{"id":10531,"date":"2012-01-15T00:27:12","date_gmt":"2012-01-14T23:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=10531"},"modified":"2012-01-15T00:27:12","modified_gmt":"2012-01-14T23:27:12","slug":"la-nuova-fotocamera-a-campi-di-luce-light-fields-di-lytro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2012\/01\/15\/la-nuova-fotocamera-a-campi-di-luce-light-fields-di-lytro\/","title":{"rendered":"La nuova fotocamera a campi di luce (Light Fields) di Lytro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/productpage_hero_red.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-10546\" title=\"ProductPage_Hero_Red\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/productpage_hero_red.jpg?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"85\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/productpage_hero_red.jpg 960w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/productpage_hero_red-500x333.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/productpage_hero_red-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.lytro.com\/\">Lytro<\/a>\u00a0\u00e8 una start-up statunitense fondata da Ren Ng, ricercatore universitario in ambito informatico e tecnologico, che ha realizzato la prima fotocamera commerciale\u00a0a &#8220;campi di luce&#8221; e che promette di rivoluzionare il nostro modo di\u00a0scattare e fruire le fotografie. Confesso di\u00a0avere inziato\u00a0l&#8217;analisi di questa novit\u00e0 armato di grande scetticismo: in questo\u00a0articolo vi svelo per quale motivo le conclusioni hanno\u00a0confermato molte mie perplessit\u00e0, ma allo stesso tempo mi hanno lasciato piacevolmente stupito e ottimista nei confronti di questa tecnologia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Lytro ha appena iniziato a commercializzare una fotocamera che non richiede la messa a fuoco prima dello scatto, ma consente di scegliere la messa a fuoco dopo lo scatto, in fase di post-produzione o addirittura di visualizzazione della fotografia<\/strong>. La tesi di Ren Ng\u00a0 sulla fotocamera a campi di luce non ha segreti: \u00e8 disponibile a tutti su Internet. Il sito dell&#8217;azienda\u00a0offre informazioni sufficientemente dettagliate, un blog, e dettagli tecnici per rendere possibile a chiunque la realizzazione\u00a0di questa tecnologia.<\/p>\n<p>Inizier\u00f2 a spiegarvi di che cosa si tratta:<\/p>\n<ul>\n<li>il vantaggio della tecnologia \u00e8 la capacit\u00e0 di raccogliere le direzioni dei raggi di luce, non soltanto l&#8217;intensit\u00e0 di colore: questo risultato viene ottenuo raggruppando i pixel e realizzando delle lentine orientate davanti ad essi (per esempio, una matrice 16&#215;16 contiene 256 orientamenti), e poi elaborando l&#8217;immagine ottenuta via software. Il numero di pixel per ogni gruppo determina il numero e la granularit\u00e0 dei piani di messa a fuoco<\/li>\n<li>lo svantaggio rispetto alle fotocamere tradizionali \u00e8 che per realizzare una foto da un megapixel occorre un sensore con un numero di pixel pari alla risoluzione moltiplicata per il numero di pixel in ogni gruppo, oppure \u00e8 necessario interpolare in modo pi\u00f9 complesso rispetto al classico filtro Bayer. \u00a0Inoltre bisogna considerare i limiti di dimensione di ogni pixel, e le dimensioni del sensore in totale: un sensore diviso in matrici di 16 pixel offrirebbe\u00a0circa 4 piani di messa a fuoco (4&#215;4) ma si comporterebbe\u00a0come 16 sensori\u00a0che rilevano immagini diverse\u00a0da interpolare per ottenere l&#8217;immagine finale.\u00a0<strong>La capacit\u00e0 di raccogliere l&#8217;informazione aggiuntiva della direzione dei raggi di luce si paga in termini\u00a0di profondit\u00e0 di colore e\u00a0di rumore<\/strong>: il rischio \u00e8 di perdere 4 stop di qualit\u00e0 per guadagnare 4 piani di messa a fuoco, a meno di lavorare in modo efficace sull&#8217;interpolazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il primo prototipo era gigantesco e realizzato con una matrice di fotocamere collegate tra loro. Il secondo prototipo sfruttava il corpo e il sensore di una macchina medio formato.<\/p>\n<p>Parliamo ora della soluzione commerciale realizzata:<\/p>\n<ul>\n<li>la fotocamera si presenta come <strong>un tubo metallico: a un estremo la lente dell&#8217;ottica, all&#8217;altro uno schermo multi-touch quadrato<\/strong>. Dimensioni: 41mm x 41mm x 112 mm e peso 214 grammi, inclusa la batteria interna. Due tasti: accensione e scatto. Memoria interna da 8 o 16 Gbytes\u00a0(non accetta schede) e collegamento esterno micro-usb per trasferire le foto e ricaricare la batteria. Ogni foto occupa circa 20 Mbytes ed offre una risoluzione HD, che corrisponde a 1280 x 720 pixels<\/li>\n<li>le caratteristiche tecniche sono molto simili a quelle di una compatta: sensore standard\u00a0di circa 5mm di lato e 11 Mpixel, ricoperto da uno strato di microlenti orientate. Ottica zoom 8x (non sono comunicate le focali equivalenti) molto luminosa, f\/2\u00a0su tutta l&#8217;estensione<\/li>\n<li>l&#8217;architettura \u00e8 molto chiusa, anche se prevedibilmente Lytro distribuir\u00e0 il software per interpolare le immagini\u00a0 e spostare la profondit\u00e0 di messa a fuoco su diversi clients (sistemi operativi per pc,\u00a0tablet e telefoni, browser internet, etc&#8230;)<\/li>\n<li>il design \u00e8 accattivante, e la cura della soluzione e del marketing \u00e8 molto attenta: a prima vista sembra un prodotto partorito dalla migliore Apple di Steve Jobs<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le scelte sono evidentemente guidate dall&#8217;esigenza di sfruttare commercialmente il brevetto, dai limiti e dai vantaggi della tecnologia: per esempio, un&#8217;apertura f\/2 su tutta l&#8217;escursione focale compensa in parte\u00a0la scarsa qualit\u00e0 dell&#8217;immagine con poca luce. La profondit\u00e0 di campo e il punto di messa a fuoco possono essere stabiliti entro certi limiti a posteriori: il piccolo sensore da compatta, in ogni caso, determina una profondit\u00e0 di campo\u00a0da compatta.<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong>. Attendo di vedere i commenti degli utenti e i risultati pratici nei prossimi mesi, ma mi aspetto che la qualit\u00e0 sia inferiore a quella di una compatta tradizionale, nonostante il prezzo importante (400-500$ circa). La strada per raggiungere la qualit\u00e0 di una reflex APSC si preannuncia lunga e piena di complicazioni. Se il mercato accoglier\u00e0 favorevolmente la tecnologia, \u00e8 possibile che nell&#8217;arco di qualche anno siano sviluppati sensori con risoluzione molto alta e lentine orientate per sfruttare questa tecnologia che potrebbe evolversi parallelamente a quella attuale. Se il mercato non sar\u00e0 favorevole, probabilmente la tecnologia morir\u00e0 o impiegher\u00e0 almeno due decenni per riemergere.<\/p>\n<p>Potrebbe essere interessante stare a vedere se la tecnologia verr\u00e0 sfruttata invece per il video 3D o per la realt\u00e0 aumentata, dove mi sembra abbia maggiori possibilit\u00e0 di sviluppo. Attualmente la realt\u00e0 aumentata \u00e8 infatti limitata dall&#8217;esigenza di interpretare la profondit\u00e0 del contesto\u00a0reale a partire da pi\u00f9 fotogrammi ripresi da diverse angolazioni (risultato che Lytro ottiene con un solo fotogramma), perdendo la possibilit\u00e0 di interagire con oggetti in movimento.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/seq_lytro_group_front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-10547\" title=\"SEQ_Lytro_Group_Front\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/seq_lytro_group_front.jpg?w=500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/seq_lytro_group_front.jpg 960w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/seq_lytro_group_front-500x333.jpg 500w, https:\/\/francescophoto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/seq_lytro_group_front-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lytro\u00a0\u00e8 una start-up statunitense fondata da Ren Ng, ricercatore universitario in ambito informatico e tecnologico, che ha realizzato la prima fotocamera commerciale\u00a0a &#8220;campi di luce&#8221; e che promette di rivoluzionare il nostro modo di\u00a0scattare e fruire le fotografie. 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