{"id":13969,"date":"2012-09-24T23:47:27","date_gmt":"2012-09-24T22:47:27","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=13969"},"modified":"2012-09-24T23:47:27","modified_gmt":"2012-09-24T22:47:27","slug":"classificazione-e-tipologia-delle-fotocamere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/09\/24\/classificazione-e-tipologia-delle-fotocamere\/","title":{"rendered":"Classificazione e tipologia delle fotocamere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13970\" title=\"Compatte_prev\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/compatte_prev.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"85\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13971\" title=\"CosacedietrolangoloR\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cosacedietrolangolor.jpg?w=97\" alt=\"\" width=\"97\" height=\"96\" \/>In molti casi mi arrivano richieste, tramite commenti o email, per chiedere quale il tipo di fotocamera pi\u00f9 adatto per le proprie esigenze e per il tipo di fotografia che si vuole fare. Ho quindi sintetizzato in questo articolo quali sono le caratteristiche principali ed i pregi e difetti delle principali tipologie di macchine ed indicato a chi e per cosa sono adatte.<br \/>\nPrima di leggere gli articoli dedicati alle fotocamere consigliate \u00e8 opportuno leggere questo articolo per capire meglio qual \u00e8 la tipologia pi\u00f9 adatta di fotocamera per le proprie esigenze e per il tipo di foto che si vuole fare.<br \/>\nInfatti l&#8217;offerta di fotocamere digitali si \u00e8 ampliata enormemente negli ultimi anni, sono sorte nuove categorie di macchine, oltre le tradizionali compatte e reflex, come le bridge o le mirrorless e non \u00e8 facile orientarsi.<!--more--><\/p>\n<h1>\nCompatte<\/h1>\n<p>Sono fotocamere con obiettivo non intercambiabile. In genere \u00e8 un obiettivo zoom, ma ci sono alcune eccezioni di compatte con obiettivi a focale fissa. Come suggerisce la loro stessa denominazione sono macchine di ingombro e peso ridotti, da portare facilmente con se, anche se in realt\u00e0 le dimensioni possono essere abbastanza variabili e ce ne sono di piccolissime e altre che non sono assolutamente tascabili. Sono facili da usare e funzionano in automatismo completo, anche se alcune consentono le regolazioni manuali, compresa la messa a fuoco. Tutte ormai riprendono video Full HD a 1920&#215;1080 pixel e molte offrono funzioni speciali come quella panorama o filtri particolari.<br \/>\nLa maggior parte delle compatte monta sensori di piccole dimensioni. Il sensore pi\u00f9 diffuso \u00e8 di dimensioni 1\/2,3&#8243; corrispondenti a 6,17&#215;4,55 mm. Questo consente di costruire macchine di dimensioni ridotte sia per il corpo che per gli obiettivi. L&#8217;aspetto negativo \u00e8 che sensori cos\u00ec piccoli non consentono di ottenere un buon rapporto segnale\/rumore, specialmente aumentando la sensibilit\u00e0 della fotocamera (che vuol dire amplificare il segnale in uscita dal sensore). Un altro aspetto negativo delle piccole dimensioni del sensore \u00e8 che gli obiettivi non riescono spesso riprodurre con buona nitidezza i dettagli pi\u00f9 fini.<br \/>\nLe compatte quindi consentono discreti risultati, a livello di qualit\u00e0 d&#8217;immagine, per foto in esterni in buona luce, ma non sono adatte a foto in situazioni di luce scarsa se non in interni usando il flash.<br \/>\nUn altro limite delle compatte \u00e8 la loro scarsa velocit\u00e0 sia nello scatto, con ritardi che spesso fanno perdere l&#8217;attimo fuggente, sia nella messa a fuoco, sia nel salvataggio delle immagini sulla scheda. Infine l&#8217;assenza quasi universale del mirino (qualcuna lo mantiene, ma di pessima qualit\u00e0) le rende difficili da usare in esterni con il sole o molta luce, quando spesso sullo schermo si vede riflessa la propria faccia invece dell&#8217;inquadratura.<br \/>\nSono disponibili decine e decine di compatte di tante marche che spesso si limitano solo a questo settore ed i prezzi vanno da poco meno di 100 \u20ac a 400-500 per le migliori<br \/>\nSono adatte quindi per foto generiche in esterni, in viaggio, vacanza, oppure per eventi ed occasioni familiari, ma usando il flash.<br \/>\nCi sono per\u00f2 alcune compatte, definite &#8220;premium&#8221; che montano sensori di dimensioni maggiori della media, 1\/1,7 corrispondente a 7,49&#215;5,52 mm o 2\/3&#8243; corrispondente a 8,80&#215;6,60 mm fino a 1&#8243; corrispondente a 13,2&#215;8,8 mm e obiettivi di elevata luminosit\u00e0. Queste consentono di ottenere migliori risultati in poca luce, anche se non arrivano alla qualit\u00e0 di reflex e mirrorless.<br \/>\nUn&#8217;altra tipologia di compatte \u00e8 quella delle &#8220;superzoom&#8221;. Queste montano obiettivi zoom ad ampia escursione, fino a 20x, dal grandangolo 25 mm al supertele da 500 mm, in un corpo che rimane compatto. Viene per\u00f2 penalizzata la luminosit\u00e0 dell&#8217;obiettivo e il risultato \u00e8 che si riesce ad utilizzarle alle focali pi\u00f9 lunghe solo in presenza di luce abbondante. In questo caso consentono di avvicinare notevolmente il soggetto.<br \/>\nInfine vi sono poche eccezioni con sensori di grandi dimensioni, APS e ultimamente anche fullframe come le reflex. Queste hanno anche obiettivi adeguati e forniscono ottimi risultati per qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Anche pesi, ingombri e prezzi sono per\u00f2 adeguati alle reflex.<\/p>\n<h1>\nBridge<\/h1>\n<p>Sono classificate in questo modo, forse impropriamente, delle fotocamere che presentano una forma esterna simile alle reflex, anche se spesso in dimensioni leggermente pi\u00f9 contenute, e che montano degli obiettivi zoom ad ampia escursione, dai 20x in su. Offrono anche quasi sempre un mirino elettronico e la possibilit\u00e0 di funzionamento a priorit\u00e0 di tempi o diaframmi e manuale, oltre che a programma automatico. Anche quasi tutte le bridge riprendono video Full HD a 1920&#215;1080 pixel e molte offrono funzioni speciali come quella panorama o filtri particolari.<br \/>\nIn realt\u00e0 queste fotocamere sono internamente delle compatte e montano dei sensori uguali, di solito della dimensione pi\u00f9 piccola da 1\/2,3&#8243;. Solo in questo modo \u00e8 possibile infatti costruire degli obiettivi che arrivano a delle escursioni focali fino a 50x senza che assumano dimensioni mostruose. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine delle bridge quindi non \u00e8 diversa da quella delle compatte, discreta in esterni con buona luce, scarsa quando c&#8217;\u00e8 poca luce. L&#8217;uso di obiettii di cos\u00ec lunga focale \u00e8 poi molto difficoltoso a causa della loro scarsa luminosit\u00e0 che spesso costringe a scattare con tempi troppo lunghi, ottenenso foto mosse, o aumentando molto la sensibilit\u00e0 e ottenendo foto con rumore elevato. Anche la velocit\u00e0 operativa non \u00e8 diversa dalle compatte, quindi ritardo di scatto, autofocus non particolarmente veloce e sensibile, lentezza nel salvare le foto, difficolt\u00e0 nel sguire il soggetto nel mirino per gli scatti a raffica. Il loro uso \u00e8 ugualmente facile se usate in automatismo, ma \u00e8 possibile usarle impostando diaframmi o tempi anche in modo manuale. Anche la messa a fuoco pu\u00f2 essere manuale. La presenza, su quasi tutte, del mirino garantisce di poter inquadrare senza problemi anche in pieno sole. Quelle senza mirino sono assolutamente da scartare.<br \/>\nPer le bridge la scelta \u00e8 molto pi\u00f9 ristretta che per le compatte, ma comunque ogni marca ne ha almeno una in catalogo, con prezzi che vanno da 150 a circa 600 \u20ac<br \/>\nC&#8217;\u00e8 anche qui qualche eccezione di fotocamere bridge che si elevano sopra la media, ma si contano sulle dita di una mano.<br \/>\nQueste fotocamere per\u00f2 attraggono molti proprio per il loro zoom spropositati che consentono di riprendere, quando ci si riesce, particolari distanti o di fotografare senza essere visti. Per foto sportive o di animali in libert\u00e0 sono per\u00f2 assolutamente sconsigliabili.<\/p>\n<h1>\nMirrorless<\/h1>\n<p>E&#8217; la categoria venuta pi\u00f9 recentemente alla ribalta ed in forte crescita come numero di modelli, interesse del pubblico e vendite. Anche questo nome \u00e8 strano ed improprio: si riferisce al fatto che sono sprovviste di specchio, a differenza delle reflex. C&#8217;\u00e8 anche chi le definisce CSC, Compact System Camera.<br \/>\nSono fotocamere ad obiettivo intercambiabile con sensori di varia misura, ma sempre pi\u00f9 grande di quella delle compatte, salvo una curiosa eccezione. I sensori vanno dalla dimensione di 1&#8243; corrispondente a 13,2&#215;8,8 mm al Micro 4\/3, 18&#215;13,5 mm all&#8217;APS 23,50&#215;15,60 mm. per adesso non c&#8217;\u00e8 una mirrorless fullframe. La loro forma \u00e8 di due tipologie diverse. Ci sono mirrorless che assomigliano alle comapatte, anche nelle dimensioni, spesso senza mirino, anche se molte lo possono avere in opzione. Altre invece riprendono la forma delle reflex, con per\u00f2 dimensioni e pesi inferiori. Le loro prestazioni in termine di qualit\u00e0 d&#8217;immagine variano dal buono all&#8217;ottimo, in virt\u00f9 dei sensori di dimensioni maggiori di compatte e bridge, che consentono un migliore rapporto segnale\/rumore anche alle alte sensibilit\u00e0, e degli obiettivi che pi\u00f9 \u00e8 grande il sensore meglio lavorano.<br \/>\nNell&#8217;ambito della categoria si possono individuare alcune suddivisioni. Quella principale \u00e8 costituita dalla famiglia delle mirrorless Micro 4\/3. Queste corrispondono ad uno standard concordato da vari produttori, ma seguito in pratica solo da Olympus e Panasonic, che consente di scambiare senza alcun problema corpi di una marca con obiettivi dell&#8217;altra e viceversa. Il corredo di obiettivi Micro 4\/3 \u00e8 quindi molto ampio e consente di soddisfare tutte le esigenze. Le altre mirrorless seguono invece il loro sistema di obiettivi ed accessori e non c&#8217;\u00e8 interscambiabilit\u00e0 fra una marca e l&#8217;altra ed i loro corredi sono molto meno ampi, anche se in via di espansione. Ci sono per\u00f2 obiettivi universali, prodotti da fabbricanti terzi, che possono essere forniti con innesto per differenti fotocamere. Sono disponibili numerosi obiettivi zoom, ma non se netrovano con escursione focale estrema come per le bridge: il massimo \u00e8 10-11x.<br \/>\nLe mirrorless, come tutte le fotocamere odierne, possono essere usate in completo automatismo, ma le loro numerose possibilit\u00e0 di regolazione e i funzionamenti a priorit\u00e0 e manuale le rendono adatte a qualsiasi uso.<br \/>\nLa loro velocit\u00e0 operativa \u00e8 alta per quanto riguarda il ritardo di scatto e la memorizzazione. L&#8217;autofocus \u00e8 solitamente veloce, anche se leggermente meno che quello delle reflex migliori. Il suo limite \u00e8 solo la minore capacit\u00e0 di seguire i soggetti in movimento. Il mirino, quando presente, \u00e8 elettronico e la maggior parte ne monta uno, incluso o opzionale, di elevata qualit\u00e0. Rispetto a quello delle reflex gli unici limiti sono la presenza di qualche scia quando si inquadrano scene in poca luce e, in alcuni casi, il &#8220;congelamento&#8221; momentaneo della scena quando si preme a met\u00e0 il pulsante di scatto per la messa a fuoco, che in qualche caso non fa percepire ad esempio un cambiamento di espressione del soggetto o un suo spostamento. Tutte riprendono video Full HD a 1920&#215;1080 pixel e molte offrono funzioni speciali e filtri creativi.<br \/>\nUna caratteristica interessante delle mirrorless \u00e8 che, grazie al loro corpo sottile, possono montare, tramite appositi anelli di raccordo, quasi tutti gli obiettivi per fotocamere reflex o a telemetro compresi i famosi Leica. Con tutti questi obiettivi la messa a fuoco \u00e8 manuale, salvo l&#8217;eccezione di alcuni anelli dedicati per gli obiettivi della stessa marca. L&#8217;esposizione si regola invece manualmente o in automatismo, chiudendo il diaframma alla effettiva apertura desiderata e lasciando che la macchina determini il tempo di scatto.<br \/>\nLa scelta delle mirrorless \u00e8 in costante aumento ed ormai tutte le marche hanno almeno un proprio modello. I prezzi variano da circa 300 \u20ac fino a quasi 2000 per le pi\u00f9 costose.<br \/>\nSono in conclusione fotocamere adatte a tutti gli usi, in qualche caso anche professionali, e indicate quando si vuole una macchina di peso ed ingombro relativamente limitati, anche se difficilmente tascabile.<\/p>\n<h1>\nReflex<\/h1>\n<p>Le reflex sono le regine della fotografia amatoriale di alto livello e professionale degli ultimi 50 anni. E&#8217; cambiato il mezzo con cui si registrano le immagini, una volta la pellicola, ora il sensore elettronico, ma non \u00e8 ambiata la reflex per tanti buoni motivi. La ragione principale per cui questa tipologia di fotocamere ha soppiantato, nel campo delle fotocamere portatili, quelle a telemetro o a mirino galileiano che per anni hanno dominato il mercato, \u00e8 l&#8217;unicit\u00e0 del loro mirino. Infatti attraverso lo specchio reflex, posto dietro l&#8217;obiettivo, e il pentaprisma che raddrizza l&#8217;immagine e la devia verso l&#8217;oculare con una reflex \u00e8 possibile vedere con precisione ed immediatezza quello che \u00e8 inquadrato con qualunque obiettivo o sistema ottico (telescopi, microscopi9 gli si ponga davanti. Nemmeno gli attuali mirini elettronici, seppur perfezionati, sono riusciti a soppiantare il mirino ottico reflex che consente sempre una visione precisa del soggetto senza ritardi, riflessi e scie. Questo vale soprattutto per i mirini delle reflex fullframe, decisamente pi\u00f9 grandi di quelli delle APS. Infatti le dimensioni del mirino dipendono fortemente dalla grandezza del sensore. Per questo le reflex APS sono un po&#8217; svantaggiate e le pi\u00f9 economiche con mirini piccoli e meno luminosi anche per motivi di costo subiscono un po&#8217; la concorrenza delle mirrorless con mirino elettronico. Ma se si guarda nel mirino di una fullframe non si avranno dubbi sul fatto che sia il migliore. L&#8217;unico limite di questo mirino \u00e8 che non pu\u00f2 essere usato per le riprese video: infatti in questo caso, come in live view, lo specchio deve rimanere alzato per consentire alle immagini di raggiungere il sensore, quindi si perde la visione reflex. In questo caso le mirrorless con mirino elettronico sono in vantaggio. Sony ha cercato di ovviare a ci\u00f2 montando sulle sue reflex uno specchio semitrasparente che serve solo per mandare luce al sistema autofocus e che manda sempre l&#8217;immagine al sensore. Ha dovuto per\u00f2 sostituire il mirino reflex con uno elettronico. Queste macchine sono quindi un ibrido, ma vanno molto bene per fare contemporaneamente foto e video.<br \/>\nLe reflex hanno un&#8217;elevata velocit\u00e0 operativa, a cominciare dall&#8217;accensione quasi istantanea. La messa a fuoco \u00e8 la pi\u00f9 veloce disponibile, funziona bene anche in poca luce, ed \u00e8 in grado, pi\u00f9 o meno, a secondo del livello della reflex, di inseguire soggetti in movimento. Anche il ritardo di scatto \u00e8 minimo e non si corre mai il rischio di perdere l&#8217;attimo.<br \/>\nLa qualit\u00e0 d&#8217;immagine e ottima per le reflex con sensore APS ed eccellente per le fullframe, grazie ai sensori di grandi dimensioni. Le fullframe in particolare sono utilizzabili senza problemi anche ad altissime sensibilit\u00e0 e consentono un controllo della profondit\u00e0 di campo pi\u00f9 preciso e selettivo di qualunque altra macchina con sensore di dimensioni inferiori. Inoltre gli obiettivi che possono funzionare sue entrambe le tipologie di sensore, fullframe e APS, lavorano meglio sul sensore pi\u00f9 grande in quanto devono riprodurre frequenze spaziali inferiori. La loro nitidezza \u00e8 quindi maggiore che se usati su APS.<br \/>\nOgni marca di reflex ha un vasto corredo di obiettivi, dai supergrandangoli ai lunghi tele ed agli zoom. In questo caso per\u00f2 non sono disponibili zoom con escursione focale megagalattica come quella delle bridge. Al massimo si possono trovare dei 15-16x. I corredi pi\u00f9 completi sono quelli di Canon e Nikon, ma anche Pentax e Sony hanno una buona scelta. Si trovano poi numerosissimi obiettivi universali di fornitori terzi.<br \/>\nIl loro uso \u00e8 facile come quello delle compatte e forse di pi\u00f9 visto che molto spesso dispongono di comandi esterni, mentre con le compatte si \u00e8 costretti a navigare nei menu. Si possono usare in automatismo completo, in program o a priorit\u00e0 ed in manuale. Anche la messa a fuoco pu\u00f2 essere manuale o automatica. Tutte ormai sono in grado di riprendere video Full HD con possibilit\u00e0 di regolazione manuale e con i vantaggi sul controllo della profondit\u00e0 di campo e della qualit\u00e0 d&#8217;immagine dovuti al grande sensore. Come detto per\u00f2 in questo caso si perde la visione reflex e si deve inquadrare con lo schermo posteriore, in alcuni casi orientabile.<br \/>\nIn conclusione le reflex sono fotocamere adatte per tutti i tipi di fotografia e per tutti i fotografi, compresi i professionisti che infatti universalmente le usano. La sclta \u00e8 vasta anche a livello di prezzo, si parte dai circa 400 \u20ac delle pi\u00f9 economiche APS per arrivare ai 6000-7000 felle fullframe professionali.<br \/>\nL&#8217;unico loro limite \u00e8 il peso ed ingombro maggiore delle altre fotocamere, un aspetto che non \u00e8 stato pi\u00f9 curato dai produttori con l&#8217;avvento del digitale, anche se le pi\u00f9 economiche e piccole APS non diffeiscono se non per pochi mm e grammi dalle mirrorless dotate di mirino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti casi mi arrivano richieste, tramite commenti o email, per chiedere quale il tipo di fotocamera pi\u00f9 adatto per le proprie esigenze e per il tipo di fotografia che si vuole fare. 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