{"id":16790,"date":"2013-01-31T23:23:14","date_gmt":"2013-01-31T22:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=16790"},"modified":"2013-01-31T23:23:14","modified_gmt":"2013-01-31T22:23:14","slug":"risoluzione-obiettivi-e-sensori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/01\/31\/risoluzione-obiettivi-e-sensori\/","title":{"rendered":"Risoluzione: obiettivi e sensori"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-16793\" alt=\"Nikkor_35-18_D7000\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000.jpg?w=128\" width=\"128\" height=\"83\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000.jpg 1275w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000-500x327.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000-768x502.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-16796\" alt=\"Nikkor_35-18_D7000_risol-orizz\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz.jpg?w=128\" width=\"128\" height=\"83\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz.jpg 1275w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz-500x327.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz-768x502.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px\" \/>Per valutare la qualit\u00e0 di un obiettivo tradizionalmente il parametro pi\u00f9 importante considerato dai fotografi \u00e8 sempre stata la risoluzione. Questaquantit\u00e0 normalmente si misura esprimendola con un valore che indica le coppie di linee (bianca e nera) che l&#8217;obiettivo riesce a distingure per millimetro. Pi\u00f9 \u00e8 alto pi\u00f9 un obiettivo \u00e8 buono pensano molti. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec perche il valore di risoluzione in linee\/millimetro dice solo una parte delle caratteristiche di un obiettivo. Per una valutazione completa \u00e8 necessario considerare anche come queste linee sono risolte, cio\u00e8 la differenz adi contrasto fra le linee bianche e quelle nere. Pi\u00f9 \u00e8 alta migliore \u00e8 l&#8217;obiettivo. E&#8217; evidente infatti che si ha una maggiore impressione di nitidezza vedendo due linee una bianca e una nera piuttosto che una grigio chiaro e una grigio scuro. La misura di questa caratteristica si fa rilevando la funzione di trasmissine della modulazione (M.T.F) in forma di grafico partendo dal centro per arrivare ai bordi delle lenti.<br \/>\nLe cose si complicano ancora di pi\u00f9 quando si considerano le macchine digitali e le interazioni fra obiettivi e sensori.<!--more--><br \/>\nCon la pellicola la maggiore parte delle macchine usava quella 35 mm con un fotogramma di dimensioni 36&#215;24 mm (quello che oggi si chiama &#8220;fullframe&#8221;). C&#8217;erano si le medio e grande formato, ma erano una minoranza. Quindi l&#8217;indicazione della risoluzione di un obiettivo, o meglio la sua funzione MTF, davano un&#8217;idea precisa della qualit\u00e0 che si poteva ottenere da questo usando una pellicola di qualit\u00e0 e a bassa sensibilit\u00e0.<br \/>\nOggi invece con il digitale si ha una proliferazione di formati dei sensori con dimensioni molto diverse tra loro. Si va dai piccoli 1\/2,3&#8243; (6,17&#215;4,55 mm) fino ai fullframe (36&#215;24 mm) passando per tante dimensioni intermedie. Inoltre anche a parit\u00e0 di dimensione ci sono delle differenze nel numero di pixel. Al limite ci sono dei sensori da 1\/2,3&#8243; con 18 Mpx e dei sensori fullframe con solo 16 Mpx.<br \/>\nInoltre molte fotocamere come le compatte e le bridge sono dotate di obiettivi fissi, quindi strettamente accoppiati al relativo sensore.<br \/>\nNon basta pi\u00f9 quindi misurare la risoluzione di un obiettivo (o la sua MTF) per conoscerne la qualit\u00e0 e in molti casi non lo si pu\u00f2 nemmeno fare, ma \u00e8 necessario rilevare la risoluzione dell&#8217;insieme sensore pi\u00f9 obiettivo per definire la qualit\u00e0 globale che una macchina pu\u00f2 produrre, a livello di risoluzione cio\u00e8 di discriminazione dei dettagli, accoppiata ad un determinato obiettivo o con il suo obiettivo fisso.<\/p>\n<p>Per questo motivo ho deciso di riportare nei miei test non solo i grafici delle rilevazioni della risoluzione in linee\/millimetro per l&#8217;insieme macchina-obiettivo, ma anche la capacit\u00e0 di risoluzione dell&#8217;insieme rapportata alle dimensioni del sensore.<br \/>\nQuesta misura esprime il numero di coppie di linee verticali che l&#8217;insieme sensore-obiettivo \u00e8 capace di distinguere sul lato pi\u00f9 lungo orizzontale del sensore. Siccome la risoluzione degli obiettivi non \u00e8 uniforme, ma varia fra il centro e i bordi (con una risoluzione pi\u00f9 alta al centro) i valori riportati saranno due, uno per la risoluzione al centro e un altro per quella ai bordi.<\/p>\n<p>Per chiarire meglio i concetti riporto un esempio considerando tre fotocamere con lo stesso numero di pixel 16 mpx, ma con sensori di dimensioni diverse e ovviamente con obiettivi diversi.<br \/>\nSono la Fujifilm HS30EXR con sensore da 1\/2&#8243; (6,4&#215;4,8 mm) e il suo obiettivo fisso Fujinon 4,2-126 mm equivalente ad un 24-720 mm nel formato fullframe, la Olympus OM-D E-M5 con sensore 4\/3&#8243; (17,3&#215;13 mm) e obiettivo Olympus 12-50 equivalente ad un 24-100 mm e la Nikon D7000 con sensore DX (23,7&#215;15,7 mm) e obiettivo Nikkor 35\/1,8 equivalente ad un 52 mm. Per la HS30EXR e la E-M5 le rilevazioni sono state effettuate con gli obiettivi alla minima focale equivalente in entrambi i casi a 24 mm.<\/p>\n<h2>Risoluzione in ll\/mm<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16791\" alt=\"HS30EXR-4-2\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2.jpg 1276w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2-500x326.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2-768x501.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16792\" alt=\"Olympus_12-50_12mm\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50_12mm.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50_12mm.jpg 1276w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50_12mm-500x326.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50_12mm-768x501.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16793\" alt=\"Nikkor_35-18_D7000\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000.jpg 1275w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000-500x327.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000-768x502.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>a giudicare da questi grafici sembrerebbe che l&#8217;obiettivo della HS30EXR sia molto migliore di quelli della Olympus e della Nikon. In realt\u00e0 questo obiettivo pu\u00f2 avere una risoluzione cos\u00ec elevata perch\u00e8 il suo cerchio di copertura necessario per coprire il sensore da 1\/2&#8243; della HS30EXR ha un diametro di soli 8 mm molto pi\u00f9 piccolo di quello dell&#8217;Olympus, 21,7 mm e di quello del Nikkor, 28,5 mm. L&#8217;obiettivo della Fuji poi deve avere un&#8217;elevata risoluzione e deve lavorare ad elevate frequenze spaziali in quanto la densit\u00e0 di pixel sul sensore della macchina \u00e8 molto pi\u00f9 elevata che nelle altre due. Infatti abbiamo 677 pixel per mm nella HS30EXR, 266 pixel per mm nella E-M5 e 208 pixel per mm nella D7000.<\/p>\n<h2>Risoluzione orizzontale sensore-obiettivo<\/h2>\n<p>Rapportando la risoluzione alle dimensioni del sensore la situazione \u00e8 molto diversa.<br \/>\nPer fare questo \u00e8 necessario per\u00f2 considerare un&#8217;altra variabile cio\u00e8 il rapporto dimensionale dei sensori che \u00e8 diverso a secondo del tipo di macchine. Nelle bridge, come anche nelle compatte \u00e8 di 4:3, nelle Micro 4\/3 \u00e8 sempre di 4:3 mentre nelle reflex, e anche nelle mirrorless APS, \u00e8 di 3:2. Quindi le immagini di bridge e Micro 4\/3 sono pi\u00f9 estese in verticale rispetto a quelle delle reflex.<br \/>\nPer ottenere una misurazione uniforme e confrontabile quindi si sceglie il lato orizzontale del fotogramma e si calcola il numero di coppie di linee verticali che l&#8217;insieme obiettivo-sensore sono in grado di distinguere al centro e ai bordi del fotogramma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16794\" alt=\"HS30EXR-4-2_risol-orizz\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2_risol-orizz.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2_risol-orizz.jpg 1275w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2_risol-orizz-500x327.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/hs30exr-4-2_risol-orizz-768x502.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16795\" alt=\"Olympus_12-50-12_E-M5-risol-orizz\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50-12_e-m5-risol-orizz.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50-12_e-m5-risol-orizz.jpg 1276w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50-12_e-m5-risol-orizz-500x326.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/olympus_12-50-12_e-m5-risol-orizz-768x501.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16796\" alt=\"Nikkor_35-18_D7000_risol-orizz\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz.jpg 1275w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz-500x327.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/nikkor_35-18_d7000_risol-orizz-768x502.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Come si vede in questo caso le cose cambiano molto e la OM-D e la D7000 sono in grado di risolvere globalmente pi\u00f9 linee rispetto alla HS30EXR. Questo \u00e8 dovuto alle maggiori dimensioni del sensore. Ci\u00f2 corrisponde al fatto che anche a parit\u00e0 di pixel le immagini prodotte dalle fotocamere con sensore pi\u00f9 grandi sono maggiormente nitide e dettagliate. Se poi si aggiunge il fatto che gli obiettivi alle frequenze spaziali pi\u00f9 basse hanno una funzione MTF pi\u00f9 elevata (ci\u00f2 vuol dire che il contrasto fra le linee bianche e nere \u00e8 maggiore) si capisce che pi\u00f9 \u00e8 grande il sensore migliore \u00e8 la qualit\u00e0 d&#8217;immagine.<br \/>\nDai grafici si deduce anche che i sensori sarebbero in grado di fornire una risoluzione maggiore di quella che si riesce ad ottenere dalla coppia sensore-obiettivo. Infatti in nessun caso si superano le 2000 coppie di linee verticali, corrispondenti a 4000 pixel mentre questi sensori da 16 Mpx hanno una dimensione orizzontale di 4608 pixel per quelli in formato 4:3 e di 4928 per quelli in formato 3:2.<\/p>\n<p>Dal grafico della risoluzione relativo agli obiettivi si vede poi come la diffrazione agisca, man mano che si chiude il diaframma, facendo decadere drasticamente la risoluzione a quelli pi\u00f9 chiusi oltre f\/8 o f\/11 e per la HS30EXR gi\u00e0 dopo f\/5,6.<\/p>\n<p>Dai test di prossima pubblicazione quindi ai grafici che si esprimono le linee\/millimetro di risoluzione degli obiettivi si affiancheranno anche quelli relativi alla risoluzione orizzontale obiettivo-sensore e aggiorner\u00f2 anche i test pubblicati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per valutare la qualit\u00e0 di un obiettivo tradizionalmente il parametro pi\u00f9 importante considerato dai fotografi \u00e8 sempre stata la risoluzione. 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