{"id":14166,"date":"2012-10-05T17:05:45","date_gmt":"2012-10-05T16:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=14166"},"modified":"2012-10-05T17:05:45","modified_gmt":"2012-10-05T16:05:45","slug":"olympus-pen-e-pl5-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/10\/05\/olympus-pen-e-pl5-impressioni\/","title":{"rendered":"Olympus PEN E-PL5 : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13737\" title=\"Olympus_PEN_E-PL5_01\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/olympus_pen_e-pl5_01.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"77\" \/>Con le PEN E-PL5 ed E-PM2 Olympus ha rinnoato la sua linea delle mirrorless di medio livello. Entrambi i modelli hanno un sensore Micro 4\/3 CMOS da 16 Mpx, un elaboratore d\u2019immagine TruePic VI in precedenza usato solo sulla OM-D E-PM5. Hanno tutte e due uno schermo da 3&#8243; e 460.000 pixel del tipo sensibile al tocco, con la possibilit\u00e0 di mettere a fuoco e scattare toccando lo shermo, ma quello della E-PL5 \u00e8 orientabile fino a 180\u00b0. Tutte e due possono scattare a raffica fino a 8 fg\/s. La E-PL5 offre in pi\u00f9 una ghiera per l\u2019impostazione dei modi di funzionamento e un\u2019impugnatura smontabile frontale simile alla E-P3.<!--more--><br \/>\nLe principali caratteristiche della E-PL5 sono:<\/p>\n<p>&#8211; sensore di formato 4\/3 (18&#215;13,5 mm) live MOS da 16 Mpc<br \/>\n&#8211; processore d\u2019immagine TruePic VI<br \/>\n&#8211; innesto obiettivi Micro 4\/4: sono disponibili circa 40 obiettivi da Olympus, Panasonic ed altri<br \/>\n&#8211; Sensibilit\u00e0 ISO da 200 fino a 25.600<br \/>\n&#8211; autofocus a rilevamento di fase con funzione di inseguimento del soggetto<br \/>\n&#8211; schermo da 3&#8243; con 460.000 pixel orientabile fino a 180\u00b0 (per autoritratti) e sensibile al tocco: si possono selezionare i menu, comandare la messa a fuoco e lo scatto<br \/>\n&#8211; disponibilit\u00e0 di una presa per mirino elettronico opzionale<br \/>\n&#8211; stabilizzatore integrato<br \/>\n&#8211; disponibilit\u00e0 di modalit\u00e0 scene ed Art Filter<br \/>\n&#8211; ripresa video Full HD a 1920&#215;1080 pixel con audio stereo e posssibilit\u00e0 di funzionamento automatico, a priorit\u00e0 e manuale<br \/>\n&#8211; velocit\u00e0 di raffica fino a 8 fg\/s<br \/>\n&#8211; possibilit\u00e0 di montare un&#8217;impugnatura simile a quella della E-P3<br \/>\n&#8211; non dispone di un flash incorporato, ma viene fornito insieme un piccolo flash da montare sulla slitta portaaccessori<br \/>\n&#8211; dimensioni 110x64x38 mm<br \/>\n&#8211; peso 326 grammi<\/p>\n<p>La Olympus E-PL5, come la E-PM2, non \u00e8 ancora disponibile ed il prezzo in Italia non \u00e8 ancora stato stabilito.<br \/>\nLe E.PL5 ed E-PM2 differiscono solo per alcuni particolari del corpo. La E-PL5 ha lo schermo orientabile, una manopola sulla calotta per impostare pi\u00f9 comodamente le modalit\u00e0 di funzionamento e la possibilit\u00e0 di montare un&#8217;impugnatura. Il sensore e l&#8217;elettronica sono gli stessi. Ho quindi provato solo la E-PL5, facendo alcuni scatti alla Photokina, ma le impressioni valgono anche per la E-PM2.<\/p>\n<p>La nuova PENN mantiene l&#8217;estetica un po&#8217; retr\u00f2 ormai tradizionale di questi modelli Olympus. Le dimensioni sono sempre contenute, ma i comandi sono migliorati grazie alla manopola per l&#8217;impostazione delle modalit\u00e0. Molto comodo lo schermo che pu\u00f2 essere orientato verso il basso, l&#8217;alto o addirittura rivolto verso l&#8217;avanti, sopra la macchina, per autoritratti.<br \/>\nIl sensore \u00e8 un notevole miglioramento rispetto alle serie precedenti e dovrebbe essere los tesso montato sulla OM-D, come l&#8217;elaboratore d&#8217;immagine TruePic VI.<\/p>\n<p>Le foto sono state scattate in Program, con le impostazioni standard e salvate in raw e jpeg. Le raw le ho convertite con l&#8217;ottimo Olympus Viewer 2, sempre con tutte le impostazioni standard salvo la riduzione del rumore che \u00e8 stata posta su &#8220;SPENTA&#8221;, anche se mi resta sempre il dubbio che in realt\u00e0 non venga eliminata del tutto. Purtroppo Lightroom 4.2 nol supporta ancora il formato raw della E-PL5 e non posso fare questa verifica.<br \/>\nLe foto jpeg sono molto buone, assai vicine a quelle convertite da raw, con solo una leggera perdita di nitidezza alle sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alte a causa della riduzione di rumore.<br \/>\nNelle foto convertite da raw il rumore si manifesta, finissimo e appena percepibile, in quelle a 1600 Iso. A 3200 Iso si vede appena di pi\u00f9, ma in forma di puntini scuri, senza alterazioni di colore e puntini colorati, e non disturba quasi per nulla. La risoluzione rimane elevata. A 6400 Iso il rumore \u00e8 pi\u00f9 presente e pu\u00f2 incominciare a dare fastidio, ma \u00e8 sempre in forma di puntini scuri, simile alla grana delle pellicole, meno fastidiosi che i puntini colorati. Cos\u00ec avviene a 12800 Iso, con un leggero aumento del rumore. La risoluzione per\u00f2, sia a 6400 che a 12800 Iso si mantiene buona. A 25600 Iso invece la qualit\u00e0 decade totalmente con foto invase dal rumore e scarsamente utilizzabili. Siamo per\u00f2 ad una sensibilit\u00e0 limite disponibile pi\u00f9 che altro per motivi di marcketing.<br \/>\nIn complesso un ottimo risultato, anche se leggermente inferiore alla OM-D E-M5.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le PEN E-PL5 ed E-PM2 Olympus ha rinnoato la sua linea delle mirrorless di medio livello. Entrambi i modelli hanno un sensore Micro 4\/3 CMOS da 16 Mpx, un elaboratore d\u2019immagine TruePic VI in precedenza usato solo sulla OM-D E-PM5. 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