{"id":11625,"date":"2012-04-26T16:47:44","date_gmt":"2012-04-26T15:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=11625"},"modified":"2012-04-26T16:47:44","modified_gmt":"2012-04-26T15:47:44","slug":"sony-nex-7-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/04\/26\/sony-nex-7-impressioni\/","title":{"rendered":"Sony NEX-7 : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/sony-nex-7.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-9646\" title=\"sony-nex-7\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/sony-nex-7.png?w=108\" alt=\"\" width=\"108\" height=\"96\" \/><\/a>Con la presentazione della serie NEX nel 2010 sony si rivolgeva al mercato di coloro che, provenienti da una compatta, cercavano qualcosa in pi\u00f9 dal punto di vista qualit\u00e0 d&#8217;immagine e flessibilit\u00e0 d&#8217;uso, senza per\u00f2 voler arrivare alle reflex, viste da alcuni come troppo impegnative e difficili. Ora con la NEX-7, presentata alla fine del 2011 invece Sony si rivolge al mercato dei fotoamatori evoluti, ed anche dei professionisti, che vogliono una fotocamera di qualit\u00e0 con tutte le possibilit\u00e0 di regolazione e funzioni che non facciano rimpiangere l&#8217;uso delle reflex che magari possiedono.<br \/>\nLa NEX-7 \u00e8 infatti una fotocamera completa e di alto livello, a partire dal corpo in metallo, il sensore APS da 24 Mpx, gli obiettivi intercambiabili, lo schermo orientabile, la presenza, finalmente, di un eccellente mirino elettronico e del flash. Anche la velocit\u00e0 di raffica e la ripresa video Full HD sono a livelli elevati.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>La Sony NEX-7 mantiene le doti di compattezza, almeno per il corpo macchina, che caratterizzano tutta la serie NEX. Il corpo \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 grande delle precedenti NEX-3 e NEX-5 a causa della presenza del mirino, delle ghiere di regolazione e del flash, ma si mantiene molto compatto, al livello delle Micro 4\/3 Olympus E-P3 e Panasonic GX1 e Samsung NX200, tutte senza mirino, e molto pi\u00f9 piccola della Fuji X Pro-1.<br \/>\nLa costruzione \u00e8 di elevato livello con il corpo in metallo di alta precisione dotato di una comoda impugnatura. L&#8217;innovazione pi\u00f9 importante per l&#8217;ergonomia sono le tre ghiere di comando, due superiori sulla calotta ed una posteriore, che consentono di regolare i tre parametri fondamentali di tempi, diaframmi e sensibilit\u00e0 senza staccare gli occhi dal mirino.<br \/>\nIl sensore da 24 Mpx \u00e8 lo stesso adottato sulla reflex SLT A77 e garantisce una elevata risoluzione. Il mirino elettronico, anche questo in comune con le SLT, \u00e8 il migliore attualmente disponibile. E&#8217; un OLED con 2,360,000 pixe, copertura del 100 % ed un ingrandimento reale di 0,73x (dichiarato 1,09x) simile a quello delle migliori fullframe. Lo schermo da 3&#8243; con 921.000 pixel \u00e8 orientabile. L&#8217;otturatore ha tempi di scatto da 30 sec ad 1\/8000 e una prima tendina elettronica per minimizzare il ritardo di scatto. In pratica le mirrorless sono sempre con l&#8217;otturatore aperto per poter visualizzare quanto inquadrato; al momento dello scatto l&#8217;otturatore, se meccanico, deve prima chiudersi e poi di nuovo aprirsi per l&#8217;esposizione. Con l&#8217;otturatore elettronico si evita questa chiusura e si minimizza il ritardo di scatto. Questa non \u00e8 un&#8217;esclusiva Sony, ma l&#8217;adottano anche altre mirrorless e reflex in live view. L&#8217;autofocus \u00e8 a rilevamento di contrasto, come tutte le mirrorless, con la possibilit\u00e0 di spostare il punto di messa a fuoco dovunque sul sensore. Le modalit\u00e0 di esposizione vanno dal completo automatismo alle priorit\u00e0 al manuale. La ripresa video \u00e8 Full HD 1920&#215;1080 pixel a 60 o 24 fg\/s in formato AVGHD o Mpeg4 con audio stereo. La raffica pu\u00f2 essere a 3,7 fg\/s con autofocus e visualizzazione aggiornata nel mirino o a 10 fg\/s con autofocus fissato al primo scatto e visualizzazione non aggiornata.<\/p>\n<p>Nonostante le dimensioni ridotte del corpo i progettisti sono riusciti a dotare la NEX-7 di numerosi comandi molto intuitivi e funzionali. Prima di tutto si nota il menu ad icone con il quale si pu\u00f2 impostare la modalit\u00e0 di funzionamento, Auto, Program, A (priorit\u00e0 diaframmi), S (priorit\u00e0 tempi), Manuale e scene, visto che non c&#8217;\u00e8 un&#8217;apposita ghiera.<br \/>\nSulla calotta superiore ci sono il pulsante di scatto con coassiale l&#8217;interruttore di accensione, un pulsante per spostarsi tra le varie impostazioni della fotocamera o bloccare le ghiere e le due ghiere di regolazione senza particolari contrassegni. Al centro la slitta per flash esterni con attacco Minolta\/Sony.<br \/>\nNella parte posteriore in alto a sinistra, sopra lo schermo, il mirino con regolazione diottrica poi, andando verso destra, il pulsante per far comparire il flash, quello per la revisione degli scatti e l&#8217;interruttore per scagliere la messa a fuoco manuale o automatica con coassiale un pulsante per la sua impostazione. All&#8217;estrema destra il pulsante per la ripresa video. Sotto ci sono tre pulsanti di impostazione le cui funzioni variano a secondo delle modalit\u00e0 di funzionamento. Quello centrale \u00e8 circondato dal pad a quattro vie per le informazioni nel mirino o sullo schermo, la compensazione dell&#8217;esposizione e l&#8217;autoscatto o modalit\u00e0 di raffica. Il pad ha anche la funzione, ruotandolo, di terza ghiera di regolazione.<\/p>\n<p>La NEX-7 impugnandola fa subito un&#8217;ottima impressione per le ridotte dimensioni e l&#8217;elevata finitura. Quello che contrasta subito per\u00f2 sono le dimensioni degli obiettivi, sproporzionate rispetto al corpo e simili a quelle degli obiettivi per reflex. Quello che si guadagna col corpo si perde con gli obiettivi, specialmente se si montano zoom ad ampia escursione come il 18-200. Il corredo di obiettivi poi non \u00e8 molto vasto. Ci sono tre zoom 18-55, 18-200 e 55-200, un grandangolo pancake 16\/2,8, un ottimo Zeiss 24\/2,8 piuttosto ingombrante, un 30\/3,5 macro ed un 50\/1,8. E&#8217; un sistema piuttosto ridotto che limita le possibilit\u00e0 d&#8217;uso della fotocamera. Esiste anche un adattatore LA-EA2 che consente di montare tutti gli obiettivi Sony Alpha mantenendo l&#8217;autofocus, ma il suo prezzo di 400 \u20ac \u00e8 troppo elevato ed il suo ingombro e peso vanificano la compattezza della NEX-7.<br \/>\nIl mirino \u00e8 ottimo, molto chiaro e ben visibile, quanto di pi\u00f9 vicino ai mirini ottici delle reflex fullframe che non fa rimpiangere pi\u00f9 di tanto. Si possono vedere tutte le informazioni di scatto ed \u00e8 utilizzabile anche per le riprese video.<br \/>\nLa navigazione nei menu iconizzati \u00e8 semplie e piacevole e si trovano subito tutte le impostazioni ricercate.<\/p>\n<p>Sony \u00e8 stata una delle poche case che aveva predisposto nello stand un set di posa, con soggetti inanimati, e attorno le macchine a disposizione per la prova e questa \u00e8 una buona iniziativa di cui le va dato atto.<br \/>\nHo scattato varie foto a tutte le sensibilit\u00e0 possibili, partendo da 400 Iso, il minimo con la luce disponibile, per arrivare a 16.000 Iso. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Per la conversione delle foto raw ho usato Sony Image Data Converter V4 con tutte le sue regolazioni standard, tranne la riduzione di rumore azzerata. Le foto jpeg sono state salvate nel formato 16:9 per provare anche questo tipo di inquadratura. Nell&#8217;osservare le foto si deve tenere conto delle loro enormi dimensioni: su un monitor di risoluzione media (4 pixel per mm) avrebbero, se viste per intero le dimensioni di 150&#215;100 cm.<\/p>\n<p>Nelle foto raw si comincia a vedere un leggero rumore nelle superfici uniformi poco illuminate a 800 Iso, ma nelle parti ben esposte non c&#8217;\u00e8 nessun rumore. A 1600 la differenza \u00e8 minima ed il rumore appena visibile non da fastidio. Nelle foto jpeg \u00e8 assente senza nessuna perdita di nitidezza. A 3200 il rumore compare anche nelle aree pi\u00f9 chiare, con puntini colorati, ma la nitidezza si mantiene elevata, mentre nelle foto jpeg si comincia a perdere un po&#8217; di nitidezza. A 6400 Iso il rumore incomincia ad essere un po&#8217; troppo elevato e nelle foto raw sarebbe necessaria una sua riduzione, non per\u00f2 come in quelle jpeg in cui \u00e8 penalizzata la nitidezza, che altrimenti sarebbe ancora abbastanza buona. A 12800 e 16000 Iso il rumore \u00e8 veramente elevato, costituito poi da punti colorati. Con la riduzione di rumore \u00e8 difficile ridurlo pi\u00f9 di tanto senza compromettere eccessivamente la nitidezza e creare foto un po&#8217; &#8220;acquarellate2 come si vede in quelle jpeg. In pratica si pu\u00f2 arrivare fino a 3200 Iso con i 6400 come riserva per casi estremi.<\/p>\n<p>In conclusione la Sony NEX-7 \u00e8 una fotocamera ottima e completa sotto ogni aspetto, con una risoluzione elevatissima ed una buona qualit\u00e0 d&#8217;immagine. Per la qualit\u00e0 alle alte sensibilit\u00e0 si comporta abbastanza bene fino a 3200 Iso, poi il rumore la penalizza eccessivamente, ma si deve tenere conto anche della sua elevata risoluzione che ingrandisce moltissimo le foto visualizzate al 100 % sullo schermo. per il confronto con altre fotocamere APS queste dovrebbero essere ridimensionate a 16 o 12 Mpx come le concorrenti.<br \/>\nil suo difetto maggiore non riguarda la fotocamera in se, ma gli obiettivi. Il corredo \u00e8 molto ridotto e limita l&#8217;uso della fotocamera, e tutti sono molto grandi e pesanti, vanificando in parte lo sforzo di miniaturizzazione, notevole, fatto da Sony.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la presentazione della serie NEX nel 2010 sony si rivolgeva al mercato di coloro che, provenienti da una compatta, cercavano qualcosa in pi\u00f9 dal punto di vista qualit\u00e0 d&#8217;immagine e flessibilit\u00e0 d&#8217;uso, senza per\u00f2 voler arrivare alle reflex, viste da alcuni come troppo impegnative e difficili. 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