{"id":12211,"date":"2012-05-23T00:24:23","date_gmt":"2012-05-22T23:24:23","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=12211"},"modified":"2012-05-23T00:24:23","modified_gmt":"2012-05-22T23:24:23","slug":"panasonic-gx-1-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/05\/23\/panasonic-gx-1-impressioni\/","title":{"rendered":"Panasonic GX1 : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/gx1f.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-12353\" title=\"GX1f\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/gx1f.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"75\" \/><\/a>La Panasonic GX-1 \u00e8 una mirrorless rivolta ad un pubblico di fotoamatori esigenti ed esperti. Infatti si differenzia dalla linea GF per numerose caratteristiche, tra le quali le ampie possibilit\u00e0 di regolazione e la possibilit\u00e0 di montare un mirino elettronico. Dispone di un sensore di formato Micro 4\/3 da 16 Mpx. Il suo corpo \u00e8 piccolo e compatto con una linea che ricorda un po&#8217; le fotocamere a telemetro. La sensibilit\u00e0 Iso arriva a 12.880 e pu\u00f2 riprendere video Full HD. L&#8217;autofocus \u00e8 stato ulteriormente migliorato ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 veloci della categoria.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa linea della GX-1 squadrata, ma con spigoli arrotondati, \u00e8 molto simile a quella della compatta LX-5. Anche le dimensioni sono simili, appena pi\u00f9 grandi di qualche mm, anche se non cos\u00ec ridotte come quelle della sorella GF5. Insieme all&#8217;obiettivo zoom Panasonic X 14-42 mm stabilizzato e rientrante costituisce una delle fotocamere con sensore grande pi\u00f9 piccole sul mercato. In pi\u00f9 rispetto ad altre concorrenti ha gli obiettivi intercambiabili.<br \/>\nLa GX1 si differenzia dalla GF5, oltre che per il sensore, per l&#8217;impostazione di base. Mentre la GF5 \u00e8 destinata a chi, magari provenendo da una compatta, vuole una macchina di buona qualit\u00e0, ma semplice e facile da usare, la GX1, pur mantenendo la semplicit\u00e0 d&#8217;uso, si rivolge ad un pubblico pi\u00f9 esperto, che desidera una macchina con tutte le regolazioni e la flessibilit\u00e0 possibile.<br \/>\nLa GX1 \u00e8 dotata di un sensore Live MOS di formato Micro 4\/3 da 16 Mpx. L&#8217;elaborato re d&#8217;immagine \u00e8 l&#8217;ultima versione di panasonic il Venus Engine FHD. Questo consente di estendere la sensibilit\u00e0 Iso da 160 a 12.800 Iso. La stabilizzazione d&#8217;immagine \u00e8 ottica, integrata negli obiettivi. L&#8217;autofocus \u00e8 ovviamente a rilevamento di contrasto, utilizzando direttamente il sensore. Con una frequenza di lettura di 120 volte al secondo \u00e8 uno dei pi\u00f9 veloci della categoria e consente anche il tracciamento di soggetti in movimento. L&#8217;innesto obiettivi \u00e8 Micro 4\/3, con fattore moltiplicativo 2x. Questo vuol dire che oltre a poter montare tutta la gamma di obiettivi Panasonic, ormai molto estesa con alcune ottiche pregevoli come i Leica ed il nuovo 12-35\/2,8, puo usare anche gli obiettivi Micro 4\/3 di Olympus, anche questi molto validi, pi\u00f9 i molti prodotti da terze parti. Fra questi i due notevolissimi Voigtlaender 17,5\/0,95 e 25\/0,95 dalla stupefacente luminosit\u00e0. I tempi di scatto vanno da 60 secondi ad 1\/4000 di secondo, mentre la velocit\u00e0 di raffica arriva a 4,2 fg\/s. Lo schermo da 3&#8243; e 460.000 pixele \u00e8 fisso, ma di tipo touch screen, molto comodo per navigare nei menu ed anche per scegliere il soggetto da mettere a fuoco. La fotocamera dispone inoltre della possibilit\u00e0 di usare un mirino elettronico, opzionale, da inserire nella slitta per flash. Questo mirino dispone di una copertura del 100 % e di 1.440.000 pixel e pu\u00f2 visualizzare tutte le informazioni visibili sullo schermo. La ripresa video \u00e8 Full HD a 1920&#215;1080 pixel e 60 fg\/s, in formato AVCHD, Mpeg4 o Motion Jpeg. La GX1 dispone di un flash a scomparsa ed in pi\u00f9 puo collegare un flash esterno sull&#8217;apposita slitta.<br \/>\nLa GX1 con 14-42 X costa circa 670 \u20ac, con il 14-42 standard sui 570, ma perde molto a causa del maggiore ingombro dell&#8217;obiettivo.<\/p>\n<p>Impugnando la GX1 con il suo zoom X 14-42 in posizione retratta ci si accorge che \u00e8 molto piccola, poco pi\u00f9 di una compatta. La Sony NEX-5n ha un corpo leggermente pi\u00f9 piccolo, ma obiettivi molto pi\u00f9 grandi, anche le Olympus PEN hanno obiettivi pi\u00f9 grandi. L&#8217;obiettivo sporge di circa 2 cm dal corpo e questo consente di riporre la GX1 in una tasca di una giacca, anche se non in quella dei pantaloni o della camicia. E&#8217; un pregio notevole.<br \/>\nI comandi sono quasi tutti concentrati sul lato destro. Sulla calotta superiore troviamo il pulsante di scatto con accanto quello per la ripresa video. Dietro il pulsante che aziona la modalit\u00e0 iAuto con la quale la macchina sceglie ed ottimizza quasi tutti i parametri di scatto in funzione della scena ripresa. Verso il centro l&#8217;interruttore di accensione coassiale alla manopola per impostare le modalit\u00e0 di funzionamento: Program, A (priorit\u00e0 dei diaframmi), S (priorit\u00e0 dei tempi), Manuale, due modalit\u00e0 utente, scene e video. Al centro la slitta per flash o mirino. Nella parte posteriore ci sono, a sinistra sopra lo schermo il pulsante per l&#8217;apertura del flash. Poi verso destra il pulsante per la revisione delle foto, quello per il blocco dell&#8217;esposizione e dell&#8217;autofocus e la ghiera di regolazione per le impostazioni principali, tempi, diaframmi ed altro, a secondo delle modalit\u00e0 di funzionamento. Sotto c&#8217;\u00e8 un pulsante Fn e quello per scegliere le informazioni da mostrare sullo schermo. Pi\u00f9 sotto il pad a quattro vie per impostare le modalit\u00e0 AF, la sensibilit\u00e0 Iso, il bilanciamento del biando e l&#8217;autoscatto o la raffica. Al centro il pulsante menu e conferma. Sotto infine il pulsante per i Quick menu, che consentono l&#8217;impostazione rapida di diversi parametri, combinato con quello per la cancellazione delle foto e quello per commutare da autofocus a messa a fuoco manuale.<\/p>\n<p>Ho provato la GX1 in unione al mirino elettronico LVF2. Questo mirino, con una risoluzione di 1.440.000 pixel, \u00e8 veramente ottimo, al livello dei migliori di Olympus e Sony. Il suo uso \u00e8 molto importante e da un valore aggiunto alla macchina, consentendo un&#8217;ottima visibilit\u00e0 in esterni di giorno, una facile messa a fuoco manuale, la possibilit\u00e0 di vedere in tempo reale le correzioni di esposizione e WB e infine di tenere la macchina in posizione pi\u00f9 stabile con le braccia appoggiate al corpo. Purtroppo per\u00f2 il mirino \u00e8 piuttosto caro, circa 240 \u20ac. Lo zoom X 14-42 \u00e8 a comando elettrico, con un tasto sulla sua sinistra, molto comodo. La messa a fuoco \u00e8 veloce e precisa, almeno con i soggetti statici.<\/p>\n<p>Ho scattato varie foto a tutte le sensibilit\u00e0 possibili, partendo da 160 Iso per arrivare a 12.800 Iso. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Le raw sono state convertite con Silkypix Developer Studio Pro 5. Ho convertito le foto sia con la riduzione di rumore azzerata sia con quella ottimale di default del programma.<\/p>\n<p>Esaminando le foto si vede che fino a 400 Iso non c&#8217;\u00e8 nessuna traccia di rumore anche in quelle senza riduzione. A 800 Iso si percepisce un leggerissimo rumore in quelle senza riduzione fatte in interni con poca luce, ma la cosa \u00e8 veramente marginale e quasi invisibile. A 1600 le foto senza riduzione in esterni sono ancora pulite, in interni c&#8217;\u00e8 un leggero rumore, sotto forma di puntini scuri per fortuna, che non danneggia la foto. Quelle con riduzione e le jpeg direttamente dalla macchina invece mostrano una perdita di nitidezza. A 3200 Iso il rumore, senza riduzione, aumenta un po&#8217; e si incomincia a vedere anche nelle foto in esterni. E&#8217; sempre in forma di punti neri, anche se incomincia ad apparirne qualcuno colorato, ma non disturba ancora eccessivamente la foto. Le foto con riduzione o le jpeg dalla macchin perdono sempre nitidezza. A 6400 Iso il rumore, adesso anche in forma di punti colorati, invade tutta la foto e diventa fastidioso. E&#8217; necessaria una riduzione, forse per\u00f2 inferiore a quella di default di Silkypix. La nitidezza nelle foto con riduzione o nelle jpeg \u00e8 abbastanza compromessa. Le foto con riduzione comunque sono leggermente migliori dei jpeg diretti. A 12.800 Iso il rumore \u00e8 veramente eccessivo e nelle foto con riduzione o jpeg la nitidezza \u00e8 totalmente compromessa. In pratica la Gx1 pu\u00f2 essere usata senza problemi fino a 3200 Iso, con i 6400 di riserva per i casi disperati.<br \/>\nIn conclusione la Panasonic GX1 \u00e8 un&#8217;ottima macchina. Piccola, poco ingombrante e leggera, ma con un&#8217;elevata qualit\u00e0 di costruzione, degli ottimi obiettivi ed un ottimo mirino elettronico, purtroppo un po&#8217; caro. La qualit\u00e0 d&#8217;immagine \u00e8 elevata, molto vicina a quella delle mirrorless APS anche alle alte sensibilit\u00e0. E&#8217; molto indicata sia come prima ed unica macchina, sia per chi cerca una alternativa compatta alla reflex.<\/p>\n<p>______________________________________<\/p>\n<p>Posizionando il cursore sulle foto si vedr\u00e0 il nome e la sensibilit\u00e0 Iso. Cliccando sopra si potranno ingrandire. nelle foto \u00e8 indicato se sono senza riduzione di rumore (NoNr) o con quella di default. Quelle senza indicazione sono le jpeg della macchina.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Panasonic GX-1 \u00e8 una mirrorless rivolta ad un pubblico di fotoamatori esigenti ed esperti. Infatti si differenzia dalla linea GF per numerose caratteristiche, tra le quali le ampie possibilit\u00e0 di regolazione e la possibilit\u00e0 di montare un mirino elettronico. Dispone di un sensore di formato Micro 4\/3 da 16 Mpx. 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