{"id":14408,"date":"2013-01-24T22:29:54","date_gmt":"2013-01-24T21:29:54","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=14408"},"modified":"2013-01-24T22:29:54","modified_gmt":"2013-01-24T21:29:54","slug":"riflessioni-per-una-foto-notturna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2013\/01\/24\/riflessioni-per-una-foto-notturna\/","title":{"rendered":"Riflessioni per una foto notturna"},"content":{"rendered":"<p>Questo genere fotografico \u00e8 un settore particolare della fotografia di rappresentazione della natura ed in particolare si collega alla foto di paesaggio e a quella di architettura, se pur in condizioni operative totalmente differenti rispetto quelle incontrate nella foto diurna che impongono la messa in atto delle metodologie ed attrezzature appropriate, ma presenta caratteristiche peculiari con notevoli implicazioni psicologiche.<br \/>\nElementi fondamentali sono la staticit\u00e0 e l\u2019oscurit\u00e0.<!--more--><br \/>\nPer quanto concerne il primo elemento, la staticit\u00e0, \u00e8 il genere fotografico che favorisce la riflessione, la composizione, e la meticolosa preparazione dell\u2019immagine. Con lo still-life la potremmo definire la pi\u00f9 tecnica fra le forme di scrittura con la luce.<br \/>\nIl secondo elemento, altrettanto importante, ha notevoli implicazioni di natura psicologica. Opposta, seppur complementare, alla luce stessa, l\u2019oscurit\u00e0 si rivolge alla parte pi\u00f9 nascosta della nostra coscienza, con il mistero che porta in s\u00e9. La sua stessa esistenza denota la relazione con la materia che ci circonda. Nelle varie forme dell\u2019espressione figurativa \u00e8 stata utilizzata per visualizzare i drammi, le angosce, gli interrogativi dell\u2019uomo.<br \/>\nCome la foto di paesaggio e quella di architettura, nella quale il manufatto, pur inserito in un contesto naturalistico, conserva la sua centralit\u00e0, la foto notturna \u00e8 finalizzata alla realizzazione di un\u2019immagine con uno standard di nitidezza assoluta. Intollerabili il mosso, la sfocatura, la scarsa nitidezza, sciatteria compositiva.<br \/>\nSi \u00e8 detto metodologie ed attrezzature appropriate, questo perch\u00e9 operiamo comunque in condizioni di scarsa luminosit\u00e0 ed illuminazione non naturale ma comunque ricerchiamo per risultato la maggior qualit\u00e0 possibile.<br \/>\nPrendiamo in considerazione la prima condizione.<br \/>\nE\u2019 evidente che a fronte della necessit\u00e0 di impostare una bassa sensibilit\u00e0 del sensore per la ricerca di una maggior qualit\u00e0 dell\u2019immagine si accentueranno i rischi di mosso e sfocatura. Tali rischi si amplieranno anche in funzione della necessit\u00e0 di dover scegliere un\u2019apertura di diaframma che consenta la miglior resa dell\u2019ottica o addirittura la minima apertura per ottenere la maggior profondit\u00e0 di campo possibile ed il tempo di esposizione sar\u00e0 determinato necessariamente in funzione dell\u2019apertura di diaframma impostata.Tutto ci\u00f2 comporter\u00e0 sicuramente tempi lunghi di otturazione.<br \/>\nNe discende che, per quanto concerne l\u2019attrezzatura, sar\u00e0 necessario ricorrere ad un \u201csostegno\u201d per la camera, cavalletto o stativo, sempre ben dimensionati in rapporto alla massa della camera e per l\u2019esposizione preferibilmente l\u2019utilizzo di quella manuale o a priorit\u00e0 di diaframmi. Quasi indispensabile inoltre ricorrere ad uno scatto remoto o all\u2019autoscatto della camera per evitare le possibili vibrazioni dovute alla pressione sul pulsante e l\u2019utilizzo della messa a fuoco manuale quando le condizioni di impiego fanno dubitare dell\u2019esattezza di quella automatica.<br \/>\nStabilita a priori, l\u2019apertura del diaframma, vediamo come determinare una corretta esposizione. Problema principale per la sua determinazione \u00e8 quello della non uniformit\u00e0 dell\u2019illuminazione della scena che sicuramente presenter\u00e0 ampli spazi scuri o completamente neri e probabilmente alcune zone eccessivamente illuminate. Sicuramente sono da evitare letture medie o a prevalenza centrale, che non darebbero risultati congrui, ma utilizzare letture spot o semispot. Si dovranno rilevare i valori in porzioni significativi dell\u2019immagine che presentino una luminosit\u00e0 media o medioalta, in modo da evitare da un lato che le \u201calte luci\u201d vengano bruciate, dall\u2019altro che elementi rilevanti dell\u2019immagine sprofondino in uno scuro indistinto; comunque vanno privilegiate le zone luminose, la perdita di dettaglio in queste \u00e8 pi\u00f9 fastidiosa che in quelle scure. E\u2019 necessario comunque molto equilibrio, anche se piccole zone totalmente bianche, lampade e lampioni ad esempio, saranno in qualche misura accettabili.<br \/>\nCirca la modalit\u00e0 di rilevazione, in condizioni di analogia, potranno essere effettuate misurazioni in zone al di fuori dell\u2019immagine, ma pi\u00f9 facilmente verificabili come nel caso di edifici prospicienti una strada illuminata da lampioni aventi le stesse caratteristiche della scena da fotografare. Inoltre, dovendo operare con un\u2019attrezzatura che vincola i movimenti, potrebbe facilitare il lavoro un esposimetro separato, a mano, con cui effettuare le varie letture ed un cartoncino grigio 18%, per una determinazione ottimale dell\u2019esposizione.<br \/>\nPer un risultato comunque conforme alle aspettative si potrebbe operare con tecniche che agevolino un intervento in postproduzione, quali l\u2019HDR, che per\u00f2 esulano dalla trattazione di queste riflessioni.<br \/>\nSicuramente non opereremo in condizioni di luce naturale ma totalmente artificiale, e saranno le pi\u00f9 disparate. Lampade a filamento, tubi fluorescenti, a gas rari, tutte con una propria temperatura di colore ed una propria composizione spetrale che comporteranno dominanti a cui dovremo far fronte. Sono correggibili ma molto dipender\u00e0 dalla nostra attrezzatura. Anche nelle macchine pi\u00f9 semplici \u00e8 possibile una qualche regolazione, anche con risultati sorprendenti. Utile comunque pu\u00f2 risultare possedere, nel caso la nostra camera permetta una regolazione fine della temperatura colore, un termocolorimetro. Con questo potremo almeno rilevare l\u2019esatta temperatura delle luci che illuminano la scena ed eliminare una dominante che non andr\u00e0 a sommarsi a quelle eventualmente dovute alla composizione spetrale, che a loro volta, se necessario potranno essere correte in fase di post produzione. Va comunque ricordato che la presenza di dominanti non \u00e8 perniciosa come in altri, generi fotografici, ma che addirittura in certi casi, la loro accentuazione pu\u00f2 condurre ad un miglior risultato finale, stanti le notevoli implicazioni psicologiche specifiche di questo genere. Ugualmente influente in questo senso pu\u00f2 rivelarsi sia la maggio che la minor saturazione dei colori dell\u2019immagine.<br \/>\nRiepilogando sar\u00e0 necessario disporre di fotocamera e cavalletto, utili scatto remoto, esposimetro separato, termocolorimetro e cartoncino grigio 18%<\/p>\n<p>In futuro verranno approfondite le tematiche relative all&#8217;attrezzatura e a specifiche situazioni di riprese notturne.<\/p>\n<p>Di seguito riporto alcuni esempi di foto notturne.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16587\" alt=\"IMG_4259c\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4259c.jpg?w=239\" width=\"239\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4259c.jpg 612w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4259c-299x500.jpg 299w\" sizes=\"auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16588\" alt=\"IMG_4262c\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4262c.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4262c.jpg 1024w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4262c-500x259.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4262c-768x398.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16589\" alt=\"IMG_4268c\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4268c.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4268c.jpg 1024w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4268c-500x375.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4268c-128x96.jpg 128w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4268c-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-16590\" alt=\"IMG_4271c\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4271c.jpg?w=500\" width=\"500\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4271c.jpg 1024w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4271c-500x303.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/img_4271c-768x465.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo genere fotografico \u00e8 un settore particolare della fotografia di rappresentazione della natura ed in particolare si collega alla foto di paesaggio e a quella di architettura, se pur in condizioni operative totalmente differenti rispetto quelle incontrate nella foto diurna che impongono la messa in atto delle metodologie ed attrezzature appropriate, ma presenta caratteristiche peculiari &hellip; 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