{"id":14623,"date":"2012-11-08T21:46:27","date_gmt":"2012-11-08T20:46:27","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=14623"},"modified":"2012-11-08T21:46:27","modified_gmt":"2012-11-08T20:46:27","slug":"la-tecnica-di-illuminazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/11\/08\/la-tecnica-di-illuminazione-2\/","title":{"rendered":"La tecnica di illuminazione &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-34869\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg?w=86\" alt=\"Luce-fondamentale\" width=\"86\" height=\"96\" \/><\/a>Con questo articolo completo la panoramica sulle tecniche di base d&#8217;illuminazione.<br \/>\nQuanto fino ad ora contemplato rappre\u00adsenta l&#8217;insieme degli elementi minimi dell&#8217;illuminazione; equivalgono alle let\u00adtere dell&#8217;alfabeto. Il loro uso differente\u00admente combinato porta ad ottenere diverse tecniche base, usate corrente\u00admente come schemi fissi. E\u2019 evidente come sia possibile combina\u00adre le luci in infinite possibilit\u00e0 di utiliz\u00adzo; tuttavia, un briciolo di codificazione delle tecniche ha consentito di razionalizzare il lavoro, &#8220;preconfezionando&#8221; del\u00adle tecniche il cui uso<!--more--><\/p>\n<h1>LE TECNICHE BASE<\/h1>\n<p>porta a specifici risultati.<\/p>\n<p>Per fornire indicazioni precise in merito alla disposizione delle luci sul set, ab\u00adbiamo scelto una formula di rappresen\u00adtazione (vedi figura) pi\u00f9 completa e precisa dei tradizionale schemino in pianta.<\/p>\n<p>Supponiamo il set diviso in dodici grandi &#8220;mattonelle&#8221; a terra; su di un quadrato si suppone posto il soggetto (quadro \u201cSogg\u201d); su quello a lui antistante, si suppone sistemata la macchina fotogra\u00adfica (quadro &#8220;Macch.&#8221;). Tutti i restanti quadri circostanti sono definiti con una lettera, partendo dal fondo a destra: i quadri A,B,C dietro al soggetto; D ed E, ai lati dei soggetto; F e G ai iati della macchina; infine, H, I ed L alle spalle della macchina .<\/p>\n<p>Lo spazio dei set \u00e8 poi immaginato sud\u00addiviso in tre livelli di altezza: il livello 1, al di sotto della macchina fotografica; il livello II all&#8217;altezza della macchina; il livello III al di sopra di questa<\/p>\n<p>In tal modo, tutti gli spazi entro i quali \u00e8 possibile collocare luci, schiarite ed al\u00adtri accessori sono definiti da una cop\u00adpia di lettera (corrispondente ad un quadrato alla base) e numero di livello (altezza relativamente alla posizione del la fotocamera).<\/p>\n<p>Qualche esempio per meglio spiegarsi, a patto di osservare, anche il relativo disegno:<\/p>\n<p>&#8220;Luce principale in G-III&#8221; significa che la lampada principale va posta in corri\u00adspondenza dei quadrato G, all&#8217;altezza del terzo livello.<\/p>\n<p>Quindi, &#8220;principale in G-III&#8221; sostituisce la dizione &#8220;luce principale posta a de\u00adstra della macchina ad altezza superio\u00adre a quella della fotocamera&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora: &#8220;Effetto in A-I&#8221;, significa &#8220;luce d&#8217;effetto dietro al soggetto, lateralmen\u00adte a questo sulla sinistra dei fotografo, pi\u00f9 in basso dei soggetto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Macch.-III&#8221; significher\u00e0 &#8220;luce nella stessa posizione della fotocamera, ma sopra di essa&#8221;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec via.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/tecniche-base.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34887\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/tecniche-base.jpg?w=474\" alt=\"Tecniche-base\" width=\"474\" height=\"313\" \/><\/a><\/p>\n<p>N.B.: molte delle tecniche base sono concepite per ottimizzare il ri\u00adtratto classico, che richiede di orientare il viso di un leggerissimo tre quarti, in modo da mantenere la frontalit\u00e0, e dun\u00adque la possibilit\u00e0 dello sguardo rivolto in macchina, sfruttando al contempo il lato migliore dei soggetto<\/p>\n<h2><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Illuminazione piena<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Si tratta della tecnica di illuminazione pi\u00f9 frequente, in quanto pi\u00f9 istintiva.\u00a0 Consiste nel disporre la luce principale in modo che illumini pienamente por\u00adzione di volto orientata verso la macchi\u00adna, schiarendo dal lato opposto con la luce secondaria.<\/p>\n<p>Se il viso del soggetto \u00e8 orientato leg\u00adgermente verso sinistra, questa la dispo\u00adsizione delle luci:<\/p>\n<p>Effetto in B-III<\/p>\n<p>Fondo in A\/C-II<\/p>\n<p>Fondamentale in G-III<\/p>\n<p>Complementare in F-III<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Una luce tranquillizzante, descrittiva, senza misteri.Non interpreta in maniera inquietante al\u00adcun volto, ed \u00e8 facile riconoscervi una condizione &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<p>Non \u00e8 molto indicata per i volti troppo larghi, perch\u00e9 tende a non nascondere per nulla il difetto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-piena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34875\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-piena.jpg?w=474\" alt=\"Illuminazione-piena\" width=\"474\" height=\"313\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-piena-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34876\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-piena-1.jpg?w=474\" alt=\"Illuminazione-piena-1\" width=\"474\" height=\"474\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration:underline;\">Illuminazione di taglio\u00a0 <\/span><\/h2>\n<h4>Tecnica<\/h4>\n<p>E\u2019lo speculare della luce piena. Luce che esalta la forma dei viso; richie\u00adde la disposizione della principale in mo\u00addo che sul lato dei volto orientato verso la macchina si crei una piccola zona d&#8217;ombra.<\/p>\n<p>In pratica, la luce fondamentale \u00e8 sulla porzione di viso che non \u00e8 orientata ver\u00adso il fotografo, mentre quella seconda\u00adria \u00e8 dalla parte della porzione orientata verso la macchina.<\/p>\n<p>Se il viso dei soggetto \u00e8 orientato leg<span style=\"text-decoration:underline;\">g<\/span>ermente verso sinistra , questa la dispos\u00adizione delle luci.<\/p>\n<p>Effetto in B-III<\/p>\n<p>Fondo in A\\C-II<\/p>\n<p>Principale in F-III<\/p>\n<p>Complementare in G-III<\/p>\n<p><b>Effetto psico\u00adlogico<\/b><\/p>\n<p>Luce abbastanza modellante, con un suo preciso carattere.\u00a0 Piuttosto decisa, tende a sfinare leggermente i li\u00adneamenti.<\/p>\n<p>Deleteria su volti dagli zigomi troppo sporgenti ed in genere su volti partico\u00adlarmente volitivi, consente di conferire una buona &#8220;carica&#8221; espressiva anche ai volti di non particolare originalit\u00e0, pur ri\u00adsultando una situazione di illuminazio\u00adne normale e per nulla audace.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-di-taglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34873\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-di-taglio.jpg?w=474\" alt=\"Illuminazione-di-taglio\" width=\"474\" height=\"314\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-di-taglio-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34874\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-di-taglio-1.jpg?w=474\" alt=\"Illuminazione-di-taglio-1\" width=\"474\" height=\"486\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Illuminazione Rembrandt (o taglio alto)<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Luce che prende uno dei nomi di defi\u00adnizione dal tipo di illuminazione riprodot\u00adto nei quadri dei pittore olandese, che ritraeva assai spesso i soggetti illumi\u00adnandoli da una finestrella stretta, posta in alto.<\/p>\n<p>La luce principale \u00e8 posizionata sul la\u00adto dei viso non rivolto verso il fotogra\u00adfo, ma in posizione pi\u00f9 arretrata rispetto a quella di taglio, in modo da generare solo un piccolo &#8220;triangolo&#8221; di luce sul\u00adla guancia orientata verso la macchina.\u00a0 Se il viso del soggetto \u00e8 orientato leg\u00adgermente verso sinistra, questa la dispo\u00adsizione delle luci:<\/p>\n<p>Effetto in B-III<\/p>\n<p>Fondo in A\/C-II<\/p>\n<p>Principale in D-III<\/p>\n<p>Complementare in G-III<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Molto romantica, intimistica, ma al con\u00adtempo ricca di carica profondamente emozionale.\u00a0 Adattissima ai ritratti in low key (toni scuri) ma controindicato a quel\u00adli &#8220;spensierati&#8221;.<\/p>\n<p>Sfina in maniera sensibile il viso e ten\u00adde ad evidenziare gli eventuali difetti di pelle.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-rembrandt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34877\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-rembrandt.jpg?w=474\" alt=\"Illuminazione-Rembrandt\" width=\"474\" height=\"324\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-rembrandt-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34878\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/illuminazione-rembrandt-1.jpg?w=471\" alt=\"Illuminazione-Rembrandt-1\" width=\"471\" height=\"500\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Illuminazione a farfalla<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Ilnome bizzarro \u00e8 determinato dalla for\u00adma dell&#8217;ombra che si genera sotto il na\u00adso dei soggetto.<\/p>\n<p>E\u2019 indispensabile che il rapporto di illu\u00adminazione sia morbido, in modo da com\u00adpensare in modo efficace proprio questa formazione di ombra, ch\u00e9 non sembri essere un paio di baffi.<\/p>\n<p>La luce principale va posta innanzi al soggetto, e piuttosto in alto rispetto al suo viso.<\/p>\n<p>La luce di schiarita pu\u00f2 essere un poco pi\u00f9 bassa.<\/p>\n<p>Se il viso dei soggetto \u00e8 orientatoleg germente verso sinistra, questa la disposizione delle luci:<\/p>\n<p>Effetto in B-III<\/p>\n<p>Fondo in A\/C-II<\/p>\n<p>Principale in H\/macch-III(o pi\u00f9 in alto ancora)<\/p>\n<p>Complementare in G-II od in Macch.-III<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Luce &#8220;buona&#8221; abbastanza materna e de\u00adscrittiva, anche se eccezionalmente pi\u00f9 caratterizzante (e pi\u00f9 difficile da usare) della luce piena. E\u2019 una situazione di lu\u00adminosit\u00e0 abbastanza normale, data la parentela con quella della normale luce solare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-farfalla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34881\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-farfalla.jpg?w=474\" alt=\"Luce-a-farfalla\" width=\"474\" height=\"322\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-farfalla-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34882\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-farfalla-1.jpg?w=470\" alt=\"Luce-a-farfalla-1\" width=\"470\" height=\"500\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce fessura<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><b><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Esasperazione della luce di taglio.\u00a0 In so\u00adstanza, la luce principale finisce per il\u00adluminare la sola porzione di viso non orientata verso la macchina, lasciando completamente in ombra l&#8217;altra met\u00e0 dei volto.<\/p>\n<p>Ovviamente, la schiarita compensa que\u00adsto stato di cose, anche se \u00e8 spesso uti\u00adle mantenere a livelli bassi la sua luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Se il viso del soggetto \u00e8 orientato leg\u00adgermente verso sinistra, questa la dispo\u00adsizione delle luci:<\/p>\n<p>Effetto in B-III<\/p>\n<p>Fondo in A\/C-II<\/p>\n<p>Principale in A-III<\/p>\n<p>Complementare in G-II, oppure solo pan\u00adnello in Macch-III, o G-I<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Luce drammatica, fortemente sfinante il volto, pericolosa con visi dalla pelle di\u00adfettosa o rugosa.\u00a0 Si presta moltissimo alle interpretazioni dei caratteri pi\u00f9 de\u00adcisi, alle persone introverse, ai ritratti &#8220;psicologici&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-fessura.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34883\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-fessura.jpg?w=474\" alt=\"Luce-a-fessura\" width=\"474\" height=\"323\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-fessura-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34884\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-a-fessura-1.jpg?w=474\" alt=\"Luce-a-fessura-1\" width=\"474\" height=\"491\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce bounce (riflessa a soffitto)<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00ad<b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Luce utilizzabile solo in studi con sof\u00adfitti bianchi, oppure ricostruendo una gabbia di luce attorno o solo sopra al soggetto.<\/p>\n<p>La luce principale va puntata verso il soffitto, e deve dunque essere sufficien\u00adtemente forte.\u00a0 L&#8217;effetto ricorda in parte la luce a farfalla.<\/p>\n<p>Effetto in B-III (oppure, assente)<\/p>\n<p>Fondo in A\/C-II (oppure, assente)<\/p>\n<p>Principale in posizione qualsiasi, purch\u00e9 colpisca il soffitto in corrispondenza con la zona disposta sopra ai quadri &#8220;Macch.&#8221; ed &#8220;1&#8221;.<\/p>\n<p>Complementare in &#8220;Macch.-I&#8221;<\/p>\n<p><b>Effet<\/b>\u00ad<b>to psicologico<\/b><\/p>\n<p>Luce dal sapore molto moderno, ma piuttosto difficile da usare; abbinata ad una ben dosata sovraesposizione \u00e8 uti\u00adle nei ritratti in high key (toni alti), as\u00adsieme alla luce ad anello e quella in genere diffusa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce_bounce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34879\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce_bounce.jpg?w=474\" alt=\"Luce_bounce\" width=\"474\" height=\"315\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Luce a silhouette<\/strong><\/h2>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Si tratta della tecnica adottata per dise\u00adgnare i contorni dei soggetto con dei &#8220;fi\u00adletti&#8221; luminosi.\u00a0 Si tratta di disporre una o pi\u00f9 sorgenti luminose spot e di buo\u00adna potenza in posizione arretrata rispet\u00adto al soggetto.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto si ottiene con una sola luce po\u00adtente in posizione B-II, orientata verso il soggetto in modo che la lampada non risulti visibile in macchina, oppure:<\/p>\n<p>con due o pi\u00f9 lampade in posizione A, B o C &#8211; III, sempre in modo che non com\u00adpaiano in macchina.<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Luce sensazionalistica, per un &#8220;effettaccio&#8221; di sicuro successo, anche se piut\u00adtosto retorico.\u00a0 Attenzione ai peluzzi che, visti in controluce, divengono a volte fa\u00adstidiosi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-silhouette.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34886\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-silhouette.jpg?w=474\" alt=\"Luce-silhouette\" width=\"474\" height=\"323\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce ad anello<\/span><\/h2>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Tecnica usata per ottenere illuminazione descrittiva dei volto, senza ombre. E\u2019 l&#8217;equivalente di una luce diffusa (vedi pi\u00f9 avanti) ma genera riflessini pi\u00f9 vivaci \u00adanche se poco naturali &#8211; negli occhi dei soggetto.<\/p>\n<p>Si dispongono almeno quattro lampade dinanzi al soggetto in posizioni diame\u00adtrali.\u00a0 Ad esempio:<\/p>\n<p>1^ lampada: Macch.-III<\/p>\n<p>2^lampada: Macch.-I<\/p>\n<p>3^ lampada: G-II<\/p>\n<p>4^ lampada: F-II<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b><\/p>\n<p>Luce descrittiva, adatta per beauty im\u00adpersonali, per ritratti in chiave alta, per volti magri od ossuti, per foto in toni alti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-ad-anello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34880\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-ad-anello.jpg?w=474\" alt=\"Luce-ad-anello\" width=\"474\" height=\"331\" \/><\/a><\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce diffusa<\/span><\/h2>\n<p><b><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Tecnica<\/b><\/p>\n<p>Tecnica molto utilizzata per ritratti sem\u00adplici di beauty, consistente nell&#8217;illumina\u00adre frontalmente il viso, dalla direzione della macchina. con sorgenti luminose molto diffuse (bank) o riflesse (pannelli polistirolo).I pannelli vanno disposti nei quadranti G e F, e devono essere estesi quanto pi\u00f9 possibile in altezza.<\/p>\n<p>Le lampade vanno puntate contro i pan\u00adnelli, in modo che non inviino luce diret\u00adta sul soggetto.<\/p>\n<p>Per ciascuna delle tecniche ora contem\u00adplate, vediamo le &#8220;conseguenze&#8221; dal punto di vista dei problemi interpretati\u00advi dei soggetto.<\/p>\n<p><b>Effetto psicologico<\/b> Luce &#8220;tranquilla&#8221;, senza scossoni, ma\u00adterna, descrittiva e poco caratterizzan\u00adte, adattissima per toni alti, beauty, volti con pelle non perfetta, soggetti da &#8220;ringiovanire&#8221;, immagini in genere &#8220;fresche<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-diffusa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34885\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/luce-diffusa.jpg?w=474\" alt=\"Luce-diffusa\" width=\"474\" height=\"335\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><u>ILLUMINAZIONE NATURALE<\/u><\/h2>\n<p>In questa sezione valutia\u00admo l&#8217;utilizzo della sorgente lu\u00adminosa di una finestra come vero e proprio &#8220;punto luce&#8221;, presupponendo con questo la realizzazione dell&#8217;immagi\u00adne in interni, Le dimensioni della stanza influenzano le possibilit\u00e0 operative tanto quanto quelle della finestra.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 utilizzabile una stanza qualsiasi, ma si rammenti che le stanze situate ai piani alti e di dimensioni abbastanza grandi (oltre i 4 metri) divengono delle vere e proprie sale di posa, grazie alla flessibilit\u00e0 operativa che concedono.\u00a0 Passiamo ora in rassegna i diversi risul\u00adtati ottenibili posizionando il soggetto in modo diverso nei pressi di una finestra Si tenga presente che con &#8220;tenda bian\u00adca tesa&#8221; intendiamo un tendaggio che ricopra la finestra e che , preferibilmen\u00adte, non sia troppo pesante od arriccia\u00adto, ma sia teso sull&#8217;infisso.\u00a0 La stoffa deve essere sufficientemente leggera e comunque non colorata.<\/p>\n<p>Con &#8220;luce solare indiretta&#8221; si vuole in\u00adtendere che i raggi del Sole non devo\u00adno battere direttamente sui vetri della finestra, sia essa schermata o meno; &#8220;luce solare diretta&#8221;, invece, \u00e8 quella che colpisce direttamente la finestra (ma non che illumina direttamente il soggetto stesso).<\/p>\n<ol>\n<li>a) Soggetto a 50-70 cm dalla finestra, tenda bianca tesa, luce solare non di\u00adretta, schiarita con pannelli argentei dal lato opposto alla finestra: il risultato \u00e8 un ritratto a luce molto morbida ma chiaramente direzionale, efficacissimo per le ambientazioni romantiche o co\u00admunque &#8220;calde&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p>E\u2019 preferibile che il soggetto abbia il vi\u00adso rivolto verso l&#8217;esterno almeno in par\u00adte, e che il fotografo si apposti nella posizione pi\u00f9 ravvicinata possibile al muro su cui si apre la finestra.<\/p>\n<ol>\n<li>b) Soggetto a 50-70 cm dalla finestra, tenda bianca tesa, luce solare diretta sulla tenda, niente schiarita sul lato scu\u00adro dei volto, oppure schiarita con pan\u00adnello bianco posto a circa un metro dal soggetto: il risultato \u00e8 un ritratto di illu\u00adminazione molto forte, ma che conserva un chiaro sapore &#8220;domestico&#8221;, e dunque dolce.<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>c) Soggetto con alle spalle la finestra, tenda bianca tesa, luce solare preferibil\u00admente non diretta.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ad entrambi i lati dei soggetto ma fuori dal campo inquadrato, schiarite con pannelli bianchi.<\/p>\n<p>Esposizione misurata sul viso dei sog\u00adgetto, per poi chiudere di uno stop.\u00a0 Il ri\u00adsultato \u00e8 un controluce ambientato, tenero e che suggerisce appena i linea\u00admenti dei soggetto.<\/p>\n<ol>\n<li>d) Soggetto a 1,5 &#8211; 2 metri dalla finestra, fotografo disposto fra finestra e sogget\u00adto; luce solare non diretta. Il risultato \u00e8 un ritratto in luce piena, adatto a mini\u00admizzare i difetti della pelle volto, in par\u00adticolare le rughe; curare con attenzione lo sfondo eventualmente visibile alle spalle dei soggetto.<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>e) Soggetto a 1,5 metri dalla finestra, tenda bianca tesa, luce solare diretta o no, purch\u00e9 non cada direttamente sul soggetto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il soggetto orienta il viso in modo da ri\u00adcevere la luce &#8220;dietro l&#8217;orecchio&#8221;, cio\u00e8 come se si dovesse disporre di un &#8220;tre quarti&#8221; di nuca, se osservato dalla fine\u00adstra.\u00a0 Un pannello bianco di schiarita sul\u00adla zona opposta alla finestra.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un ritratto di tipo enigmati\u00adco, molto ricco di profondit\u00e0, adatto perpersone anziane o comunque espressive.<\/p>\n<ol>\n<li>f) Soggetto ad almeno 3-4 metri dalla fi\u00adnestra, luce solare diretta, finestra pos\u00adsibilmente di piccole dimensioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Niente schiarite, o poche e non estese. li risultato \u00e8 un&#8217;illuminazione molto cru\u00adda, adatta per ritratti drammatici, per visi &#8220;forti&#8221;, per espressioni da &#8220;macho&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questo articolo completo la panoramica sulle tecniche di base d&#8217;illuminazione. Quanto fino ad ora contemplato rappre\u00adsenta l&#8217;insieme degli elementi minimi dell&#8217;illuminazione; equivalgono alle let\u00adtere dell&#8217;alfabeto. Il loro uso differente\u00admente combinato porta ad ottenere diverse tecniche base, usate corrente\u00admente come schemi fissi. 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