{"id":28473,"date":"2014-12-14T21:57:55","date_gmt":"2014-12-14T20:57:55","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.francescophoto.it\/?page_id=28473"},"modified":"2014-12-14T21:57:55","modified_gmt":"2014-12-14T20:57:55","slug":"olympus-om-d-e-m10-prestazioni-e-obiettivi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/francescophoto.it\/blog\/olympus-om-d-e-m10-prestazioni-e-obiettivi\/","title":{"rendered":"Olympus OM-D E-M10: prestazioni e obiettivi"},"content":{"rendered":"<h2>Sensore<\/h2>\n<p>La E-M10 \u00e8 dotata di un sensore Live MOS di formato Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm), un po&#8217; pi\u00f9 piccolo dei sensori APS adottati dalle reflex e da molte mirrorless, con 16,1 Mpx.<br \/>\nLa sua sensibilit\u00e0 varia da 100 a 25.600 Iso a passi di 1\/3 EV.<br \/>\nPer valutarne le caratteristiche e la qualit\u00e0 da questo test oltre alle foto di prova presento il grafico del rumore in funzione della sensibilit\u00e0 e quello della gamma dinamica massima registrabile in funzione della sensibilit\u00e0.<\/p>\n<h3>Rapporto segnale\/rumore<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_rumore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28488\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_rumore.jpg?w=474\" alt=\"Olympus_OM-D_E-M10_rumore\" width=\"474\" height=\"309\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questo grafico \u00e8 riportato l&#8217;andamento del rumore prodotto dal sensore in funzione della sensibilit\u00e0 Iso. Questo viene rilevato fotografando una superficie completamente bianca e convertendo le foto raw cos\u00ec ottenute in tiff e poi in jpeg sempre con lo stesso sofware, Acdsee, per applicare sempre lo stesso algoritmo di compressione con la minima compressione possibile (100 %). In questo modo pi\u00f9 \u00e8 alto il rumore, che si presenta in forma di punti scuri e colorati invece di punti bianchi, meno \u00e8 possibile comprimere la foto e quindi questa risulta di maggiori dimensioni. Inoltre per un confronto omogeneo fra fotocamere con differenta numero di pixel \u00e8 necessario standardizzare queste dimensioni ad un valore uniforme. Il valore scelto \u00e8 10 Mpx che consente di confrontare tutte le macchine disponibili attualmente. Questo ridimensionamento \u00e8 stato fatto durante la conversione raw\/jpeg.<br \/>\nHo usato il convertitore raw fornito con la fotocamera, Olympus Viewer, e Lightroom per la conversione da raw in tiff.<br \/>\nPer avere una valutazione di come si pone la E-M10 rispetto alle concorrenti ho effettuato il confronto con la Canon EOS 6D, il riferimento, con la Nikon D7000 e con la E-M1. Anche in questo caso ho convertito le foto con il software del produttore e con Lightroom.<\/p>\n<p>La curva di rumore della E-M10 per le foto convertite con Olympus Viewer 3 si mantiene un po&#8217; sotto a quella della Canon 6D convertita con Canon DPP. Questo \u00e8 sorprendente in quanto il sensore della E-M10 \u00e8 molto pi\u00f9 piccolo di quello della 6D, il numero di megapixel poco differente, 16 contro 20, quindi teoricamente le foto della E-M10 dovrebbero essere pi\u00f9 rumorose. Infatti \u00e8 cos\u00ec se si usa come convertitore Lightroom. Il dubbio che sorge \u00e8 che Olympus Viewer applichi una riduzione di rumore anche quando si seleziona &#8220;SPENTO&#8221; per la sua riduzione. Per verificarlo sono andato ad esaminare le foto notturne di prova scattate alle alte sensibilit\u00e0 e convertite con tutti e due i programmi per vedere se in quelle convertite con Olympus Viewer ci fosse una perdita di dettagli causata dalla riduzione di rumore. La conclusione \u00e8 che i dettagli sono gli stessi nelle due serie di foto e semmai ce n&#8217;\u00e8 qualcuno in pi\u00f9 in quelle Olympus. Si deve concludere che questo software effettua una conversione molto efficiente ed accurata, infatti \u00e8 molto pi\u00f9 lento degli altri, non applicado una riduzione di rumore, oppure se lo fa lo fa molto bene. Tutto ci\u00f2 comporta che la qualit\u00e0 delle foto convertite con Olympus Viewer \u00e8 molto superiore a quella delle foto convertite con altri software.<br \/>\nLe foto fatte con l&#8217;Olympus E-M10 e convertite con Olympus Viewer 3 quindi hanno un rapporto segnale\/rumore pari o leggermente migliore di quelle della Canon 6D. Sono ovviamente anche migliori di quelle di alcune APS come la Fujifilm X-E1 e la Nikon D7000. Se si usano altri software per la conversione le cose si ridimensionano e la E-M10 dimostra un rapporto segnale\/rumore meno favorevole.<br \/>\nComunque siccome \u00e8 il risultato finale che si vede a video o in stampa a contare si deve dire che in questa misura la E-M10 ha una prestazione eccellente.<\/p>\n<h3>Gamma dinamica<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_gamma-dinamica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28487\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_gamma-dinamica.jpg?w=474\" alt=\"Olympus_OM-D_E-M10_gamma-dinamica\" width=\"474\" height=\"309\" \/><\/a><\/p>\n<p>La gamma dinamica misura la massima differenza di luminosit\u00e0, fra ombre e luci, registrabile dal sensore prima di arrivare alla saturazione. Nel grafico sono riportate la massima differenza di luminosit\u00e0 in sottoesposizione e sovraesposizione, rispetto all&#8217;esposizione corretta, alle quali \u00e8 ancora possibile distinguere dei dettagli nelle ombre e nelle luci, la loro somma che corrisponde alla gamma dinamica complessiva registrata dal sensore, e la gamma dinamica della Nikon D7000 come riferimento. La gamma dinamica \u00e8 espressa in valori EV con un intervallo minimo di 1\/3 EV.<br \/>\nLa E-M10 ottiene in questo test un eccellente risultato con una gamma dinamica analoga a quella misurata sulle fullframe Canon 6D e Nikon D600, con differenze minime di 1\/3 di EV. Solo a 25600 Iso cede 2\/3 di EV alla 6D, ma \u00e8 superiore di 2\/3 alla Nikon D600. Anche in questo test si conferma quindi la qualit\u00e0 del sensore della E-M10.<br \/>\nLe foto di test notturne sono scattate a tutte le sensibilit\u00e0 da 200 a 25.600 Iso. Dalla sensibilit\u00e0 di 3200 Iso pubblico anche quelle ottenute con Lightroom, oltre a quelle convertite con Olympus Viewer 3, per valutarne la differenza.<\/p>\n\n<p>Come si vede le foto fino a 3200 Iso raw convertite con Olympus Viewer 3 non presentano segni di rumore ed un&#8217;ottima nitidezza, mentre in quelle convertite con Lightroo il rumore \u00e8 visibile a 3200 Iso. A 6400 Iso si pu\u00f2 vedere un leggero rumome in forma di piccoli granelli scuri veramente poco evidenti, mentre \u00e8 evidente nelle foto convertite con Lightroom con la riduzione di rumore azzerata, molto ben controllato da Olympus Viewer 3, con una buona nitidezza che permette di utilizzare pienamente queste foto. A 12800 Iso il rumore diventa pi\u00f9 percepibile e la nitidezza diminuisc, mentre nella foto Lightroo il rumore \u00e8 eccessivo. Infine a 25600 Iso con Olympus Viewer 3 il rumore \u00e8 visibile, ma sempre con granelli scuri e la foto perde di nitidezza e saturazione, con Lightroom \u00e8 pervasa dal rumore e praticamente inutilizzabile.<br \/>\nLe foto jpeg prodotte dalla macchina con la riduzione di rumore impostata su SPENTO(non pubblicate) sono quasi identiche come rumore e nitidezza a quelle convertite con Olympus Viewer 3 fino a 6400 Iso, perdendo qualcosa in nitidezza oltre questa sensibilit\u00e0. Questo \u00e8 un ottimo risultato e permette, quando non si pensa di dovere apportare in seguito correzioni alle foto, di scattare direttamente in jpeg.<br \/>\nIn conclusione con la E-M10 \u00e8 possibile scattare senza problemi fino a 3200 Iso e con qualche riserva fino a 12800. In caso di necessit\u00e0 si possono usare anche le sensibilit\u00e0 superiori, con un&#8217;ovvia perdita di qualit\u00e0, ma ottenendo risultati solo uno o due anni fa insperabili.<\/p>\n<h2>Obiettivi<\/h2>\n<p>La E-M10 \u00e8 dotata di innesto obiettivi Micro 4\/3. queto vuol dire che pu\u00f2 montare tutti gli obiettivi per Micro 4\/3 disponibili, indipendentemente dal produttore, mantenendo tutti gli automatismi previsti. Ricordo che il fattore moltiplicativo degli obiettivi 4\/3 e Micro 4\/3 \u00e8 2, quindi per conoscere la focale equivalente in termini di formato 35 mm o fullframe basta raddoppiare la focale reale<br \/>\nComplessivamente sono disponibili oltre 60 obiettivi con innesto Micro 4\/3 pi\u00f9 altri 23 Olympus 4\/3 usabili con l&#8217;adattatore MMF-3 che mantiene tutti gli automatismi.<br \/>\nCome Olympus Micro 4\/3 sono disponibili 21 obiettivi, di cui 13 zoom dal grandangolare 9-18 mm al tele zoom 75-300 comprendendo uno zoom ad amipia escursione 14-150, gli zoom a luminosit\u00e0 costante della serie Pro 12-40\/2,8 e 40-150\/2,8, e 9 focali fisse con molti obiettivi luminosi, 12\/2,0, 17\/1,8, 45\/1,8, 75\/1,8, un &#8220;pancake&#8221; 17 mm f\/2,8, ed infine un Macro 60\/2,8.<br \/>\nPanasonic offre complessivamente 23 obiettivi, 14 zoom e 9 fissi, fra cui si segnalano gli zoom ad alta luminosit\u00e0 12-35\/2,8 e 35-100\/2,8 stabilizzati, il luminoso 20\/1,7 &#8220;pancake&#8221;, i Leica 15\/1,7, 25\/1,4, 42,5\/1,2, lo zoom supercompatto e motorizzato GX 14-42, lo zoom grandangolare 7-14 mm, il Fisheye 8 mm e il macro Leica 45\/2,8.<br \/>\nOltre a questi sono disponibili 5 Sigma, uno Schneider, alcuni Samyang a messa a fuoco manuale, uno zoom Tamron 14-150 e tre eccezionali obiettivi ad alta luminosit\u00e0 e a fuoco manuale di Voigtlaender un 17,5 mm f\/0,95, un 25 mm f\/0,95 e un 42,5 mm f\/0,95.<br \/>\nInoltre il corredo disponibile aumenta prograssivamente nel tempo con nuove aggiunte da parte di tutti i produttori.<br \/>\nSulle Micro 4\/3 poi \u00e8 possibile montare, con opportuni adattatori, praticamente tutti gli obiettivi disponibili per fotocamere reflex o a telemetro grazie al ridotto tiraggio della montatura, naturalmente con messa a fuoco manuale, ma con automatismo di esposizione a priorit\u00e0 dei diaframmi. Olympus fornisce gli anelli per obiettivi 4\/3 e OM, ma ce ne sono molti altri disponibili da altri fornitori, compreso quello per Leica M.<\/p>\n<p>Con la EM-10 ho avuto a disposizione lo zoom 14-42 f\/3,5-5,6 rientrante, equivalente ad un 28-84 mm sul formato fulframe, con cui \u00e8 venduta in kit. E&#8217; un obiettivo di dimensioni ridottissime che sporge in posizione di riposo di soli due centimetri e di peso altrettanto ridotto, 91 grammi, adattandosi molto bene alle ridotte dimensioni del corpo. E&#8217; composto da 8 lenti in 7 gruppi. Il motore di messa a fuoco \u00e8 del tipo passo-passo estremamente rapido e silenzioso. Le dimensioni sono 23 mm di lunghezza per 61 di diametro e monta filtri da 47 mm.<br \/>\nCome spiegato nell&#8217;articolo Risoluzione: obiettivi e sensori riporto le misure della risoluzione orizzontale relative all&#8217;accoppiata obiettivo sensore per le focali di 14, 26 e 42 mm. La risoluzione \u00e8 determinata dall&#8217;insieme obiettivo sensore, in questo caso da 16 Mpx.<\/p>\n<h3>Olympus M Zuiko 14-42 mm f\/3,5-5,6 EZ<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/dsc04553.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28438\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/dsc04553.jpg?w=474\" alt=\"DSC04553\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/dsc04549.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28437\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/dsc04549.jpg?w=474\" alt=\"DSC04549\" width=\"474\" height=\"356\" \/><\/a><br \/>\n<strong>14 mm:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28498\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-14.jpg?w=474\" alt=\"Olympus_OM-D_E-M10_14-42EZ_risoluzione-14\" width=\"474\" height=\"310\" \/><\/a><br \/>\nrisoluzione buona al centro a tutta apertura, molto buona da f\/4,0 fino a f\/8,0 e poi decade progressivamente alla chiusura del diaframma fino a diventare scarsa a f\/22 con valori poco pi\u00f9 della della met\u00e0 di quelli a tutta apertura. I bordi sono inferiori al centro, ma non troppo, buoni da tutta apertura, migliorano un po&#8217; a f\/4,0 per poi mantenersi costanti fino a f\/8,0 e decadere come il centro alla chiusura del diaframma.<\/p>\n<p><strong>26 mm:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-26.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28499\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-26.jpg?w=474\" alt=\"Olympus_OM-D_E-M10_14-42EZ_risoluzione-26\" width=\"474\" height=\"311\" \/><\/a><br \/>\nrisoluzione buona sia al centro che ai bordi gi\u00e0 da tutta apertura. migliora un po&#8217; a f\/8,0 e poi decade progressivamente alla chiusura del diaframma fino a diventare scarsa a f\/22. I bordi sono quasi allo stesso livello del centro.<\/p>\n<p><strong>42 mm:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-42.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28500\" src=\"https:\/\/blog.francescophoto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/olympus_om-d_e-m10_14-42ez_risoluzione-42.jpg?w=474\" alt=\"Olympus_OM-D_E-M10_14-42EZ_risoluzione-42\" width=\"474\" height=\"310\" \/><\/a><br \/>\nla risoluzione \u00e8 buona sia al centro che ai bordi gi\u00e0 a tutta apertura, migliora a f\/8,0 e poi inizia a decadere da f\/8,0, mantenendosi comunque ancora buona a f\/11 per poi seguire l&#8217;andamento decrescente alla chiusura del diaframma come per le altre focali.<\/p>\n<p>La distorsione alla focale 14 mm e a f\/3,5 \u00e8 del 5 % a barilotto e rimane cos\u00ec fino a f\/22. Alle focali superiori scompare progressivamente ed a 42 mm non \u00e8 pi\u00f9 presente. La distorsione pu\u00f2 essere compensata automaticamente dalla macchina salvando in jpeg o da Olympus Viewer durante la conversione da raw.<br \/>\nLa vignettatura \u00e8 pari a 2\/3 stop a 14 mm e f\/3,5, e scompare chiudendo il diaframma. Alle focali superiori \u00e8 di circa 1\/2 stop a piena apertura.<br \/>\nComplessivamente una buona prestazione per un obiettivo di cos\u00ec ridotte dimensioni e perdi pi\u00f9 rientrante.<br \/>\nAllego le foto per le focali di 14, 26 e 42 mm a tutta apetura, a f\/8,0 e a f\/22. Come si pu\u00f2 notare l&#8217;obiettivo ha una buona nitidezza ai diaframmi pi\u00f9 aperti fino a f\/8,0 per poi decadere progressivamente, a causa della diffrazione, e infine drammaticamente a f\/22 che \u00e8 un diaframma che sconsiglio assolutamente di usare.<\/p>\n\n<h3>Obiettivi consigliati<\/h3>\n<p>La E-M10 ha una delle sue maggiori caratteristiche nella compattezza e leggerezza quindi nella scelta degli obiettivi non si pu\u00f2 prescindere da questo punto. Per fortuna Olympus fornisce un&#8217;ottima serie di obiettivi di dimensioni ridotte che si adeguano perfettamente allo spirito della E-M10.<br \/>\nLa scelta migliore se si vogliono aggiungere altri obiettivi al corredo \u00e8 quella di prendere uno o due obiettivi a focale fissa di alta luminosit\u00e0. Le Olympus hanno il vantaggio di avere la stabilizzazione integrata perci\u00f2 usando questi obiettivi si potranno fare foto in qualsiasi condizione di luce senza problemi.<br \/>\nDa non trascurare nemmeno gli obiettivi M43 di Panasonic che comprendono alcune ottiche interessanti.<\/p>\n<p><strong>Focali fisse<\/strong>: la serie Zuiko comprende 12 mm f\/2,0 (24 mm eq.) 640 \u20ac, 17 mm f\/1,8 (34 mm eq.) 500 \u20ac, 17 mm f\/2,8 &#8220;pancake&#8221; 240 \u20ac, 25 mm f\/1,8 (50 mm eq.) 450 \u20ac, 45 mm f\/1,8 (90 mm eq.) adatto per ritratti 280 \u20ac. Tutti questi obiettivi hanno dimensioni contenute e pesano al massimo 130 grammi. C&#8217;\u00e8 poi il 75 mm f\/1,8 (150 mm eq.) 880 e un po&#8217; pi\u00f9 grande e pesante (300 g) che per\u00f2 \u00e8 un mediotele.<\/p>\n<p><strong>Grandangoli:<\/strong> se si vuole scendere sotto i 24 mm equivalenti l&#8217;unica scelta \u00e8 lo Zuiko 9-18 mm f\/4,0-5,6 a 550 \u20ac.<\/p>\n<p><strong>Tele:<\/strong> la scelta migliore \u00e8 lo Zuiko 40-150 mm f\/4,0-5,6 R (80-300 mm eq.) 160 \u20ac.<\/p>\n<p><strong>Zoom tuttofare<\/strong>: l&#8217;uso di questi obiettivi, di dimensioni consistenti, \u00e8 un po&#8217; in contrasto con la filosofia della E-M10 di contenimento massimo del peso e delle dimensioni. Sono comunque disponibili lo Zuiko 14-150 mm f\/4,0-5,8 (28-300 mm eq.) 550 \u20ac e il Tamron 14-150 f\/3,5-5,8 (28-300 mm eq.) 500 \u20ac.<\/p>\n<p><strong>Macro:<\/strong> Zuiko 60 mm f\/2,8 (120 mm eq.) 490 \u20ac.<\/p>\n<p>Fra i <strong>Panasonic <\/strong>segnalo il Lumix G 14 mm f\/2,5 II &#8220;pancake&#8221;(28 mm eq.) 310 \u20ac, il Lumix G 20 mm f\/1,7 II &#8220;pancake&#8221; (40 mm eq.) 300 \u20ac, il Leica DG Summilux 15 mm f\/1,7 (30 mm eq.), il Leica DG Summilux 25 mm f\/1,4 (50 mm eq.) 490 \u20ac, il Lumix G 45-150 f\/4,0-5,6 (90-300 mm eq.) 230 \u20ac e il Lumix GX 45-175 mm f\/4,0-5,6 (90-350 mm eq.) con zoom motorizzato 360 \u20ac.<\/p>\n<h2>Raffica<\/h2>\n<p>La OM-D E-M10 dispone di due velocit\u00e0 di raffica: alta a 8 fg\/s e bassa a 3,5 fg\/s. In alta velocit\u00e0 messa a fuoco e l&#8217;esposizione sono determinate dal primo fotogramma e rimangono costanti per tutte le altre foto. Con la velocit\u00e0 pi\u00f9 bassa la messa a fuoco e l&#8217;esposizione sono determinate scatto per scatto a secondo delle rego\u00f2azioni impostate.<br \/>\nPer le mie prove ho usato una scheda in classe 10 ed ho salvato le foto solamente in jpeg, qualit\u00e0 base. E&#8217; possibile salvarle anche in raw, ma la raffica sar\u00e0 pi\u00f9 breve e la velocit\u00e0 scender\u00e0 prima.<br \/>\nCon le jpeg sono riuscito ad ottenere la velocit\u00e0 di 8 fg\/s per i primi 5 secondi, poi la velocit\u00e0 scende fre i 5 e i 6 fg\/s, ma la raffica pu\u00f2 continuare fino a che la scheda di memoria \u00e8 piena. Nel mirino o sullo schermo si vede per\u00f2 l&#8217;immagine appena scattata e non quella in tempo reale, questo pu\u00f2 creare difficolt\u00e0 nel seguire i soggetti in rapido movimento, specialmente se irregolare. Alla velocit\u00e0 pi\u00f9 bassa e attivando la messa a fuoco ad inseguimento (Tracciamento AF) la macchina ha scattato al ritmo di 3-3,5 fg\/s per un tempo illimitato; in questo caso nel mirino si vede l&#8217;immagine in tempo reale; le foto di soggetti in movimento sono risultate quasi sempre correttamente a fuoco, anche se in alcuni casi l&#8217;intera sequenza \u00e8 risultata sfocata.<\/p>\n<h2>Video<\/h2>\n<p>La ripresa video consente di riprendere video Full HD a 1920&#215;1080 pixel, HD a 1280&#215;720 pixel e VGA 640&#215;480 pixel con audio stereo. Con la fotocamera impostata su iAuto le riprese sono effettuate in totale automatismo di esposizione e messa a fuoco. Impostandola su &#8220;Filmato&#8221; \u00e8 invece poi possibile scegliere tutte le modalit\u00e0 di funzionamento, compresa quella manuale, il diaframma, il bilanciamento del bianco la compensazione dell&#8217;esposizione e le modalit\u00e0 di messa a fuoco. Si possono anche applicare alcuni effetti artistici.<br \/>\nDurante la ripresa video si pu\u00f2 scattare una fotografia.<br \/>\nNelle mie prove ho riscontrato una corretta esposizione e bilanciamento del bianco. La messa a fuoco ha funzionato abbastanza bene, sempre corretta anche se con qualche incertezza per soggetti in movimento per\u00f2 rapidamente recuperata. Eventuali passaggi di disturbo davanti alla scena non l&#8217;hanno influenzata.<\/p>\n<p>_________________________________________________________<\/p>\n<p>&lt;== <a href=\"http:\/\/wp.me\/PllAx-7or\">Precedente<\/a> <a href=\"http:\/\/wp.me\/PllAx-7nk\">Successiva<\/a> ==&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sensore La E-M10 \u00e8 dotata di un sensore Live MOS di formato Micro 4\/3 (17,3&#215;13 mm), un po&#8217; pi\u00f9 piccolo dei sensori APS adottati dalle reflex e da molte mirrorless, con 16,1 Mpx. La sua sensibilit\u00e0 varia da 100 a 25.600 Iso a passi di 1\/3 EV. 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