{"id":14593,"date":"2012-10-30T21:58:11","date_gmt":"2012-10-30T20:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?p=14593"},"modified":"2012-10-30T21:58:11","modified_gmt":"2012-10-30T20:58:11","slug":"le-tecniche-di-illuminazione-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/10\/30\/le-tecniche-di-illuminazione-1\/","title":{"rendered":"Le tecniche di illuminazione 1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-34869\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg?w=86\" alt=\"Luce-fondamentale\" width=\"86\" height=\"96\" \/><\/a>La luce nel ritratto ha un&#8217;im\u00adportanza elevatissima.\u00a0 Con lo stesso pe\u00adso assunto nella fotografia di still life, l&#8217;illuminazione mutata sul viso di una persona ha il potere di stravolgerne od accentuarne tratti e carattere.\u00a0 Come gi\u00e0 accennato, l&#8217;abilit\u00e0 dei fotografo consi\u00adster\u00e0 non solo nel padroneggiare le tec\u00adniche di illuminazione dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto per quello che riguarda le implicazioni psi\u00adcologiche ed interpretativi che ogni tec\u00adnica porta con s\u00e9.<br \/>\nPassiamo in rassegna le varie tecniche di illuminazione, considerandole &#8211; in se\u00adparata sede &#8211; proprio in ordine a questi due aspetti: tecnica ed implicazioni psi\u00adcologiche.<!--more--><\/p>\n<h2><span style=\"text-decoration:underline;\">LE LUCI BASE<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce fondamentale (o principale) <\/span><\/b><\/p>\n<h5><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34869\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-fondamentale.jpg?w=447\" alt=\"Luce-fondamentale\" width=\"447\" height=\"500\" \/><\/a><\/h5>\n<p>E\u2019la sorgente luminosa che caratteriz\u00adza l&#8217;intera immagine.\u00a0 Il pi\u00f9 delle volte corrisponde alla luce di maggior in\u00adtensit\u00e0, e a volte pu\u00f2 essere l&#8217;unica lu\u00adce esistente.<\/p>\n<p>Anche se esistono casi in cui pu\u00f2 es\u00adsere utile comportarsi in maniera anti\u00adconformista, \u00e8 bene che la luce fondamentale giunga sul soggetto con un&#8217;inclinazione compresa fra i 40 ed i 60 gradi.<\/p>\n<p>La regola non \u00e8 un&#8217;astrazione gratuita: \u00e8 infatti entro tale angolazione che pro\u00adviene per la maggior parte delle ore diur\u00adne la luce dei Sole, ed \u00e8 su questo angolo che viene percepita la maggior naturalezza nella luce utilizzata.<\/p>\n<p>Una vecchia regola semplice della pra\u00adtica recita che, per essere sicuri della na\u00adturalezza della luce principale, il riflesso che la lampada genera negli occhi dei soggetto deve corrispondere alla posi\u00adzione occupata dalla lancetta corta di un orologio che segni le ore undici, oppu\u00adre l&#8217;una (supponendo l&#8217;iride essere il quadrante dell&#8217;orologio).<\/p>\n<p>La luce fondamentale caratterizza l&#8217;im\u00admagine nel suo insieme; indipendente\u00admente dalle schiarite usate in seguito, una luce principale puntiforme esalta le rughe di espressione ma anche i difetti della pelle, mentre l&#8217;inverso \u00e8 causato da una luce diffusa.<\/p>\n<p>L&#8217;angolo di inclinazione medio (45-50 gradi) dovr\u00e0 essere abbassato quando il sog\u00adgetto presenti occhi incassati, fossette sul mento, zigomi sporgenti che si vo\u00adgliono nascondere.<\/p>\n<p>Per valutare l&#8217;effetto generale della lu\u00adce principale \u00e8 bene osservarne preven\u00adtivamente le conseguenze sul volto ritratto mantenendo spente tutte le al\u00adtre luci.<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce complementare (o luce se<\/span><\/b><span style=\"text-decoration:underline;\">\u00ad<b>condaria)<\/b><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-complementare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34867\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-complementare.jpg?w=474\" alt=\"Luce-complementare\" width=\"474\" height=\"492\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alla luce complementare \u00e8 delegato il compito di rendere leggibili tutte quelle zone che vengono lasciate in ombra dal\u00adla luce fondamentale.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 consistere in una semplice schiari\u00adta per riflessione, od in una o pi\u00f9 lam\u00adpade appositamente puntate verso il soggetto.<\/p>\n<p>Occorre prestare attenzione al corretto orientamento delle luci, in modo che non generino visibili doppie ombre; a tal scopo, praticamente in tutti i casi la lu\u00adce di schiarita \u00e8 luce diffusa, mentre quella principale pu\u00f2 essere diretta (cio\u00e8, non diffusa) oppure diffusa ma di intensit\u00e0 superiore.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce d&#8217;effetto<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-deffetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34868\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/luce-deffetto.jpg?w=466\" alt=\"Luce-deffetto\" width=\"466\" height=\"500\" \/><\/a><\/p>\n<p>La luce d&#8217;effetto \u00e8 deputata a conferire profondit\u00e0 e rilievo all&#8217;immagine, oltre a rendere ben leggibili i dettagli dei capel\u00adli, che diversamente non &#8220;staccherebbe\u00adro&#8221; in modo sufficiente dallo sfondo.\u00a0 Si tratta di una sorgente luminosa di scar\u00adsa potenza ma sempre diretta che vie\u00adne fatta riflettere dai capelli, puntandovela direttamente contro.<\/p>\n<p>La luce d&#8217;effetto viene si\u00adtuata dietro al soggetto in una delle due posizioni classiche:<\/p>\n<p>a) al di sopra della testa dei soggetto e dietro a questo, tendenzialmente dallo stesso lato della luce fondamentale ed in posizione innalzata, in modo da risul\u00adtare fuori campo; si usa, solitamente, uno spot sospeso ad una giraffa (in esterni, il Sole in controluce ma non &#8220;in macchina&#8221;, o una schiarita effettuata con uno specchio)-,<\/p>\n<p>b)direttamente dietro alla testa della persona ritratta, in modo che il sogget\u00adto stesso mascheri la lampada; in tal modo si ottiene l&#8217;effetto di &#8220;alone&#8221; lu\u00adminoso dei capelli che circonfonde pun\u00adtualmente il capo delle modelle dei fotoromanzi, specialmente nelle situa\u00adzioni pi\u00f9 romantiche.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration:underline;\">Luce dello sfondo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lude-dello-sfondo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-34870\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/lude-dello-sfondo.jpg?w=474\" alt=\"Lude-dello-sfondo\" width=\"474\" height=\"488\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una regola che dovr\u00e0 sempre essere te\u00adnuta a mente: se il colore dei fondale \u00e8 stato scelto perch\u00e9 giudicato adatto ad incorniciare il volto della persona ritrat\u00adta e, dunque, si desidera che il fondo presenti lo stesso colore che risulta vi\u00adsibile ad occhio nudo,occorrer\u00e0 che al\u00admeno una porzione dello sfondo inquadrato riceva luce ad un&#8217;intensit\u00e0 pari a quella per la quale si espone il soggetto.<\/p>\n<p>In sostanza e per semplificare le cose, la tecnica pi\u00f9 semplice per illuminare il fondo riproducendolo cos\u00ec come appa\u00adre \u00e8 quella che richiede di puntare su sfondo e su soggetto (come luce prin\u00adcipale) un illuminatore della stessa po\u00adtenza, e posto alla stessa distanza.\u00a0 Per intenderci, una lampada da 1000 watt a due metri dal soggetto, ed una lampa\u00adda uguale, sempre a due metri, per lo sfondo.<\/p>\n<p>Quando il soggetto venga ritratto con tecnica di high key (chiave alta, soggetto molto chiaro) il fondo dovr\u00e0 preferibil\u00admente riflettere una quantit\u00e0 di luce su\u00adperiore di due stop rispetto a quella assunta come luce media (rispetto, cio\u00e8, al valore per il quale si effettua l&#8217;espo\u00adsizione).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 generer\u00e0 dei fondi correttamente bianchi &#8211; a fondale bianco neutro &#8211; o dei colori gradevolmente pastello &#8211; a fronte di fondali colorati<\/p>\n<p>Se il soggetto deve risultare staccato su fondo nero, occorrer\u00e0 sincerarsi dei fat\u00adto che il fondale rifletta una quantit\u00e0 di luce inferiore di almeno tre stop rispet\u00adto al valore medio.<\/p>\n<p>Per giungere al risultato \u00e8 necessario av\u00advalersi di drappi di velluto nero, se lo spazio frapponibile fra sfondo e sogget\u00adto \u00e8 poco, o semplicemente di cartone nero o muro scuro, quando sia possibi\u00adle far &#8220;cadere&#8221; il livello di luminosit\u00e0 del\u00adlo sfondo, mascherando opportuna\u00admente le luci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce nel ritratto ha un&#8217;im\u00adportanza elevatissima.\u00a0 Con lo stesso pe\u00adso assunto nella fotografia di still life, l&#8217;illuminazione mutata sul viso di una persona ha il potere di stravolgerne od accentuarne tratti e carattere.\u00a0 Come gi\u00e0 accennato, l&#8217;abilit\u00e0 dei fotografo consi\u00adster\u00e0 non solo nel padroneggiare le tec\u00adniche di illuminazione dal punto di vista tecnico, ma &hellip; 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