivi ed un prezzo decisamente inferiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019aggiornare i miei consigli per le fotocamere ho pensato di aggiungere anche qualche considerazione sulle fotocamere al pi\u00f9 alto di gamma e sicuramente professionali. Certamente i professionisti sanno bene cosa acquistare per il loro lavoro, ma potrebbe essere utile per i fotoamatori evoluti per confrontare le loro opinioni ed eventualmente per qualche fortunato fare un\u2019acquisto. &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/05\/26\/fotocamere-consigliate-2013-professionali-fullframe-e-medio-formato-oltre-3000-e\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Fotocamere consigliate 2013 &#8211; Professionali: fullframe e medio formato (oltre 3000 \u20ac)<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[10,19,20],"tags":[142,153,280,341,363,364,391,483,585,675,681,766,868,905,1102],"class_list":["post-19335","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dslr","category-medio-formato","category-mercato","tag-5d-iii","tag-645d","tag-canon","tag-d4","tag-d800","tag-d800e","tag-dm","tag-eos-5d-iii","tag-fullframe","tag-h4d","tag-hasselblad","tag-leica","tag-mamiya","tag-nikon","tag-s2"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19335"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19335\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}