{"id":11022,"date":"2012-04-04T22:37:47","date_gmt":"2012-04-04T21:37:47","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=11022"},"modified":"2012-04-04T22:37:47","modified_gmt":"2012-04-04T21:37:47","slug":"olympus-om-d-e-m5-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/04\/04\/olympus-om-d-e-m5-impressioni\/","title":{"rendered":"Olympus OM-D E-M5 : impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/omd11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-10814\" title=\"omd1\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/omd11.jpg?w=112\" alt=\"\" width=\"112\" height=\"96\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/omd11.jpg 800w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/omd11-500x425.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/omd11-768x653.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 112px) 100vw, 112px\" \/><\/a>Il primo articolo sulle fotocamere viste al Photoshow \u00e8 dedicato alla Olympus OM-D E-M5. Questa fotocamera \u00e8 una di quelle che hanno suscitato il meggiore interesse di pubblico negli ultimi mesi per le sue caratteristiche innovative, per il suo design che richiama le famose reflex della serie OM degli anni 70 e 80 e per il nome.<br \/>\nE&#8217; una mirrorless dotata di mirino elettronico con un nuovo sensore, per Olympus, di formato Micro 4\/3, da 16 Mpx. E&#8217; dotata di stabilizzatore integrato ed il corpo, costruito in lega di magnesio, \u00e8 sigillato contro polvere ed acqua. Pu\u00f2 riprendere video full HD. Lo schermo da 3&#8243; di tipo OLED \u00e8 dotato di funzione touch screen. L&#8217;innesto obiettivi \u00e8 Micro 4\/3.<\/p>\n<p>_______________________<\/p>\n<p><span style=\"color:#ff0000;\">* Aggiornato con le foto convertite con Silkypix<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per chi \u00e8 abituato ad usare una reflex APS o fullframe la Olympus E-M5 impressiona per le sue dimensioni: \u00e8 veramente piccola, pi\u00f9 della PEN E-P3, e leggera. Se non fosse per il finto pentaprisma che alloggia il mirino elettronico sarebbe veramente tascabile.<br \/>\nIl corpo per\u00f2, costruito in lega di magnesio e disponibile nero o argento, da impressione di solidit\u00e0<br \/>\nSulla destra in alto sono posti i principali comandi, con le due ghiere di impostazione, di cui una coassiale al pulsante di scatto, il pulsante contrassegnato in rosso per le riprese video ed un pulsante Fn personalizzabile. Sull&#8217;altro lato c&#8217;\u00e8 la rotella di comando principale con le posizioni Auto, p, a, s, m e per video, scene ed Art Filter.<br \/>\nIl lato posteriore \u00e8 dominato dal grande schermo da 3&#8243; con tecnologia OLED e 621.000 pixel. Lo schermo \u00e8 orientabile in alto e in basso per agevolare le riprese da angolazioni particolari e quelle video. E&#8217; inoltre touch screen e permette di regolare numerose impostazioni quali autofocus, esposizione e bilanciamento del bianco, oltre ad accedere ai menu in modo facilitato. Sopra lo schermo c&#8217;\u00e8 il mirino elettronico con 1,44 Mpx, copertura del 100 % e ingrandimento 1,15x (reale 0,68x). Sulla destra del monitor gli unici altri comandi presenti sul dorso: il pad a quattro vie con il pulsante di conferma al centro, il pulsante per i menu, quello per richiamare le funzioni di aiuto e quello per cancellare le foto. Pi\u00f9 in alto ci sono due pulsanti per ingrandire o rimpiccolire le foto in fase di visualizzazione. Frontalmente c&#8217;\u00e8 il pulsante di sblocco dell&#8217;obiettivo.<br \/>\nl&#8217;obiettivo con cui \u00e8 fornita in dotazione la E.M5 \u00e8 un nuovo M-ZUIKO DIGITAL ED 12-50 mm f\/3,5-6,3 motorizzato e, come il corpo, sigillato contro polvere ed acqua. La funzione di zoom infatti si comanda con la solita ghiera, ma non \u00e8 manuale ma elettrica. Questo pu\u00f2 essere utile per le riprese video riducendo la possibilit\u00e0 di muovere inavvertitamente la macchina durante lo zoom. I difetti di questo obiettivo sono la sua eccessiva sporgenza e la scarsa luminosit\u00e0.<br \/>\nLa E-M5 \u00e8 dotata di un nuovo sensore Live MOS da 16 Mpx in formato 4:3. Pu\u00f2 anche riprendere per\u00f2 nei formati 3:2, 16:9 e 1:1. Il sensore \u00e8 dotato di sistema di stabilizzazione che, come dice Olympus, funziona su 5 assi. In pratica lavora sui 3 assi di rotazione e sul piano del sensore per i movimenti verticali ed orizzontali.<br \/>\nLa velocit\u00e0 di scatto a raffica \u00e8 di circa 4 fg\/s con autofocus e 9 fg\/s con AF congelato alla prima foto, per un massimo di 17 scatti.<br \/>\nLa E-M5 non ha un flash incorporato ed \u00e8 un peccato perch\u00e8, vista la sporgenza del finto pentaprisma, forse poteva essere inserito. Viene per\u00f2 fornito in dotazione un piccolo flash FL-LM2 da inserire sulla slitta portaflash sulla sommit\u00e0 del mirino. Questo flash \u00e8 anche in grado di comandare senza fili altri flash Olympus.<br \/>\nE&#8217; inoltre disponibile un portabatteria opzionale, da agganciare sotto la fotocamera, HLD-6, divisa in due parti. La prima, HLD-&amp;G serve solo come impugnatura per ampliarne l&#8217;area nelle riprese orizzontali. La seconda parte HLD-6P pu\u00f2 contenere una batteria supplementare e fornisce un secondo pulsante di scatto, due ghiere ed un tasto Fn per riprese in verticale.<br \/>\nIl sistema autofocus, a rilevamento di contrasto, \u00e8 dichiarato da Olympus il pi\u00f9 veloce al mondo, grazie anche ad una velocit\u00e0 di lettura dell&#8217;immagine sul sensore di 120 volte al secondo. Dispone di AF-S singolo, AF.C continuo e 3D Tracking AF. Dispone di 35 aree Af e di rilevamento dei volti. Ha un illuminatore AF e l&#8217;assistenza per la messa a fuoco manuale. In manuale \u00e8 possibile ingrandire l&#8217;area di messa a fuoco, sullo schermo o sul mirino, fino a 14 volte per una messa a fuoco estremamente precisa.<br \/>\nL&#8217;innesto obiettivi \u00e8 il Micro 473 e quindi la gamma di ottiche disponibile comprende tutti gli Olympus, dal grandangolo 9-18 mm fino al tele 75-300 mm (fattore moltiplicativo 2x). Sono di particolare interesse due nuovi focale fissa di alta luminosit\u00e0, un 12 mm f\/2,0 e un 45 mm f\/1,8. Inoltre la E-M5, come tutte le micro 4\/4 pu\u00f2 montare obiettivi di altre marche come i Panasonic, fra cui si distinguono alcuni Leica, e i Sigma e i Tamron in montatura Micro 473. Infine, con opportuni anelli adattatori, forniti da Olympus o da fornitori indipendenti, si possono montare quasi tutti gli obiettivi per reflex e per telemetro, grazie al ridotto tiraggio. In particolare Olympus fornisce gli adattatori per obiettivi 473 (MMF-2 e MMF3) e quello per gli obiettivi OM (MF-2).<\/p>\n<p>Ho potuto fare alcuni scatti con la E-M5 per rendermi conto della qualit\u00e0 d&#8217;immagine che pu\u00f2 fornire. L&#8217;ambiente era quello dello stand Olympus. Come obiettivi ho usato il 12-50 mm e il 14-150.<br \/>\nCon quest&#8217;ultimo obiettivo, equivalente ad un 28-300, la E-M5 mi ha particolarmente impressionato per la sua leggerezza ed il suo ridotto ingombro, particolarmente in confronto alla Nikon D7000 con il 18-200. Credo che questa possa essere una delle combinazioni migliori per questa macchina.<br \/>\nIl mirino \u00e8 molto chiaro e luminoso e pur essendo elettronico non fa rimpiangere un mirino ottico. I comandi sono facilmente raggiungibili ed \u00e8 semplice cambiare la coppia tempo\/diaframma in program e la sensibilit\u00e0 Iso. I menu invece sono un po criptici, almeno per me abituato ad altre macchine, ma una volta fatta l&#8217;abitudine tutto \u00e8 facilmente regolabile.<br \/>\nHo scattato varie foto a tutte le sensibilit\u00e0 possibili, partendo da 400 Iso, il minimo con la luce disponibile, per arrivare a 25.600. Le altre impostazioni erano Program e bilanciamento del bianco automatico. Le foto sono state salvate in raw e jpeg. Per la conversione delle foto raw ho usato il software originale Olympus Viewer 2 con tutte le regolazioni standard ad eccezione della riduzione di rumore che ho azzerato.<br \/>\nL&#8217;esame delle foto mi ha lasciato un po&#8217; perplesso. Quelle scattate alle alte sensibilit\u00e0, da 6400 Iso in su, hanno veramente poco rumore, molto meno di quanto mi aspettassi, addirittura meno di quello delle Canon 5D III e Nikon D800 con le quali ho fatto il confronto. Per\u00f2 hanno un aspetto strano, con contorni abbastanza netti, come se una pur minima riduzione di rumore fosse ugualmente intervenuta ed avesse anche accentuato lo sharpening per dare una maggiore impressione di nitidezza.<br \/>\nNon ho trovatto, ad oggi, nessun altro convertitore in grado di trattare le foto raw della E-M5, quindi non posso fare verifiche.<br \/>\nDall&#8217;esame delle foto si vede che il rumore \u00e8 inesistente fino a 800 Iso. A 1600 lo si deve andare a cercare nelle zone pi\u00f9 scure dell&#8217;immagine ed \u00e8 comunque molto fine e non fastidioso. A 3200 Iso si pu\u00f2 vedere nelle zone scure, ma non danneggia assolutamente la nitidezza in quelle pi\u00f9 illuminate. A 6400 Iso il rumore \u00e8 presente, ma assume la forma di puntini grigio\/neri che disturbano poco nell&#8217;immagine; si nota per\u00f2 una perdita di nitidezza e questo mi fa sospettare che una qualche riduzione di rumore sia intervenuta. A 12800 Iso il rumore aumenta di poco rispetto ai 6400. Non si notano assolutamente puntini colorati e la nitidezza \u00e8 un po&#8217; ridotta in confronto alle sensibilit\u00e0 pi\u00f9 basse. A 25.600 Iso il rumore diventa eccessivo e si cominciano a vedere dei punti colorati, prevalentemente verdi. La nitidezza \u00e8 anche compromessa, ma a questa sensibilit\u00e0 non si pu\u00f2 pretendere troppo.<br \/>\nLa differenza fra jpeg e raw \u00e8 minima con le foto jpeg solo leggermente pi\u00f9 contrastate e con un rumore inferiore a causa dell&#8217;intervento in macchina della riduzione di rumore.<\/p>\n<p>La OM-D MD-5 in conclusione mi \u00e8 piaciuta molto. Mi ha impressionato in particolare la compattezza e qualit\u00e0 del corpo. Buono il mirino, anche se io continuo a preferire quello ottico. La sensazione di scatto \u00e8 piacevole, anche se diversa da quella di una reflex, magari fullframe. L&#8217;obiettivo in kit per\u00f2 non mi sembra adeguato al corpo, anche se ha una buona qualit\u00e0 ottica. La soluzione migliore \u00e8 prenderla con l&#8217;ottimo 14-150. In questo modo si avr\u00e0 una macchina piccola e compatta con un&#8217;ottima qualit\u00e0 al livello delle migliori reflex APS.<br \/>\nLa Qualit\u00e0 d&#8217;immagine sembra ottima, in particolare il contenimento del rumore, con la riserva di verificare e confermare questa prestazione.<\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><span style=\"color:#ff0000;\">Aggiornamento del 16\/4\/2012<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:#0000ff;\">Alla luce di quanto \u00e8 emerso convertendo le foto raw con Silkypix Developper Studio pro 5 versione 5.0.14.0 resa disponibile il 1474\/2012, la valutazione sul rapporto segnale\/rumore delle foto della E-M5 deve essere rivista.<\/span><br \/>\n<span style=\"color:#0000ff;\">Il rumore comincia a comparire sulle superfici poco illuminate di colore uniforme (il tetto dei padiglioni) fino da 800 Iso, ma non disturba le foto nelle zone illuminate. A 1600 Iso compare anche nelle zone illuminate, in forma di puntini colorati, ma ancora non disturba molto. A 3200 Iso diventa abbastanza visibile su tutta la foto, specialmente nelle aree scure e purtroppo \u00e8 presente molto rumore colorato. La nitidezza per\u00f2 \u00e8 ancora buona. A 6400 Iso il rumore comincia ad essere eccessivo, visibile dappertutto e inizia una perdit di nitidezza. A 12800 Iso aumenta ancora, ma comunque si riescono a distinguere ancora discretamente i dettagli, pur se il rumore \u00e8 veramente alto. I 25600 producono infine delle foto inguardabili tanto \u00e8 il rumore che le maschera.<\/span><br \/>\n<span style=\"color:#0000ff;\">Si deve per\u00f2 rilevare che il software Olympus Image Viewer fa un buon lavoro convertendo le foto riducendo il rumore in maniera significativa, senza far perdere quasi nessun dettaglio.<\/span><\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<figure id=\"attachment_11054\" aria-describedby=\"caption-attachment-11054\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/dsc_7989s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11054\" title=\"DSC_7989s\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/dsc_7989s.jpg?w=500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/dsc_7989s.jpg 1536w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/dsc_7989s-500x331.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/dsc_7989s-768x509.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11054\" class=\"wp-caption-text\">OM-D E-M5 con il 14-150<\/figcaption><\/figure>\n<p>Passando il cursore sulle foto si potr\u00e0 vedere la sensibilit\u00e0 corrispondente e l&#8217;indicazione della conversione con Silkypix. Per ingrandirle cliccare sopra.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo articolo sulle fotocamere viste al Photoshow \u00e8 dedicato alla Olympus OM-D E-M5. 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