{"id":10182,"date":"2011-12-20T00:42:04","date_gmt":"2011-12-19T23:42:04","guid":{"rendered":"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/?p=10182"},"modified":"2011-12-20T00:42:04","modified_gmt":"2011-12-19T23:42:04","slug":"leica-m9-impressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/2011\/12\/20\/leica-m9-impressioni\/","title":{"rendered":"Leica M9: impressioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/leica_m9.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-10187\" title=\"leica_M9\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/leica_m9.gif?w=128\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"74\" \/><\/a>Domenica scorsa \u00e8 stato organizzato, presso il noto negozio romano La Placa, il Leica day. La Placa \u00e8 uno dei pi\u00f9 attrezzati e forniti Leica Store e nella sala di esposizione dedicata, annessa alla La Placa Academy, espone tutta la gamma delle fotocamere Leica. Erano esposte quindi la medio formato <a href=\"http:\/\/francescophoto.wordpress.com\/2010\/03\/14\/leica-s2-impressioni-duso\/\">S2<\/a>, che ho provato in una precedente occasione, la M9 a telemetro, con tutta la gamma di obiettivi M, e le compatte, deivate dalle Panasonic, ma con qualcosa in pi\u00f9 a livello software. Fra tutte ho scelto di fare qualche scatto con la prestigiosa M9. Mi incuriosiva anche la prospettiva di provare la messa a fuoco a telemetro.<!--more--><\/p>\n<p>La Leica M9 non ha bisogno di presentazioni. Deriva dalla dinastia delle Leica M, che hanno fatto la storia della fotografia. Esteticamente \u00e8 molto semplice e lineare. Se non fosse per lo schermo posteriore e per l&#8217;assenza della leva per il trascinamento pellicola, sarebbe indistinguibile dalle sue sorelle a pellicola.<br \/>\nE&#8217; una fullframe con un sensore da 24&#215;36 mm (formato Leica) e 18 Mpx. Il sensore \u00e8 ottimizzato per l&#8217;uso con gli obiettivi Leica M. Dispone infatti di microlenti decentrate verso i bordi in modo da poter inviare ai pixel anche raggi di luce molto inclinati come quelli prodotti dai grandangoli, nonostante il tiraggio (distanza fre il piano focale e la flangia di innesto degli obiettivi) molto ridotto. In qusto modo non \u00e8 stato necessario riprogettare gli obiettivi e si ha il vantaggio che tutti gli obiettivi del sistema M, costruiti dal 1954 in poi, sono perfettamente utilizzabili sulla M9. E&#8217; inoltre la pi\u00f9 piccola e compatta fullframe disponibile. Anche gli obiettivi sono molto piccoli, leggeri e compatti, non avendo bisogno della costruzione retrofocus, necessaria nelle reflex, per fare posto allo specchio. Il sensore dispone di un filtro infrarosso, per evitare i problemi avuti con la M8 che non l&#8217;aveva, ma non ha il filtro antialias, per non limitarne la risoluzione.<br \/>\nLa cartteristica principale della M9 \u00e8 la semplicit\u00e0: tutti i comandi sono esterni e non sepolti in un menu. Pu\u00f2 funzionare in automatismo a priorit\u00e0 dei diaframmi A, e in questo caso pu\u00f2 scegliere il tempo di esposizione con un valore fisso della sensibilit\u00e0 Iso, oppure anche il valore Iso automaticamente. In alternativa pu\u00f2 funzionare in modo completamente manuale. La misurazione dell&#8217;esposizione \u00e8 a prevalenza centrale, con il diaframma alla effettiva apertura di lavoro.<br \/>\nLa messa a fuoco \u00e8 manuale e si fa tramite l&#8217;eccelente telemetro, visibile anche in scarse condizioni di luce. Nel mirino si vedono le cornicette luminose che delimitano il campo inquadrato dall&#8217;obiettivo montato. Queste si commutano automaticamente a secondo di quale obiettivo si monta con le combinazioni 35 e 135, 28 e 90 o 50 e 75 mm.<br \/>\nI menu sono semplici e tutte le impostazioni si trovano molto facilmente.<br \/>\nLa costruzione \u00e8 eccezionale, il corpo totalmente in lega metallica comunica una notevole sensazione di robustezza e precisione. L&#8217;esemplare provato aveva una finitura laccata grigio antracite veramente piacevole.<br \/>\nAltri grandi pregi della M9 sono la silenziosit\u00e0 e la discrezione. Lo scatto dell&#8217;otturatore si sente appena (non c&#8217;\u00e8 lo specchio) e la macchina \u00e8 piccola e non molto appariscente. Questoo ne fa lo strumento ideale per la fotografia di strada e il reportage.<br \/>\nIl corredo obiettivi M comprende 22 focali, prevalentemente grandangoli e normali. Si parte dal Tri Elmar 16-18-21 mm, seguono poi diverse serie di obiettivi con differente luminosit\u00e0, dai Summilux f\/1,4 21, 24, 35 50 mm, i Summicron f\/2,0 28, 35, 50, 75 e 90 mm, i Summarit pi\u00f9 economici (si fa per dire) f\/2,5 o 2,8 21, 24, 35, 50, 75 e 90 mm, gli Elmar 24\/3,8 e Macro 90\/4,0 per arrivare all&#8217;Apo-Telyt 135\/3,4. Eccezionale per luminosit\u00e0 poi \u00e8 il Noctilux 50 mm f\/0,95. Tutti sono di eccellente qualit\u00e0, i migliori disponibili per il formato 35 mm. gli obiettivi di focale pi\u00f9 corta del 28 mm sono dotati di un mirino separato da montare sull&#8217;apposita slitta porta accessori.<br \/>\nPer la prova ho montato un Apo Summicron 75 mm F72,0. La seibilit\u00e0 impostata \u00e8 stata di 400 Iso per ottenere dei tempi di scatto di sicurezza ed evitare il mosso. Le altre impostazioni sono state lasciate sullo standard, compreso il bilanciamento del bianco e il salvataggio delle foto \u00e8 stato impostato su raw nel formato DNG, standard di Adobe. Leica infatti fornisce con la M9 Adobe Lightroom per la conversione e la gestione delle foto.<br \/>\nIl set di posa, annesso alla La Placa Academy dove sono state scattate tutte le foto, aveva un&#8217;illuminazione ottimale con due banchi orientabili per ottenere una luce non piatta e che desse profondit\u00e0 e contrasto alle foto.<br \/>\nCon la collaborazione di una brava e simpatica modella ho incominciato a scattare qualche ritratto. L&#8217;approccio con il telemetro non \u00e8 facile per chi, come me, \u00e8 stato abituato da sempre a mettere a fuoco sullo schermo reflex e ora per di pi\u00f9 non lo fa nemmeno pi\u00f9, usando l&#8217;autofocus. Le prime foto scattate sono quindi risultate leggermente fuori fuoco. Poi ho capito il suo uso e sopra tutto che una volta messo a fuoco, se la distanza non variava, non dovevo pi\u00f9 interferire con la ghiera sull&#8217;obiettivo. Sono cos\u00ec finalmente riuscito a scattare delle ottime foto.<br \/>\nQuello che mi ha colpito di pi\u00f9 in queste foto, ne pubblico quattro, \u00e8 la plasticit\u00e0, la naturalezza del colore, la tridimensionalit\u00e0, dovuta anche all&#8217;illuminazione. La risoluzione \u00e8 veramente elevata, dovuta al sensore fullframe e all&#8217;assenza del filtro antialias. Questa comunque non ha avuto nessuna conseguenza e non sono presenti artefatti di colore anche nei dettagli fini.<br \/>\nin conclusione sono fra le migliori foto che abbia mai scattato.<br \/>\nLa M9 \u00e8 quindi una macchina eccezionale, piacevole da usare anche se richiama atempi passati quando fotografare era pi\u00f9 semplice. L&#8217;unico difetto, come si pu\u00f2 immaginare \u00e8 il prezzo. La M9 costa 5.495 \u20ac solo corpo. L&#8217;obiettivo Apo Summicron 75\/2,0 2.595 \u20ac, per un totale di 8.090 \u20ac. gli altri obiettivi variano dai 1.095 del Summarit 50\/2,5 ai 7.850 del Noctilux 50\/0,95.<br \/>\nInsomma \u00e8 per la maggior parte delle persone un bel sogno, come Ferrari, Porsche, Lamborghini, ecc. che per\u00f2 qualche volta fa piacere provare e leggere come vanno, anche se non ci si potr\u00e0 mai permettere.<\/p>\n\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19709.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-10188\" title=\"img19709\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19709.jpg?w=500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"322\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19711.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-10189\" title=\"img19711\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19711.jpg?w=500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"322\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19713.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-10190\" title=\"img19713\" src=\"http:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/img19713.jpg?w=500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"322\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica scorsa \u00e8 stato organizzato, presso il noto negozio romano La Placa, il Leica day. 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