{"id":1318,"date":"2009-04-02T15:35:36","date_gmt":"2009-04-02T14:35:36","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=1318"},"modified":"2009-04-02T15:35:36","modified_gmt":"2009-04-02T14:35:36","slug":"cosa-ce-dietro-langolo-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2009\/04\/02\/cosa-ce-dietro-langolo-1a-parte\/","title":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 dietro l&#8217;angolo? (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/compatte_prev.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1320\" title=\"compatte_prev\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/compatte_prev.jpg?w=128\" alt=\"compatte_prev\" width=\"128\" height=\"85\" \/><\/a>L&#8217;evoluzione del mercato fotografico negli ultimi anni \u00e8 stata sempre pi\u00f9 accelerata. In 10 anni \u00e8 cambiato completamente il panorama, gli strumenti ed il modo di far fotografia.<br \/>\nLa causa di ci\u00f2 \u00e8 stato l&#8217;avvento e l&#8217;enorme crescita dellatecnologia digitale, che \u00e8 stata veramente una rivoluzione paragonabile solo a quella della pellicola in rullo oltre 100 anni fa.<br \/>\nIl digitale ha portato la fotografia veramente a disposizione di tutti, ha reso pi\u00f9 facile la visualizzazione ed il trattamento delle immgini e ne ha incrementato notevolmente la produzione.<br \/>\nOra che il mercato \u00e8 consolidato, anzi a causa della crisi economica mondiale, mostra qualche segno di raffreddamento \u00e8 interessante chiedersi quale sar\u00e0 l&#8217;evoluzione della tecnologia digitale e delle fotocamere in particolare.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nFino ad oggi pur con notevoli evoluzioni le fotocamere hanno seguito, per il loro schema ed architettura, abbastanza i canoni standard delle fotocamere che le hanno precedute. Cos\u00ec abbiamo le compatte, le bridge e le reflex.<br \/>\nVediamo per ciascuna di esse quale potra esserne l&#8217;evoluzione e che novit\u00e0 potremo aspettarci a breve e medio termine, senza addentrarci ovviamente nel dettaglio delle singole marche, e se questa categorizzazione \u00e8 destinata a perdurare o se in futuro assisteremo alla nascita di nuove tipologie o alla convergenza di alcune di esse, magari con dispositivi totalmente diversi, come si \u00e8 verificato fra fotocamera e cellulare.<br \/>\nCome evoluzione generale del digitale in questi anni abbiamo assistito alla corsa dei megapixel con l&#8217;aumento continuo del loro sumero su sensori di dimensioni uguali o pi\u00f9 piccole. Questo sia per motivi tecnici, ma anche per motivi di marketing in quanto il numero di megapixel \u00e8 diventato, per il cliente senza esperienza, il termine di paragone per la valutazione di una fotocamera: pi\u00f9 \u00e8 alto meglio \u00e8.<br \/>\nNegli ultimi mesi per\u00f2 questa corsa si \u00e8 arrestata, almeno per le compatte. All&#8217;ultimo PMA sono state presentate tantissime nuove compatte, ogni fabbricante ha presentato la sua nuova generazione, che ormai si rinnova ogni 6 mesi, ma il record di 14,7 megapixel della Canon G10 e della Samsung NV100HD non \u00e8 stato superato: la maggior parte delle nuove compatte si \u00e8 attestata fra 10 e 12 megapixel. In pi\u00f9 ci sono stati due produttori di reflex (Olympus e Pentax9 che hanno dichiarato che non hanno intenzione di aumentare i megapixel delle loro reflex per il futuro.<br \/>\nPer quanto riguarda la tecnologia dei sensori sulle compatte si diffonder\u00e0 sempre di pi\u00f9 quella CMOS che, superati i problemi di realizzare CMOS efficienti con sensori cos\u00ec piccoli, consente maggiore velocit\u00e0 di ripresae quindi fotocamere con raffiche superveloci e video ad alta velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Per le compatte e per le superzoom non \u00e8 possibile e nemmeno utile fare previsioni sui singoli modelli, ma \u00e8 possibile individuare delle linee di sviluppo generali.<br \/>\nTutte le compatte sono ormai inzeppate di modalit\u00e0 scene, di giochetti quali il riconoscimento dei volti (si fa a chi ne riconosce di pi\u00f9) di riconoscimento dei sorrisi, ecc. Tutte ormai offrono la possibilit\u00e0 di scattare ad alte sensibilit\u00e0, anche se queste sono poi inusabili. Quasi tutte offrono la stabilizzazione ottica o a sensore.<br \/>\nPer il futuro, esaurite le scene e i sorrisi, si va facendo strada fra i produttori la necessit\u00e0 di attirare il cliente con qualcosa di diverso e per fortuna sembra che l&#8217;orientamento sia quello di offrire una miglior qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Non \u00e8 certo casuale il successo della Panasonic DMC-LX3 che pur non spingendosi oltre i 10 megapixe, grazie ad un fantastico obiettivo Leica 24-60 mm equivalente con apertura 2.0-2.8 e ad un ottimo elaboratore di immagini Venus Engine IV offre un&#8217;elevata qualit\u00e0 di immgine anche a sensibilit\u00e0 medio alte.<br \/>\nSulla scia sono state proposte quindi altre compatte che, con sistemi diversi, si propongono di migliorare la qualit\u00e0 d&#8217;immagine, quali la Fuji FinePix F200EXR con il nuovo sensore Fuji EXr che pu\u00f2 essere usato in due modalit\u00e0, per ottimizzare la risoluzione o per la resa alle alte sensibilit\u00e0 e la Ricoh CX1 che \u00e8 in grado di produrre direttamente immagini HDR.<br \/>\nUn&#8217;altra tendenza \u00e8 quella di produrre fotocamere che, utilizzando sensori CMOS, siano in grado di effettuare riprese in raffica o video ad alta velocit\u00e0. Qui ha precorso i tempi Casio con le sue superzoom EX-F1 e EX-FH20 e compatte EX-FS10 e EX-FC100, ma seguono Ricoh sempre con la CX1 e Sony con la superzoom DSC-HX1.<br \/>\nPer quanto riguarda forma ed ergonomia le compatte hanno raggiunto dimensioni veramente ridotte e quindi resteranno pi\u00f9o meno come adesso, anche per non ridurre troppo le dimensioni del display. Saranno sempre di pi\u00f9 invece quelle con obiettivo verticale e protezione scorrevole e quelle con schermo touch screen.<br \/>\nNon \u00e8 poi abbandonata del tutto la speranza che esaurite tutte le possibilit\u00e0 di introdurre nuovi giochetti digitali e visto che il miglioramento della qualit\u00e0 di immagine con sensori cos\u00ec piccoli si scontra con limiti fisici, qualche produttore si ricordi finalmente che \u00e8 possibile produrre fotocamere compatte di dimensioni ridotte anche con sensori pi\u00f9 grandi di quelli attuali, come si faceva quando il sensore era la pellicola. Attualmente c&#8217;\u00e8 solo Sigma che produce le DP1 e DP2 con un sensore poco pi\u00f9 piccolo dell&#8217;APS (20,7&#215;13,8 mm) con tecnologia Foveon, che garantisce ottima qualit\u00e0 d&#8217;immagine, anche se ha ancora alcune limitazioni.<br \/>\nInfine il ritmo di rinnovamento delle compatte si \u00e8 ormai stabilizzato sui 6-8 mesi e difficilmente rallenter\u00e0 a meno che non lo fermi la crisi economica.<br \/>\nPer le superzoom invece, esaurita la corsa all&#8217;aumento del numero dei megapixel, si \u00e8 assistito invece a quella dell&#8217;aumento dell&#8217;escursione focale degli zoom. Dai 12x si \u00e8 passati ai 18-20 e ora ai 24. Fortunatamente gli zoom si sono estesi anche dalla parte grandangolare ed \u00e8 ora possibile avere superzoom con un escursione 24x 26-624 come le nuove Nikon P90 e Pentax x70. Le superzoom si pongono come un&#8217;alternativa alle reflex economiche per chi viene dal mondo delle compatte, ma i loro prezzi sono ormai abbastanza vicini ad esse. Sembrerebbe quindi che fra una superzoom e una reflex non ci dovrebbero essere dubbi sulla scelta, ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. La superzoom rispetto alla reflex ha il vantaggio di essere un &#8220;pezzo unico&#8221; \u00e8 completa di tutto e pronta a fare qualunque tipo di foto senza doversi lambiccare a decidere quale obiettivo serva. Inoltre per avere una reflex con un corredo di obiettivi con escursione focale simile alle ultime superzoom si deve investire una notevole quantit\u00e0 di soldi aggiuntivi e portarsi dietro, quando si esce per fotografare, almeno un paio di obiettivi aggiuntivi, con conseguente maggior peso e ingombro. La superzoom \u00e8 invece piccola e leggera. Certo non garantisce la stessa qualit\u00e0 di immagine, specialmente alle alte sensibilit\u00e0, ma \u00e8 divertente usare questi zoom con ampia escursione focale. Infine intimidisce di meno il principiante.<br \/>\nCredo quindi che le superzoom abbiano un buon futuro presso il pubblico di chi non vede la foto come un hobby da coltivare con passione, ma vuole scattare buone foto\u00a0ai figli, in occasioni familiari e in viaggio. Non a caso i produttori vi investono e anche quelli che prima non erano presenti entrano in questo mercato, come Pentax.<br \/>\nPer il futuro si pu\u00f2 prevedere che esaurite le corse ai megapixel ed all&#8217;escursione dello zoom, si potrebbero vedere evoluzioni per il miglioramento della qualit\u00e0 d&#8217;immagine, come per le compatte. Altra evoluzione \u00e8 quella della velocit\u00e0 di raffica con precursori Casio e attualmente anche Sony, e delle riprese video HD che saranno introdotte su tutte le nuove fotocamere. Si dovrebbero poi vedere mirini elettronici migliori, simili a quelli adottati sulle Micro 4\/3. Altro punto di evoluzione sono gli schermi, si potrebbe finalmente vedere il ritorno di schermi orientabili e magari touch screen. A questo punto la superzoom potrebbe diventare un apparecchio universale da usare per fare foto di buona qualit\u00e0 e filmati, con una buona facilit\u00e0 di utilizzo e il vantaggio non solo diacquistare un solo strumento, ma di portarsene in giro uno solo con un solo corredo di accessori (batterie, caricabatterie, cavi, schede, ecc.).<br \/>\nUn sottosegmento delle superzoom \u00e8 quello delle fotocamere senza mirino elettronico, ma dotate di un&#8217;obiettivo con ampia escursione focale. E&#8217; un segmento interessante, inaugurato da Panasonic con la serie TZ, ed in espansione perch\u00e8 una fotocamera con zoom 10-12x tascabile interessa sia i principianti sia gli amatori evoluti o i professionisti.<br \/>\nQui l&#8217;evoluzione dovrebbe portarci a fotocamere sempre pi\u00f9 compatte, come le Canon SX200 IS, con uno zoom 12x 28-336, Ricoh CX1 (sempre lei!) con un 10x 28-280 e Panasonic TZ7 con un ottimo 12x 25-300.<br \/>\nMeno interessanti mi sembrano invece quelle che mantengono una forma meno compatta e in qualche modo vogliono imitare le reflex tipo la Sony H20. Per queste fotocamere prevedo che l&#8217;evoluzione sar\u00e0 sulle focali adottate, sempre pi\u00f9 grandangolari, anche rinunciando ad un po&#8217; di tele. e sulle dimensioni che si ridurranno ancora. Peccato che ovviamente nessuna preveda il mirino e a me le fotocamere senza mirino non piacciono.<\/p>\n<p>Le reflex e le bridge (Micro 473, Nx) alla prossima puntata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evoluzione del mercato fotografico negli ultimi anni \u00e8 stata sempre pi\u00f9 accelerata. In 10 anni \u00e8 cambiato completamente il panorama, gli strumenti ed il modo di far fotografia. La causa di ci\u00f2 \u00e8 stato l&#8217;avvento e l&#8217;enorme crescita dellatecnologia digitale, che \u00e8 stata veramente una rivoluzione paragonabile solo a quella della pellicola in rullo oltre &hellip; <a href=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2009\/04\/02\/cosa-ce-dietro-langolo-1a-parte\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Cosa c&#8217;\u00e8 dietro l&#8217;angolo? 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